Il 4 marzo 2024 ricorre il World
Obesity Day, la giornata mondiale per la prevenzione
dell’obesità e del sovrappeso che, con oltre un miliardo di
persone clinicamente obese, secondo l’organizzazione mondiale
della sanità, è una minaccia per la salute globale più grave
della fame. È la quinta causa di morte, essendo associata a
numerose patologie come diabete di tipo 2, malattie
cardiovascolari e alcune forme di cancro. L’obesità, inoltre,
grava fortemente sulle spese sanitarie nazionali. La soluzione
c’è e sono i farmaci sempre più efficaci, addirittura più della
chirurgia bariatrica, ma il loro costo li rende accessibili solo
ai ricchi. Un disegno di legge per rendere il loro accesso più
democratico è fermo alla Camera dei deputati in Commissione
Affari Sociali.
Dice il presidente di Simdo, società italiana metabolismo
diabete e obesità , Vincenzo Provenzano: “Anche dimagrire
dovrebbe essere un diritto democratico garantito dallo Stato, e
invece, come se fosse un lusso, la possibilità di farlo con i
nuovi farmaci è limitata a pochi eletti a causa del loro costo
altissimo”
“Tenuto conto che il Parlamento ha già decretato nel 2019
l’obesità come malattia – aggiunge Provenzano -, l’estensione
dei farmaci a fasce di popolazione più ampie, consentirebbe
enormi risparmi sia economici che sociali realizzando ciò che
recita l’art. 2 del suddetto Ddl, e cioè, garantire l’equità di
accesso alle cure”. “Gli attuali farmaci – sottolinea -,
veramente efficaci, per il loro alto costo sono appannaggio
quasi esclusivo degli italiani più abbienti, ma è proprio tra le
classi socio economicamente meno elevate che si concentra la
percentuale maggiore di bambini o adulti obesi”.
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