E’ un 56enne italiano l’autore del
duplice tentato omicidio di 2 cittadini africani avvenuto il 10
aprile scorso a Tortona (Alessandria). Lucio Gentiletti, ex
calzolaio e tuttofare, arrivato da Roma in provincia poco prima
dei fatti, è stato arrestato dai carabinieri e si trova in
carcere. Lo ha fatto per un “senso di giustizia” di fronte al
dilagare della criminalità, ritenendo i 2 stranieri responsabili
dello spaccio di droga sul territorio, anche a minori.
L’uomo, il 10 aprile scorso, presentandosi nella casa dove si
trovavano i due cittadini extracomunitari, un ghanese di 31 anni
e un guineano di 21, come appartenente alle forze dell’ordine li
aveva poi aggrediti e colpiti a sangue freddo prima con pistola
e fucile a canne mozze. Le indagini dei carabinieri, partite
subito dopo i fatti, grazie ad attività tecniche e
testimonianze, hanno portato all’individuazione del 56enne, con
il quale una delle vittime aveva comuni amicizie. Nella sua
abitazione, con unità cinofile, sono stati rinvenuti un fucile a
canne mozze con matricola abrasa, una pistola calibro 7,65 non
censita e 2 coltelli di tipo militare, compatibili con le armi
usate per il duplice tentato omicidio. C’è anche una paletta di
segnalazione della Polizia di Stato, con matricola abrasa, e un
apprezzabile quantitativo di munizioni.
Arrestato per l’illecita detenzione di armi da fuoco
clandestine e alterate, durante l’interrogatorio di garanzia
davanti al Gip, Gentiletti ha confessato. Le indagini hanno
anche portato al ritrovamento dell’hashish nell’appartamento
delle vittime, è alla denuncia di spaccio di uno delle due
vittime di Gentiletti.
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