Per noi Italiani in realtà la giornata di punta è stata, sempre secondo il monitoraggio di Eurocontrol, 30 giugno, con 4.697 voli. E’ comprensibile, corrisponde alla prima transumanza di massa verso la vacanza estiva e ci sta. Forse si potrebbe cercare di individuare, almeno alle nostre latitudini, anche un sintomo di emancipazione rispetto agli schemi tradizionali di viaggio a scopo ludico. A onta di ogni allettante seduzione venerea dell’ “Open to meraviglia”, può essere che anche i più indefessi patrioti si siano stancati del turismo di prossimità, che era un ripiego da emergenza Covid diciamocelo pure, abbiano quindi rispolverato il glorioso motto: “chi vola vale chi non vola è un vile” e abbiano ripreso a cercare di sbirciare come sia fatto il mondo oltre la siepe del proprio giardinetto. E’ chiaro in questo caso che visto che il tempo a disposizione per viaggiare resta sempre lo stesso, l’aereo è il mezzo più adatto a compensare l’attrito da distanza verso destinazioni alternative a ogni possibile vacanza intelligente, che di solito corrisponde a una scelta più micragnosa che culturalmente corroborata. Certo che sarebbe bello poter dire che dietro alla voglia di volare si cela un rinato bisogno collettivo di trascendenza, di sollevarsi dalle cure terrene e tendere alla soddisfazione dei bisogni dello spirito. Magari se avessi cercato qualche teorico del grande reset l’avrebbe interpretato come un sintomo di rivolta alla degenerazione del mondo moderno. Non è vagheggiare, immagino che sia quanto mai tornato di moda pensare che anche nel piacere di sciare si nasconda il rischio dell’ebrezza della caduta, quindi l’uomo che sceglie di salire su un aereo, già in parte, potrebbe arginare le insidie del Kali Yuga e roba simile.
Prima che qualcuno ravveda un pericolosissimo messaggio di propaganda Woke in questo mio buttarla a ridere anche sull’uomo cosmico che tende al cielo, preciso che trovo un sintomo di grande emancipazione collettiva questo considerare un viaggio in aereo la modalità più razionale per andare lontano in poco tempo. Noi siamo il Paese che ha scoperto il volo di linea come una modalità popolare del viaggiare negli anni del boom. Un classico dei film con Alberto Sordi era l’enfasi con cui veniva mostrato almeno un decollo e atterraggio; in “Fumo di Londra” l’intera famiglia del protagonista lo accompagna da Perugia a Fiumicino, come se partisse con una navicella spaziale verso l’infinito e oltre. Diciamocelo sottovoce ma ancora capita qualche volta di condividere l’imbarazzo dell’applauso collettivo quando si atterra. Avverrà sempre di meno, o sarà considerato uno di quei riti rievocatori di un passato oramai perduto, come il medioevo fantastico o le sfilate in costume rinascimentale, che ogni pro loco di paese organizza, di questi tempi, per la gioia di chi vola verso noi per cercare la meraviglia nei nostri bei borghi.
VIDEOCONFERENZA JUVENTUS VIGILIA BENFICA 28-01-2025 Buon giorno, ben ritrovate e ben ritrovati a tutte e…
VIDEOCONFERENZA MOTTA VIGILIA NAPOLI-JUVENTUS 24-01-2025 Buon giorno, ben ritrovate e ben ritrovati a tutte e…
VIDEOCONFERENZA TEUN KOOPMEINERS E THIAGO MOTTA VIGILIA CLUB BRUGGE-JUVENTUS 20-01-2025 Rieccoci qua, ben ritrovate e…
VIDEOCONFERENZA MOTTA VIGILIA JUVENTUS-MILAN 17-01-2025 SONO TORNATO! Almeno spero definitivamente! Ho trascorso un periodo davvero…
VIDEOCONFERENZA MOTTA E CAMBIASO VIGILIA LIPSIA-JUVENTUS 01-10-2024 Buon Martedì sera a tutte e tutti Voi,…
VIDEOCONFERENZA MOTTA POST GENOA-JUVENTUS 28-09-2024 + VIDEOCONFERENZA KOOPMEINERS POST GENOA Super mega saluto a tutte…