Le Borse europee proseguono incerte
dopo l’avvio di Wall Street e con l’inflazione Usa che accelera.
Gli investitori sono a caccia di indizi per le prossime mosse
delle banche centrali sul fronte della politica monetaria, con
l’ipotesi di un taglio dei tassi che si allontana. Sotto i
riflettori anche l’evolversi delle tensioni geopolitiche. Sul
versante valutario l’euro scende a 1,0953 sul dollaro.
L’indice d’area stoxx 600 sale dello 0,1%. Positiva Parigi
(+0,1%), in calo Milano (-0,3%) e Francoforte (-0,1%) e Madrid
(-0,06%) mentre amplia il calo Londra (-0,5%). I listini sono
appesantiti dalle banche (-1%) e dalle assicurazioni (-0,1%),
mentre si guarda ai prossimi ricavi con l’andamento dei tassi
d’interesse. In calo anche la farmaceutica (-0,3%) e le utility
(-0,2%), queste ultime con il prezzo del gas che scende dello
0,7% a 30,7 euro al megawattora. Poco mossa l’energia (-0,1%),
con il petrolio in rialzo. Il Wti sale del 2,1% a 72,9 dollari
al barile e il brent a 78,3 dollari (+1,9%). Giù anche il lusso
(-0,4%), con gli analisti che vedono un 2024 debole. Seduta
positiva il comparto dell’auto (+0,5%). In rialzo il settore
tecnologico (+0,7%).
Tornano in calo i rendimenti dei titoli di Stato. Lo spread
tra Btp e Bund si attesta a 157 punti, con il tasso del
decennale italiano che scende di cinque punti base al 3,79%. In
flessione anche il titolo tedesco che cede 3 punti base al
2,21%. In calo anche la Spagna al 3,12% e la Grecia al 3,26%.
A Piazza Affari prosegue la corsa di Iveco (+6,7%), con gli
analisti che la pruomovono. Corrono anche Cucinelli (+2,5%),
Pirelli (+2,3%), Leonardo (+2%) e Ferrari (+1,4%). In luce
Amplifon (+0,9%) e Campari (+0,7%). In fondo al listino Mps
(-3,5%). Male anche Saipem (-2,6%) e A2a (-2,3%).
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