“L’unica cosa da dire che abbia senso è quella di sollecitare un intervento del Governo a tutto campo e, se necessario, anche attraverso poteri speciali per fornire risposte sul piano sociale, sul piano dell’ordine pubblico, sul piano della legalità e su quello di una seria, immediata e programmata integrazione. L’unica certezza resta il fatto che quelle baraccopoli non sono più tollerabili né per le persone perbene che vivono in condizioni disumane, né per i bambini costretti a crescere in un contesto lontano dalla civiltà”, scrive il sindaco.
“È chiaro, quindi – prosegue il sindaco – che senza l’ìntervento del Governo ed un piano serio con soluzioni a tutto campo, avremo di fronte un problema irrisolvibile e periodicamente ci troveremo a commentare tragedie come quella capitata a Giugliano oppure a raccontare iniziative tampone delle forze dell’ordine e la risposta dei Rom con roghi tossici e altre iniziative illegali. Abbiamo vissuto pure questo. Ognuno, ai livelli istituzionali più bassi, lavora e s’impegna nei limiti dei poteri di cui dispone: ma, ripeto, ogni sforzo, per quanto anche significativo sul piano dei risultati, viene vanificato dalla complessità del tema e dall’assenza di soluzioni che dovrebbero arrivare dall’alto e puntare alla radice del problema. Questa è la verità e vale non sono per Giugliano ma per tutte le comunità che ospitano quelle baraccopoli con tutto ciò che ne consegue”. “Allora inutile dibattere su posizioni ideologiche perché né la destra, né la sinistra hanno saputo o voluto affrontare, a livello centrale, il problema con serietà. E fino a quando sarà così, non cambierà mai nulla. Solo chiacchiere e buoni propositi nonostante dal basso abbiamo e stiamo dimostrando che la nostra parte la stiamo facendo: i 40 minori inseriti a Giugliano in un percorso scolastico e di integrazione è un risultato enorme eppure in tante riflessioni sulla tragedia di questi giorni la notizia positiva non ha trovato posto”, conclude Pirozzi.
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