“Il totale del bilancio pareggia su 1,8 miliardi di euro, con un incremento di circa 96 milioni di euro rispetto alle previsioni iniziali 2023” e “le risorse che si prevede di accertare nell’anno e disponibili per i programmi di spesa, passano da 1,522 a 1,541 miliardi di euro, con un incremento di 19 milioni, pari all’1,22%, ridimensionando di molto l’effetto ‘incremento’ del bilancio, soprattutto se raffrontato al tasso di inflazione”, prosegue Guichardaz. Cresce il fondo pluriennale vincolato, “per riscrivere a bilancio risorse di anni precedenti” “a dimostrazione di una mancata programmazione”, precisa la consigliera. “Riportare sul bilancio investimenti finanziati da risorse 2023 e non realizzati possiamo dire che gli investimenti finanziati da risorse del 2024 decrescono di circa 30 milioni di euro”.
Per lo sviluppo sostenibile “sono allocati circa 2,3 milioni nel 2024, 3,6 nel 2025 e 2 nel 2026. Forse un po’ poco per garantire delle politiche di sviluppo energetico. Continuano poi gli investimenti rispetto per il monitoraggio degli effetti climatici, ma poi si tritura un ghiacciaio come se questo si autoriproducesse.” Guichardaz è critica anche sulle spese sanitarie, dove agli investimenti sull’ampliamento del Parini fanno da contraltare i dati che parlano di “altri 70 professionisti che operavano in sanità hanno deciso di cessare la loro attività lavorativa in quest’ultimo anno. Fra essi molti Oss a cui l’indennità di attrattività viene ancora negata”.
Infine, “anche l’aumento significativo di risorse sulla scuola è da imputare agli adeguamenti contrattuali e la necessità di appianare buchi legati alla mala applicazione delle leggi come l’elargizione del bonus formazione agli insegnanti precari che con vari ricorsi erano riusciti a far valere i propri diritti e che finalmente questo bilancio riconosce.
Sull’istruzione ben poche sono le risposte. Si pensa a costruire nuovi edifici scolastici quando quelli appena consegnati fanno acqua”, conclude la consigliera.
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