Aggiornamenti, Cronaca, Notizie, Piemonte, tutte le regioni italiane: ultimissime notizie in tempo reale sempre aggiornate, Ultim'ora, VIDEO NOTIZIE

In Piemonte sei vittime sul lavoro ogni mese. E nei cantieri c'è una nuova emergenza

Tempo di lettura: 3 minuti

Ultimo aggiornamento 26 Febbraio, 2024, 20:00:57 di Maurizio Barra

Sei morti ogni mese, più di uno alla settimana. È quello che succede lavorando in Piemonte: sei uomini e donne che al mattino escono di casa per andare a guadagnarsi uno stipendio e che alla sera non tornano più dalle loro famiglie. Mariti, mogli, genitori e figli cui non resta altro che da chiedersi perché in Piemonte ancora si possa morire lavorando.

Solo ieri l’ultimo morto sul lavoro in Piemonte:

Il bilancio, diffuso dall’ufficio studi Cgia sulla base dei dati Inail, è relativo al 2023 e per fortuna segna un miglioramento rispetto agli anni precedenti, nonostante in un solo episodio, a Brandizzo lo scorso agosto, si sia verificata una vera e propria strage, con i 5 operai travolti da un treno mentre lavoravano sui binari della stazione cittadina. Resta però un dato drammatico, ancora troppo alto: 75 persone, nell’arco dei 12 mesi, hanno perso la vita lavorando. Nel 2022 erano state 97 e, nei tre anni precedenti, rispettivamente 119, 145 e 105. 

Il dato dello scorso anno ci piazza al settimo posto di una poco invidiabile classifica che vede primeggiare la Lombardia, con 172 morti, seguita da Veneto (101) e Campania (95). A chiudere, la piccola Valle d’Aosta con una sola vittima nel corso dell’anno passato. 

Scendendo più nel dettaglio, 34 dei 75 morti del 2023 sono stati registrati in provincia di Torino. In Piemonte, in totale, si sono contati 42.826 infortuni sul lavoro (di cui 22.191 a Torino e provincia) e 1.528 malattie professionali (539 a Torino e provincia).

La Cgia, nella sua analisi, prende in esame un settore particolare che proprio in Piemonte ci riguarda da vicino: quello di chi lavora nei cantieri edili (dove, in Italia, si registra un morto ogni due giorni) ma con contratto da metalmeccanico perché impegnato nel settore dell’installazione degli impianti. Un caso su tre degli infortuni mortali nei cantieri, riguarda proprio lavoratori di questo tipo. Proprio in Piemonte però questo dato si impenna arrivando fino al doppio: il 65%. Ampiamente il peggiore d’Italia: al secondo posto ci sono Liguria e Umbria con il 50%. Una spiegazione, secondo la Cgia, ci potrebbe essere: «Non è da escludere che in misura sempre più crescente questi lavoratori si trovino all’interno di un cantiere non per realizzare degli impianti ma per eseguire delle mansioni di natura strettamente edile». Questo ha una doppia conseguenza. La prima è quella di non disporre di un corretto inquadramento contrattuale, ovvero quello dell’edilizia. La seconda è che «le maestranze che esercitano l’attività edile, ma non dispongono del contratto corrispondente, non sono tenute a frequentare i corsi di formazione obbligatori previsti per gli edili, rendendo questi lavoratori meno consapevoli e meno preparati ad affrontare i rischi e i pericoli che possono incorrere durante la giornata lavorativa».  Non a caso, siamo davanti a un fenomeno in controtendenza: mentre i morti sul lavoro in generale diminuiscono, i numeri di vittime di questo particolare settore sono in aumento anche perché si tratta di «lavoratori, ovviamente, che a differenza dei colleghi con il Ccnl dell’edilizia – sottolinea la Cgia – non dispongono di un’adeguata formazione e conoscenza delle misure di prevenzione connesse ai rischi e ai pericoli presenti nei cantieri. Soprattutto in quelli dove c’è la compresenza di più imprese».

<

script id=”script-unique_312340″>

function activateFacebookComment_unique_312340(d, s, id) {

var fjs = d.getElementById('script-unique_312340');
if (!fjs) {
  console.log('insert facebook comment unique_312340: script not found');       
}
var connectElement = d.getElementById(id);
if (connectElement) {
  return;
}

var jsString = '<script id="' + id + '" src="https://connect.facebook.net/it_IT/sdk.js#xfbml=1&version=v2.3" async defer crossorigin="anonymous">' + '</s' + 'cript>';
var range = document.createRange();
range.setStart(document.head, 0);
d.head.appendChild(
  range.createContextualFragment(jsString)
);

};

function generateFacebookComment_unique_312340() {
if(hasAcceptedCookie(‘facebook’)){
activateFacebookComment_unique_312340(document, ‘script’, ‘facebook-jssdk’);

var page_link=’https://torinocronaca.it/news/cronaca/312340/in-piemonte-sei-morti-sul-lavoro-ogni-mese-e-nei-cantieri-c-e-una-nuova-emergenza.html&#8217;;

page_link += "#";
var fb_div_str = '<div id="fb-div-unique_312340" class="fb-comments" data-href="'+page_link+'" data-num-posts="2" data-width="630" data-version="v2.3"></div>';

var fbDiv1 = document.getElementById('fb-div-unique_312340');
if (!fbDiv1) { // add only once
  var sDiv1 = document.getElementById('unique_312340');
  if (sDiv1) {
    sDiv1.insertAdjacentHTML('afterend', fb_div_str);
  } else {
    console.log('insert facebook comment: div not found');
  }
} else {
  // console.log('insert facebook comment unique_312340: fb-div already exists');      
}

}
};
generateFacebookComment_unique_312340();

source

La Tua opinione è importante! Vota questo articolo, grazie!
No votes yet.
Please wait...

Vuoi scrivere, commentare ed interagire? Sei nel posto giusto!

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.