Due spettacoli, tre ore circa ciascuno, seguiti in maniera immersiva dal pubblico che per quattro serate (il 16 e 17 dicembre le prime due recite) ha gremito il teatro. Niente scenografie, niente regie: è un po’ il Credo del maestro, da tempo. Orchestra e coro ad occupare l’intero palcoscenico; i cantanti tra le due formazioni: tutti avvolti dalle scenografie virtuali di un gruppo di giovani visual artist a sottolineare i luoghi delle vicende o a suggerire quell’azione che la (quasi) forma di concerto ha azzerato. Effetto piacevole, ma tutto sommato, distraente oltre che dispendiosa, certamente “ecologica”. I brani iconici delle due opere, la preghiera di Norma “Casta diva” e il coro “Va pensiero” del Nabucco sono stati i momenti più attesi, e più apprezzati, dei due spettacoli nei quali il peso del Coro del Teatro Municipale di Piacenza, preparato da Corrado Casati, è stato determinante.
Ottimi i due cast a partire dalla Norma di Monica Conesa, soprano con voce svettante, di potenza stupefacente, che però ha impiegato buona parte delle sue energie, almeno per quasi tutto il primo atto, a fingersi Maria Callas, sia nelle movenze che, a tratti, nella voce: ma il modello altissimo della Divina rimane irragiungibile. In Nabucco a svettare è stata l’altra donna protagonista, Abigaille, cui ha dato corpo Lidia Fridman, cantante con voce dalle sonorità a tratti contraltili.
Applauditissima. Bene, e anche di più, tutti gli altri: il Nabucco autorevole di Serban Vasile, la Fenena di Francesca Di Sauro, l’Ismaele di Riccardo Rados e lo Zaccaria di Evgeny Stavinsky per l’opera verdiana, il Pollione di Klodjan Kaçani, l’Adalgisa di Paola Gardina e l’Oroveso di Vittorio De Campo per quella di Bellini. Ma rimane incontrovertibile il fatto che questa Trilogia rimarrà nella storia del festival ravennate: mai opere come Norma e come Nabucco, suoi cavalli di battaglia fin dagli anni fiorentini, consegnati anche al disco, sono parse come in questi giorni vere e proprie sinfonie. Il 22 a Ravenna e il 23 a Busseto, Riccardo Muti dirigerà il Gala verdiano, anche per la salvaguardia di Villa Verdi.
Riproduzione riservata © Copyright ANSA