La neve è poca ma il 50%
degli impianti di risalita, sia all’Abetone che in Val di Luce,
sull’Appennino Pistoiese, sono aperti grazie alle temperature
relativamente basse che permettono l’innevamento programmato.
Gli operatori, dopo l’avvio di stagione da record, per il ponte
dell’Immacolata, adesso sperano che la coltre bianca che non è
arrivata a Natale arrivi almeno per l’ultimo dell’anno. I
turisti ci sono già, tra i quali anche stranieri. Oltre alla
consueta presenza di sciatori europei, si vedono curiosamente
perfino cinesi e pakistani, ma anche sudamericani e villeggianti
dall’Est Europa.
“Un dato importante di questa prima parte delle festività
natalizie – sottolinea Andrea Formento, presidente nazionale di
Federfuni – è proprio la presenza significativa di turisti
cinesi, ma anche molti pakistani, peruviani, russi che sono
venuti ad Abetone e in Val di Luce e hanno trovato le condizioni
per poter sciare, sia nei campi scuola, sia in due piste
importanti che sono la Zeno 3 e il Pulicchio, entrambe molto
lunghe. Questo grazie al lavoro incessante, svolto anche dopo
l’8 dicembre, da parte dei nostri operatori, che hanno messo in
funzione gli impianti di innevamento programmato nei momenti in
cui le temperature lo permettevano”. Ma il comprensorio
abetonese e già pronto ad offrire alternative alla neve, nel
caso non dovesse arrivare. “Negli alberghi – riprende Formento –
i turisti che frequentano la nostra stazione possono trovare
anche risposte diverse, come le bellissime spa. L’impegno degli
operatori è stato continuo per poter sfruttare tutte le
opportunità del territorio, sia da un punto di vista della
ristorazione, quindi l’enogastronomia, ma anche per tutto ciò
che riguarda l’ambiente, con i sentieri e il nordic walking,
attività che vengono riproposte anche in questo periodo per dare
ai turisti la possibilità di passare al meglio le vacanze nel
nostro comprensorio”.
Riproduzione riservata © Copyright ANSA