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(di Enzo Quaratino)
TOMMASO ROMANIN E VINCENZO SINAPI,
“BOTTINO DI GUERRA” (MURSIA EDITORE, 295 PAGINE, 18 EURO).

   
Una truffa transnazionale di quadri d’autore acquistati dai
nazisti quasi tutti a Firenze, passati illegalmente per la
Germania e infine finiti a Belgrado, dove tuttora si trovano,
senza che l’Italia sia finora riuscita ad averli in
restituzione: un raggiro in grande stile, dunque, i cui dettagli
sono raccontati, con i caratteri propri dell’inchiesta
giornalistica, nel libro appena uscito “Bottino di guerra”
(Mursia editore, 295 pagine, 18 euro), di Tommaso Romanin e
Vincenzo Sinapi, entrambi cronisti dell’ANSA.

   
I quadri al centro della contesa non sarebbero otto, come si
è ritenuto finora, ma – secondo i due giornalisti – più del
doppio: sarebbero infatti 17, se non addirittura 19, risalenti
al XIV, XV e XVI secolo. La storia comincia quando Germania e
Italia erano amiche, e alcuni nazisti innamorati di arte
acquistarono una serie di dipinti in prevalenza a Firenze. I
quadri sarebbero poi stati illegalmente esportati in Germania,
soffiati sotto il naso dei Monuments men a Berlino da un
faccendiere croato e infine incamerati dal Museo nazionale
serbo, a Belgrado, dove tuttora si trovano. I carabinieri della
Tutela patrimonio culturale ne hanno individuati appunto otto e
la magistratura di Bologna ne ha chiesto per anni, inutilmente,
la confisca.

   
La truffa viene preparata per mesi e si consuma in due giorni,
il 2 e il 10 giugno 1949, quando 50 quadri, otto icone e una
gran quantità di oggetti antichi e preziosi – tappeti, arazzi,
candelabri, monete – in tutto 166 articoli, lasciano per sempre
il palazzone di Monaco di Baviera dove gli Alleati avevano
stipato l’arte saccheggiata dai nazisti nei Paesi occupati. Ante
Topic Mimara, mezza spia e mezzo imbroglione, si presenta al
Central collecting point come “Rappresentante jugoslavo per le
restituzioni, le belle arti e i monumenti” e si fa consegnare i
quadri con la complicità, secondo l’accusa, di una giovane
funzionaria tedesca del Centro, frau Wiltrud Mersmann, che poco
dopo sarebbe diventata sua moglie. I beni raggiungono in treno
la Jugoslavia e nel mese di luglio del ’49, attraverso una
fumosa Commissione per i risarcimenti dei danni di guerra,
vengono incamerati dal Museo nazionale di Belgrado. Solo che
quei 166 oggetti non appartengono alla Jugoslavia. Gli americani
se ne accorgono quasi subito e li chiedono indietro, ma invano.

   
Poi, per evitare tensioni diplomatiche con Belgrado e che il
mondo venisse a conoscenza della brutta figura, dopo qualche
anno desistono.

   
I quadri rimangono per decenni stoccati nel Museo nazionale
di Belgrado, chiuso per restauro per un lungo periodo durante il
quale le opere sono state inventariate e catalogate, ironia
della sorte, proprio con la collaborazione del Governo italiano
e di alcune Sovrintendenze. Che con le opere restaurate
organizzano delle mostre anche in Italia. Proprio da una di
queste prende le mosse l’inchiesta della procura di Bologna che
porterà i magistrati a chiedere, invano, la restituzione di otto
quadri di proprietà dello Stato italiano e, a loro avviso,
illegalmente detenuti a Belgrado. Succede infatti che nel 2014,
compulsando il web in una ricerca qualunque, un appuntato del
Nucleo Tutela patrimonio culturale di Firenze si imbatte in un
quadro esposto in una rassegna allestita a Bari e a Bologna
dieci anni prima, tra il 2004 e il 2005. Quel quadro però non
doveva trovarsi lì: acquistato da Goering, il braccio destro di
Hitler, durante la Seconda guerra mondiale, era stato
illecitamente esportato in Germania. Le indagini successive
aprono il vaso di Pandora del Museo di Belgrado, dove i
Carabinieri scoprono altri sette dipinti che avevano fatto lo
stesso percorso: un Ritratto della Regina Cristina di Danimarca,
di pittore lombardo del XVI secolo, con suggestioni da Tiziano;
una Madonna con Bambino e donatore (1565 circa) attribuita a
Jacopo Tintoretto; due quadri della scuola di Vittore Carpaccio
raffiguranti San Rocco e San Sebastiano (prima metà del XVI
secolo); una Adorazione del Bambino con Angeli e Santi (XV-XVI
secolo) di pittore lombardo; una Madonna con Bambino (1320-1324)
dell’ambito di Paolo Veneziano; una Madonna con Bambino, Santi,
Annunciazione, Crocifissione (XIV secolo) di Paolo di Giovanni
Fei e una Madonna con Bambino in trono (XIV secolo) di Spinello
Aretino. Tutti e otto – gli “otto prigionieri di guerra” –
facevano parte dei 166 oggetti portati via con il raggiro dal
Collecting point di Monaco di Baviera: i carabinieri e gli
inquirenti bolognesi hanno ricostruito tutto, ma nonostante due
rogatorie per eseguirne il sequestro e una sentenza di confisca,
le autorità serbe hanno risposto picche e i quadri si trovano
sempre al loro posto, a Belgrado.

