Pitti Filati 94 punta su ricerca e
sostenibilità per rilanciare il settore della filatura italiana,
che proprio nel 2023 ha sperimentato un calo del fatturato del
-4,2%, secondo Centro Studi di Confindustria Moda per Sistema
Moda Italia (portandosi a 3,1 miliardi di euro). Il salone, alla
Fortezza Da Basso dal 24 al 26 gennaio, metterà in mostra 115
aziende con le tendenze filati per la primavera/estate 2025, ma
soprattutto farà da battesimo alla Cfmi Academy, nuovo format di
approfondimento per gli studenti di design, nato dalla
partnership tra Centro di Firenze per la Moda Italiana, Pitti
Immagine e UniCredit.
Al salone andrà in scena il primo modulo formativo con un
ciclo di seminari sulla creazione della moda sostenibile, con
particolare riguardo alle tematiche Esg (Environmental, Social
and Governance). Anche il nuovo Spazio Ricerca guarda alla
natura e nel nuovo allestimento Milestone, curato da Angelo
Figus e Nicola Miller, propone un invito al viaggio per
assaporare i paesaggi che cambiano. Infine torna Customeasy,
lanciato alla scorsa edizione, dedicato ai diversi aspetti della
customizzazione (dalle macchine tessili ai lavaggi, dai ricami
ai finissaggi e alla filatura, dai tagli ai software per il
disegno).
In contemporanea con Pitti Filati si svolgerà anche Vintage
Selection 41, il salone per l’abbigliamento e gli accessori
vintage, da mercoledì 24 a domenica 28 gennaio al Salone M, al
piano inferiore della Fortezza da Basso.
Riproduzione riservata © Copyright ANSA