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“La guerra” a Gaza “andrà avanti ancora per molti mesi”. Lo ha detto il capo di stato maggiore dell’esercito israeliano Herzi Halevi.   

“Questa guerra – ha detto Halevi sostenendo che i combattimenti ora si concentrano soprattutto al sud della Striscia ma senza dimenticare il nord – ha obiettivi necessari e non facili da raggiungere, si svolge in un territorio complesso. Ecco perché continuerà ancora per molti mesi e lavoreremo con metodi diversi, in modo che i risultati ottenuti possano essere mantenuti per lungo tempo”. “Non esistono soluzioni magiche – ha spiegato ancora il capo di stato maggiore -, né scorciatoie per smantellare completamente un’organizzazione terroristica, ma combattimenti ostinati e determinati. E siamo molto, molto determinati”. L’esercito, ha concluso, “non consentirà il ritorno al tipo di sicurezza che c’era prima del 7 ottobre e non permetterà che un attacco come quello sia ripetuto”.

Gli Houthi yemeniti hanno affermato di aver attaccato una nave nel Mar Rosso e di aver lanciato un drone verso Israele. In un comunicato, gli Houthi hanno affermato di aver “effettuato un’operazione di targeting contro una nave commerciale”, identificata come MSC United, e di aver lanciato una serie di “droni contro obiettivi militari” nel sud di Israele. Le operazioni sono state svolte come gesto di solidarietà con i palestinesi.

“Un nostro aereo da combattimento ha intercettato oggi con successo un obiettivo aereo ostile sul Mar Rosso mentre era diretto verso Israele, prima che entrasse nel nostro territorio”: lo ha reso noto il portavoce militare Daniel Hagari attribuendo la paternità dell’attacco agli Houthi. Secondo i media il velivolo era diretto verso Eilat. “Gli attacchi degli Houthi contro Israele sono azioni terroristiche”, ha proseguito Hagari. “Avvengono sotto la direzione dell’Iran, mediante intelligence e mezzi di combattimento iraniani”. “Quelle azioni – ha affermato – sono dirette non solo contro Israele. Sono un problema per il mondo”.

Gli Usa hanno distrutto 12 droni e cinque missili lanciati dagli Houthi sul Mar Rosso. Lo riferisce il Pentagono in una nota

Secondo informazioni da Gaza, riprese da Haaretz, l’esercito israeliano ha ucciso Hamis al-Najar, membro del Consiglio legislativo di Hamas in un raid a Khan Yunis nel sud della Striscia. Secondo le stesse informazioni nell’attacco sono stati uccisi la moglie, i suoi due figli e numerosi nipoti.

Mentre è salito ad almeno 106 morti il bilancio delle vittime del bombardamento aereo israeliano che ha colpito lunedì il campo profughi di Maghazi, nel centro della Striscia di Gaza, continuano oggi non solo le operazioni militari israeliane nella regione, ma anche gli scontri in Cisgiordania e gli scambi di missili ed artiglieria fra Israele e le milizie filoiraniane nel sud del Libano, al punto che il ministro israeliano della Difesa ha detto che lo Stato ebraico sta subendo attacchi su sette fronti, anche se finora ha risposto solo a sei nemici.

Il nuovo bilancio di morti nel campo di Maghazi è stato diffuso dall’agenzia di stampa americana Associated Press, citando i registri del vicino ospedale di Al-Aqsa. Un precedente bilancio fornito dal ministero della Sanità di Gaza controllato da Hamas parlava di almeno 70 morti. Si tratta di uno dei raid israeliani più sanguinosi dall’inizio dell’operazione militare seguita all’attacco del movimento islamista palestinese contro lo Stato ebraico il 7 ottobre scorso.

