Auto elettriche fra lobby ed ecoterroristi, così l'Europa può fare dietrofront (c'è anche la data)

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Nel cuore dell’Europa è in atto uno scontro che potrebbe cambiare il volto dell’industria automobilistica: il futuro sarà elettrico o ci sarà spazio anche per i carburanti sintetici? Le decisioni prese nei prossimi mesi potrebbero avere un impatto significativo non solo sulle strade europee, ma anche sul nostro clima. Ma dopo aver lanciato la crociata contro le auto a motore termico, mettendo al bando il motore termico entro il 2035, l’Europa potrebbe fare una clamorosa retromarcia. In parte l’ha già iniziata, ma per non rimetterci la faccia – e il peso politico – hanno una clausola cui aggrapparsi, una clamorosa via d’uscita già nel 2026. Vediamo di cosa si tratta.

Lo scenario in cui si deciderà tutto è quello delle prossime elezioni europee di giugno: se dovessero confermare l’avanzata dei conservatori e il ridimensionamento degli ecologisti, il divieto per le auto a benzina e diesel potrebbe essere cancellato, o almeno spostato più in là nel tempo. E’ cosa nota che Le case automobilistiche europee stanno affrontando notevoli sfide nel produrre veicoli elettrici a prezzi competitivi, e le vendite di auto a batteria sono ancora lente, per non dire in netto calo, soprattutto nel momento in cui vengono a mancare bonus o incentivi.

Pressati dai sondaggi e dalle lobby dell’industria automobilistica, dunque, molti politici stanno cominciando a prendere le distanze da quanto votato appena un anno fa. Il Ppe, il principale partito europeo, ha chiesto l’abrogazione dello stop, nonostante la proposta sia stata avanzata dalla Commissione europea di Ursula von der Leyen, che il Ppe vuole adesso a Bruxelles per un secondo mandato.

E la stessa Ursula von der Leyen (non insensibile alle pressioni lobbistiche, come dimostrano l’Ucraina e l’invito a produrre più armi),  nel giorno in cui ha presentato la sua candidatura alle Europee, ha ricordato come nel regolamento che introduce il divieto vi sia una clausola di emergenza: nel 2026, le norme potranno essere riviste se la transizione all’elettrico dovesse comportare problemi a livello economico e sociale. Una definizione dove può starci di tutto, dall’impoverimento dei consumatori per l’acquisto delle auto elettriche, al calo della produzione tradizionale con posti di lavoro a rischio, fino agli atti estremisti – di recente la fabbrica Tesla in Germania è finita nel mirino di ecoterroristi (sembra un paradosso).

Di fronte a questa situazione, gli ambientalisti stanno alzando la voce. “Eliminare i motori a combustione è la politica automobilistica più importante per rispettare l’obiettivo climatico dell’Ue per il 2040″, ha detto Lucien Mathieu, esperto di trasporto su auto per l’ong ambientalista Transport and Environment (T&E). Ong che ha recentemente pubblicato un piano d’azione in cui propone di incentivare la vendita di auto elettriche entro il 2030 e convertire le auto vecchie a combustione interna in auto a energia pulita entro il 2050. Anche Eurobat, la lobby dell’industria delle batterie, ha chiesto “crediti d’imposta, sovvenzioni o vantaggi finanziari che rendano più economicamente vantaggiosi i veicoli elettrici“.

Alcuni Paesi membri, come Germania e Italia, e case automobilistiche come Porsche e Ferrari, propongono alternative più facili da implementare nel breve termine, come i carburanti sintetici. Questi ultimi, prodotti a partire da energia rinnovabile, sono visti da alcuni come una soluzione pulita e più facilmente realizzabile. La stessa Stellantis ha iniziato a sperimentarli sui propri motori attualmente in produzione e di recente ha annunciato un massiccio investimento in materia in Brasile.

Inoltre, proprio in questi giorni, Carlos Tavares ha fatto notare come i costruttori di auto stiano vivendo “una situazione non decisa da noi”, con riferimento alla direttiva europea, che a suo dire spalanca le porte alla concorrenza cinese. Dando vita a un mercato “più frammentato”, dove i costruttori tradizionali potrebbero essere indeboliti e “non conviene indebolire Stellantis in Italia” ha detto, riferendosi al governo.

