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Di Maio, cittadini sceglieranno bene
I 64 firmatari potevano raccogliere 500mila firme nei banchetti
19 dicembre 201910:24
– “Sono sicuro che i cittadini sapranno scegliere nel migliore dei modi, ogni referendum per noi è sacro. Ma vorrei anche dire ai 64 firmatari che forse potevano andare in piazza a raccogliere le 500mila firme che servono per la richiesta del referendum, fare dei banchetti, insomma coinvolgere le persone veramente. Ma dubito che le avrebbero raccolte”. Lo scrive il leader M5S Luigi Di Maio, su fb, all’indomani della raccolta delle 64 firme di senatori per promuovere il referendum sul taglio dei parlamentari.
Migranti: Salvini, M5S ha cambiato ideaVoglio guardare in faccia quelli che hanno cambiato idea
19 dicembre 201910:33
“Conto di trascorrere il 2020 a piede libero. Domattina voglio guardare in faccia quelli con cui abbiamo condiviso scelte di governo ed oggi hanno cambiato idea”. Lo dice il leader della Lega Matteo Salvini dopo la decisione di M5S di votare a favore dell’autorizzazione a procedere contro il leader della Lega per la vicenda Gregoretti.
L.elettorale: Calderoli, legge e votoIncontro con maggioranza durato trenta minuti
19 dicembre 201910:45
– “Noi non siamo aprioristicamente contrari a nulla, l’importante è che si faccia una legge e si torni presto alle urne”. Lo ha detto Roberto Calderoli ai cronisti, al termine del suo incontro a nome della Lega con la maggioranza sulla legge elettorale. L’incontro è durato mezz’ora.
Alla domanda su quale sia l’atteggiamento della Lega, Calderoli ha risposto: “La Lega ascolta”. “Mi sembra di ricordare – ha aggiunto – che nei giorni scorsi Salvini abbia detto ‘se vogliono il proporzionale va bene, purché poi si torni a votare”.
Dl scuola: Ok dal Senato, è leggeDecreto votato con fiducia
19 dicembre 201911:44
– Il decreto scuola è stato approvato in via definitiva: il provvedimento ha avuto l’ok del Senato con il voto di fiducia chiesto dal governo, con 160 voti favorevoli, 121 contrari e nessuna astensione. Il decreto, che fu approvato in prima lettura dalla Camera il 3 dicembre scorso, prevede norme per il reclutamento del personale scolastico e degli enti di ricerca e di abilitazione dei docenti. Diventerà legge con la pubblicazione del testo sulla Gazzetta ufficiale.
Gasparri, entro 20/1 voto su SalviniAula dovrà pronunciarsi prima della fine di febbraio
19 dicembre 201912:30
“Oggi alle 13.30 incardineremo la vicenda del già ministro Salvini, per la vicenda della nave Gregoretti, e si darà al senatore Salvini un termine di 15 giorni come da prassi per, o chiedere di essere sentito dalla Giunta, o per inviare una memoria scritta. La Giunta ha un termine di 30 giorni per prendere una decisione che poi passa all’aula che entro altri 30 giorni, quindi prima della fine di febbraio, dovrà pronunciarsi”. E’ il timing del presidente della Giunta delle Immunità parlamentari di Palazzo Madama Maurizio Gasparri (Forza Italia) sull’autorizzazione a procedere contro il leader della Lega per il caso Gregoretti.
“Il calendario – spiega Gasparri – è stato fissato in maniera molto serrata. Oggi stabiliremo questo termine di 15 giorni che scadrà il 3/4 gennaio, dopodiché abbiamo fissato riunioni il giorno 8 gennaio alle 14; il 9 alle 08.30; lunedì 13 alle 15.30 e poi altre riunioni nella settimana. Abbiamo fissato una possibile data di votazione il giorno lunedì 20 gennaio alle ore 17.
Salvini,io come Trump.E attacca sinistraDi Maio? Un piccolo uomo, tutto qui
19 dicembre 201912:30
– “Mal comune, mezzo gaudio.
Evidentemente c’è una reazione del sistema politico, mediatico e giudiziario, non solo in Italia. Pensiamo agli Usa: coi risultati economici che la presidenza Trump sta ottenendo dati alla mano, c’è un presidente che deve passare le sue giornate preoccupandosi di difendersi da un impeachement che lo vedrebbe come traditore del popolo. E poi c’è il premier israeliano Netanyahu che non sta trascorrendo momenti molto diversi.
