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Sei morti ogni mese, più di uno alla settimana. È quello che succede lavorando in Piemonte: sei uomini e donne che al mattino escono di casa per andare a guadagnarsi uno stipendio e che alla sera non tornano più dalle loro famiglie. Mariti, mogli, genitori e figli cui non resta altro che da chiedersi perché in Piemonte ancora si possa morire lavorando.
Solo ieri l’ultimo morto sul lavoro in Piemonte:

Il bilancio, diffuso dall’ufficio studi Cgia sulla base dei dati Inail, è relativo al 2023 e per fortuna segna un miglioramento rispetto agli anni precedenti, nonostante in un solo episodio, a Brandizzo lo scorso agosto, si sia verificata una vera e propria strage, con i 5 operai travolti da un treno mentre lavoravano sui binari della stazione cittadina. Resta però un dato drammatico, ancora troppo alto: 75 persone, nell’arco dei 12 mesi, hanno perso la vita lavorando. Nel 2022 erano state 97 e, nei tre anni precedenti, rispettivamente 119, 145 e 105. 

Il dato dello scorso anno ci piazza al settimo posto di una poco invidiabile classifica che vede primeggiare la Lombardia, con 172 morti, seguita da Veneto (101) e Campania (95). A chiudere, la piccola Valle d’Aosta con una sola vittima nel corso dell’anno passato. 

Scendendo più nel dettaglio, 34 dei 75 morti del 2023 sono stati registrati in provincia di Torino. In Piemonte, in totale, si sono contati 42.826 infortuni sul lavoro (di cui 22.191 a Torino e provincia) e 1.528 malattie professionali (539 a Torino e provincia).

La Cgia, nella sua analisi, prende in esame un settore particolare che proprio in Piemonte ci riguarda da vicino: quello di chi lavora nei cantieri edili (dove, in Italia, si registra un morto ogni due giorni) ma con contratto da metalmeccanico perché impegnato nel settore dell’installazione degli impianti. Un caso su tre degli infortuni mortali nei cantieri, riguarda proprio lavoratori di questo tipo. Proprio in Piemonte però questo dato si impenna arrivando fino al doppio: il 65%. Ampiamente il peggiore d’Italia: al secondo posto ci sono Liguria e Umbria con il 50%. Una spiegazione, secondo la Cgia, ci potrebbe essere: «Non è da escludere che in misura sempre più crescente questi lavoratori si trovino all’interno di un cantiere non per realizzare degli impianti ma per eseguire delle mansioni di natura strettamente edile». Questo ha una doppia conseguenza. La prima è quella di non disporre di un corretto inquadramento contrattuale, ovvero quello dell’edilizia. La seconda è che «le maestranze che esercitano l’attività edile, ma non dispongono del contratto corrispondente, non sono tenute a frequentare i corsi di formazione obbligatori previsti per gli edili, rendendo questi lavoratori meno consapevoli e meno preparati ad affrontare i rischi e i pericoli che possono incorrere durante la giornata lavorativa».  Non a caso, siamo davanti a un fenomeno in controtendenza: mentre i morti sul lavoro in generale diminuiscono, i numeri di vittime di questo particolare settore sono in aumento anche perché si tratta di «lavoratori, ovviamente, che a differenza dei colleghi con il Ccnl dell’edilizia – sottolinea la Cgia – non dispongono di un’adeguata formazione e conoscenza delle misure di prevenzione connesse ai rischi e ai pericoli presenti nei cantieri. Soprattutto in quelli dove c’è la compresenza di più imprese».

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Maurizio Barra

Sono nato a Torino, il 19 Febbraio 1968. Ho alle spalle un'educazione direi Umanistica di base, avendo frequentato il Liceo Classico Valsalice e Lingue e Lettere Moderne all'Università. Grande passione per tutto ciò che è una tastiera, dal pianoforte o simili, ai PC, di cui peraltro amo anche il touch. Inoltre, un'altra mia grande passione, è lo sport e mi ha molto coinvolto, siccome ho lavorato molto su di me negli anni, passando attraverso varie fasi, nelle quali sono ingrassato moltissimo e poi sono diventato assai magro, dunque, siccome più volte ho dovuto intervenire su di me, ho voluto approfondire questo discorso ed ho conseguito il Master CFT come Personal Fitness Trainer presso Issa Italia. La voglia e l'interesse ad approfondire tante tematiche e la curiosità olistica, alle volte giocano brutti scherzi, perchè si rischia di iniziare tutto e concretamente di non riuscire a concludere nulla. Bisogna in teoria scegliere cosa fare da grande, il fatto è che io sono già ben cresciuto ed ora mi sento assai coinvolto dall'ambito tecnologico e dunque spero, soprattutto, di essere un intermediario tra i vedenti, diciamo, o comunque tra tutti e proprio chi è non vedente come me, sia per mostrare quante cose si possono fare in autonomia, sia per avvicinare (e qui mi appello a sviluppatori, amanti di softwares etc...) la facilità e l'accesso all'uso completo della tecnologia anche da parte degli stessi non vedenti, che comunque si devono spesso scontrare con grafici, pagine poco accessibili e continui escamotage, per fare cose che, con il famoso click, in teoria si risolvono subito e questo poi non è sempre vero; in sostanza lo scopo o l'idea sono quelli di avvicinare i vedenti, sviluppatori di apps e siti, a renderle più accessibili, metendo dunque a disposizione la mia conoscenza delle Tecnologie Assistive (Assistive Tecnologies) di cui mi ritengo un buon conoscitore. Non parliamo poi delle Apps Mobili ed anche di quel mondo, davvero meraviglioso ed il cui approccio per me è stato direi facile, ma mi rendo conto che non è così per tutti. Quindi, spero, nel tempo, di mettere a disposizione la mia modestissima ed umile e piccola esperienza, mantenendo vivo ogni nuovo possibile fronte di apprendimento e confronto e conoscenza, tutti utili e sempre necessari, non si smette mai di imparare e neanche di confrontarsi. Dunque, spero di avervi con me, sempre più numerosi, lungo questo nuovo cammino! Inoltre, siccome la tecnologia non è soltanto procedure, tutorials su come usare un sistema operativo o su come riparare PC, ma offre anche molti strumenti di consultazione, visione, ascolto, cercherò di condividere con voi le mie impressioni e quindi files, contenuti multimediali o altro, non avranno soltanto attinenza tecnologica, ma qualcosa a che fare con la rete l'avranno. Anzi, sono benvenuticommenti, suggerimenti e proposte. Con il trascorrere del tempo, il sito ha preso la direzione informativa. Pur essendo da solo a gestire tutta questa mole di notizie, prometto di dare sempre il massimo per fornire tutte le notizie il più possibile aggiornate in tempo reale, relative a tantissime categorie: Mondo, Cronaca, Economia, Politica, Tecnologia, Scienza, Medicina, Spettacoli, Cinema, Musica, Cultura, Calcio e sport, Regione Piemonte, tutto, ma proprio tutto, sulla Juventus e molto, molto altro. Grazie a tutti!

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