A più di sei anni dai fatti, la
Procura di Piacenza ha citato a giudizio un ispettore capo della
Polizia penitenziaria, Giovanni Marro, per il presunto pestaggio
subito in carcere da un detenuto tunisino. L’ispettore risponde
di lesioni aggravate.
Per quanto avvenuto il 20 luglio 2017 la Procura aveva
inizialmente chiesto l’archiviazione ma poi, dopo l’opposizione
del difensore del detenuto, avvocato Luca Sebastiani, il Gip
Luca Milani aveva ordinato nuove indagini che hanno portato a
formulare la citazione a processo per Marro, difeso
dall’avvocato Mauro Pontini. Quel giorno, qualche ora prima, il
tunisino era stato protagonista di una protesta, con un altro
detenuto, prendendo le chiavi e chiudendo le porte di una
sezione. In seguito sarebbe avvenuto il pestaggio, da parte di
più agenti, ma gli altri che hanno partecipato insieme
all’imputato non sono mai stati identificati. L’ispettore è
accusato di aver colpito il detenuto con calci, schiaffi e
testate.
Per la resistenza a pubblico ufficiale durante la protesta il
tunisino è già stato condannato in via definitiva. Per
l’ispettore la prima udienza è stata fissata, invece, il primo
febbraio 2024 e il detenuto, attraverso l’avvocato Sebastiani,
si costituirà parte civile.
“A febbraio ci sarà finalmente la prima udienza
dibattimentale, a distanza di più di sei anni e mezzo dal
pestaggio denunciato dal detenuto e di due anni e mezzo dalla
decisione del Gip di non archiviare”, dice l’avvocato
Sebastiani, interpellato per un commento. “Si tratta di un
processo che si deve ancora svolgere, dunque è giusto ricordare
il principio di non colpevolezza; è però quantomeno singolare
iniziarlo a poco più di un anno dalla prescrizione, soprattutto
considerando che il processo di primo grado, per i fatti che nel
medesimo giorno furono invece contestati al mio assistito, non
solo è stato celebrato, ma si è concluso nel 2019”, aggiunge.
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