La sua aerodinamica, per esempio, è stata sviluppata per ottenere un’efficienza incrementata del 21% e al contempo una deportanza aumentata del 45% rispetto al modello standard.
L’imponente e sinuoso cofano posteriore sorregge la nuova pinna centrale stabilizzatrice e il gruppo dei supporti integrati all’ alettone, con alette laterali metalliche. Un estrattore posteriore con pinne aerodinamiche, poi, linearizza i flussi d’aria nella parte posteriore del veicolo.
Tutta la meccanica è estremizzata rispetto alla già estrema supercar Huayra: il motore potenziato eroga una coppia massima di 770 Nm. L’impianto frenante adotta nuovi dischi carboceramici autoventilati accoppiati a pastiglie racing maggiorate. Le sospensioni evolute, presentano un nuovo sistema heave damper che, spiegano i tecnici Pagani “ha permesso di migliorare stabilità e precisione alle massime velocità”. E ancora: frizione racing a 3 dischi in metallo sinterizzato e cambio a innesti frontali del peso di soli 80 kg.
Da sottolineare, poi, che la carrozzeria è realizzata in fibra di carbonio di Classe A, appositamente sviluppata per la hypercar Utopia, con un incremento del 38% delle caratteristiche di rigidezza a parità di peso rispetto alla vettura “standard” utilizzata come base di partenza.
“La Huayra R e il programma Arte in pista – sottolinea Horacio Pagani, fondatore e responsabile del design della Casa di San Cesario sul Panaro – hanno ampliato l’esperienza dei nostri clienti con il marchio Pagani oltre le nostre più rosee aspettative, offrendo una nuova opportunità anche ai proprietari di Zonda R e Zonda Revolución. La richiesta del programma Arte in pista, in cui aficionados di tutto il mondo si incontrano per condividere la loro passione comune, ci ha portato a pensare a un’aggiunta al programma. La Huayra R Evo spinge i confini delle prestazioni ancora più in là, così come le emozioni. Cominciamo ad aprire il tetto e proseguiamo da lì…”
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