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Ernesto ”Che” Guevara, 52 anni fa il suo assassinio
Il 9 ottobre 1967 moriva il guerrigliero argentino protagonista con Fidel Castro della rivoluzione cubana
09 ottobre 2019 15:38
Oggi 9 ottobre 2019: sono 52 anni dall’assassinio di Ernesto ”Che” Guevara. A soli 39 anni (Rosario, 14 giugno 1928) moriva il guerrigliero argentino protagonista con Fidel Castro della rivoluzione cubana.”Che” Guevara mori’ crivellato di pallottole su una panca di una scuola di La Higuera (Bolivia) la mattina del 9 ottobre 1967. La ‘campagna boliviana’ comincio’ nel novembre 1966 quando, sotto falso nome e senza barba, Guevara entro’ in Bolivia con un gruppo di rivoluzionari. Un anno prima il Che aveva rinunciato alla carica di ministro e ‘comandante’ nonche’ alla cittadinanza cubana, per portare il messaggio rivoluzionario nel mondo. A La Higuera Guevara arrivo’ dopo aver vinto nella giungla alcuni scontri con l’esercito boliviano, nel marzo ’67. I problemi cominciarono quando la colonna lascio’ la giungla, il 26 settembre e cadde in un’imboscata a Vallegrande. I guerriglieri decimati e incalzati dai soldati furono infine accerchiati a Quebrada del Yuro. All’alba dell’8 ottobre si comincio’ a combattere. In serata, il Che, ferito ad una gamba, venne rinchiuso con gli altri prigionieri nella vicina scuola di La Higuera. Durante la notte Guevara non ebbe cure mediche mentre a La Paz, il presidente boliviano, il generale Rene’ Barrientos, decideva di farlo giustiziare. L’esecuzione avvenne alle 13.00. Gli sparo’ un sergente, volontario, dopo che il ‘Che’ gli aveva detto: spara codardo (secondo un’altra versione: stai tranquillo.. stai per uccidere un uomo). Dopo le foto, il suo corpo, con le mani mozze, fu sepolto a 30 km da li’, a Vallegrande, in una fossa comune non segnata.
Brexit: Sassoli, estensione o no deal’No deal sarebbe fortemente negativo e anche responsabilità Gb’
BRUXELLES09 ottobre 201916:10
– “Ci sono due alternative ad un accordo in questo momento: l’estensione o nessun accordo”. Così il presidente del Parlamento europeo David Sassoli. “Il parlamento è naturalmente aperto alla possibilità di una estensione qualora vi siamo validi motivi e obiettivi precisi, ma richiederla è prerogativa del Regno Unito”, ha detto.
“Sull’ipotesi del mancato accordo sono dell’idea che sarebbe fortemente negativo e comporterebbe serie conseguenze economiche per entrambe le parti, ed un mancato accordo sarebbe responsabilità del governo britannico”, ha aggiunto.
Putin a Erdogan,non compromettete sforziTass riporta conversazione telefonica fra presidenti
MOSCA09 ottobre 201916:12
– “Alla luce dei piani per condurre un’operazione militare nel nord-est della Siria annunciato dalla Turchia Vladimir Putin ha invitato i partner turchi a riflettere attentamente sulla situazione in modo da non compromettere gli sforzi congiunti per risolvere la crisi siriana”. Lo riporta il Cremlino dando comunicazione di una conversazione telefonica tra il presidente russo e il suo omologo Recep Tayyip Erdogan. Lo riporta la Tass.
Raid turchi su 4 villaggi sirianiFonti, area operazioni ristretta tra Ras Ayn e Tall Abyad
09 ottobre 201916:22
– BEIRUT
– I primi raid aerei turchi nella Siria nord-orientale nell’ambito dell’operazione militare di Ankara hanno finora preso di mira i villaggi di Mishrefe, Asadiya, Bir Nuah, a sud e a sud-est della cittadina frontiera siriana di Ras al Ayn. Lo riferiscono fonti dal terreno e testimoni oculari. Colpi di artiglieria turchi hanno inoltre colpito il villaggio siriano di Yabse, pochi chilometri a ovest di Tall Abyad, altra cittadina siriana di confine.
Attacco Halle, ‘pista porta in Austria’FAZ: ‘Prime tracce portano a Land Burgenland, Austria’
BERLINO09 ottobre 201917:48
– La persona fermata per l’attacco di Halle sarebbe “un tedesco bianco” e “le prime tracce portano al Burgenland, in Austria”: lo scrive il sito della Frankfurter Allgemeine Zeitung citando “ambienti della coalizione” di governo della Sassonia-Anhalt, la regione ex Ddr dove si trova Halle.
“Al momento ci sarebbe un altro intervento a Weissenfels” sempre in Sassonia-Anhalt, scrive la Frankfurter Allgemeine Zeitung.
L’agenzia Dpa riferisce che dopo l’attacco nel “mirino della polizia” c’è un centro a 15 km da Halle, Landsberg, dove il quartiere di Wiedersdorf è stato bloccato.
Inoltre proprio nelle ultime ore vi sono state operazioni di polizia concertate in ambienti di estrema destra quattro regioni tedesche (Baviera, Baden-Wuerttemberg, Turingia e nella stessa Sassonia-Anhalt) dopo messaggi minatori a moschee, sedi di partito e media ma senza nesso con gli attacchi di Halle, riferisce l’agenzia Dpa.
