Le Borse europee proseguono caute
dopo l’avvio di Wall Street. Sotto i riflettori le indicazioni
che arrivano dalle banche centrali sull’ipotesi di un taglio dei
tassi d’interesse nel prossimo anno. Resta alta l’attenzione sul
fronte della crescita economica anche alla luce delle tensioni
geopolitiche. Sul fronte valutario l’euro scende a 1,0964 sul
dollaro mentre i titoli di Stato sono in calo, con il Bund
tedesco sotto il 2% per la prima volta dopo nove mesi. Lo spread
tra Btp e Bund si attesta a 162 punti, con il rendimento del Btp
al 3,59%.
Poco mosso (+0,02%) l’indice Stoxx 600. Sale Londra (+0,8%),
con l’inflazione che frena e l’impatto sulle decisioni della
Banca d’Inghilterra. In terreno negativo Milano (-0,2%), Madrid
e Francoforte (-0,1%), piatta Parigi (-0,06%). Le Borse sono
appesantite dal comparto tecnologico (-0,5%) e dalle utility
(-0,1%), queste ultime con il prezzo del gas in lieve rialzo a
33 euro al megawattora.
Seduta in rialzo per il settore finanziario (+0,2%) con le
banche e le assicurazioni (+0,3%). Sale anche l’energia (+0,5%),
con il prezzo del petrolio in aumento. Il Wti guadagna l’1,7% a
75,1 dollari al barile mentre il Brent si attesta a 80,3 dollari
(+1,4%). Positivo il settore delle Tlc con Tim che a Piazza
Affari guadagna il 5,4, con la partecipazione al progetto della
rete da parte di F2i e Fondazione Crt, e Telefonica che a Madrid
sale del 2,5%, con il governo spagnolo, attraverso la holding di
partecipazioni statali Sepi, acquisterà fino al 10% della
società.
Piazza Affari è appesantita dalle banche con Banco Bpm
(-1,8%), Bper (-1,3%), Mps (-1,1%) e Intesa (-0,7%) mentre è
piatta Unicredit (+0,06%). In luce Inwit (+1,2%), Campari (+1%),
Iveco (+0,9%) e Eni (+0,8%).
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