Evidentemente, in giro per il mondo, c’è qualcuno che a sinistra usa qualsiasi arma a disposizione per sovvertire la volontà popolare”. Lo dice il leader della Lega Matteo Salvini che poi definisce Di Maio, che ha preannunciato la sua intenzione di votare l’autorizzazione a procedere per i caso Gregoretti, “un piccolo uomo. Tutto qui”.
Piemonte,passa la richiesta di autonomiaCol centrodestra a favore anche il Pd. Cirio, passo importante
TORINO19 dicembre 201912:58
– Il Consiglio regionale del Piemonte ha approvatoßil provvedimento con il quale la Giunta guidata daßAlberto Cirio tratterà con il Governo centrale la richiesta di una ‘autonomiaßrafforzata’ per la Regione. Il via libera è arrivato con i voti a favore non solo della maggioranza di centrodestra ma anche del Pd e dei Moderati. Luv si è astenuto, mentre i consiglieri regionali M5S non hanno partecipato al voto. “Nessun trionfalismo ma è un passo importante. Siamo felici”, commenta il governatore Cirio.
La convergenza del Pd sulla richiesta del centrodestra dopo il passo indietro della Lega che, su pressing del governatore azzurro Cirio, ha accettato lo stralcio dal testo della parte sulla scuola che prevedeva il reclutamento degli insegnanti su base regionale. Una sponda verso questa soluzione era arrivata già nei giorni scorsi da un esponente del centrodestra, il capogruppo Fdi Maurizio Marrone, che anche oggi in aula ha ribadito come per il suo partito “certe competenze sia meglio lasciarle allo Stato”.
Manovra:opposizioni ricorrono a Consulta”Fiducia ha precluso discussione violando Costituzione”
19 dicembre 201913:11
– Un ricorso alla Consulta sulla manovra, perché con la fiducia è stata preclusa la discussione in Parlamento, violando la Costituzione. È quanto annunciato in conferenza stampa dai capigruppo alla Camera della Lega Riccardo Molinari, di Forza Italia Mariastella Gelmini e di FdI Francesco Lollobrigida.
Migranti, Papa: ‘Bloccare barche non risolve il problema’ Bergoglio incontra i rifugiati: ‘Svuotare i campi di detenzione in Libia’.
19 dicembre 201919:30
“Non è bloccando le loro navi che si risolve il problema”. Lo ha detto papa Francesco incontrando i migranti arrivati da Lesbo nelle ultime settimane grazie ad un corridoio umanitario. “Bisogna impegnarsi seriamente a svuotare i campi di detenzione in Libia, valutando e attuando tutte le soluzioni possibili – ha aggiunto -. Bisogna denunciare e perseguire i trafficanti che sfruttano e maltrattano i migranti, senza timore di rivelare connivenze e complicità con le istituzioni”. “Bisogna mettere da parte gli interessi economici per mettere al centro la persona, ogni persona, la cui vita e dignità sono preziose agli occhi di Dio – il messaggio di Francesco -. Bisogna soccorrere e salvare, perché siamo tutti responsabili della vita del nostro prossimo, e il Signore ce ne chiederà conto al momento del giudizio”. Durante il suo discorso, il Papa ha esposto un salvagente appartenuto ad un migrante non identificato morto lo scorso luglio nel Mediterraneo. “Ho deciso di esporre qui questo giubbotto salvagente, ‘crocifisso’ su questa croce – ha detto -, per ricordarci che dobbiamo tenere aperti gli occhi, tenere aperto il cuore, per ricordare a tutti l’impegno inderogabile di salvare ogni vita umana, un dovere morale che unisce credenti e non credenti””Siamo di