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Un duro attacco alle scelte del Viminale sulla protezione internazionale: a firmarlo una storica organizzazione internazionale, l’International Rescue Committee, fondata da Albert Einstein nel 1933 ma presente in Italia da pochi anni. L’atto d’accusa è contenuto nel report ‘Attendere, prego’ che raccoglie dati e storie dei migranti presenti in Italia che non vengono messi nelle condizioni di chiedere asilo.

Meno di un quarto delle persone che intendevano chiedere protezione online a Milano hanno affermato di essere riuscite a fissare un appuntamento per formulare la richiesta, spiega IRC Italia nel rapporto in cui vengono ripresi gli episodi di cronaca che hanno riguardato il capoluogo milanese. Nei mesi scorsi all’esterno dell’ufficio immigrazione di via Cagni c’erano centinaia di persone accampate, con diversi episodi di tensione con le forze dell’ordine. Uomini e donne che restano così in un limbo: vorrebbero che la loro domanda venisse esaminata, ma non hanno nemmeno questa opportunità.


«C’è un diritto negato a un numero enorme di persone, rispetto a cui c’è una responsabilità importante delle istituzioni”, dice la direttrice IRC Italia Susanna Zanfrini. E aggiunge: “È ora di passare dai muri all’accoglienza. Offrire un’accoglienza dignitosa e un sostegno continuo a chi cerca rifugio, indipendentemente dal Paese di origine o dal viaggio intrapreso, è un passo necessario per garantire un trattamento equo e umano per tutti».

Il rapporto

Realizzato con la collaborazione di Le Carbet, Mutuo Soccorso Milano, NAGA, ASGI e INTERSOS – formula anche numerose raccomandazioni, bacchettando le autorità locali e nazionali. Dure le parole rivolte a questura e prefettura di Milano che devono “rimuovere gli ostacoli alla presentazione della domanda di protezione internazionale per coloro che a causa di barriere linguistiche, socioeconomiche o digitali non hanno possibilità di accedere alla procedura” e anche “consentire nuovamente anche gli accessi spontanei a uno o più uffici”, si legge nel report.

«Questo è un tema da risolvere con urgente, senza delegare al mondo delle associazioni un compito che che deve essere assolutamente compito dello Stato», spiega Flaminia Delle Cese, legal and advocacy advisor di IRC Italia, che ha curato il report.

Le responsabilità individuate dalla ong però non sono solo quelle delle autorità locali. Perché al centro ci sono le scelte politiche del ministero dell’Interno. Per IRC servono risorse aggiuntive per garantire che tutte le persone richiedenti possano registrare la loro intenzione di chiedere protezione indipendentemente dalla nazionalità, dalla lingua parlata, dalla situazione socioeconomica, dal livello di alfabetizzazione digitale. Sono questi i principali ostacoli che riguardano persone fragili che arrivano in Italia senza avere gli strumenti per esercitare i propri diritti. Non solo Milano però, sotto la lente dell’organizzazione creata da Einstein pure quello che accade in altri centri: Trieste, Torino, Imperia, Bologna, Firenze, Roma e Napoli. Città diverse e procedure diverse, una vera e propria anomali sottolineata dalle associazioni che chiedono maggiore chiarezza alle autorità. Chiarezza che finora è mancata.

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Maurizio Barra

Sono nato a Torino, il 19 Febbraio 1968. Ho alle spalle un'educazione direi Umanistica di base, avendo frequentato il Liceo Classico Valsalice e Lingue e Lettere Moderne all'Università. Grande passione per tutto ciò che è una tastiera, dal pianoforte o simili, ai PC, di cui peraltro amo anche il touch. Inoltre, un'altra mia grande passione, è lo sport e mi ha molto coinvolto, siccome ho lavorato molto su di me negli anni, passando attraverso varie fasi, nelle quali sono ingrassato moltissimo e poi sono diventato assai magro, dunque, siccome più volte ho dovuto intervenire su di me, ho voluto approfondire questo discorso ed ho conseguito il Master CFT come Personal Fitness Trainer presso Issa Italia. La voglia e l'interesse ad approfondire tante tematiche e la curiosità olistica, alle volte giocano brutti scherzi, perchè si rischia di iniziare tutto e concretamente di non riuscire a concludere nulla. Bisogna in teoria scegliere cosa fare da grande, il fatto è che io sono già ben cresciuto ed ora mi sento assai coinvolto dall'ambito tecnologico e dunque spero, soprattutto, di essere un intermediario tra i vedenti, diciamo, o comunque tra tutti e proprio chi è non vedente come me, sia per mostrare quante cose si possono fare in autonomia, sia per avvicinare (e qui mi appello a sviluppatori, amanti di softwares etc...) la facilità e l'accesso all'uso completo della tecnologia anche da parte degli stessi non vedenti, che comunque si devono spesso scontrare con grafici, pagine poco accessibili e continui escamotage, per fare cose che, con il famoso click, in teoria si risolvono subito e questo poi non è sempre vero; in sostanza lo scopo o l'idea sono quelli di avvicinare i vedenti, sviluppatori di apps e siti, a renderle più accessibili, metendo dunque a disposizione la mia conoscenza delle Tecnologie Assistive (Assistive Tecnologies) di cui mi ritengo un buon conoscitore. Non parliamo poi delle Apps Mobili ed anche di quel mondo, davvero meraviglioso ed il cui approccio per me è stato direi facile, ma mi rendo conto che non è così per tutti. Quindi, spero, nel tempo, di mettere a disposizione la mia modestissima ed umile e piccola esperienza, mantenendo vivo ogni nuovo possibile fronte di apprendimento e confronto e conoscenza, tutti utili e sempre necessari, non si smette mai di imparare e neanche di confrontarsi. Dunque, spero di avervi con me, sempre più numerosi, lungo questo nuovo cammino! Inoltre, siccome la tecnologia non è soltanto procedure, tutorials su come usare un sistema operativo o su come riparare PC, ma offre anche molti strumenti di consultazione, visione, ascolto, cercherò di condividere con voi le mie impressioni e quindi files, contenuti multimediali o altro, non avranno soltanto attinenza tecnologica, ma qualcosa a che fare con la rete l'avranno. Anzi, sono benvenuticommenti, suggerimenti e proposte. Con il trascorrere del tempo, il sito ha preso la direzione informativa. Pur essendo da solo a gestire tutta questa mole di notizie, prometto di dare sempre il massimo per fornire tutte le notizie il più possibile aggiornate in tempo reale, relative a tantissime categorie: Mondo, Cronaca, Economia, Politica, Tecnologia, Scienza, Medicina, Spettacoli, Cinema, Musica, Cultura, Calcio e sport, Regione Piemonte, tutto, ma proprio tutto, sulla Juventus e molto, molto altro. Grazie a tutti!

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