La condizione posta dal partito di Carles Puidgdemont per votare a favore del testo finale è che questo potesse spianare il cammino al ritorno dello stesso ex presidente catalano, fuggito in Belgio all’indomani della dichiarazione di indipendenza il primo ottobre 2017. E porre fine a tutti i procedimenti giudiziari aperti nei confronti di circa 1.500 indipendentisti coinvolti a vario titolo nelle inchieste giudiziarie. Un’amnistia “integrale”, come ha rivendicato in aula la portavoce Miriam Nogueras, che ha reclamato il voto a favore degli emendamenti presentati a tal fine in cambio della fiducia votata a novembre da Junts per la rielezione di Pedro Sanchez.
Ma oggi il Congresso ha respinto le modifiche: da qui il voto contrario sull’articolato finale. Quella che non era prevista e ha fatto saltare i patti fra socialisti e Junts era l’offensiva portata avanti nelle ultime settimane dai magistrati titolari delle inchieste sui disordini che nel 2019 hanno visto protagonisti gli indipendentisti di Tnsunami Democratic e dei comitati di difesa della repubblica, accusati in alcuni casi di terrorismo; e quella in corso presso l’alto tribunale dell’Audiencia Nacional, che ipotizza per Puigdemont e il suo entourage nuovi presunti collegamenti e “relazioni personali” nella cosiddetta ‘trama russa’ tessuta dall’intelligence del Cremlino prima del referendum unilaterale secessionista dell’ottobre 2017, interessata a “destabilizzare l’Unione Europea”. I titolari delle due inchieste non solo hanno prorogato di sei mesi le indagini, ma hanno confermato che indagano l’ex presidente catalano per terrorismo e alto tradimento.
Ora il testo di legge tornerà in commissione Giustizia, dove Junts spera di poter guadagnare un mese di tempo per apportare le modifiche reclamate. Una volta licenziato dalla commissione, dovrà tornare al Congresso per un nuovo voto, per poi passare al Senato, controllato a maggioranza dal Partito Popolare, che ha già modificato il regolamento della Camera alta per rallentare il più possibile l’esame del testo. E apporterà cambi perché il disegno di legge debba poi ritornare alla Camera bassa per il voto definitivo.