fronte ad un’altra morte causata dall’ingiustizia. Già, perché è l’ingiustizia che costringe molti migranti a lasciare le loro terre. È l’ingiustizia che li obbliga ad attraversare deserti e a subire abusi e torture nei campi di detenzione. È l’ingiustizia che li respinge e li fa morire in mare”. Con queste parole papa Francesco ha esposto un salvagente di un migrante morto nel Mediterraneo a luglio durante un incontro con i rifugiati arrivati da Lesbo nelle scorse settimane. VAI ALLE NOTIZIE DAL MONDO VAI A TUTTA LA CRONACA VAI A TUTTE LE NOTIZIE ECONOMICHE IN TEMPO REALE VAI ALLE PREVISIONI METEO INTERATTIVE
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Banche, Lannutti: faccio passo indietro
Senatore M5S: ‘Finiti alibi, commissione parta prima possibile’
19 dicembre 201914:16
– “La mia decisione di fare un passo indietro rispetto alla candidatura a presidente della commissione banche non dipende in alcuna misura dalla posizione lavorativa di mio figlio e, men che mai, da un inesistente conflitto di interesse. L’unica ed esclusiva ragione che mi ha spinto a compiere questo passo è stata quella di non fornire più alcun alibi: la commissione deve assolutamente partire, il prima possibile”. Così su Fb il senatore M5S Elio Lannutti. “Il mio rispetto nei confronti dei cittadini, in primis, e del Parlamento – aggiunge -, è tale che non farei mai nulla che possa arrecare il minimo danno. Le istituzioni vengono prima dei nomi e di qualsiasi carica, sempre. I cittadini attendono che la commissione possa operare già da troppo tempo: la politica si assuma le proprie responsabilità, faccia partire i lavori e affronti i nodi legati al sistema bancario, fornisca risposte esaurienti ai risparmiatori truffati ed individui eventuali soggetti che abbiano agito contro coloro che avrebbero dovuto tutelare”.
M5S: ex sottosegr. Zoccano lasciaScelta che mi costa ma relegati problemi disabilità a margini
TRIESTE19 dicembre 201914:43
– “Lascio ufficialmente il M5S, con la serenità e la consapevolezza di chi ha provato ad operare in seno alle istituzioni più alte, con la responsabilità e la volontà di dare risposte concrete ai bisogni di una delle categorie più fragili di cittadini del nostro paese: le persone con disabilità”. Lo scrive sul proprio profilo Fb l’ex Sottosegretario Vincenzo Zoccano, che motiva: “E’ stata relegata la disabilità ai margini”. Zoccano parla di “scelta che mi costa molto ma che non può essere differente” visto che M5S “si è impantanato nelle ‘acque paludose’ delle vecchie logiche ‘illogiche’, partitiche e politiche”. Sulla materia della disabilità, “il Premier Conte ha trattenuto a sé la delega sulla disabilità ma nei fatti, non la esercita”, mentre è stata creata “una vetrina con figure esperte o uffici di supporto, esclusivamente per celare la volontà di depauperare la forza e la valenza politica che la disabilità aveva finalmente ottenuto”, questo “non lo hanno voluto le associazioni nazionali di categoria”.
M5s. Fico,vada nel 2020 in modo diversoSiamo in un momento di grossi cambiamenti
19 dicembre 201916:24
– “Nel M5S siamo in un momento di grossi cambiamenti. Dobbiamo fare riflessioni profonde. Siamo all’inizio di un percorso che non sarà breve. Dobbiamo entrare nel nuovo anno in un modo diverso”. Lo dice il presidente della Camera Roberto Fico a Radio1 Rai.
