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Era il 28 dicembre del 1943 quando i fascisti fucilarono i sette fratelli Cervi: Agostino, Aldo, Antenore, Ettore, Ferdinando, Gelindo e Ovidio insieme anche al partigiano Quarto Camurri nel poligono di tiro a Reggio Emilia. Quest’anno ricorre l’80esimo anniversario dall’eccidio dei protagonisti di una storia tra i più grandi simboli di Resistenza. Oggi si terranno le celebrazioni.

Alle 9 la santa messa in cattedrale a Reggio Emilia presieduta dall’arcivescovo Giacomo Morandi. Alle 10 in Sala del Tricolore interverranno il presidente della Regione Emilia-Romagna, Stefano Bonaccini, il sindaco di Reggio Luca Vecchi, il presidente della Provincia di Reggio, Giorgio Zanni e Gianfranco Pagliarulo del cda dell’Istituto Cervi. Infine il concerto ‘Oltre il ponte’ a cura dell’associazione ‘I parchi della musica’.

Alle 11.45 commemorazione al poligono di tiro per l’omaggio alla lapide sul luogo della fucilazione. Nel pomeriggio ci si sposterà a Casa Cervi a Gattatico (che per l’occasione apre le porte del suo museo sin dal mattino).

Alle 15.30 lo spettacolo ‘Cide – I doni di Papà Cervi’ del regista Maurizio Bercini (testi di Marina Allegri) preceduto da un saluto del sindaco di Gattatico, Luca Ronzoni. Anteprime delle celebrazioni anche il giorno precedente, mercoledì 27, a Guastalla dove al cimitero alle 10 si terrà un omaggio alla tomba di Quarto Camurri; alle 10.30 inaugura nella sala civica del comune della bassa reggiana un percorso fotografico sulla vita del partigiano dal titolo “Quarto: un ragazzo nella bufera”, con la prolusione dello storico Massimo Storchi. A Campegine invece, alle 17.30, fiaccolata dal centro del paese fino al cimitero dove si trova la tomba monumentale della famiglia Cervi. Infine la performance “La vigilia di tutte le Resistenze” di Daniele Goldoni. 
   

Ottanta anni fa il sacrificio dei fratelli Cervi

Di Leonardo Nesti

“Dopo un raccolto, ne viene un altro”. Disse cosi’ , ai funerali dei suoi sette figli, celebrati a guerra finita, Alcide Cervi, il padre dei sette fratelli fucilati dai fascisti a Reggio Emilia. Gelindo, Antenore, Aldo, Ferdinando, Agostino, Ovidio ed Ettore, uccisi ottant’anni fa, il 28 dicembre 1943, sono diventati uno dei simboli piu’ noti e celebrati della Resistenza italiana. A loro sono dedicate vie, piazze e scuole in molte parti d’Italia. Alla fine del 1943 l’Italia aveva firmato l’armistizio, ma la guerra era ben lontana dal suo termine. La famiglia Cervi, di formazione cattolica, nella cascina che aveva in affitto ai Campi Rossi di Gattatico, nella fertile pianura reggiana, era diventata uno dei punti di riferimento dell’antifascismo nella zona, luogo sicuro per i rifugiati e base per azioni, in collaborazione con i gruppi partigiani locali. E, per queste ragioni, tenuti d’occhio dalla polizia fascista. Insieme al padre, alla madre Genoeffa, alle due sorelle e ai numerosi figli, avevano preso in affitto la grande casa di campagna che oggi e’ diventata un centro di documentazione che porta avanti lo spirito della Resistenza e i valori della Costituzione. E provarono a innovare il modo di coltivare la terra. Innanzitutto studiando: a casa Cervi sono ancora oggi conservati trattati dell’epoca sull’agricoltura, che i fratelli, nonostante non avessero una grande istruzione, leggevano per capire come produrre di piu’ e meglio. Simbolo di questa volonta’ di modernizzare le tecniche di coltivazione l’acquisto di un trattore, nel 1939, uno dei primi della zona. Insieme al trattore comprarono un mappamondo, quasi per fare del loro lavoro un manifesto ideale: i piedi ben piantati nella terra della grande pianura, ma lo sguardo e il pensiero rivolto all’intera umanita’ . I sette fratelli Cervi, insieme al padre, vennero arrestati il 25 novembre 1943, dopo un conflitto a fuoco con le milizie fasciste. Vennero portati nel carcere dei Servi di Reggio Emilia, mentre il padre Alcide fu trasferito in un’altra prigione della citta’ . Il 28 dicembre, dopo un’azione dei partigiani, le autorita’ cittadine decisero una rappresaglia. I fratelli, da Gelindo, il piu’ grande che aveva 42 anni, a Ettore, il piu’ piccolo, che ne aveva 22, vennero portati, insieme a Quarto Camurri, arrestato insieme a loro, al poligono di tiro di Reggio Emilia dove vennero fucilati. Nei primi giorni del 1944 il bombardamento alleato di Reggio Emilia che colpi’ anche il carcere dove era detenuto, permise al padre Alcide, ancora ignaro della sorte dei suoi figli, di scappare. Ma le sofferenze per i superstiti di questa famiglia non erano ancora finite: nel 1944 i fascisti torneranno ad assaltare e bruciare la casa, poi, meno di un anno dopo la fucilazione dei figli, la madre Genoeffa mori’ a causa di un attacco di cuore. Finita la guerra, il volto scavato di Alcide, segnato dagli anni, dalle fatiche e dal dolore, col suo cappello e le sette medaglie d’argento al valore militare sempre appuntate sulla giubba, divenne l’immagine incarnata piu’ popolare dei valori che portarono alla nascita della Repubblica. Fino al giorno della sua morte, avvenuta a 95 anni nel 1970, Alcide Cervi e’ stato un testimone, che ha incontrato moltissimi giovani, non si e’ mai sottratto alle cerimonie e ha voluto che la sua casa diventasse un patrimonio pubblico dove quella testimonianza sopravvivesse alla sua morte. Il giorno del suo funerale a Reggio Emilia c’erano 200mila persone per rinnovare la reciproca promessa collettiva: “Dopo un raccolto, ne viene un altro”.