Le Forze di difesa israeliane (Idf), da parte loro,  hanno avviato una “verifica” sull’attacco aereo condotto sul campo profughi di Maghazi, ha riferito ieri la radio militare di Israele. L’Organizzazione mondiale della sanità (Oms) ha dato notizia di testimonianze “strazianti” raccolte dalle sue équipe nell’ospedale della Striscia dove si trovano le vittime del bombardamento.

 

 

Interrotte tutte le telecomunicazioni a Gaza

La società palestinese di telecomunicazioni Paltel ha annunciato un nuovo taglio delle telecomunicazioni nella Striscia di Gaza, il quarto dall’inizio della guerra tra Israele e Hamas il 7 ottobre. “Siamo spiacenti di annunciare un’interruzione totale delle telecomunicazioni fisse e dei servizi internet (…) nella Striscia di Gaza a causa del protrarsi dell’aggressione”, ha dichiarato la società in un comunicato, aggiungendo che le sue squadre di tecnici “stanno lavorando per ripristinare i servizi nonostante la pericolosità delle condizioni sul terreno”.

Israele, esplosione vicino ad ambasciata a New Delhi

Il ministero degli Esteri israeliano ha fatto sapere di una “esplosione ” vicino alla propria ambasciata a New Delhi, in India. “Non ci sono vittime – ha proseguito il portavoce del ministero – né tra il personale diplomatico dell’ambasciata né tra i lavoratori locali. Le circostanze dell’incidente sono sotto indagine da parte delle autorità indiane in stretta cooperazione con le forze di sicurezza israeliane”.

Iran, ‘gli Usa e Israele non possono vincere’

Israele e gli Stati Uniti si trovano “in una situazione in cui non possono vincere”. Lo ha affermato il Segretario del Consiglio supremo per la Sicurezza nazionale dell’Iran, Ali Akbar Ahmadian, durante un colloqui con l’ex premier dell’Iraq, Adel Abdul-Mahdi, a Teheran, come riporta Mehr. Facendo riferimento all’uccisione da parte di Israele del dirigente delle Guardie della Rivoluzione iraniana Seyyed Razi Mousavi in Siria, Ahmadian ha detto che “esiste l’opinione secondo cui l’assassinio è stato fatto in cooperazione dal regime sionista e dagli Stati Uniti ma alcuni ritengono che con questa azione il regime sionista abbia voluto fare un passo verso l’espansione della guerra”.

A Gaza 21mila morti

Il ministero della Sanità della Striscia di Gaza, controllato da Hamas, ha detto che almeno 20.915 persone sono state uccise nell’enclave palestinese da quando è scoppiata la guerra con Israele il 7 ottobre. Il ministero ha detto che altre 54.918 persone sono state ferite in più di 11 settimane di combattimenti.

‘Colpiti 100 obiettivi nella Striscia’, fuoco su Khan Yunis

    Israele ha proseguito le proprie azioni militari ieri sia nel nord sia nel sud della Striscia di Gaza ”colpendo oltre 100 obiettivi terroristici di Hamas, inclusi imbocchi di tunnel, infrastrutture ed altri siti di carattere militare”. Lo ha riferito il portavoce militare.

  A Jabalya, nel nord della Striscia, un velivolo israeliano ha centrato una cellula di Hamas mentre cercava di piazzare un ordigno accanto ad un carro armato israeliano. ”Quei terroristi sono rimasti uccisi”, ha aggiunto il portavoce.

   A Gaza City (nord), nei rioni Daraj-Tufach, le forze israeliane hanno occupato una base della Jihad islamica trovando all’interno un vasto arsenale ed anche documenti di intelligence. A Khan Yunis, la principale località del settore meridionale, ”oltre 10 terroristi di Hamas” sono stati colpiti a morte nel corso di una operazione condotta contro una base militare di quella organizzazione, ha precisato il portavoce.

