Netanyahu al bivio tra il pressing di Biden e il “no” degli estremisti

Tempo di lettura: 3 minuti
Non è un assedio come quello a Yahia Sinwar, il capo di Hamas infrattato nei tunnel che corrono sotto Khan Younis per eludere la caccia dei soldati israeliani, ma anche il primo ministro Netanyahu a questo punto – dopo 106 giorni di guerra – è sotto assedio politico. A guidare questo assedio c’è l’Amministrazione Biden, che assieme a un gruppo di Stati arabi di primo piano, dall’Egitto all’Arabia Saudita al Qatar, ha immaginato un piano ambizioso per liberare gli ostaggi e restituirli a Israele, terminare il conflitto contro Hamas nella Striscia di Gaza, raccogliere fondi per ricostruire la Striscia devastata dai raid aerei e avviare un processo di pace che culminerà con la creazione di uno Stato palestinese smilitarizzato, vale a dire dotato soltanto di una forza di polizia.

Biden vuole che nel dopoguerra i palestinesi dell’Anp prendano il controllo anche di Gaza. Gli alleati arabi vogliono che questa gestione diventi l’inizio di uno Stato palestinese. Uno Stato arabo influente come l’Arabia Saudita è stato chiaro: se ci sarà lo Stato palestinese riconosceremo Israele e normalizzeremo le relazioni diplomatiche con gli israeliani (e garantiremo finanziamenti per ricostruire Gaza). Netanyahu risponde no a ripetizione. Giovedì ha detto che «Israele deve controllare l’intera area a Ovest del fiume Giordano, non soltanto a Gaza ma anche in Giudea e in Samaria», che è un respingimento secco dell’idea di Stato palestinese – e rovescia in modo simmetrico lo slogan di molte manifestazioni filopalestinesi, “dal mare al fiume la Palestina sarà libera”. Ha aggiunto anche: «Il primo ministro d’Israele dev’essere capace di dire no anche al migliore dei nostri amici».

Sottinteso: agli Stati Uniti. Venerdì c’è stata una telefonata fra Biden e Netanyahu, per chiarire la cosa e il presidente Usa davanti ai giornalisti ha detto che il premier israeliano non è contrario ai due Stati. Ma con una mossa irrituale, perché è stata fatta durante il sabato ebraico, l’ufficio di Netanyahu ha risposto con una nota di chiarimento che ribadisce: «Il primo ministro ieri nella conversazione con Biden ha ripetuto la posizione che sostiene da anni: dopo la distruzione di Hamas, Israele deve mantenere il pieno controllo della sicurezza a Gaza e questo si scontra con la richiesta di sovranità palestinese».

Sul New York Times l’editorialista Tom Friedman, che parla con Biden, riassume così l’offerta del presidente a Netanyahu: puoi essere ricordato come il leader israeliano che ha fallito e ha permesso l’attacco del 7 ottobre oppure come quello che ha trovato una soluzione di pace con i palestinesi e inaugurato la normalità con gli Stati arabi.

La destra estrema israeliana protesta molto contro questa visione americana. Il ministro per la Sicurezza nazionale Itamar Ben-Gvir dice: «Respingo l’esistenza di uno stato palestinese. Per sempre!». E un altro alla destra della destra, il ministro delle Finanze Bezalel Smotrich, risponde che «ogni spinta verso uno Stato palestinese è una spinta verso il prossimo massacro». Al centro Benny Gantz e Gadi Eisenkot, che fanno parte come ministri del gabinetto di guerra, per ora tacciono in modo tattico sullo Stato palestinese – è una grana di Netanyahu – e attaccano il primo ministro in modo diretto sulla questione degli ostaggi. Eisenkot, l’ex generale che gode di un capitale politico enorme perché ha perso un figlio e un nipote in guerra a dicembre, accusa Netanyahu di essere responsabile del 7 ottobre e di “raccontare favole” sugli ostaggi nelle mani di Hamas: in realtà, sostiene, possono essere liberati soltanto con un accordo. Con lui ci sono migliaia di manifestanti che da tre giorni protestano davanti alla casa di Netanyahu e vogliono fare un sit-in permanente davanti alla Knesset.

Il commentatore Ariel Kahana, sul giornale conservatore Israel Hayom, dice che è possibile che Netanyahu abbia lasciato capire a Biden che potrebbe accettare “uno Stato palestinese” soltanto perché è uno che sa sgusciare in mezzo ai negoziati, ma che in realtà pensa a uno Stato palestinese con molte condizioni: senza esercito, che non incita all’odio contro Israele, non paga le famiglie dei terroristi e riconosce Israele come Stato ebraico.

