E’ il post feste da smaltire in tutti i sensi, quello del cibo e quello dei chili presi.
Come fare con tutte le rimanenze di bontà? Al solo nominarle ci sentiamo male. Posto che a monte dovremo vincere la sfida di comprare il giusto e non moltiplicare per due presi dall’ansia che non basta quello stiamo facendo e attirati magari dalle offerte, ripartiamo da qua. Di sprecare il cibo non se ne parla. Il cibo ha un valore, quello della persona che l’ha preparato e ha dedicato tempo ma soprattutto quello delle risorse della natura e umane che sono state necessarie per produrlo, persone che non sempre hanno avuto il giusto riconoscimento nella paga, dunque buttare il cibo sempre e quindi anche dopo le feste, come ripete Andrea Segrè, fondatore della campagna Spreco Zero significa essere ingiusti e sperperare molto più denaro di quel che si è pagato per quell’alimento. Recuperarlo ‘riciclandolo’, rigustarlo è giusto , è un atto buono.
Panettone (e pandoro) come riciclarli alla grande
Prima delle feste in un report era venuto fuori che in assoluto il cibo più avanzato per gli italiani è Il panettone.
Recuperare il panettone (ma anche il pandoro) è un gioco da ragazzi.
Come minimo si cosparge di zucchero e si frigge in una noce di burro. Un panettone toast alla francese
Poi possiamo gustarlo con crema allo zabaione, con gelato, con panna. Oppure ci si può fare una specie di millefoglie scomposto, usando panettone (o pandoro) tagliato in orizzontale e un po’ tostato, farcito con crema e decorato con fruttini di bosco, ad esempio..
Altre idee antispreco sono: farci un tiramisù sostituendolo ai savoiardi o una torta preparando una crema d’arancia e sbriciolandoci sopra, senza altre cotture, il dolce avanzato.
Altra ricetta è una rielaborazione anglosassone del christmas pudding: si possono tagliare gli avanzi di panettone o pandoro, unirci noci tritate grossolanamente, scaldare sciroppo di acero in una casseruola con brandy o rum facendo evaporare l’alcool e quando sarà pronto, diventando un liquido sciropposo, si aggiunge al composto di torta e noci e accompagnatelo con gelato alla vaniglia.
Cosa fare con gli avanzi di cenone e pranzo ? Idee per recuperi e nuovi sapori
Che vogliamo fare con quelle teglie di avanzi in fondo al frigo che già ci guardano tristi? Insieme alla magia del Natale c’è anche la magia degli avanzi e quindi operazione recupero creativo per pasta e risotti realizzando una frittata: con aggiunta di altri ingredienti per variare la ricetta delle feste, è facile e gustosa. Per i Timballi di pasta o riso: con l’aggiunta di besciamella veg o tradizionale si rilancia in forno fino a farla gratinare. Per i secondi: le verdure avanzate diventano frittate, passate al frullatore si trasformano in creme, hummus, pesto, secondo la consistenza, volendo si può fare un buon fritto se le verdure avanzate erano solo cotte al vapore, oppure si stufano al tegame magari con variante esotica , indiana, con curry o latte di cocco per dare il tocco nuovo alla ricetta precedente. Un classico è fare una torta salata con tutte le verdure avanzate.
Quanto ai secondi un grande classico è trasformare arrosti vari in polpette, oppure sempre frullati in condimenti per la pasta. Una idea che ricicla sempre i secondi è aggiungere patate schiacciate, soffritte in padella antiaderente con qualche cipolla tritata, dà sempre un sapore nuovo, che è quello che vogliamo quando recuperiamo gli avanzi in modo divertente
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