Un po’ di fatica comincia a farsi sentire, spunta anche qualche piccolo acciacco (con Rune ha accusato un fastidio alla schiena). “Sono contento di essere qui – ha detto – e di andare in campo per dare il massimo. Ho un giorno e mezzo per recuperare, in modo da essere al top per sabato”. La sfida Sinner-Medvedev non è una novità per le Atp Finals di Torino. Nel 2021 il russo sconfisse in tre set (6-0, 6-7, 7-6) il giovane Jannik, subentrato nel torneo all’infortunato Berrettini. La partita creò polemiche, soprattutto sui social, per il gesto dello “sbadiglio” di Medvedev in faccia all’azzurro mentre stava dominando un set. Tutto poi ridimensionato dallo stesso Sinner: “Medvedev un po’ scorretto? E’ una parola grossa”.
Quest’anno il russo si è qualificato come secondo nel girone ‘rosso’, dopo aver perso contro un pimpante Carlos Alcaraz che sembra aver ritrovato la verve di qualche mese fa. La partita è iniziata proprio con un doppio fallo del russo, presagio di una giornata storta. L’equilibrio è poi regnato fino al 3-3 e quando l’inerzia sembrava volgere a favore di Medvedev lo spagnolo ha cominciato a fare ‘magie’ e ha piazzato il break, prima di chiudere 6-4. Nel secondo set, invece, il servizio l’ha fatta a lungo da padrone, su entrambi i fronti. Il game decisivo è stato il nono, nel quale il fuoriclasse di Murcia ha strappato il servizio all’avversario e si è involato verso il 6-4 finale. “In questo momento Sinner è in una forma top – ha detto Medvedev nel post partita – e quindi può fare qualunque cosa, qualunque colpo, questo perché è un top player. Lui sta giocando in modo incredibile, io devo giocare meglio di oggi. Devo dimenticare in fretta il match di oggi e focalizzarmi in fretta su quello di domani: appena esco da questa stanza devo pensare come battere Jannik”. Ora Alcaraz affronterà Nole Djokovic, sfida tra i primi due giocatori del ranking mondiale. A Torino sarà un sabato ad alta tensione, lo spettacolo è assicurato.
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