Mondo tutte le notizie. Tutti gli avvenimenti ed i fatti internazionali in tempo reale sempre aggiornati. SEGUI E CONDIVIDI!
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
La Brexit va, primo sì di Westminster alla ratifica
Parlamento con Johnson, vota a favore di legge su recesso da Ue
LONDRA20 dicembre 2019 15:22
Primo sì del Parlamento britannico alla legge sulla ratifica della Brexit entro il 31 gennaio. Il testo, modificato dal governo di Boris Johnson dopo la vittoria elettorale del 12 dicembre, ha ottenuto il via libera della Camera dei Comuni nella cosiddetta seconda lettura con 358 sì e 234 no, come largamente previsto data la larga maggioranza assoluta conquistata dai Tory nelle urne. Ora l’iter proseguirà dopo la pausa natalizia dei lavori di Westminster, per essere completato nelle attese prima di metà di gennaio.”Prendiamo nota del voto alla Camera dei Comuni. Seguiremo il processo di ratifica nel Regno Unito da vicino – così un portavoce della Commissione europea – Siamo pronti a fare i passi formali per chiudere l’accordo anche in Ue” col voto al Parlamento europeo.La maggioranza è stata di 124 voti, 44 in più di quella che il gruppo Tory può garantire sulla carta – in caso di assemblea al completo – al governo Johnson. Uno scarto ulteriore significativo a favore del premier, legato secondo le informazioni dei media ad alcune astensioni di singoli deputati laburisti – malgrado la linea ufficiale del partito fosse per il no – e a un certo riallineamento degli unionisti nordirlandesi del Dup: che pur essendo pro Brexit avevano criticato il deal raggiunto da Johnson con Bruxelles sul divorzio, temendo fra le possibili conseguenze dei meccanismi concordati per eliminare la clausola del cosiddetto backstop l’introduzione di un confine doganale di fatto fra l’Irlanda del Nord e il resto del Regno Unito.A seguire l’aula ha approvato anche una mozione governativa sul calendario della ripresa dei lavori parlamentari dopo la pausa natalizia. A partire dal completamento dell’iter ai Comuni della legge sull’uscita dall’Ue (EU Withdrawal Agreement Bill) fra il 7 e il 9 gennaio.
India: 14 i morti negli scontriFonti mediche, dopo altri 4 morti nell’Uttar Pradesh
NEW DELHI20 dicembre 201916:01
– E’ salito a 14 il numero dei morti in India negli scontri tra manifestanti e polizia nelle proteste contro la legge sulla cittadinanza, dopo la morte di altre quattro persone nello Stato dell’Uttar Pradesh. Lo riferiscono fonti mediche citate dai media internazionali.
Libia: Ue, evitare azioni militariUnica soluzione possibile è quella politica
BRUXELLES20 dicembre 201916:06
– “Sollecitiamo tutte le parti a trattenersi dall’alimentare le tensioni e azioni militari in Libia, e a ridimensionare qualsiasi azione che possa portare ad un’escalation. L’unica soluzione” possibile in Libia “è politica”. Così il portavoce della Commissione europea per gli Esteri Peter Stano, ad una domanda sulla recente richiesta del premier del governo di accordo nazionale libico, Fayez al Sarraj, di assistenza militare alla Turchia.
Brexit:Bruxelles,pronti a accordo con GbSeguiremo da vicino il processo di ratifica nel Regno Unito
BRUXELLES20 dicembre 201916:09
– “Prendiamo nota del voto alla Camera dei Comuni. Seguiremo il processo di ratifica nel Regno Unito da vicino. Siamo pronti a fare i passi formali per chiudere l’accordo anche in Ue” col voto al Parlamento europeo.
Così un portavoce della Commissione europea.
Cpi apre inchiesta crimini nei TerritoriLo annuncia la procuratrice capo Bensouda
BRUXELLES20 dicembre 201916:11
– La procuratrice capo della Corte penale internazionale (Cpi), con sede all’Aja, Fatou Bensouda ha annunciato di avere aperto un’inchiesta “per crimini di guerra” nei territori palestinesi. “Sono convinta che vi sia una base ragionevole per avviare un’indagine sulla situazione in Palestina ai sensi dell’articolo 53-1 dello Statuto”, ha scritto. “In sintesi, sono convinta che crimini di guerra sono stati o vengono commessi in Cisgiordania, in particolare a Gerusalemme est, e nella Striscia di Gaza”.