   
La partita non può considerarsi chiusa e ora l’inchiesta
pubblicata in “Bottino di guerra” potrebbe contribuire a
rivitalizzare l’iniziativa giudiziaria. Una delle curatrici del
Museo serbo ha infatti dichiarato che, nel luglio del 1949,
dalla Commissione per i risarcimenti di guerra furono acquisiti
56 dipinti ed icone, di cui 46 confluirono nella raccolta d’arte
straniera. Incrociando i risultati delle indagini dei
Carabinieri, l’analisi di documenti americani del dopoguerra da
poco desecretati, quelli degli archivi federali tedeschi, i
cataloghi di mostre e musei, e le informazioni raccolte sul
posto, a Belgrado, Romanin e Sinapi hanno scoperto non solo che
quasi tutti i quadri in questione sono tra quelli portati via
con l’inganno da Mimara, ma che 19 fanno ora parte della
collezione italiana del Museo: oltre agli “otto prigionieri”, la
cui storia è nota, ce ne sono altri 11 che potrebbero
appartenere al patrimonio dello Stato italiano.

   

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Maurizio Barra

Sono nato a Torino, il 19 Febbraio 1968. Ho alle spalle un'educazione direi Umanistica di base, avendo frequentato il Liceo Classico Valsalice e Lingue e Lettere Moderne all'Università. Grande passione per tutto ciò che è una tastiera, dal pianoforte o simili, ai PC, di cui peraltro amo anche il touch. Inoltre, un'altra mia grande passione, è lo sport e mi ha molto coinvolto, siccome ho lavorato molto su di me negli anni, passando attraverso varie fasi, nelle quali sono ingrassato moltissimo e poi sono diventato assai magro, dunque, siccome più volte ho dovuto intervenire su di me, ho voluto approfondire questo discorso ed ho conseguito il Master CFT come Personal Fitness Trainer presso Issa Italia. La voglia e l'interesse ad approfondire tante tematiche e la curiosità olistica, alle volte giocano brutti scherzi, perchè si rischia di iniziare tutto e concretamente di non riuscire a concludere nulla. Bisogna in teoria scegliere cosa fare da grande, il fatto è che io sono già ben cresciuto ed ora mi sento assai coinvolto dall'ambito tecnologico e dunque spero, soprattutto, di essere un intermediario tra i vedenti, diciamo, o comunque tra tutti e proprio chi è non vedente come me, sia per mostrare quante cose si possono fare in autonomia, sia per avvicinare (e qui mi appello a sviluppatori, amanti di softwares etc...) la facilità e l'accesso all'uso completo della tecnologia anche da parte degli stessi non vedenti, che comunque si devono spesso scontrare con grafici, pagine poco accessibili e continui escamotage, per fare cose che, con il famoso click, in teoria si risolvono subito e questo poi non è sempre vero; in sostanza lo scopo o l'idea sono quelli di avvicinare i vedenti, sviluppatori di apps e siti, a renderle più accessibili, metendo dunque a disposizione la mia conoscenza delle Tecnologie Assistive (Assistive Tecnologies) di cui mi ritengo un buon conoscitore. Non parliamo poi delle Apps Mobili ed anche di quel mondo, davvero meraviglioso ed il cui approccio per me è stato direi facile, ma mi rendo conto che non è così per tutti. Quindi, spero, nel tempo, di mettere a disposizione la mia modestissima ed umile e piccola esperienza, mantenendo vivo ogni nuovo possibile fronte di apprendimento e confronto e conoscenza, tutti utili e sempre necessari, non si smette mai di imparare e neanche di confrontarsi. Dunque, spero di avervi con me, sempre più numerosi, lungo questo nuovo cammino! Inoltre, siccome la tecnologia non è soltanto procedure, tutorials su come usare un sistema operativo o su come riparare PC, ma offre anche molti strumenti di consultazione, visione, ascolto, cercherò di condividere con voi le mie impressioni e quindi files, contenuti multimediali o altro, non avranno soltanto attinenza tecnologica, ma qualcosa a che fare con la rete l'avranno. Anzi, sono benvenuticommenti, suggerimenti e proposte. Con il trascorrere del tempo, il sito ha preso la direzione informativa. Pur essendo da solo a gestire tutta questa mole di notizie, prometto di dare sempre il massimo per fornire tutte le notizie il più possibile aggiornate in tempo reale, relative a tantissime categorie: Mondo, Cronaca, Economia, Politica, Tecnologia, Scienza, Medicina, Spettacoli, Cinema, Musica, Cultura, Calcio e sport, Regione Piemonte, tutto, ma proprio tutto, sulla Juventus e molto, molto altro. Grazie a tutti!

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