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Brexit: tra Labour passa linea Corbyn
Sì a referendum bis, rinvio su indicazione pro Remain. Polemiche
LONDRA23 settembre 2019 19:16
– La conferenza del Labour ha votato a maggioranza, non senza contrasti, a favore della mozione sulla Brexit presentata da Jeremy Corbyn che impegna il partito a convocare un secondo referendum entro 6 mesi in caso di vittoria elettorale, ma rinvia la decisione se impegnarsi fin d’ora a far campagna pro Remain o lasciare libertà di voto. La mozione opposta, presentata dal fronte che voleva fin d’ora la scelta del ‘partito del Remain’, non è invece passata ma ha avuto consensi anche fra alcuni fedelissimi del leader.
La base del Labour britannico è dunque ancora in maggioranza con Corbyn, il compagno 70enne Corbyn che ha riportato a sinistra un movimento non più blairiano. Ma sulla Brexit la linea del leader, improntata a un equilibrismo che non pare proprio pagare nei sondaggi in vista della sempre più incombente resa dei conti elettorale con i conservatori di Boris Johnson e le altre forze del Regno, tiene solo per il rotto della cuffia alla Conferenza annuale in corso a Brighton.
Rivlin:governo Gantz-Netanyahu possibileCapo dello stato dopo aver convocato insieme i due leader rivali
TEL AVIV23 settembre 201921:48
“Stasera abbiamo compiuto un passo significativo. Adesso la prima sfida è di attivare un canale di comunicazione diretto che goda della fiducia di entrambe le parti”: così il Capo dello stato Reuven Rivlin ha commentato l’incontro da lui organizzato fra Benyamin Netanyahu (Likud) e Benny Gantz (Blu Bianco). “Un governo comune ed egualitario è possibile – ha aggiunto – e dovrà esprimere le diverse voci della nostra società”.
“Un governo non sarebbe stabile se non includesse quei due partiti”, aveva detto poco prima dell’incontro. “Ho l’impressione che questo sia il volere del popolo. Dobbiamo operare per un governo che offra stabilità e dialogo, che rimargini le lacerazioni del Paese”. Dalle elezioni del 17 settembre è emersa una Knesset spaccata a metà: 54 deputati hanno consigliato a Rivlin di affidare a Gantz la formazione del nuovo governo, 55 hanno preferito Netanyahu, mentre i rimanenti – fra cui i membri del partito Israel Beitenu di Avigdor Lieberman – non si sono pronunciati.
A Malta svolta europea sui migrantiRicollocamenti migranti. Intesa Italia-Malta-Germania-Francia
LA VALLETTA (MALTA)23 settembre 201921:27
– La rottura rispetto al passato è soprattutto politica: con l’accordo raggiunto a La Valletta fra Italia, Francia, Germania e Malta – tre Paesi fondatori dell’Ue e uno degli stati membri che subisce maggiormente la pressione migratoria assieme a Roma, Atene e Madrid – mettono le basi per quella che il ministro dell’Interno Luciana Lamorgese, alla sua prima uscita ufficiale, definisce “una vera azione di politica comune europea”. Nato dalla necessità di arginare politicamente il ‘sovranismo’, si fonda sul superamento del trattato di Dublino e la redistribuzione dei richiedenti asilo, su un sistema d’asilo europeo, sui rimpatri a carico dei Paesi d’accoglienza e non di approdo. Il ministro tedesco Horst Seehofer: “Il meccanismo di emergenza aprirà la strada alla revisione della politica comune europea d’asilo” e alla “revisione di Dublino”. Altri punti riguardano la distribuzione obbligatoria, tempi rapidi per il ricollocamento (4 settimane), la rotazione “volontaria” dei porti di sbarco.
Parigi-Berlino-Londra: Teheran responsabile dell’attacco a Riad”Riguarda tutti i paesi e aumenta il rischio di un grave conflitto”
23 settembre 201923:18
I leader di Francia, Germania e Gran Bretagna hanno detto che “l’Iran ha la responsabilità dell’attacco” del 14 settembre alle strutture petrolifere saudite. Lo affermano in un comunicato congiunto diffuso alla missione tedesca all’Onu i capi di stato e governo dei tre paesi. “Non c’è altra spiegazione plausibile – aggiungono – Sosteniamo le indagini in corso per stabilire ulteriori dettagli”. “Questo attacco potrà essere stato contro l’Arabia Saudita, ma riguarda tutti i paesi e aumenta il rischio di un grave conflitto”, sottolineano ancora a margine dell’Assemblea Generale dell’Onu i leader di Francia, Germania e Gran Bretagna, riaffermando “l’importanza di compiere sforzi collettivi per la stabilità e la sicurezza regionali”. “Ci impegniamo a proseguire i nostri sforzi diplomatici per creare le condizioni e facilitare il dialogo con tutti i partner interessati alla riduzione delle tensioni in Medio Oriente”, spiegano: “Esortiamo l’Iran a impegnarsi in tale dialogo e ad astenersi da provocazioni ed escalation”. “Consapevoli dell’importanza degli sforzi collettivi per garantire stabilità e sicurezza regionali – concludono – ribadiamo la nostra convinzione che è giunto il momento per Teheran di accettare negoziati su un quadro a lungo termine per il suo programma nucleare e altre questioni, incluso il programma sui missili”.