Regionali, l’annuncio di FI: Santelli candidata in Calabria, Caldoro in Campania’Continuiamo a sostenere Borgonzoni in Emilia Romagna’
19 dicembre 201917:01
FI “conferma la candidatura a presidente della Regione Calabria di Jole Santelli.” In Campania, “in seguito agli accordi assunti che assegnano a Forza Italia l’indicazione del candidato presidente” il partito “conferma la già più volte annunciata candidatura di Stefano Caldoro”. Lo annuncia una nota di FI.”Ricordiamo in questa occasione che Forza Italia è il partito che ha fondato il centro-destra più di 25 anni fa e che da allora ha gestito e continua a gestire con assoluta lealtà i rapporti con gli alleati”, rende noto un comunicato di FI.”Nel rispetto degli accordi assunti, continueremo a sostenere con convinzione ed impegno la candidata a Presidente della Regione Emilia Romagna indicata dalla Lega, la senatrice Lucia Borgonzoni”, annuncia una nota di Forza Italia
Gregoretti: riunione della Giunta su autorizzazione Salvini. Palazzo Chigi: mai discusso del caso in Cdm M5s ribadisce che il caso è diverso da quello della Diciotti. Salvini: ‘Se mi vogliono processare chi se ne frega’
19 dicembre 201920:09
La Sea Watch annuncia che tornerà in mare dopo 5 mesi. “Sea Watch ha vinto l’appello alla Tribunale Civile di Palermo: la SeaWatch3 è libera! Dopo più di cinque mesi bloccati in porto a Licata, ci stiamo preparando per tornare in mare. La giustizia trionfa sul (ex) decreto sicurezza”, scrive la ong su Twitter.Intanto c’è stata la prima riunione della giunta delle immunità del Senato sulla richiesta di autorizzazione a procedere nei confronti dell’ex ministro Matteo Salvini per il caso Gregoretti. Sulla vicenda il leader M5s Di Maio stuzzica l’ex alleato di governo. “Lo vedo un po’ impaurito, ma ognuno si deve prendere le sue responsabilità. Mi sembra sia ben chiaro che la questione Gregoretti non è come la questione Diciotti. Quest’ultima fu una decisione del Governo, la Gregoretti fu propaganda”.L’ex ministro replica: “Sono scettico che ci possa essere qualcuno che viene processato per il suo lavoro. Non vedo l’ora, se mi vorranno processare chi se ne frega!”.”Abbiamo incardinato la procedura che riguarda il caso Gregoretti – ha spiegato la senatrice M5s Elvira Evangelista – abbiamo potuto visionare la domanda di autorizzazione a procedere e abbiamo fissato 4 convocazioni a gennaio. Si andrà sicuramente al voto Il 20 gennaio”. “Nel caso in esame – scrive il tribunale dei ministri – poiché i fatti hanno coinvolto una nave della Guardia Costiera Italiana, e quindi, una nave militare, non trovano applicazione le norme contenute nel cosiddetto Decreto sicurezza bis”. Il ministro dell’Interno non può infatti vietare l’ingresso, il transito o la sosta a “naviglio militare” o a “navi in servizio governativo non commerciale.”La questione relativa alla vicenda della nave ‘Gregoretti’ non figura all’ordine del giorno e non è stata oggetto di trattazione nell’ambito delle questioni ‘varie ed eventuali’ nel citato Consiglio dei Ministri (31 luglio 2019, ndr), né in altri successivi”. E’ quanto è scritto sul caso Gregoretti in una nota firmata dal Segretario generale di Palazzo Chigi e inviata l’11 ottobre scorso al Tribunale dei ministri di Catania, citata nella richiesta di autorizzazione a procedere per Salvini.
– FI “conferma la candidatura a presidente della Regione Calabria di Jole Santelli.” In Campania, “in seguito agli accordi assunti che assegnano a Forza Italia l’indicazione del candidato presidente” il partito “conferma la già più volte annunciata candidatura di Stefano Caldoro”. Lo annuncia una nota di FI.
Minacce a consigliera Fdi, ‘muori’Mazzali denuncia lettera minatoria, ‘ma mio lavoro continua’
MILANO19 dicembre 201918:19
– “Vorremmo solo vederti morta dopo mesi di sofferenze, saperti sotto terra mangiata dai vermi”.
Sono le frasi contenute nella lettera minatoria ricevuta dalla consigliera regionale lombarda pro-caccia Barbara Mazzali, esponente di Fratelli d’Italia. “Tutto questo – denuncia la stessa Mazzali in una nota – in una pagina piena di insulti, in prevalenza a sfondo sessuale con dettagli raccapriccianti e sessisti. Vengo attaccata in quanto ‘viscida schifosa’ amica dei ‘bastardi cacciatori’ e con l’augurio ‘muori!'”. Il timbro postale della lettera, riferisce Mazzali, è di Roserio (Milano) e la data è del 3 dicembre 2019. “Mi sono rivolta al Questore – spiega la consigliera mantovana – nella convinzione che tutte le violenze, soprattutto quelle contro le donne, vadano sempre denunciate. Solidarietà è stata espressa dall’europarlamentare Carlo Fidanza e dall’assessore lombardo alla Sicurezza Riccardo De Corato, entrambi di Fdi. “Piena solidarietà” a Mazzali anche dal gruppo regionale del M5S.
