Le Borse europee proseguono deboli
in vista dell’avvio di Wall Street dove i future sono in rialzo.
I mercati valutano i segnali delle banche centrali sul fronte
del taglio dei tassi d’interesse il prossimo anno. In
particolare si valutano interventi meno aggressivi da parte
della Fed, rispetto alle indicazioni dei giorni scorsi. Poco
mossi i titoli di Stato con lo spread tra Btp e Bund a 168 punti
e il rendimento del decennale italiano al 3,69%. L’euro sale a
1,0910 sul dollaro.
L’indice Stoxx 600 cede lo 0,1%. In calo Parigi, Francoforte
e Milano (-0,3%), Madrid (-0,1%). Sale Londra (+0,6%). I
principali listini sono appesantiti dalle auto (-1%) e dal lusso
(-1,4%). Vendite anche sulle utility (-0,5%), con il prezzo del
gas che sale del 6% a 35,2 euro al megawattora.
Seduta in rialzo per il comparto finanziario. Le banche
guadagnano lo 0,3% e le assicurazioni lo 0,2%. Bene le Tlc
(+0,2%), con le ipotesi di consolidamento del settore dopo
l’offerta di Iliad a Vodafone (+6,6%) per la fusione delle
attività in Italia. A Piazza Affari brilla Tim (+3,8%) che va
avanti con l’operazione Netco anche dopo la citazione del socio
francese Vivendi (-0,5%). Tra i comparti azionari in luce
l’energia con il petrolio che sale con la situazione del
trasporto in Mar Rosso.
A Milano si mettono in mostra Tenaris (+1,3%), Eni e Saipem
(+1,2%), con quest’ultima che ha sottoscritto un accordo con
Valmet per decarbonizzare l’industria. In ordine sparso le
banche con Banco Bpm (+1,1%), Unicredit (+0,7%) e Mps (+0,3%)
mentre scendono Bper (-0,1%) e Intesa (-0,3%). In fondo al
listino Ferrari (-2,8%), Amplifon (-1,9%) e Diasorin (-1,8%),
quest’ultima dopo il piano industriale.
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