Le Borse europee proseguono fiacche
dopo l’avvio debole di Wall Street. L’attenzione degli
investitori si concentra sull’andamento della crescita economica
globale, dopo il calo dei profitti industriali della Cina. In
flessione anche i titoli di Stato mentre la presidente della
Bce, Christine Lagarde, sostiene che l’inflazione potrebbe
leggermente risalire.
Poco mosso l’indice stoxx 600 (-0,08%). Seduta debole per
Londra e Madrid (-0,2%), Parigi (-0,1%) mentre Milano gira in
rialzo e guadagna lo 0,1%. I listini sono appesantiti dalle auto
(-0,4%). Vendite anche sulle banche (-0,3%) e sulle
assicurazioni (-0,1%). Poco mossa l’energia (+0,05%), con il
prezzo del petrolio in lieve calo. Il Wti scende dello 0,3% a
75,3 dollari al barile e il Brent si attesta a 80,3 dollari
(-0,3%). In luce le Ttlc (+0,4%) ed il settore immobiliare
(+0,8%).
Acquisti sulle utility (+0,6%), con il prezzo del gas in
calo. Ad Amsterdam le quotazioni cedono il 4,3% a 44 euro al
megawattora, dopo aver toccato un minimo di giornata a 43 euro.
Sul fronte valutario l’euro scende a quota 1,0933 sul dollaro
mentre tra i metalli, l’oro resta sopra i 2.000 dollari l’oncia
(2.011 dollari).
A Piazza Affari in luce Amplifon (+2,4%) e Tim (+2,3%). Bene
anche le utility con A2a (+1,8%) e Hera (+1,6%), Erg (+1%) e
Enel (+0,7%). Scivola Leonardo (-2,9%). Male anche Unicredit
(-0,9%), nel giorno in cui esce dalla lista delle 29 banche
sistemiche a livello globale stilata dal Financial
Stability Board assieme al comitato di Basilea. Male anche
Prysmian (-0,7%) e Stm (-0,6%). Lo spread tra Btp e Bund si
attesta a 174 punti, con il rendimento del decennale italiano al
4,29 per cento.
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