Cav,associazione Carfagna inutile,divideMi ha offerto presidenza onoraria, ho detto no
19 dicembre 201919:29
– “Ho avuto da Mara Carfagna l’offerta della presidenza onoraria della sua associazione ma ho detto di no, perché in un partito libero, aperto al confronto credo sia inutile far nascere un’associazione che finisce per essere una corrente politica nel partito e che finisce per dividere”. Così il presidente di Forza Italia Silvio Berlusconi sulla nuova associazione lanciata fa Mara Carfagna.
Referendum: Fraccaro, non lo temiamoNon nascondo dubbi su come ci sia arrivati, con 64 parlamentari
19 dicembre 201919:34
– “Il taglio dei parlamentari è una vittoria dei cittadini e della politica. Il referendum non preoccupa chi fa politica ed è abituato ad ascoltare e dare seguito alla voce delle persone, anzi può soltanto che arricchire le istituzioni”. Lo dichiara in una nota il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Riccardo Fraccaro.
Non nascondo le mie perplessità su come si sia arrivati al referendum. Le firme raccolte, infatti, sono di 64 parlamentari.
Se fossero state di 500.000 persone non avrei avuto dubbi”, aggiunge.
Governo: verso cdm sabatoIn provvedimento potrebbe esserci rinvio riforma intercettazioni
19 dicembre 201919:37
– Si va verso lo slittamento del Consiglio dei ministri da venerdì a sabato mattina. A quanto si apprende, sebbene il Cdm non sia stato ancora ufficialmente convocato, la riunione è prevista per sabato mattina alle 10.30.
Sul tavolo è atteso il Milleproroghe, in merito al quale nel tardo pomeriggio si terrà un nuovo pre-consiglio dei ministri.
E, nel provvedimento potrebbe finire anche il rinvio della riforma delle intercettazioni, oggetto del vertice sulla giustizia previsto sempre nel tardo pomeriggio a Palazzo Chigi.
‘Ho sbagliato treno’, lo sconforto della Santanché sbanca sui socialLa parlamentare racconta la sua disavventura in un VIDEO su Instagram
19 dicembre 201921:31
Sbanca sui social la disavventura raccontata da Daniela Santanché in un video su Instagram. La parlamentare, dopo i lavori d’Aula aveva deciso di tornare a Milano “per cenare con il figlio e la sua fidanzatina” ma ha sbagliato treno ed è finita a Napoli. Arrivata alla stazione con un grosso ritardo si è accorta con sconforto che l’unico treno disponibile era quello per tornare nella Capitale. Nel video ha ringraziato chi avendola vista abbattuta l’ha consolata ma si è detta ancora sconvolta dall’accaduto.
IL VIDEO
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Prescrizione al via a gennaio, intesa su intercettazioni
Bonafede, orgoglioso per riforma. Su durata processi vertice 7/1
19 dicembre 201923:26
“Accordo fatto” nella maggioranza sulla riforma delle intercettazioni, scritta dall’ex ministro Andrea Orlando e che ora verrà parzialmente corretta. A decidere il via libera alla riforma è stato un vertice sulla giustizia che ha dato anche il via libera all’avvio della prescrizione dal primo gennaio mentre la riforma delle intercettazioni targata Andrea Orlando dovrebbe essere corretta già questo sabato in un consiglio dei ministri che prorogherà la partenza della delega Orlando al prossimo due marzo. “Sono molto orgoglioso del fatto che il primo gennaio entra in vigore la riforma della prescrizione: tutti sanno quanto ci abbiamo creduto” esulta il ministro Alfonso Bonafede. La maggioranza, dunque, trova così una prima quadra in tema di giustizia anche se torna la tensione sull’avvio della prescrizione per la quale Italia Viva, durante il vertice, aveva chiesto un rinvio della partenza, come per la riforma