  Fonti locali sostengono che quattro persone sono morte oggi a Khan Yunis, in una deflagrazione avvenuta all’interno di un minibus. Secondo le fonti l’esplosione è avvenuta nel settore occidentale della città, a breve distanza dalla moschea Halil al-Rahman. L’identità degli uccisi non è ancora nota. Alcuni giorni fa nella vicina città di Rafah una jeep era stata centrata da un razzo sparato da un velivolo israeliano. In seguito si è appreso che si era trattata di “un’esecuzione mirata” diretta contro un esponente di Hamas che, secondo Israele, era coinvolto in traffico di armi.

    Inoltre, proiettili dell’artiglieria israeliana hanno colpito i piani superiori della sede della Mezzaluna Rossa palestinese nella stessa Khan Yunis e hanno provocato alcune vittime fra gli sfollati che si trovavano al suo interno. Lo ha riferito su X la Mezzaluna Rossa palestinese. Nel palazzo in questione, ha aggiunto, avevano trovato riparo migliaia di sfollati. 

Dopo lanci di razzi dal Libano, Israele colpisce Hezbollah

   Nuovi lanci di razzi dal Libano sono stati segnalati oggi nelle pendici del monte Hermon (al confine nord di Israele) e a Shomera, un villaggio israeliano situato a  pochi chilometri dal confine. Lo ha riferito il portavoce militare, secondo cui in reazione la aviazione
israeliana ha colpito una ”infrastruttura terroristica degli Hezbollah”. Inoltre, ha aggiunto il portavoce, un missile terra-aria è stato lanciato dal Libano in direzione di un velivolo militare israeliano che operava nella zona e che ”ha completato indenne la propria missione”. 

   E’ morto invece in un ospedale israeliano un soldato colpito venerdì alla testa dalla scheggia di un razzo anticarro sparato dagli Hezbollah dal territorio libanese. Lo ha riferito il portavoce militare.

   Nel frattempo gli attacchi dal Libano proseguono. Dopo lanci di razzi verso le pendici del monte Hermon (nel nord di Israele) il villaggio di frontiera di Dovev è stato colpito da un ulteriore attacco degli Hezbollah. Fonti sul posto riferiscono di danni. Un razzo anticarro sparato dal Libano, inoltre, ha colpito in Galilea la chiesa del villaggio di Ikrit, a ridosso del confine. Lo ha riferito alla radio pubblica Kan un testimone oculare. ”Una colonna di fumo si eleva dall’edificio, che ha subito gravi danni”, ha aggiunto il testimone secondo cui una persona è rimasta ferita ed è stata trasportata in elicottero a Naharya.

   Il villaggio cristiano di Ikrit fu occupato nel 1948 da forze israeliane e gli abitanti furono espulsi per ”ragioni di sicurezza”. Da allora, malgrado ricorsi alla Corte Suprema, è rimasto disabitato ma nella chiesa di Ikrit si svolgono ancora riti e liturgie. 

Wafa, due palestinesi uccisi in scontri a Hebron, in Cisgiordania

   Due palestinesi – uno di 17 anni – sono stati uccisi in scontri  con l’esercito israeliano nel campo profughi di Al-Fawwar, a sud di Hebron in Cisgiordania. Lo ha riferito l’agenzia Wafa che cita fonti mediche. Si tratta di Ibrahim Majid Abdel Majeed Al-Titi (31 anni) e Ahmed Muhammad Youssef Yaghi (17) “uccisi – ha sostenuto la stessa fonte – dai proiettili dell’occupazione”. Negli stessi scontri ci sono stati anche due feriti. L’esercito israeliano non ha ancora commentato il fatto. 

Gallant, ‘attaccati da 7 fronti, abbiamo reagito su 6’

    In un intervento alla Commissione parlamentare per la sicurezza e la difesa, il ministro della Difesa israeliano Yoav Gallant ha detto oggi che Israele è attaccato su sette fronti, e che su sei di essi ha già reagito.