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Spagna, domani decisione su resti Franco
Rimozione resti del dittatore da sacrario Guerra Civile bloccata
23 settembre 201922:01
La Corte Suprema della Spagna domani dirà l’ultima parola sulla richiesta di riesumare i resti del dittatore Francisco Franco per rimuoverli dalla Valle de los Caidos, il monumento costruito per commemorare le vittime della Guerra Civile.
Si tratta di una volontà espressa dal governo socialista del premier Pedro Sanchez al suo arrivo, lo scorso anno, alla Moncloa, ma bloccata poi dalla giustizia per un ricorso della famiglia di Franco, contraria alla rimozione.
Patto su clima,zeri emissioni entro 2050Impegno 66 Paesi, 102 città.
Greta accusa. Russia ratifica Parigi
NEW YORK23 settembre 201920:59
– La lotta ai cambiamenti climatici riparte dall’Onu dove 66 Paesi, 102 città e 93 imprese si sono impegnati a raggiungere zero emissioni entro il 2050. L’annuncio è stato dato al summit sul clima a New York che precede l’Assemblea generale delle Nazioni Unite. Un passo avanti cui si affianca la Russia, quarto maggiore inquinatore al mondo, che con una risoluzione del premier Dmitri Medvedev ha deciso di attuare l’accordo di Parigi, sostanzialmente ratificandolo.
Segnali di speranza, per il segretario dell’Onu Antonio Guterres, quando il tempo sta per scadere, mentre giganti come Usa e Brasile non s’impegnano: secondo l’organizzazione meteorologica mondiale, gli anni 2014-19 sono stati i più caldi mai registrati e la temperatura media globale è aumentata di 1,1 gradi dal periodo preindustriale. Per Greta Thunberg gli impegni non sono adeguati ed è forse già tardi: “Avete rubato i miei sogni e la mia infanzia con le vostre parole vuote”, ha detto la 16enne attivista svedese in un appassionato intervento.
Rivlin:governo Gantz-Netanyahu possibileCapo dello stato dopo aver convocato insieme i due leader rivali
TEL AVIV23 settembre 201921:44
– “Stasera abbiamo compiuto un passo significativo. Adesso la prima sfida è di attivare un canale di comunicazione diretto che goda della fiducia di entrambe le parti”: così il Capo dello stato Reuven Rivlin ha commentato l’incontro da lui organizzato fra Benyamin Netanyahu (Likud) e Benny Gantz (Blu Bianco). “Un governo comune ed egualitario è possibile – ha aggiunto – e dovrà esprimere le diverse voci della nostra società”.
“Un governo non sarebbe stabile se non includesse quei due partiti”, aveva detto poco prima dell’incontro. “Ho l’impressione che questo sia il volere del popolo. Dobbiamo operare per un governo che offra stabilità e dialogo, che rimargini le lacerazioni del Paese”. Dalle elezioni del 17 settembre è emersa una Knesset spaccata a metà: 54 deputati hanno consigliato a Rivlin di affidare a Gantz la formazione del nuovo governo, 55 hanno preferito Netanyahu, mentre i rimanenti – fra cui i membri del partito Israel Beitenu di Avigdor Lieberman – non si sono pronunciati.
Clima: Conte, “Tempo dibattiti finito”Premier illustra Green New Deal al summit Onu sul climate change
NEW YORK24 settembre 201901:14
– “Il tempo dei dibattiti e delle dichiarazioni è finito. Dobbiamo affrontare una sfida che è essenziale per il futuro dell’umanità”: lo ha detto il premier Giuseppe Conte intervenendo al summit dell’Onu sul clima. Conte ha quindi sottolineato l’impegno dell’Italia da sempre sul fronte della lotta ai cambiamento climatici, ricordando come nel nostro Paese si stia attuando “uno dei programmi di decarbonizzazione più ambiziosi al mondo, grazie anche alla leadership del settore privato”. Il presidente del Consiglio ha poi sottolineato come il Green New Deal messo a punto dal governo sia coerente con l’obiettivo di emissioni zero entro il 2050, aggiungendo come la svolta sia anche “un’opportunità per creare posti di lavoro nel settore”.