«Uno Stato palestinese sulla luna», per usare la sintesi efficace dell’ex ambasciatore americano David Friedman. Biden però ha bisogno che Netanyahu ceda, non può accettare di fare la figura di uno che si fa rispondere sempre no da Israele durante un anno elettorale, mentre il suo partito e i suoi elettori gli chiedono conto dell’appoggio incondizionato alla guerra – e una percentuale è pronta ad abbandonarlo per questo motivo – e mentre c’è un accusa di genocidio contro il governo israeliano al Tribunale internazionale di Giustizia.

source

Maurizio Barra

Sono nato a Torino, il 19 Febbraio 1968. Ho alle spalle un'educazione direi Umanistica di base, avendo frequentato il Liceo Classico Valsalice e Lingue e Lettere Moderne all'Università. Grande passione per tutto ciò che è una tastiera, dal pianoforte o simili, ai PC, di cui peraltro amo anche il touch. Inoltre, un'altra mia grande passione, è lo sport e mi ha molto coinvolto, siccome ho lavorato molto su di me negli anni, passando attraverso varie fasi, nelle quali sono ingrassato moltissimo e poi sono diventato assai magro, dunque, siccome più volte ho dovuto intervenire su di me, ho voluto approfondire questo discorso ed ho conseguito il Master CFT come Personal Fitness Trainer presso Issa Italia. La voglia e l'interesse ad approfondire tante tematiche e la curiosità olistica, alle volte giocano brutti scherzi, perchè si rischia di iniziare tutto e concretamente di non riuscire a concludere nulla. Bisogna in teoria scegliere cosa fare da grande, il fatto è che io sono già ben cresciuto ed ora mi sento assai coinvolto dall'ambito tecnologico e dunque spero, soprattutto, di essere un intermediario tra i vedenti, diciamo, o comunque tra tutti e proprio chi è non vedente come me, sia per mostrare quante cose si possono fare in autonomia, sia per avvicinare (e qui mi appello a sviluppatori, amanti di softwares etc...) la facilità e l'accesso all'uso completo della tecnologia anche da parte degli stessi non vedenti, che comunque si devono spesso scontrare con grafici, pagine poco accessibili e continui escamotage, per fare cose che, con il famoso click, in teoria si risolvono subito e questo poi non è sempre vero; in sostanza lo scopo o l'idea sono quelli di avvicinare i vedenti, sviluppatori di apps e siti, a renderle più accessibili, metendo dunque a disposizione la mia conoscenza delle Tecnologie Assistive (Assistive Tecnologies) di cui mi ritengo un buon conoscitore. Non parliamo poi delle Apps Mobili ed anche di quel mondo, davvero meraviglioso ed il cui approccio per me è stato direi facile, ma mi rendo conto che non è così per tutti. Quindi, spero, nel tempo, di mettere a disposizione la mia modestissima ed umile e piccola esperienza, mantenendo vivo ogni nuovo possibile fronte di apprendimento e confronto e conoscenza, tutti utili e sempre necessari, non si smette mai di imparare e neanche di confrontarsi. Dunque, spero di avervi con me, sempre più numerosi, lungo questo nuovo cammino! Inoltre, siccome la tecnologia non è soltanto procedure, tutorials su come usare un sistema operativo o su come riparare PC, ma offre anche molti strumenti di consultazione, visione, ascolto, cercherò di condividere con voi le mie impressioni e quindi files, contenuti multimediali o altro, non avranno soltanto attinenza tecnologica, ma qualcosa a che fare con la rete l'avranno. Anzi, sono benvenuticommenti, suggerimenti e proposte. Con il trascorrere del tempo, il sito ha preso la direzione informativa. Pur essendo da solo a gestire tutta questa mole di notizie, prometto di dare sempre il massimo per fornire tutte le notizie il più possibile aggiornate in tempo reale, relative a tantissime categorie: Mondo, Cronaca, Economia, Politica, Tecnologia, Scienza, Medicina, Spettacoli, Cinema, Musica, Cultura, Calcio e sport, Regione Piemonte, tutto, ma proprio tutto, sulla Juventus e molto, molto altro. Grazie a tutti!

Recent Posts

VIDEOCONFERENZA JUVENTUS VIGILIA BENFICA 28-01-2025

VIDEOCONFERENZA JUVENTUS VIGILIA BENFICA 28-01-2025 Buon giorno, ben ritrovate e ben ritrovati a tutte e…

1 anno ago

VIDEOCONFERENZA MOTTA VIGILIA NAPOLI-JUVENTUS 24-01-2025

VIDEOCONFERENZA MOTTA VIGILIA NAPOLI-JUVENTUS 24-01-2025 Buon giorno, ben ritrovate e ben ritrovati a tutte e…

1 anno ago

VIDEOCONFERENZA TEUN KOOPMEINERS E THIAGO MOTTA VIGILIA CLUB BRUGGE-JUVENTUS 20-01-2025

VIDEOCONFERENZA TEUN KOOPMEINERS E THIAGO MOTTA VIGILIA CLUB BRUGGE-JUVENTUS 20-01-2025 Rieccoci qua, ben ritrovate e…

1 anno ago

VIDEOCONFERENZA MOTTA VIGILIA JUVENTUS-MILAN 17-01-2025

VIDEOCONFERENZA MOTTA VIGILIA JUVENTUS-MILAN 17-01-2025 SONO TORNATO! Almeno spero definitivamente! Ho trascorso un periodo davvero…

1 anno ago

VIDEOCONFERENZA MOTTA E CAMBIASO VIGILIA LIPSIA-JUVENTUS 01-10-2024

VIDEOCONFERENZA MOTTA E CAMBIASO VIGILIA LIPSIA-JUVENTUS 01-10-2024 Buon Martedì sera a tutte e tutti Voi,…

2 anni ago

VIDEOCONFERENZA MOTTA POST GENOA-JUVENTUS 28-09-2024 + VIDEOCONFERENZA KOOPMEINERS POST GENOA

VIDEOCONFERENZA MOTTA POST GENOA-JUVENTUS 28-09-2024 + VIDEOCONFERENZA KOOPMEINERS POST GENOA Super mega saluto a tutte…

2 anni ago