Altri temi riguardano i piani dell’Ue per garantire a Kiev il flusso di armi, di denaro e il percorso di adesione all’Unione, oltreché il tema dell’interruzione dell’import di grano ucraino.
Il plebiscito, cominciato sabato, dovrebbe durare fino all’inizio di gennaio; i cittadini possono rispondere per iscritto o on-line, e il risultato non sarà vincolante ma coincide con un cruciale vertice Ue, a dicembre, dei capi di Stato e di governo dei Ventisette in cui il tema dell’Ucraina sarà cruciale.
Tra l’altro anche l’altro grande alleato di Kiev, gli Stati Uniti, vive una situazione di incertezza: rimane infatti l’opposizione di una parte del partito repubblicano al Congresso e la posizione dell’ex presidente e potenziale candidato repubblicano alla rielezione presidenziale, Donald Trump, rimane fermamente a favore del negoziato e della ricerca di un accordo con la Russia. E Trump nei sondaggi è avanti al capo della Casa Bianca, Joe Biden.
Intanto il ministro della Difesa tedesco, Boris Pistorius, è arrivato a Kiev per una visita non annunciata, per ribadire il sostegno di Berlino all’Ucraina. Pistorius è arrivato in treno e dovrebbe avere colloqui con il suo omologo ucraino e con il presidente Volodymyr Zelensky.
Boris Pistorius, ministro tedesco
Berlino, il secondo fornitore di attrezzature militari a Kiev dopo gli Stati Uniti, sta cercando di offrire rassicurazioni dopo che lo spostamento dell’attenzione verso la guerra in Medio Oriente ha suscitato preoccupazioni per il calo del sostegno all’Ucraina. La visita arriva dopo l’aumento degli attacchi aerei russi e mentre Kiev si prepara a un possibile aumento degli attacchi alle strutture energetiche del Paese nei prossimi mesi.
Si tratta della seconda visita di Pistorius a Kiev da quando è diventato ministro della Difesa all’inizio di quest’anno, e arriva un giorno dopo che il segretario alla Difesa degli Stati Uniti, Lloyd Austin, si è recato in Ucraina senza preavviso.
Oltre ai colloqui politici, Pistorius parteciperà a una cerimonia di deposizione di una corona di fiori nella piazza Maidan di Kiev e visiterà un centro di addestramento militare. Dopo qualche esitazione iniziale, la Germania ha aumentato drasticamente il suo sostegno all’Ucraina per contrastare l’invasione russa e ha consegnato a Kiev una vasta gamma di armamenti, dai carri armati pesanti ai sistemi di difesa aerea e munizioni.
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