‘Killer Halle volevano entrare sinagoga’ Rabbino: spari e Molotov contro la porta,, che era chiusa’
BERLINO09 ottobre 201917:42
– “L’attentatore ha sparato più volte contro la porta e ha lanciato anche diversi” ordigni forse “molotov, petardi o granate per entrare. La porta è rimasta chiusa, Dio ci ha protetti. Il tutto è durato forse dai cinque ai dieci minuti”. Lo ha detto il presidente della Comunità ebraica di Halle, Max Privorozki, secondo quanto riporta il sito di Der Spiegel, spiegando che quando sono stati uditi gli spari è stata interrotta una funzione religiosa. Il capo della comunità ebraica ha inoltre riferito di aver potuto osservare il tentativo di irruzione da una telecamera di sorveglianza posta all’entrata della sinagoga.
Siria: chiesta riunione urgente OnuDa membri Ue dopo inizio operazioni militari della Turchia
NEW YORK09 ottobre 201918:26
– Belgio, Francia, Germania, Polonia e Gran Bretagna hanno chiesto di tenere consultazioni urgenti del Consiglio di Sicurezza Onu giovedì mattina sulla Siria dopo l’inizio delle operazioni militari della Turchia. Lo fanno sapere fonti diplomatiche del Palazzo di Vetro.
Sassoli, Turchia fermi azione in SiriaPresidente Europarlamento: ‘Popolazione Siria ha già sofferto’
BRUXELLES09 ottobre 201918:30
– “Chiedo con forza alla Turchia di interrompere immediatamente ogni azione militare” nel nord della Siria. Così il presidente del Parlamento europeo, David Sassoli.
“C’è una popolazione che ha già sofferto duramente. Non dobbiamo metterla in condizioni di avere altre sofferenze – aggiunge Sassoli -. Si fermi questo intervento, non sarà mai una soluzione ai problemi che abbiamo”.
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Siria:raid turchi fino a 30km da confine
Lo riferisce l’agenzia Anadolu
ISTANBUL09 ottobre 201918:48
– I caccia turchi che hanno iniziato questo pomeriggio a bombardare obiettivi curdi nel nord-est della Siria hanno colpito fino a 30 km dentro il territorio siriano. Lo riferisce l’agenzia statale turca Anadolu.
Inizialmente, l’incursione di Ankara dovrebbe spingersi oltre confine proprio a questo distanza.
Siria: turchi bombardano Tal AbyadArtiglieria martella zona oltre confine già colpita dai caccia
ISTANBUL09 ottobre 201918:45
– L’artiglieria turca ha iniziato a colpire obiettivi delle forze curde dell’Ypg a Tal Abyad, l’altro punto da cui l’esercito di Ankara intende entrare in Siria oltre a Ras al-Ayn, già bombardata dai caccia nei minuti scorsi. Lo riferisce l’agenzia statale turca Anadolu.
Siria: Guterres ‘molto preoccupato’Chiede rispetto Carta Onu, leggi umanitarie internazionali
NEW YORK09 ottobre 201918:39
– Il segretario generale dell’Onu, Antonio Guterres, e’ “molto preoccupato” per quanto sta succedendo nel nordest della Siria. Lo ha detto il suo portavoce. “Ogni operazione militare deve rispettare pienamente la Carta delle Nazioni Unite e le leggi umanitarie internazionali – ha aggiunto – I civili e le infrastrutture civili devono essere protette”. Guterres crede che “non ci sia alcuna soluzione militare al conflitto in Siria” e solo “un processo politico inclusivo e credibile può portare una soluzione di lungo termine”.
Trump, Usa non appoggiano attacco turco’Abbiamo detto alla Turchia che è una cattiva idea’
WASHINGTON09 ottobre 201919:12
– “Gli Stati Uniti non appoggiano l’attacco turco in Siria e hanno detto chiaramente alla Turchia che questa operazione è una cattiva idea”: lo afferma il presidente Donald Trump in una dichiarazione diffusa dalla Casa Bianca.
L’attentatore in video,l’odio antisemita’Ebrei la radice di tutti i mali’. Poi ha aperto il fuoco
09 ottobre 201919:58
– L’attentatore della sinagoga di Halle, in Germania, ha filmato la sua azione per 35 minuti con una telecamera fissata sulla testa. Nel video, postato su un sito di videogame, si sente l’uomo che prima di aprire il fuoco urla: “La radice di tutti i problemi sono gli ebrei”. Lo riferisce Rita Katz, direttrice del sito di monitoraggio dei gruppi terroristici sul web, Site.
Biden: sì all’impeachment per TrumpHa ostacolato la giustizia non partecipando all’inchiesta
WASHINGTON09 ottobre 201920:01
– Per la prima volta il candidato democratico alla Casa Bianca, Joe Biden, dice sì all’impeachment di Donald Trump. “Ha ostacolato la giustizia rifiutandosi di partecipare all’inchiesta della Camera”, ha detto l’ex vicepresidente.
Siria: parte offensiva di terra turcaLo annuncia il ministero della Difesa di Ankara
09 ottobre 201921:47
– Le truppe della Turchia hanno oltrepassato il confine e sono penetrate nel nord della Siria, dando il via all’offensiva di terra. Lo annuncia il ministero della Difesa turco citato dall’agenzia Anadolu.
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