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Maurizio Barra

Sono nato a Torino, il 19 Febbraio 1968. Ho alle spalle un'educazione direi Umanistica di base, avendo frequentato il Liceo Classico Valsalice e Lingue e Lettere Moderne all'Università. Grande passione per tutto ciò che è una tastiera, dal pianoforte o simili, ai PC, di cui peraltro amo anche il touch. Inoltre, un'altra mia grande passione, è lo sport e mi ha molto coinvolto, siccome ho lavorato molto su di me negli anni, passando attraverso varie fasi, nelle quali sono ingrassato moltissimo e poi sono diventato assai magro, dunque, siccome più volte ho dovuto intervenire su di me, ho voluto approfondire questo discorso ed ho conseguito il Master CFT come Personal Fitness Trainer presso Issa Italia. La voglia e l'interesse ad approfondire tante tematiche e la curiosità olistica, alle volte giocano brutti scherzi, perchè si rischia di iniziare tutto e concretamente di non riuscire a concludere nulla. Bisogna in teoria scegliere cosa fare da grande, il fatto è che io sono già ben cresciuto ed ora mi sento assai coinvolto dall'ambito tecnologico e dunque spero, soprattutto, di essere un intermediario tra i vedenti, diciamo, o comunque tra tutti e proprio chi è non vedente come me, sia per mostrare quante cose si possono fare in autonomia, sia per avvicinare (e qui mi appello a sviluppatori, amanti di softwares etc...) la facilità e l'accesso all'uso completo della tecnologia anche da parte degli stessi non vedenti, che comunque si devono spesso scontrare con grafici, pagine poco accessibili e continui escamotage, per fare cose che, con il famoso click, in teoria si risolvono subito e questo poi non è sempre vero; in sostanza lo scopo o l'idea sono quelli di avvicinare i vedenti, sviluppatori di apps e siti, a renderle più accessibili, metendo dunque a disposizione la mia conoscenza delle Tecnologie Assistive (Assistive Tecnologies) di cui mi ritengo un buon conoscitore. Non parliamo poi delle Apps Mobili ed anche di quel mondo, davvero meraviglioso ed il cui approccio per me è stato direi facile, ma mi rendo conto che non è così per tutti. Quindi, spero, nel tempo, di mettere a disposizione la mia modestissima ed umile e piccola esperienza, mantenendo vivo ogni nuovo possibile fronte di apprendimento e confronto e conoscenza, tutti utili e sempre necessari, non si smette mai di imparare e neanche di confrontarsi. Dunque, spero di avervi con me, sempre più numerosi, lungo questo nuovo cammino! Inoltre, siccome la tecnologia non è soltanto procedure, tutorials su come usare un sistema operativo o su come riparare PC, ma offre anche molti strumenti di consultazione, visione, ascolto, cercherò di condividere con voi le mie impressioni e quindi files, contenuti multimediali o altro, non avranno soltanto attinenza tecnologica, ma qualcosa a che fare con la rete l'avranno. Anzi, sono benvenuticommenti, suggerimenti e proposte. Con il trascorrere del tempo, il sito ha preso la direzione informativa. Pur essendo da solo a gestire tutta questa mole di notizie, prometto di dare sempre il massimo per fornire tutte le notizie il più possibile aggiornate in tempo reale, relative a tantissime categorie: Mondo, Cronaca, Economia, Politica, Tecnologia, Scienza, Medicina, Spettacoli, Cinema, Musica, Cultura, Calcio e sport, Regione Piemonte, tutto, ma proprio tutto, sulla Juventus e molto, molto altro. Grazie a tutti!

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