Provvedimenti che difficilmente l’ Anm riuscirà a digerire mentre ora a tenere banco sono ancora le polemiche sui test.
Dopo proteste del Associazione nazionale dei magistrati, tra i primi ad esporsi in questo senso c’è il procuratore di Napoli, Nicola Gratteri, che commenta: “Se vogliamo fare quei test, dovrebbero essere fatti per tutti i settori apicali della pubblica amministrazione, per chi ha responsabilità di governo e per chi si occupa della gestione della cosa pubblica”. Un provvedimento a cui Gratteri affiancherebbe anche il narco e alcol test, perché, spiega, “chi è sotto effetto di droga non solo può fare ragionamenti alterati ma è anche ricattabile”.
Parole pungenti a cui risponde serafico il vicepremier e ministro Antonio Tajani: “Per me se li vogliono fare pure ai politici li possono fare. Ne ho fatti tanti di test, ho fatto l’ufficiale dell’Aeronautica, non mi sono mai sentito leso nella mia dignità. Anzi, se mi scoprivano qualche cosa era meglio, mi facevano una cortesia”. Il numero uno della Farnesina ha definito incomprensibile “tanta agitazione” sul provvedimento che introduce questa verifica per le aspiranti toghe e aggiunge: “Non lo trovo affatto offensivo né una violazione dell’autonomia della magistratura. Se li fanno le donne e gli uomini della polizia giudiziaria non capisco perché non può farli anche chi comanda la polizia giudiziaria”.
L’Associazione nazionale magistrati riunirà il prossimo comitato direttivo centrale sabato 6 aprile, dove non è ancora del tutto escluso che si possa valutare una mobilitazione, come ad esempio uno sciopero. Anche se il suo presidente, Giuseppe Santalucia, chiarisce: “È una legge che entrerà in vigore dal 2026, abbiamo tutto il tempo per convincere che così non serve a niente”. Il numero uno dell’ Anm, replicando al Guardasigilli Nordio, il quale dopo il Cdm aveva detto che pm e giudici si sarebbero adeguati ad una prassi già prevista per diverse categorie che “hanno in mano la vita delle persone”, ha sottolineato: “Ce ne sono tantissime che non fanno il test. Non siamo l’unica magistratura del Paese, ma siamo l’unica magistratura che ha tutta questa attenzione da parte del governo, le altre non ce l’hanno”. Inoltre “la dispensa per infermità anche psichica esiste nel nostro ordinamento da tempo immemorabile. Se ci sono casi di squilibrio patologico già si interviene. Se poi si vuole controllare altro che non sia la patologia psicologica, ma il modo di essere, l’espressione di una personalità che non piace, questo è arbitrio”.
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