Un Gruppo come Stellantis – solo gli ingenui potrebbero non pensarlo – ha di certo la forza per una attività di lobbing che potrebbe influenzare il risultato delle elezioni. Soprattutto nel momento in cui si affiancando alleati di gran peso. Il parere di Toyota, leader mondiale, che sostiene che l’elettrico puro non ha futuro, per esempio. Poi c’è Volkswagen che ha annunciato un piano di tagli per 10 miliardi, a cominciare dallo stabilimento delle elettriche a Zwickau. Mercedes aveva detto che entro il 2030 avrebbe prodotto solo veicoli elettrici, mentre ora ha rivisto questa previsione. Il CEO di Renault, Luca De Meo, che è anche presidente di Acea (Associazione costruttori europei auto), ha inviato una lettera al governo dell’Europa ricordando che il problema dell’elettrico sta nei costi di produzione “più alti in Europa che in Cina”, dove peraltro il governo ha concesso finanziamenti alle imprese per 40 miliardi. Dunque, o l’Europa fa lo stesso, e consegna denaro ai costruttori, oppure sostiene dei progetti di sinergie e persino fusioni, creando nuovi modelli di produzione.

Oppure, appellandosi a quella clausola già introdotta, fa un onorevole dietrofront, mitigando la transizione energetica attraverso altri strumenti, che consentiranno comunque di raggiungere quell’abbattimento di emissioni necessario per i nostri veicoli.

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Maurizio Barra

Sono nato a Torino, il 19 Febbraio 1968. Ho alle spalle un'educazione direi Umanistica di base, avendo frequentato il Liceo Classico Valsalice e Lingue e Lettere Moderne all'Università. Grande passione per tutto ciò che è una tastiera, dal pianoforte o simili, ai PC, di cui peraltro amo anche il touch. Inoltre, un'altra mia grande passione, è lo sport e mi ha molto coinvolto, siccome ho lavorato molto su di me negli anni, passando attraverso varie fasi, nelle quali sono ingrassato moltissimo e poi sono diventato assai magro, dunque, siccome più volte ho dovuto intervenire su di me, ho voluto approfondire questo discorso ed ho conseguito il Master CFT come Personal Fitness Trainer presso Issa Italia. La voglia e l'interesse ad approfondire tante tematiche e la curiosità olistica, alle volte giocano brutti scherzi, perchè si rischia di iniziare tutto e concretamente di non riuscire a concludere nulla. Bisogna in teoria scegliere cosa fare da grande, il fatto è che io sono già ben cresciuto ed ora mi sento assai coinvolto dall'ambito tecnologico e dunque spero, soprattutto, di essere un intermediario tra i vedenti, diciamo, o comunque tra tutti e proprio chi è non vedente come me, sia per mostrare quante cose si possono fare in autonomia, sia per avvicinare (e qui mi appello a sviluppatori, amanti di softwares etc...) la facilità e l'accesso all'uso completo della tecnologia anche da parte degli stessi non vedenti, che comunque si devono spesso scontrare con grafici, pagine poco accessibili e continui escamotage, per fare cose che, con il famoso click, in teoria si risolvono subito e questo poi non è sempre vero; in sostanza lo scopo o l'idea sono quelli di avvicinare i vedenti, sviluppatori di apps e siti, a renderle più accessibili, metendo dunque a disposizione la mia conoscenza delle Tecnologie Assistive (Assistive Tecnologies) di cui mi ritengo un buon conoscitore. Non parliamo poi delle Apps Mobili ed anche di quel mondo, davvero meraviglioso ed il cui approccio per me è stato direi facile, ma mi rendo conto che non è così per tutti. Quindi, spero, nel tempo, di mettere a disposizione la mia modestissima ed umile e piccola esperienza, mantenendo vivo ogni nuovo possibile fronte di apprendimento e confronto e conoscenza, tutti utili e sempre necessari, non si smette mai di imparare e neanche di confrontarsi. Dunque, spero di avervi con me, sempre più numerosi, lungo questo nuovo cammino! Inoltre, siccome la tecnologia non è soltanto procedure, tutorials su come usare un sistema operativo o su come riparare PC, ma offre anche molti strumenti di consultazione, visione, ascolto, cercherò di condividere con voi le mie impressioni e quindi files, contenuti multimediali o altro, non avranno soltanto attinenza tecnologica, ma qualcosa a che fare con la rete l'avranno. Anzi, sono benvenuticommenti, suggerimenti e proposte. Con il trascorrere del tempo, il sito ha preso la direzione informativa. Pur essendo da solo a gestire tutta questa mole di notizie, prometto di dare sempre il massimo per fornire tutte le notizie il più possibile aggiornate in tempo reale, relative a tantissime categorie: Mondo, Cronaca, Economia, Politica, Tecnologia, Scienza, Medicina, Spettacoli, Cinema, Musica, Cultura, Calcio e sport, Regione Piemonte, tutto, ma proprio tutto, sulla Juventus e molto, molto altro. Grazie a tutti!

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