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Il feretro di Vittorio Emanuele di Savoia ha lasciato il Duomo di Torino, dove si sono svolte le esequie alla presenza di capi di Stato, esponenti di famiglie reali europee ed extraeuropee e dei più stretti amici della famiglia. Alle spalle della bara, la vedova Marina Doria al braccio del figlio Emanuele Filiberto, che hanno accompagnato il feretro fino al carro funebre che trasporterà la salma del figlio dell’ultimo re d’Italia alla basilica di Superga, sulla collina torinese, dove il principe sarà tumulato nella tomba della famiglia.

“Già da tanto tempo voleva essere sepolto a Superga. Mio padre è nato a Napoli e sarà sepolto a Torino: è questa l’unità d’Italia, è questa la nostra Italia, è questa casa Savoia”. Lo ha detto Emanuele Filiberto, accostandosi ai giornalisti all’uscita del Duomo di Torino, dove si sono svolte le esequie del genitore. “Sono molto felice, ma tra Aimone e me ci sono sempre stati una forte amicizia e un grande affetto”. Così Emanuele Filiberto di Savoia ha risposto ai giornalisti che gli chiedevano se il gesto del cugino Aimone di Savoia Aosta nel Duomo di Torino durante il funerale del padre Vittorio Emanuele fosse da leggere come un gesto di riconciliazione fra le nuove generazioni dei due rami Savoia, in dissapore per la linea dinastica. Aimone è stato infatti uno dei quattro Cavalieri Collari dell’Annunziata membri della famiglia ad avere apposto sul feretro di Vittorio Emanuele il Drappo Reale. Un gesto che ha fatto addirittura scoppiare in lacrime uno dei presenti alle esequie.

Alle esequie di Vittorio Emanuele al Duomo di Torino sono presenti il presidente del Consiglio regionale del Piemonte, Stefano Allasia, l’europarlamentare della Lega, Gianna Gancia, il senatore di Forza Italia, Roberto Rossi , l’ex deputato europeo del Carroccio, Mario Borghezio Ci sono anche alcuni sindaci con la fascia tricolore: Fabio Ferla di Calvenzano (Bergamo ), per il comune di Belvedere Ostrense (Ancona) Francesco D’Ambrosio; tra i sindaci piemontesi quello di Racconigi (Cuneo) Valerio Oderda, il sindaco di Burolo (Torino) Franco Gominetto, di Quagliuzzo (Torino) Ernesto Barlese, di Valdieri (Cuneo) Guido Giordana e di Rocca Canavese (Torinio) Alessandro Lajolo.

Fra i capi di Stato, ci sono il granduca Henri del Lussemburgo e il principe Alberto di Monaco. In rappresentanza della Spagna la regina emerita Sofia, poi i principi Astrid e Lorenz per il Belgio e l’arciduca Martino di Asburgo, il principe Leka di Albania, Carlo e Camilla di Borbone delle Due Sicilie, il granduca George di Russia, il principe Jean Christophe Bonaparte, discendente di Napoleone, i principi d’ Orleans conti di Parigi, i principi di Borbone Parma – Paesi Bassi, i principi di Serbia, il principe reale dell’Arabia Saudita, il principe del Portogallo. Per Casa Savoia saranno presenti, oltre ai più stretti congiunti, la principessa Maria Pia, sorella maggiore di Vittorio Emanuele accompagnata dai figli, principi di Jugoslavia. E ancora il principe Aimone e la principessa Olga di Savoia Aosta. Non ci saranno invece le due sorelle minori di Vittorio Emanuele, Maria Gabriella e Maria Beatrice, bloccate da motivi di salute.

Ai piedi del feretro di Vittorio Emanuele, durante i funerali nel Duomo di Torino, ci sarà un sacchetto nero contente la terra di Napoli, città in cui era nato e che ha sempre amato. Il sacchetto si troverà accanto al Collare dell’Annunziatella, come già nella camera ardente.

Come da tradizione di casa Savoia, il principe Emanuele Filiberto ha firmato all’interno del duomo di Torino l’atto di morte del padre Vittorio Emanuele, scomparso sabato 3 febbraio a Ginevra. All’interno sono in corso gli ultimi preparativi per le esequie. Fra i presenti, all’elenco degli invitati diffuso ieri si aggiungono Fuad d’Egitto in rappresentanza della famiglia reale egiziana, e il gran maestro dell’Ordine di Malta. Emanuele Filiberto ha compiuto anche un sopralluogo per definire i posti perché, al di là del protocollo, i Savoia intendono avere vicino a loro i più stretti amici di famiglia. I più stretti congiunti di Vittorio Emanuele prenderanno posto di fronte alla cappella che custodisce la Sindone, che fu donata alla Diocesi da Umberto II.

 

L’omelia: ‘I discendenti continuino a fare del bene’

