L’esercito israeliano ha colpito tre obiettivi di Hezbollah nell’area di Baalbek, circa 100 chilometri a nordest di Beirut, nel valle della Beeka. Lo ha fatto sapere, citato dai media, il portavoce militare riferendosi ai raid effettuati dall’aviazione oltre confine.
Secondo le prime informazioni locali, il raid aereo è stato compiuto con due missili sparati contro un capannone contenente derrate alimentari nella località di Adus, pochi chilometri a ovest del capoluogo Baalbeck. Secondo alcune fonti locali si registrano alcuni feriti, trasportati in ospedale.
Le prime immagini diffuse sui social media dell’area colpita mostrano una distesa di calcinacci e la carcassa annerita e capovolta di un furgone.
L’attacco è stato lanciato in risposta a un lancio di razzi di Hezbollah che ha colpito un’acquartieramento di soldati israeliani in un insediamento in Alta Galilea. Secondo media di Beirut, i razzi sono caduti nel centro abitato di Shtula, situato di fronte alla cittadina libanese di Aita Shaab.
Gli stessi media libanesi affermano che sirene di allarme hanno suonato in tutta l’Alta Galilea occidentale, nelle comunità di Shtula, Even Menahem, Arab Aramshe, Zar’it, Gorern.
Il portavoce militare israeliano ha spiegato che sono stati colpiti oggi ”siti dell’apparato di difesa aerea dell’organizzazione terroristica Hezbollah” situati nella valle della Bekaa. “Questo attacco – ha spiegato – è avvenuto in reazione al lancio di missili terra-aria verso un drone di tipo Hermes-450, ”che e’ caduto a terra oggi”. ”Continueremo a difendere lo stato d’Israele – ha concluso il portavoce – e ad operare nei cieli del Libano contro l’organizzazione terroristica Hezbollah’.
In precedenza, la radio militare israeliana ha informato che un missile terra-aria sparato dal Libano è stato intercettato dal sistema di difesa aerea ‘Fionda di Davide’ (David’s Sling) in Galilea nell’area del Monte Tabor, ad oltre 60 chilometri dalla frontiera con il Libano. Il missile, aggiunge la stessa fonte, ha cercato di abbattere, senza successo, un drone israeliano di tipo ‘Zik’ (Hermes 450). ”Quel drone non ha subito danni ed ha proseguito la propria missione” ha precisato la emittente.
Poche ore prima, Hezbollah aveva annunciato da Beirut aver abbattuto un drone israeliano di tipo Hermes 450, della ditta
israeliana Elbit, nel sud del paese, colpito da un missile del movimento armato libanese.
Fonte Israele: ‘Su evacuazione di Rafah ad ora nessuna scelta’
Israele sta ancora discutendo sul piano di evacuazione dei civili palestinesi da Rafah e “tutto è ancora in discussione”. Lo ha detto una fonte ufficiale israeliana al sito Times of Israel aggiungendo che l’esercito la scorsa notte ha presentato al premier Benjamin Netanyahu vari piani, inclusa l’evacuazione dei civili di Rafah nella zona di Khan Yunis, ma senza arrivare a una decisione finale. La stessa fonte ha poi aggiunto che Israele è in contatto con l’Egitto per il piano di evacuazione da Rafah.
Morto il militare Usa che si era dato fuoco per protesta davanti all’ambasciata israeliana
E’ morto in ospedale Aaron Bushnell, il militare americano che si era dato fuoco davanti all’ambasciata israeliana a Washington. Lo riportano i media internazionali. Un membro attivo dell’aeronautica americana – ha reso noto il Pentagono – è morto dopo essersi dato fuoco davanti all’ambasciata israeliana a Washington durante il fine settimana per protestare contro la guerra a Gaza. Un portavoce dell’aeronautica militare ha detto che l’uomo “è morto la notte scorsa per le ferite riportate”. Il Pentagono non ha fornito ufficialmente le generalità, ma ha ha fatto sapere che ulteriori dettagli saranno forniti una volta informati i parenti.
Secondo il New York Post l’uomo, in uniforme, prima di appiccare le fiamme aveva detto di “non voler più essere complice del genocidio a Gaza. Questo è un atto di protesta estremo. Free Palestine”.
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