Orlando. “Nel vertice e’ stato constatato che la legge sulla prescrizione entrerà in vigore il 1 gennaio.Dal 7 ci metteremo al lavoro per ridurre i tempi dei processi” annuncia il ministro Alfonso Bonafede assicurando di non avere “alcuna preclusione” su questo tema: “ho dato disponibilità a rivederci per accelerare i tempi del processo perché è questo che vogliono tutti i cittadini, tutti gli addetti ai lavori”. Quanto alle modifiche la legge Orlando sulle intercettazioni sarà corretta in due punti: “il pubblico ministero (e non piu’ la polizia giudiziaria, ndr) torna ad avere la supervisione nella scelta tra intercettazioni rilevanti e non rilevanti; per il difensore ci sarà la possibilità di richiedere una copia solo delle intercettazioni rilevanti. Quelle irrilevanti le potrà ascoltare e se c’è divergenza sulla rilevanza o meno di queste si andrà dal pm” spiega il guardasigilli. Intanto alla Camera l’ufficio di presidenza della commissione Giustizia ha stabilito l’8 gennaio come termine per la presentazione degli emendamenti alla proposta di legge Costa volta a cancellare lo stop alla prescrizione dopo il primo grado.”Peccato che la riforma entrerà in vigore sette giorni prima, il primo gennaio 2020: a quel punto ci diranno che ormai i buoi sono scappati e non sarà più possibile rimediare” commenta il firmatario della proposta, il responsabile azzurro per la giustizia Enrico Costa che definisce uno “scambio di doni natalizi” il via libera alla riforma Orlando e l’ok alla partenza della riforma della prescrizione senza correttivi. Anche il Pd ha infatti sottoscritto la decisione della presidente 5Stelle della commissione Giustizia sulla data per il termine per gli emendamenti. Sulla prescrizione però il Pd rinvia il pressing: Alfredo Bazoli, capogruppo dem in commissione Giustizia alla Camera, ha rilanciato il contenuto dell’audizione in Commissione del procuratore generale presso la Corte di Cassazione, Giovanni Salvi, che ha approvato il blocco della prescrizione dopo il primo grado di giudizio, avvertendo tuttavia che dovrebbe valere solo per le sentenze di condanna e non di assoluzione. E anche che occorrerebbe un meccanismo di durata massima del processo di appello, per evitare processi infiniti. “C’è da chiedersi – ha quindi commentato Bazoli – per quale ragione il ministro della Giustizia continui a mettersi di traverso rispetto a una soluzione tecnicamente corretta e che spianerebbe la strada a un rasserenamento del clima politico”.
Intercettazioni: Grasso, intesa raggiunta L’annuncio di Pietro Grasso al termine del vertice di maggioranza
19 dicembre 201920:07
Accordo raggiunto sulle intercettazioni”. Lo annuncia Pietro Grasso al termine del vertice di maggioranza. Ora “si farà una breve proroga e nel frattempo sull’intesa raggiunta si faranno degli aggiustamenti concordati e ritenuti urgenti” sulla riforma Orlando.La proroga, ha spiegato ancora il senatore di Leu , andrà nel milleproroghe ma avrà una durata inferiore ai sei mesi inizialmente previsti: “Sarà molto breve, giusto il tempo di apportare le modifiche concordate”.
Gualtieri: valuteremo Bankitalia su BPBGiusto risarcire se ci sono state truffe
19 dicembre 201919:57
– “Valuteremo” sull’operazione di vigilanza di Bankitalia sulla Banca Popolare di Bari. Lo ha detto il ministro dell’Economia e delle Finanze, Roberto Gualtieri, durante la registrazione di Piazza Pulita su La7.
“Abbiamo chiesto alla Banca d’Italia di dare conto su tutti passaggi”, ha spiegato il ministro. “E’ giusto che ci siano dei risarcimenti dove ci sono state delle truffe”, ha aggiunto.
