Perché la giustizia vince, perché la giustizia è più forte, come scrive la Perri nel suo libro, con il quale ha scelto di tornare sulla scena di alcuni dei crimini più famosi degli ultimi anni per dimostrare che i delitti perfetti non esistono. Esistono forse assassini particolarmente fortunati, che confermano quella statistica secondo cui un omicida su quattro oggi resta impunito, almeno in Italia. Con una penna raffinata e con la prefazione di Vittorio Feltri, Albina Perri torna così sulla scena del crimine di tanti misfatti che hanno riempito le pagine di cronaca dei giornali. Analizzando le indagini mossa da quella curiosità che sposta le montagne e che soprattutto inchioda gli assassini. Per sempre.
Del resto la storia è piena di errori banali: Peter Goebbels, serial killer di Berlino Ovest, dopo quattro omicidi perse la sua carta d’identità sulla scena del crimine. Ancora, nel terribile delitto del Circeo, gli assassini Gianni Guido, Angelo Izzo e Andrea Ghira vennero scoperti perché non si assicurarono che le due vittime nascoste nel bagagliaio fossero entrambe morte, prima di uscire a cena. Richard Cottingham, il killer di Times Square, aveva disegnato la mappa dell’albergo dove aveva commesso alcuni omicidi per vantarsi con i colleghi di lavoro. Dennis Nielsen, serial killer e necrofilo scozzese, buttò i pezzi delle sue vittime nel water, intasandolo. David Berkovwitz, il serial killer detto il Figlio di Sam, venne catturato perché quando commise un duplice omicidio aveva lasciato l’auto in divieto di sosta e prese una multa.
E poi ancora, Leonard Earle Nelson, lo Strangolatore oscuro che terrorizzò gli Stati Uniti negli anni Venti, andò dal barbiere con il sangue dell’ultima vittima tra i capelli. Il famosissimo serial killer Ted Bundy fu preso per un banale controllo stradale, perché girava su un’auto rubata, guidando a zig zag, di notte e senza luci. E poi ci sono le storie italiane che Albina Perri ricostruisce nel suo libro: quella di Giuseppe Piccolomo, della contessa Alberica Filo della Torre, della Circe della Versilia, di Guerrina Piscaglia, di Donato Bilancia, di Marco Vannini, di Isabella Noventa, di Unabomber, di Massimo Bossetti e dei Ludwig, oltre naturalmente a quella del piccolo Tommy. Undici storie terribili, unite da un unico denominatore: il diavolo fa le pentole, ma non i coperchi e prima, perché “se sputi al cielo, in faccia torna”.
Delitti imperfetti – Gli errori fatali degli assassini
Albina Perri
Mursia
Pag 176
Prezzo 16 €
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A proposito di gialli, leggi questo libro, è un capolavoro: https://wwayne.wordpress.com/2023/10/07/scopriro-la-verita-2/