Giornata densa di impegni per la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, con tappe sia nel Molise che in Basilicata per la firma di importanti accordi per lo sviluppo e la coesione tra il Governo e le rispettive regioni, un passo significativo verso il potenziamento delle infrastrutture e lo sviluppo economico delle regioni.
Dopo la mattinata a Campobasso, la premier è arrivata a Potenza in Basilicata. Anche la ministra per le Riforme e la semplificazione Elisabetta Casellati è arrivata all’università della Basilicata, dove è attesa a breve la cerimonia per la firma tra il governo e la regione Basilicata alla presenza della presidente del consiglio e del governatore della regione Vito Bardi.
Prima dell’incontro con le istituzioni locali, non mancano sostegno e polemiche da parte delle forze politiche di governo e di opposizione.
“La firma dell’Accordo di coesione, oggi a Potenza, da parte della premier Meloni rappresenta un patto tra Stato e Regione Basilicata per lo sviluppo concreto dei territori. Dei 32,4 miliardi di euro dei fondi per lo sviluppo e la coesione, 945 milioni spetteranno alla Basilicata. Per evitare il solito sperpero di denaro pubblico, come sottolineato a più riprese dalla stessa Giorgia Meloni e dal ministro Raffaele Fitto, i nuovi patti di coesione sono stati attentamente valutati sulla base dell’effettivo sviluppo che possono portare ai territori e sulla base di un cronoprogramma dettagliato che ne assicura la realizzabilità. Spendere bene e meglio è il criterio che il governo Meloni si è prefissato come obiettivo”, ha dichiarato il senatore di Fratelli d’Italia, Gianni Rosa.
“Questa sera a Potenza andrà in scena la prima passerella governativa in vista delle elezioni regionali in Basilicata. Uno schema già visto, che si ripeterà nelle prossime settimane con tutti i componenti del governo, che sfileranno in spregio a ogni decenza istituzionale. Un vero insulto all’intelligenza lucana che saprà riconoscere chi fa false promesse da chi presenta una vera alternativa per il rilancio della regione” così il deputato democratico, vicepresidente del gruppo del Pd della Camera, Toni Ricciardi.
La firma dell’accordo in Molise
In Molise la presidente del Consiglio è arrivata verso le 11.40 accolta da diverse decine di persone assiepate oltre le transenne di piazza Prefettura ad accoglierla. Lei si è fermata a salutare la folla e a fare qualche foto, poi è entrata al teatro Savoia del capoluogo molisano per firmare con il presidente della Regione Francesco Roberti l’Accordo di Sviluppo e Coesione tra Governo e Regione.
Alla cerimonia presenti i sindaci dei Comuni della regione, i parlamentari, assessori e consiglieri regionali di maggioranza e opposizione, rappresentanti di molte altre istituzioni locali. Nell’intesa sono previsti investimenti sul territorio molisano per quasi 445 milioni di euro, fondi che serviranno per realizzare un centinaio di progetti in dieci diversi settori.
“Con l’accordo – è scritto nel documento suddiviso in 9 punti – le parti si impegnano a sostenere un programma unitario di interventi sul territorio della Regione Molise, finalizzato allo sviluppo infrastrutturale, economico e sociale del territorio”. La maggior parte dei fondi, oltre 155 milioni, andrà al settore Trasporti e mobilità, segue poi la Competitività delle imprese (76 milioni); 58 milioni e mezzo andranno alla Riqualificazione urbana, 40,7 all’Ambiente e alle Risorse naturali, 35,6 milioni alla Cultura, 17,4 per l’Energia, 16,8 per la Capacità amministrativa, 11,6 alla Ricerca e all’Innovazione; ci sono infine il Sociale e la Salute (9 milioni) e la Digitalizzazione (5 milioni).
Prima della firma dell’Accordo, la premier ha sottolineato le novità decise dall’esecutivo per i Fondi di sviluppo e coesione: “In una nazione come l’Italia, che ha molti divari e poche risorse, non possiamo permetterci che queste vengano disperse”.
“Noi siamo qui oggi per la firma dell’ accordo di coesione, ma non me ne vogliate se faccio mezzo passo indietro sul lavoro che il governo ha portato avanti. A monte della firma di questo accordo c’è un lavoro molto complesso e prezioso – ha aggiunto -. Queste sono materie che non trovano grande diritto di cittadinanza sui media che spesso preferiscono la polemica quotidiana. Questi fondi servono a combattere i divari fra i territori, sono risorse che vengono organizzate per cicli di programmazione pluriennali e sono preziose. Quando siamo arrivati al governo ci siamo resi conto che, soprattutto nei territori nei quali erano necessarie le risorse, buona parte delle risorse non venivano spese”.
“Noi ci dobbiamo ricordare che la ricchezza non la crea lo Stato, il lavoro non si crea per decreto, la povertà non si abolisce per decreto. Lo Stato deve mettere aziende e lavoratori nella condizione di lavorare al meglio”, ha aggiunto la premier prima della firma dell’Accordo per lo sviluppo e la coesione.
Meloni: “Falsi i tagli agli ospedali, per sanità risorse record”
Meloni ha poi puntualizzato su alcune informazioni rigiardanti il tema sanità. “Faccio un po’ di controinformazione a notizie che non corrispondo a verità. Il Fondo sanitario con l’ultima legge di bilancio arriva al massimo di sempre, 136 miliardi di euro. Quando c’era il Covid erano 12 miliardi. Noi ci siamo concentrati sulla grande materia delle liste di attesa”, ha detto la premier.
“Anche dal punto di vista culturale, il Molise racchiude tesori che molti non conoscono, e noi con queste risorse sosteniamo la rete dei musei comunali e ristrutturiamo e rendiamo fruibili luoghi importanti per la cultura” ha proseguito. “Quello col Molise è il sedicesimo Accordo di Coesione che firmiamo: mettiamo a disposizione di questo territorio circa 445 milioni di euro dei quali 37 erano già stati assegnati in anticipo nel 2021. Sono risorse imponenti per questo territorio che servono a finanziare 42 interventi, concentrati su alcuni ambiti strategici, a partire dalle infrastrutture”, ha aggiunto.
Meloni su Bari: “Vergognose le accuse a Piantedosi”
A conclusione della cerimonia per la firma dell’accordo per lo sviluppo e la coesione tra il Governo e la Regione Moliseal teatro Savoia, la presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha risposto alle domande dei giornalisti in merito a quanto sta accadendo a Bari: – “Penso che le accuse rivolte al ministro Piatendosi siano francamente vergognose. penso che il ministro abbia agito correttamente. L’accesso ispettivo che è stato disposto dal Ministero dell’Interno non è pregiudizialmente finalizzato allo scioglimento: è una verifica che va fatta. Ed è esattamente la stessa misura che sarebbe stata utilizzata nei confronti di qualsiasi altro comune”, le sue parole.
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