L’accordo – spiega il Consiglio – liberalizzerà e faciliterà il commercio e gli investimenti, oltre a promuovere una relazione economica più stretta, che aprirà significative opportunità economiche per le aziende e i consumatori di entrambe le parti. L’Ue è il terzo partner commerciale della Nuova Zelanda. Il commercio bilaterale di beni tra i due partner è aumentato costantemente negli ultimi anni, raggiungendo quasi 9,1 miliardi di euro nel 2022.
Una volta entrato in vigore l’accordo, si prevede che il commercio bilaterale crescerà fino al 30%, con le esportazioni annuali dell’Ue potenzialmente in crescita fino a 4,5 miliardi di euro. Gli investimenti dell’Ue in Nuova Zelanda hanno il potenziale di crescere fino all’80%. L’accordo può ridurre di circa 140 milioni di euro l’anno i dazi per le imprese dell’Unione nel primo anno di applicazione.
Nel dettaglio, l’accordo prevede di eliminare tutte le tariffe sulle principali esportazioni dell’Ue verso la Nuova Zelanda, quali carne suina, vino e spumante, cioccolato, dolciumi e biscotti; aprire il mercato dei servizi della Nuova Zelanda in settori chiave come i servizi finanziari, le telecomunicazioni, il trasporto marittimo e i servizi di consegna; garantire un trattamento non discriminatorio per gli investitori dell’Ue in Nuova Zelanda e viceversa; migliorare l’accesso delle imprese dell’Ue agli appalti pubblici neozelandesi per beni, servizi, lavori e concessioni di lavori; proteggere quasi 2000 vini e liquori dell’Ue come Prosecco, Vodka polacca, Rioja, Champagne e Tokaji; proteggere 163 dei più rinomati prodotti tradizionali dell’Ue (indicazioni geografiche), come i formaggi Asiago, Feta, Comtè o Queso Manchego, il prosciutto Istarski prut, il marzapane di Lubecker o le olive Elia Kalamatas; facilitare i flussi di dati, norme prevedibili e trasparenti per il commercio digitale e un ambiente online sicuro per i consumatori; prevenire requisiti ingiustificati di localizzazione dei dati e mantenere elevati standard di protezione dei dati personali; aiutare le piccole imprese a esportare di più attraverso un capitolo dedicato alle piccole e medie imprese; ridurre i requisiti e le procedure di conformità per consentire un flusso più rapido delle merci; proteggere e far rispettare i diritti di proprietà intellettuale, allineandoli agli standard dell’Ue, secondo gli impegni della Nuova Zelanda.
L’accordo di libero scambio Ue Nuova Zelanda è inoltre il primo accordo a integrare pienamente il nuovo approccio dell’Ue al commercio e allo sviluppo sostenibile, approvato dal Consiglio nelle conclusioni del 17 ottobre 2022. Comprende un capitolo dedicato ai sistemi alimentari sostenibili, un articolo dedicato al commercio e all’uguaglianza di genere e una disposizione specifica sulla riforma del commercio e dei sussidi ai combustibili fossili.
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