Lannutti fuori dalla Commissione banche, ‘così stop agli alibi’Grillo congela l’implosione del M5s. Verifica di governo dopo il voto in Emilia-Romagna
19 dicembre 201916:15
“La mia decisione di fare un passo indietro rispetto alla candidatura a presidente della commissione banche non dipende in alcuna misura dalla posizione lavorativa di mio figlio e, men che mai, da un inesistente conflitto di interesse. L’unica ed esclusiva ragione che mi ha spinto a compiere questo passo è stata quella di non fornire più alcun alibi: la commissione deve assolutamente partire, il prima possibile”. Lo ha scritto in un post pubblicato su Facebook il senatore del Movimento 5 Stelle Elio Lannutti.Si marcia, dunque, verso l’intesa sulla commissione banche. Luigi Di Maio, dopo giorni di polemiche, annuncia il “passo di lato” di Lannutti dalla presidenza della Commissione banche fornendo così il suo volto più dialogante al Pd. E’ il segno di una relativa tregua che, dopo l’arrivo di Beppe Grillo a Roma, sembra caratterizzare la fine dell’anno della maggioranza. E il premier Giuseppe Conte può guardare con una certa fiducia a quell’aggiornamento dell’agenda di governo che, nei piani di Palazzo Chigi, servirà anche a rilanciare la maggioranza.Difficile, tuttavia, che la vera e propria verifica dell’esecutivo possano avere luogo prima delle elezioni in Emilia-Romagna e Calabria. Diverse fonti della maggioranza si dicono via via più convinte che, fino al 26 gennaio, non ci sarà spazio per il momento della verità. Di Maio annuncia il ritiro di Lannutti in tv, nel salotto di Bruno Vespa. Un ritiro volontario, ci tiene a dire il capo politico, ben consapevole che, tuttavia, con il senatore M5s l’accordo con i Dem era impossibile. E ora gli occhi sono puntati sui secondi più votati dal M5s, il deputato Alvise Maniero e la presidente della commissione Finanze Carla Ruocco. Senza escludere dalla gara il Questore del Senato Laura Bottici e il deputato Raphael Raduzzi. L’accordo con il Pd ora è alla portata. La presidenza resterebbe comunque al M5s e si potrebbe incrociare con una girandola di nuove nomine (in sostituzione di Ruocco o di Bottici) e con l’elezione del presidente della commissione sui fatti di Forteto. Intesa che sarà concretizzata a gennaio, mese comunque decisivo per Conte: all’inizio del 2020 il premier lancerà il decreto sul “cantiere Taranto” – dove si potrebbe recare alla metà del mese – e conta di trovare un punto di caduta anche sul nodo prescrizione. Nelle prossime ore – o venerdì – un vertice di maggioranza sulla giustizia potrebbe invece trovare l’intesa sul dossier intercettazioni: il suo rinvio dovrebbe andare nel milleproroghe, che il Cdm varerà venerdì. Ma sarà un rinvio meramente tecnico, al quale il Pd vuole accompagnare un accordo politico.Sulla prescrizione, invece, le parti sono lontane, con il ministro Alfonso Bonafede in posizione attendista. Ma, al di là dai malumori Pd, è Iv ad andare all’attacco contro una legge che, secondo Maria Elena Boschi, “fa pezzi lo stato di diritto”. Proprio la posizione di Iv rappresenta l’incognita numerica, al Senato, del prossimo mese. Un Senato dove drappelli di responsabili si muovono parallelamente alle spinte centripete nel M5s. L’arrivo di Grillo forse congela imminenti implosioni. Il fondatore, nelle assemblee notturne con i parlamentari, ha di fatto invitato i suoi a parlare e ad accordarsi con il Pd, cercando di sgombrare il “velo diabolico” con cui, tradizionalmente, nel M5s si guarda ai Dem. E Grillo, pur indicando nettamente la strada da seguire anche a Di Maio – e esortando ad una comunicazione meno aggressiva – ha difeso il capo politico in maniera netta. Senza risparmiarsi – racconta chi era presente – una battuta sui facilitatori: “vediamo se sono facilitatori o complicatori”, avrebbe detto l’ex comico. Poi, l’incontro tra Grillo e il presidente della Camera Roberto Fico: un caffè e un cornetto all’hotel Forum tra i principali e più antichi sostenitori del governo giallorosa.
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Mattarella, spero 2020 di collaborazione
Queste festività siano momento di pausa e riflessione
19 dicembre 201913:11
“Mando un augurio a tutti affinché queste festività siano un momento di pausa, riflessione e pensieri di collaborazione generale che mi auguro si confermino anche nel 2020”. Lo ha detto il presidente della Repubblica Sergio Mattarella parlando al Comitato Operativo Interforze.
Manovra: Gualtieri, giù tasse di 7 mldRisultati significativi in tempi strettissimi
19 dicembre 201912:40
– La manovra “riduce la pressione fiscale rispetto agli andamenti tendenziali ma anche rispetto al risultato dello scorso anno, al netto misure contrasto evasione, degli interventi sui versamenti Isa e anche al netto dell’aumento dell’Iva”. Così il ministro dell’Economia Roberto Gualtieri in audizione alla Camera sulla manovra, sottolineando che si registra un calo di “7,1 miliardi della pressione fiscale anche rispetto all’anno precedente”. Risultati “significativi” visti anche “i tempi strettissimi” nei quali ha potuto agire l’esecutivo.
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