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Ultimo aggiornamento 22 Dicembre, 2023, 12:27:09 di Maurizio Barra
I primi due terzi della Trilogia d’autunno, che da vari anni conclude il Ravenna Festival, si sono completati ieri sera, 20 dicembre, in maniera trionfale al Teatro Alighieri della città romagnola con le ultime note del Nabucco di Giuseppe Verdi. Secondo titolo scelto da Riccardo Muti, assieme a Norma di Vincenzo Bellini ascoltata invece il 19, anch’essa terminata in una grande festa di applausi a tutti gli interpreti, ma, e non poteva attendersi altro, a lui, al Maestro che ha condotto le due opere in maniera come sempre totalizzante, coinvolgente e a tratti impetuosa, accompagnando per mano (ma non è più una novità) i suoi ragazzi dell’Orchestra Giovanile Luigi Cherubini ai quali non ha risparmiato sorrisi di assenso, gesti paterni, carezze quasi, anche se con la bacchetta ben salda in mano. Due spettacoli, tre ore circa ciascuno, seguiti in maniera immersiva dal pubblico che per quattro serate (il 16 e 17 dicembre le prime due recite) ha gremito il teatro. Niente scenografie, niente regie: è un po’ il Credo del maestro, da tempo. Orchestra e coro ad occupare l’intero palcoscenico; i cantanti tra le due formazioni: tutti avvolti dalle scenografie virtuali di un gruppo di giovani visual artist a sottolineare i luoghi delle vicende o a suggerire quell’azione che la (quasi) forma di concerto ha azzerato. Effetto piacevole, ma tutto sommato, distraente oltre che dispendiosa, certamente “ecologica”. I brani iconici delle due opere, la preghiera di Norma “Casta diva” e il coro “Va pensiero” del Nabucco sono stati i momenti più attesi, e più apprezzati, dei due spettacoli nei quali il peso del Coro del Teatro Municipale di Piacenza, preparato da Corrado Casati, è stato determinante. Ottimi i due cast a partire dalla Norma di Monica Conesa, soprano con voce svettante, di potenza stupefacente, che però ha impiegato buona parte delle sue energie, almeno per quasi tutto il primo atto, a fingersi Maria Callas, sia nelle movenze che, a tratti, nella voce: ma il modello altissimo della Divina rimane irragiungibile. In Nabucco a svettare è stata l’altra donna protagonista, Abigaille, cui ha dato corpo Lidia Fridman, cantante con voce dalle sonorità a tratti contraltili. Applauditissima. Bene, e anche di più, tutti gli altri: il Nabucco autorevole di Serban Vasile, la Fenena di Francesca Di Sauro, l’Ismaele di Riccardo Rados e lo Zaccaria di Evgeny Stavinsky per l’opera verdiana, il Pollione di Klodjan Kaçani, l’Adalgisa di Paola Gardina e l’Oroveso di Vittorio De Campo per quella di Bellini. Ma rimane incontrovertibile il fatto che questa Trilogia rimarrà nella storia del festival ravennate: mai opere come Norma e come Nabucco, suoi cavalli di battaglia fin dagli anni fiorentini, consegnati anche al disco, sono parse come in questi giorni vere e proprie sinfonie. Il 22 a Ravenna e il 23 a Busseto, Riccardo Muti dirigerà il Gala verdiano, anche per la salvaguardia di Villa Verdi.
Sono nato a Torino, il 19 Febbraio 1968. Ho alle spalle un'educazione direi Umanistica di base, avendo frequentato il Liceo Classico Valsalice e Lingue e Lettere Moderne all'Università. Grande passione per tutto ciò che è una tastiera, dal pianoforte o simili, ai PC, di cui peraltro amo anche il touch. Inoltre, un'altra mia grande passione, è lo sport e mi ha molto coinvolto, siccome ho lavorato molto su di me negli anni, passando attraverso varie fasi, nelle quali sono ingrassato moltissimo e poi sono diventato assai magro, dunque, siccome più volte ho dovuto intervenire su di me, ho voluto approfondire questo discorso ed ho conseguito il Master CFT come Personal Fitness Trainer presso Issa Italia. La voglia e l'interesse ad approfondire tante tematiche e la curiosità olistica, alle volte giocano brutti scherzi, perchè si rischia di iniziare tutto e concretamente di non riuscire a concludere nulla. Bisogna in teoria scegliere cosa fare da grande, il fatto è che io sono già ben cresciuto ed ora mi sento assai coinvolto dall'ambito tecnologico e dunque spero, soprattutto, di essere un intermediario tra i vedenti, diciamo, o comunque tra tutti e proprio chi è non vedente come me, sia per mostrare quante cose si possono fare in autonomia, sia per avvicinare (e qui mi appello a sviluppatori, amanti di softwares etc...) la facilità e l'accesso all'uso completo della tecnologia anche da parte degli stessi non vedenti, che comunque si devono spesso scontrare con grafici, pagine poco accessibili e continui escamotage, per fare cose che, con il famoso click, in teoria si risolvono subito e questo poi non è sempre vero; in sostanza lo scopo o l'idea sono quelli di avvicinare i vedenti, sviluppatori di apps e siti, a renderle più accessibili, metendo dunque a disposizione la mia conoscenza delle Tecnologie Assistive (Assistive Tecnologies) di cui mi ritengo un buon conoscitore. Non parliamo poi delle Apps Mobili ed anche di quel mondo, davvero meraviglioso ed il cui approccio per me è stato direi facile, ma mi rendo conto che non è così per tutti. Quindi, spero, nel tempo, di mettere a disposizione la mia modestissima ed umile e piccola esperienza, mantenendo vivo ogni nuovo possibile fronte di apprendimento e confronto e conoscenza, tutti utili e sempre necessari, non si smette mai di imparare e neanche di confrontarsi. Dunque, spero di avervi con me, sempre più numerosi, lungo questo nuovo cammino! Inoltre, siccome la tecnologia non è soltanto procedure, tutorials su come usare un sistema operativo o su come riparare PC, ma offre anche molti strumenti di consultazione, visione, ascolto, cercherò di condividere con voi le mie impressioni e quindi files, contenuti multimediali o altro, non avranno soltanto attinenza tecnologica, ma qualcosa a che fare con la rete l'avranno. Anzi, sono benvenuticommenti, suggerimenti e proposte. Con il trascorrere del tempo, il sito ha preso la direzione informativa. Pur essendo da solo a gestire tutta questa mole di notizie, prometto di dare sempre il massimo per fornire tutte le notizie il più possibile aggiornate in tempo reale, relative a tantissime categorie: Mondo, Cronaca, Economia, Politica, Tecnologia, Scienza, Medicina, Spettacoli, Cinema, Musica, Cultura, Calcio e sport, Regione Piemonte, tutto, ma proprio tutto, sulla Juventus e molto, molto altro. Grazie a tutti!
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