(V. ‘Argentina: nuova sospensione del …’ delle 08.18)
Dopo due intervalli, e in
ritardo di mezz’ora circa sull’orario previsto, i deputati
argentini hanno ripreso la terza giornata di dibattito sulla
controversa legge omnibus con la quale il presidente Javier
Milei intende avviare un processo di profonda trasformazione in
Argentina.
L’area intorno al Congresso stamani appare blindata, con
numerosi agenti delle forze dell’ordine in tenuta antisommossa e
recinzioni di contenimento, dopo i disordini di ieri e del
giorno precedente.
Secondo quanto si apprende, il governo ha apportato
ulteriori modifiche al disegno di legge, e spera di ottenere già
oggi una prima approvazione sul testo in generale, per poi
passare alla votazione articolo per articolo, e successivamente
trasmettere la bozza al Senato.
L’ultima versione della norma modifica l’elenco delle
aziende statali che potrebbero essere privatizzate. E secondo
quanto riferito, ci sono tagli anche per i poteri straordinari
richiesti per il presidente.
Nonostante le ultime variazioni, persistono ancora
differenze interne alle cosiddette ‘opposizioni dialoganti, che
svolgono un ruolo determinante nella formazione di una
maggioranza per la luce verde alla camera dei Deputati.
In particolare, all’interno dell’Ucr, il leggendario
partito dell’ex presidente Raul Alfonsin, diversi deputati
rifiutano di attribuire poteri straordinari a Milei.
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