Dai Ceri di Gubbio alla Corsa all’anello di Narni, dal Mercato delle Gaite di Bevagna alla Giostra della Quintana di Foligno, passando per la Giostra dell’Arme di San Gemini e il Calendimaggio di Assisi, il volume, realizzato in collaborazione con la Regione Umbria permette di entrare nel vivo di ogni manifestazione – è stato spiegato -, dalle origini a oggi, con protagonisti, riti, usanze che fanno ormai parte dell’identità di ogni contrada, prima di scoprire le città e i borghi che ospitano le singole manifestazioni.
“L’Umbria in piazza è una gran festa”, ha affermato il direttore delle Guide di Repubblica Giuseppe Cerasa, secondo quanto riporta Palazzo Donini in un comunicato. “In questa regione – ha aggiunto – la solidità del passato consente di affrontare il futuro con la certezza di una storia infinita che nei secoli ha preservato l’identità di una regione unica.
L’Umbria è piena di queste manifestazioni, ne abbiamo rappresentate ben 61, dalle più grandi alle più piccole, dove vengono coniugati tradizioni, gusto e storia. E questo strumento può diventare un volano per Guide sorelle in tutta Italia”.
“Anche in questa Guida ci sono l’amore e il cuore di una comunità, quella umbra, che si declina poi nelle varie comunità locali amore e cuore. Sono queste le parole che rappresentano l’Umbria”, ha affermato l’assessore Agabiti. “E in quelle comunità – ha aggiunto – si trova la voglia di coinvolgimento, di collaborazione, che fanno leva su una straordinaria forza di volontariato che permette di mantenere viva la nostra cultura, di far sopravvivere i fasti del passato. È un sistema che funziona e che ha generato un patrimonio da preservare e trasmettere ai nostri giovani che sono coinvolti in tante iniziative sul territorio. Grazie alle Guide e al direttore per questo ulteriore prodotto di qualità, solo l’ultimo dei tanti realizzati in questi anni di collaborazione”.
Il direttore Cerasa ha così anticipato l’uscita di altre tre Guide: sui “Parchi dell’Umbria”, su Umbria jazz in inglese e in digitale e una su “Terni e le Marmore”. Alla presentazione di “Umbria in Piazza” è intervenuto anche Carlo Paolocci, presidente dell’associazione umbra rievocazioni storiche (Aurs). “Siamo nati nel 2019 – ha ricordato -, siamo giovani, ma abbiamo già 45 associazioni iscritte, e altre due che lo saranno tra poche ore. Abbiamo appena avuto l’occasione di emozionarci grazie all’approvazione della legge nazionale sulle rievocazioni storiche e stiamo lavorando per rinnovare quella regionale. Con il ministero della Cultura è inoltre avviata la prima grande mappatura delle manifestazioni in tutto il Paese. In questo contesto l’Umbria diventa la prima regione a dotarsi di una Guida bellissima come questa, della quale non si può che essere felici”. “Questa Guida è un vero tesoro”, ha affermato il direttore del Corriere dell’Umbria Sergio Casagrande. “Non posso che ringraziare le Guide di Repubblica – ha aggiunto – per prodotti come questo, destinati a rimanere nella storia di questa regione. Un prodotto di elevata qualità”. Filippo Orsini, direttore dell’Archivio Storico Comunale di Todi, ha sottolineato che “meglio ancora della parola ‘rievocazione’ è la formula ‘tradizioni che si ripetono'”. “In questi eventi – ha detto ancora – vengono infatti rappresentati momenti e storie del passato con la consapevolezza di dove siamo. E diventano un momento in cui si accendono i nostri centri storici e si illuminano le loro bellezze culturali, una vera funzione educativa”. Per Federico Fioravanti, giornalista e ideatore e il direttore del Festival del Medioevo, “l’Umbria è un luogo dove è la geografia a provocare la storia”. “È – ha ricordato – al centro della penisola. Quello che davvero accomuna le manifestazioni in tutta la regione è la parola qualità e le grandi manifestazioni della regione sono uno straordinario biglietto da visita per ognuno dei suoi territori”. Territori che – si ricorda ancora nella nota della Regione – sono anche volti, persone e personaggi. In Guida, per ogni festa, ecco allora il racconto in prima persona di un volto dello spettacolo, dello sport o dell’arte. E così Pupi Avati parla della Todi della Disfida di San Fortunato, Laura Chiatti del Palio dei Quartieri di Nocera Umbra, Flavio Insinna della spettacolare alzata dei Ceri a Gubbio e Adriana Volpe racconta di quando fu madrina della Giostra d’Italia a Valfabbrica. Da una madrina all’altra, ecco Federica Moro e il suo legame con la Quintana di Foligno, mentre Moni Ovadia pone l’accento sulla “sua” Terni e Valentina Vezzali sulla Montefalco della Fuga del Bove. Il tutto prima di conoscere e “assaporare” i piatti della tradizione che rendono golosa l’esperienza sul territorio nei giorni di festa. A seguire, i consigli su 264 ristoranti, 80 dimore dove prolungare la sosta e 96 luoghi del gusto per acquistare golosi souvenir in ognuno dei territori toccati. La Guida di Repubblica “Umbria in Piazza: le feste tra storia e gusto” sarà anche in libreria e online su Amazon e Ibs.
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