Calenda, la manifestazione rappresenta l’intero arco parlamentare. “Nelle altre città europee ci sono già state fiaccolate spontanee. Non è cosa da niente che l’ultimo dei dissidenti russi venga ammazzato da Putin. Qui in Italia non è successo niente, perciò ci è sembrato giusto proporre una fiaccolata”. Così, intervistato da QN, il leader di Azione, Carlo Calenda. “Mi pare rilevante che, forse per la prima volta nella storia della Repubblica, si tratti di una manifestazione che rappresenta l’intero arco parlamentare, tutti i partiti e tutti i sindacati”, sottolinea Calenda. Poi evidenzia: “Navalny è stato detenuto per ragioni politiche oltre il circolo polare artico. Che sia morto al gelo o altrimenti, stiamo parlando di un omicidio di fatto”. E ancora: “Per chi conosce la storia russa, c’è una violenza che rimanda ai tempi degli zar e dello stalinismo”. Il 24 febbraio +Europa rilancia la piattaforma per una lista comune europeista delle forze liberali, Azione ci sarà? “Io – risponde Calenda – parteciperò in collegamento da Kiev. Quello che non faremo è una lista unica con Italia Viva”. Quanto a +Europa spiega: “Noi siamo apertissimi. Non ho capito cosa vogliano fare loro. Mi pare che sia un oggetto di discussione interna. Per parte nostra, siamo sereni e confortati dai sondaggi che ci danno sopra il 4%”.
Il primo ad auspicare “una grande manifestazione nazionale” di tutti per la morte di Aleksej Navalny, “per fermare il regime di Putin che lo ha ucciso” è il senatore dem Filippo Sensi. E’ un sassolino che rotola giù e diventa valanga, diventa la fiaccolata unitaria che lunedì al tramonto accenderà la piazza del Campidoglio romano, come già mille piazze nel mondo e nella stessa Russia. Prima Azione di Carlo Calenda, lancia su X l’iniziativa. Poi ad una ad una si uniscono tutte le forze politiche, nessuna esclusa. Elly Schlein, che dice “il Pd c’è”. Fratelli d’Italia, Forza Italia e Noi moderati, che alla fiaccolata andranno senza bandiere per onorare la tragica morte di Navalny. E poi ancora i M5s di Giuseppe Conte, Avs e i renziani di Italia Viva, che si piccano di ricordare di aver iniziato a manifestare con Più Europa fin da ieri, davanti all’ambasciata russa. Accenderà lumini per onorare l’eroismo del dissidente russo anche la Lega di Matteo Salvini, che aderisce per ultima, e intanto prova a zittire con una querela il segretario di Azione Calenda. “I putiniani d’Italia sono coloro che fanno finta di non vedere dopo l’omicidio di Navalny, perché di omicidio si tratta, perché una passeggiata a meno 50 gradi è omicidio, ieri tale Crippa della Lega ha detto: non sappiamo ancora nulla. Ma chi può essere stato, Gamba di Legno?”, aveva detto al mattino Calenda, puntando il dito contro il vicesegretario leghista, come già ieri diversi esponenti politici. Abbiamo subito definito la scomparsa “sconcertante” chiedendo di fare “piena luce”, la replica immediata del partito di Salvini. “Si però @matteosalvinimi querelami sul serio, non come Landini che lo minaccia e basta. Così facciamo un bel confronto sui legami tra Lega e Putin. Ti aspetto”, ribatte sferzante Calenda. Alla fiaccolata lanciata da Calenda aderiscono immediatamente Cisl e Uil e in serata anche la Cgil, mentre Putin è sotto accusa in tutto il mondo e le coscienze si interrogano.
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