Thomas Cook: manager sotto inchiestaMentre prosegue rimpatrio turisti dopo crac tour operator Gb
LONDRA24 settembre 201902:34
– Management sotto tiro per la bancarotta di Thomas Cook, lo storico tour operator britannico messo in liquidazione a partire da ieri per insolvenza, il cui blocco repentino delle attività ha provocato caos e disagi a centinaia di migliaia di clienti rimasti bloccati o in preda all’incertezza nei resort dei rispettivi pacchetti-vacanza. Il governo conservatore di Londra, mentre continua il rimpatrio dei turisti, ha infatti annunciato un’inchiesta in piena regola sui vertici aziendali, dopo che il premier, Boris Johnson, ne aveva messo in discussione i bonus milionari incassati negli anni.
L’inchiesta è stata affidata dalla ministra per le Attività Produttive, Andrea Leadsom, all’official receiver, l’ufficiale giudiziario incaricato dell’iter fallimentare, per verificare se l’operato dei responsabili abbia “causato nocumento ai creditori o ai fondi pensione” dei 22.000 dipendenti ora a rischio.
Venezuela: Maduro, Pusv in ParlamentoCon l’obiettivo di promuovere il dialogo nazionale
CARACAS24 settembre 201901:45
– Il presidente venezuelano Nicolás Maduro ha annunciato ieri sera che i 55 deputati del governativo Partito socialista unito del Venezuela (Psuv) torneranno oggi con i loro alleati nell’Assemblea nazionale, partecipando d’ora in poi alle regolari sedute con l’obiettivo di “promuovere il dialogo nazionale”.
In un intervento a reti radiotelevisive unificate dal palazzo presidenziale di Miraflores, il capo dello Stato ha aggiunto che questo è il risultato del dibattito svoltosi nel ‘Tavolo nazionale di dialogo’, costituito recentemente con l’adesione del governo e cinque partiti minori dell’opposizione.
Maduro ha anche assicurato che il gruppo dei deputati chavisti torna nell’Assemblea nazionale (guidata dall’autoproclamato presidente ad interim Juan Guaidó) per andare al “combattimento” e al “dibattito” con le idee.
Guterres,ok da 77 Paesi a calo emissioni100 leader settore privato accelereranno passaggio green economy
NEW YORK24 settembre 201902:56
– “Settantasette Paesi, molti nel mondo industrializzato, si sono impegnati a ridurre le emissioni nette di carbonio entro il 2050. Settanta paesi hanno annunciato che aumenteranno i loro contributi nazionali determinati entro il 2020. Oltre 100 leader del settore privato si sono impegnati ad accelerare il loro passaggio alla green economy”. Lo ha detto il segretario generale dell’Onu Antonio Guterres in chiusura del Summit sul clima al Palazzo di Vetro. “Oggi in questa sala – ha precisato – il mondo ha visto chiare ambizioni e iniziative concrete. Il mondo si sta svegliando. La pressione sta aumentando, e azione per azione, la corrente sta cambiando”.
Iran: Conte, contributo da Italia’Unica soluzione il negoziato’
NEW YORK24 settembre 201902:29
– “Il negoziato è la soluzione migliore, bisogna lavorarci con pazienza ma il dialogo è l’unica strada. L’Italia? Possiamo dare assolutamente un contributo, cercheremo di darlo”: lo ha detto il premier Giuseppe Conte, a margine dell’assemblea generale dell’Onu, commentando la presa di posizione di Germania, Francia e Gran Bretagna, che hanno accusato l’Iran per gli attacchi a Riad e avvisato che è giunto il momento per Teheran di accettare negoziati a lungo termine su nucleare e altro.
Migranti: Conte, intesa Malta è svolta’Ma non è ancora la soluzione definitiva’
NEW YORK24 settembre 201903:02
– “Non è ancora la soluzione definitiva ma sicuramente è una svolta, un significativo passo avanti”: lo ha detto il premier Giuseppe Conte, a margine dell’assemblea generale dell’Onu, commentando l’accordo raggiunto a Malta da alcuni Paesi europei. “Sono stati affermati sicuramente dei principi che sono positivi per noi, perché sino ad oggi si stentava a tradurre il principio che chi arriva in Italia arrivava in Europa”, ha spiegato il capo del governo, ricordando il nuovo “meccanismo automatico di redistribuzione che abbraccia i richiedenti asilo, quindi tutti”. “In più si comincia ad affermare il principio che non può essere solo l’Italia il primo approdo, ma che ci deve essere una rotazione”, ha proseguito. “Ora – ha aggiunto – bisogna vedere quanti Paesi parteciperanno a questo meccanismo e dovremo lavorare sui rimpatri”.
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