“Il nostro Vittorio Emanuele sta vivendo il suo solenne incontro con Cristo, un incontro travolgente e spettacolare al quale ha cercato di prepararsi un pò nel corso della vita. Lo invitiamo a mettere la sua mano in quella di Gesù per prendere poi parte completamente alla vita di Dio. Ora che Vittorio Emanuele vede Gesù negli occhi fa bene a dirgli ‘Grazie”. Il Signore gli ha fatto grandi doni, la sua consorte Marina Doria e il figlio Emanuele Filiberto, e il Casato dei Savoia”. Queste le parole pronunciate nell’omelia da Paolo de Nicolò gran priore degli ordini dinastici della Real Casa, ai funerali di Vittorio Emanuele. “Vedere la partecipazione qui di autorità – ha aggiunto – di case regnanti e già regnanti d’Europa e la partecipazione commossa dei membri e degli ordini dinastici della real casa di Savoia, delle guardie d’onore del Pantheon, di tante associazioni monarchiche, di amici provenienti dalle più disparate parti del mondo e di tanti italiani accorsi in questo tempio sacro sono la testimonianza del bene concreto che il principe Vittorio Emanuele ha saputo donare a quanti lo hanno conosciuto. Nella sua umana fragilità ha saputo essere un uomo il cui ricordo vive e vivrà in tutti noi. Alle generazioni che seguiranno in particolare al principe Emanuele Filiberto e alle principesse Vittoria e Luisa il compito di rendere contemporaneo il suo agire in favore dei poveri e dei bisognosi. A Marina Doria il nostro commovente abbraccio. Vittorio Emanuele dal Cielo sarà orgoglioso di vedere quanto realizzerete nel nome della Casa Savoia”.

“Alla principessa Marina di Savoia il sommo pontefice esprime le sue condoglianze per la scomparsa di sua eminenza reale il principe Vittorio Emanuele di Savoia e assicura la preghiera di suffragio per l’anima del defunto. E invoca per lei e i familiari il sostegno della speranza cristiana, impartendo a tutti la benedizione apostolica. A questo aggiungo le mie personali condoglianze, il cardinale Parolin, segretario di Stato di Sua Santità”. E’ il messaggio letto in duomo da parte di papa Francesco e del cardinale Parolin. 

Bandiera su un’osteria a Venaria, siamo repubblicani

Una bandiera tricolore esposta alla finestra per “ricordare ai turisti e ai cittadini che l’Italia è una Repubblica e noi siamo repubblicani”. E’ l’iniziativa presa ieri sera dalla titolare di una osteria a Venaria Reale (Torino) nel giorno della camera ardente per Vittorio Emanuele di Savoia. “E’ d’obbligo il rispetto per l’essere umano – ha spiegato a Repubblica.it – ma con questo gesto ho voluto ribadire che l’Italia è una Repubblica e che a Venaria Reale non siamo monarchici”.

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Maurizio Barra

Sono nato a Torino, il 19 Febbraio 1968. Ho alle spalle un'educazione direi Umanistica di base, avendo frequentato il Liceo Classico Valsalice e Lingue e Lettere Moderne all'Università. Grande passione per tutto ciò che è una tastiera, dal pianoforte o simili, ai PC, di cui peraltro amo anche il touch. Inoltre, un'altra mia grande passione, è lo sport e mi ha molto coinvolto, siccome ho lavorato molto su di me negli anni, passando attraverso varie fasi, nelle quali sono ingrassato moltissimo e poi sono diventato assai magro, dunque, siccome più volte ho dovuto intervenire su di me, ho voluto approfondire questo discorso ed ho conseguito il Master CFT come Personal Fitness Trainer presso Issa Italia. La voglia e l'interesse ad approfondire tante tematiche e la curiosità olistica, alle volte giocano brutti scherzi, perchè si rischia di iniziare tutto e concretamente di non riuscire a concludere nulla. Bisogna in teoria scegliere cosa fare da grande, il fatto è che io sono già ben cresciuto ed ora mi sento assai coinvolto dall'ambito tecnologico e dunque spero, soprattutto, di essere un intermediario tra i vedenti, diciamo, o comunque tra tutti e proprio chi è non vedente come me, sia per mostrare quante cose si possono fare in autonomia, sia per avvicinare (e qui mi appello a sviluppatori, amanti di softwares etc...) la facilità e l'accesso all'uso completo della tecnologia anche da parte degli stessi non vedenti, che comunque si devono spesso scontrare con grafici, pagine poco accessibili e continui escamotage, per fare cose che, con il famoso click, in teoria si risolvono subito e questo poi non è sempre vero; in sostanza lo scopo o l'idea sono quelli di avvicinare i vedenti, sviluppatori di apps e siti, a renderle più accessibili, metendo dunque a disposizione la mia conoscenza delle Tecnologie Assistive (Assistive Tecnologies) di cui mi ritengo un buon conoscitore. Non parliamo poi delle Apps Mobili ed anche di quel mondo, davvero meraviglioso ed il cui approccio per me è stato direi facile, ma mi rendo conto che non è così per tutti. Quindi, spero, nel tempo, di mettere a disposizione la mia modestissima ed umile e piccola esperienza, mantenendo vivo ogni nuovo possibile fronte di apprendimento e confronto e conoscenza, tutti utili e sempre necessari, non si smette mai di imparare e neanche di confrontarsi. Dunque, spero di avervi con me, sempre più numerosi, lungo questo nuovo cammino! Inoltre, siccome la tecnologia non è soltanto procedure, tutorials su come usare un sistema operativo o su come riparare PC, ma offre anche molti strumenti di consultazione, visione, ascolto, cercherò di condividere con voi le mie impressioni e quindi files, contenuti multimediali o altro, non avranno soltanto attinenza tecnologica, ma qualcosa a che fare con la rete l'avranno. Anzi, sono benvenuticommenti, suggerimenti e proposte. Con il trascorrere del tempo, il sito ha preso la direzione informativa. Pur essendo da solo a gestire tutta questa mole di notizie, prometto di dare sempre il massimo per fornire tutte le notizie il più possibile aggiornate in tempo reale, relative a tantissime categorie: Mondo, Cronaca, Economia, Politica, Tecnologia, Scienza, Medicina, Spettacoli, Cinema, Musica, Cultura, Calcio e sport, Regione Piemonte, tutto, ma proprio tutto, sulla Juventus e molto, molto altro. Grazie a tutti!

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