“Questa è la casa degli agricoltori. Questi momenti di confronto sono il modello perfetto per arrivare a una proposta unitaria che tuteli gli agricoltori e la sicurezza alimentare europea”, ha aggiunto Giansanti. Prima dell’avvio della riunione Giansanti, in qualità di vicepresidente del Copa, ha incontrato il ministro all’agricoltura belga, David Clarinval, presidente di turno del Consiglio agricoltura Ue, al quale è stato consegnato un documento condiviso sulle proposte del Copa Cogeca per il futuro del settore nel quale si chiede tra l’altro che il prossimo commissario Ue all’agricoltura sia anche vicepresidente esecutivo in modo da rimettere al centro delle politiche europee il settore primario. Per l’Italia, inoltre – secondo quanto si legge in una nota – sarebbe importante esprimere il commissario.
Nel corso dell’assemblea sono state presentate le dieci priorità di Confagricoltura a livello europeo che costituiscono un vero e proprio manifesto della strategia da mettere in campo per affrontare i problemi del settore. Ecco in sintesi i dieci punti.
– Aumentare in termini reali il bilancio destinato all’agricoltura. Rimodulare gli aiuti diretti della PAC in funzione dell’evoluzione dei prezzi all’origine e della stabilità dei redditi.
– Varare il “terzo pilastro” della Pac per la gestione comune dei rischi e dei danni provocati dagli eventi climatici estremi.
– Sospendere l’entrata in vigore di alcuni provvedimenti, in particolare quelli sul ripristino della natura e sulle emissioni industriali.
– Riformulare la proposta sugli imballaggi e sui rifiuti da imballaggi secondo il principio della neutralità tecnologica e tenendo conto della specificità dei prodotti destinati all’alimentazione.
– Eliminare dalla normativa sulla Pac gli obblighi relativi alla rotazione obbligatoria e alla destinazione non produttiva dei terreni.
– Ridurre in misura incisiva gli adempimenti burocratici per gli aiuti diretti della Pac, compresi gli ecoschemi.
– Assicurare il rispetto delle regole dell’Unione in materia di sicurezza alimentare, biodiversità, tutela del lavoro e del benessere degli animali.
– Inserire grano e semi di girasole nella lista dei prodotti sensibili prevista nella proposta di regolamento riguardante la proroga della sospensione dei dazi sulle importazioni agroalimentari dall’Ucraina.
– Moratoria sui crediti per migliorare la condizione di liquidità delle imprese.
– Sostenere la diffusione delle innovazioni per la competitività delle imprese e per l’affermazione di processi produttivi sempre più sostenibili.