Le indagini, coordinate dal pm di Nuoro Andrea Ghironi, stanno anche scandagliando il passato dell’uomo: Cidu nel dicembre 2022 era stato assolto, con il figlio Mauro, dall’accusa di aver sgozzato degli agnelli e dato fuoco a un’azienda a Lodine. Gli inquirenti, ora, si chiedono se la data dell’omicidio – che coincide grosso modo con il giorno della sentenza dello scorso anno – sia una tragica coincidenza o un segnale preciso. E ci sarebbe più di un indizio che potrebbe dare una svolta al caso in breve tempo.
Nel frattempo è slittata a sabato mattina all’ospedale San Martino di Oristano l’autopsia sul corpo di Cidu che sarà eseguita dal medico legale Roberto Demontis.
Stamattina a Nuoro si è riunito il comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica presieduto dal prefetto Giancarlo Dionisi, a cui hanno partecipato il sindaco di Gavoi Salvatore Lai e la procuratrice Patrizia Castaldini. “Abbiamo chiesto unitarietà di intenti per arrivare a una soluzione del caso alla procuratrice Castaladini che ci ha assicurato il massimo impegno – ha detto all’ANSA Dionisi – Ci sarebbe già qualche pista investigativa per la risoluzione del caso, ma anche delle piste che portano agli autori degli attentati negli ultimi mesi. Gavoi è un paese tranquillo e bisogna capire subito cosa è successo negli ultimi tempi affinché il paese non precipiti nelle dinamiche di anni bui che lo hanno investito in passato”. Il riferimento è al femminicidio di Dina Dore nel marzo 2008.
“Gli inquirenti stanno lavorando seriamente e siamo tutti consapevoli che c’è un salto di qualità negativa rispetto agli attentati – ha detto il sindaco Lai – Questo implica un rafforzamento ulteriore dei controlli che sono già stati intensificati”.
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