   ”Siamo stati attaccati – ha rilevato – da Gaza, Libano, Siria, Cisgiordania, Iraq, Yemen ed Iran”. ”Abbiamo reagito ed operato contro sei di quei fronti”, ha aggiunto, senza tuttavia menzionare quali di essi fosse il settimo. ”Voglio dirlo in maniera esplicita: chiunque opera contro di noi rappresenta un obiettivo potenziale. Non c’è immunità per alcuno”.

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Maurizio Barra

Sono nato a Torino, il 19 Febbraio 1968. Ho alle spalle un'educazione direi Umanistica di base, avendo frequentato il Liceo Classico Valsalice e Lingue e Lettere Moderne all'Università. Grande passione per tutto ciò che è una tastiera, dal pianoforte o simili, ai PC, di cui peraltro amo anche il touch. Inoltre, un'altra mia grande passione, è lo sport e mi ha molto coinvolto, siccome ho lavorato molto su di me negli anni, passando attraverso varie fasi, nelle quali sono ingrassato moltissimo e poi sono diventato assai magro, dunque, siccome più volte ho dovuto intervenire su di me, ho voluto approfondire questo discorso ed ho conseguito il Master CFT come Personal Fitness Trainer presso Issa Italia. La voglia e l'interesse ad approfondire tante tematiche e la curiosità olistica, alle volte giocano brutti scherzi, perchè si rischia di iniziare tutto e concretamente di non riuscire a concludere nulla. Bisogna in teoria scegliere cosa fare da grande, il fatto è che io sono già ben cresciuto ed ora mi sento assai coinvolto dall'ambito tecnologico e dunque spero, soprattutto, di essere un intermediario tra i vedenti, diciamo, o comunque tra tutti e proprio chi è non vedente come me, sia per mostrare quante cose si possono fare in autonomia, sia per avvicinare (e qui mi appello a sviluppatori, amanti di softwares etc...) la facilità e l'accesso all'uso completo della tecnologia anche da parte degli stessi non vedenti, che comunque si devono spesso scontrare con grafici, pagine poco accessibili e continui escamotage, per fare cose che, con il famoso click, in teoria si risolvono subito e questo poi non è sempre vero; in sostanza lo scopo o l'idea sono quelli di avvicinare i vedenti, sviluppatori di apps e siti, a renderle più accessibili, metendo dunque a disposizione la mia conoscenza delle Tecnologie Assistive (Assistive Tecnologies) di cui mi ritengo un buon conoscitore. Non parliamo poi delle Apps Mobili ed anche di quel mondo, davvero meraviglioso ed il cui approccio per me è stato direi facile, ma mi rendo conto che non è così per tutti. Quindi, spero, nel tempo, di mettere a disposizione la mia modestissima ed umile e piccola esperienza, mantenendo vivo ogni nuovo possibile fronte di apprendimento e confronto e conoscenza, tutti utili e sempre necessari, non si smette mai di imparare e neanche di confrontarsi. Dunque, spero di avervi con me, sempre più numerosi, lungo questo nuovo cammino! Inoltre, siccome la tecnologia non è soltanto procedure, tutorials su come usare un sistema operativo o su come riparare PC, ma offre anche molti strumenti di consultazione, visione, ascolto, cercherò di condividere con voi le mie impressioni e quindi files, contenuti multimediali o altro, non avranno soltanto attinenza tecnologica, ma qualcosa a che fare con la rete l'avranno. Anzi, sono benvenuticommenti, suggerimenti e proposte. Con il trascorrere del tempo, il sito ha preso la direzione informativa. Pur essendo da solo a gestire tutta questa mole di notizie, prometto di dare sempre il massimo per fornire tutte le notizie il più possibile aggiornate in tempo reale, relative a tantissime categorie: Mondo, Cronaca, Economia, Politica, Tecnologia, Scienza, Medicina, Spettacoli, Cinema, Musica, Cultura, Calcio e sport, Regione Piemonte, tutto, ma proprio tutto, sulla Juventus e molto, molto altro. Grazie a tutti!

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