Netanyahu, da Cpi giorno nero per veritàPremier, decisione che ignora storia, non rimarremo in silenzio
20 dicembre 201916:15
– TEL AVIV
– La decisione del procuratore della Corte Penale Internazionale (Cpi), Fatou Bensouda, è “un giorno nero per la verità e la giustizia”. Lo ha detto il premier israeliano Benyamin Netanyahu, secondo cui è “una decisione senza basi e oltraggiosa”. Una mossa che “ignora la storia e la verità quando sostiene che l’atto stesso che gli ebrei vivano nella loro patria ancestrale, la terra della Bibbia, sia un crimine di guerra”. Netanyahu ha ribadito che “la Palestina non è mai stata uno Stato”. “Non rimarremo in silenzio”, ha concluso.
Libano: nuovo governo entro fine annoDiab, ‘esecutivo in un mese al massimo sei settimane’
20 dicembre 201916:15
– BEIRUT
– Il premier incaricato libanese Hassan Diab ha detto che intende formare il prossimo governo in al massimo sei settimane di tempo. Citato dai media libanesi, Diab ha detto di voler tentare di annunciare la nascita dell’esecutivo in un mese, “al massimo in sei settimane”. Diab ha ricevuto ieri l’incarico dopo un mese e mezzo dalle dimissioni del premier Saad Hariri, nel contesto delle massicce proteste popolari antigovernative scoppiate nel paese a metà ottobre. Stamani Diab ha incontrato Hariri e ha assicurato che il governo sarà formato da “specialisti” senza però fornire ulteriori dettagli. Le consultazioni per la creazione dell’esecutivo cominceranno domani. LEGGI TUTTO SULLA CRONACA
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
Spari a Mosca: morto secondo agente Fsb
Lo fa sapere il Comitato Investigativo russo
MOSCA20 dicembre 201917:27
– Un secondo agente dell’Fsb è morto “in seguito alla sparatoria” di ieri a Mosca davanti al quartier generale dei servizi di sicurezza russi: lo riferisce la portavoce del Comitato Investigativo russo Svetlana Petrenko, citata dall’agenzia Interfax. “Un ufficiale è morto sul posto, un secondo in condizioni grave è stato ricoverato in ospedale, dove più tardi è deceduto”, ha spiegato Petrenko, secondo cui altre cinque persone, tra cui un civile hanno riportato ferite di media gravità.
Snp,Scozia non esce da Ue senza consensoIndipendentisti contro Brexit e ‘tossica legge di ratifica’
LONDRA20 dicembre 201917:39
– Gli indipendentisti scozzesi dell’Snp ribadiscono il loro no alla Brexit, in modo “totale e assoluto”, e il no alla legge di ratifica presentata oggi a Westminster da Boris Johnson, affermando che il premier conservatore britannico “non potrà portare la Scozia fuori dall’Ue senza il suo consenso”. Lo ha detto il capogruppo dell’Snp alla Camera dei Comuni, Ian Blackford, rivendicando ancora una volta l’obiettivo di un secondo referendum su “una futura Scozia indipendente”.
Non concederlo sarebbe “antidemocratico”, ha insistito Blackford, denunciando la Brexit come “dannosa” e la legge di ratifica come “tossica” e accusando “il primo ministro di non aver offerto nulla alla Scozia se non mancanza di rispetto”. “Ai Tory, lo sappiamo, non importa nulla della Scozia”, ha detto fra l’altro il capogruppo indipendentista tra i mormorii dell’aula, aggiungendo che “l’Inghilterra e il Galles hanno votato per la Brexit e l’Inghilterra e il Galles usciranno dall’Ue”.
Libano: fautori Hariri bloccano stradeA Beirut e in valle della Bekaa. contro governo filo-Hezbollah
BEIRUT20 dicembre 201917:49
– Sostenitori dell’ex premier libanese Saad Hariri hanno bloccato oggi alcune strade nella capitale Beirut e in altre città del Paese come segno di protesta della nomina ieri a capo del governo incaricato di Hassan Diab, sostenuto dagli Hezbollah filo-iraniani. A Beirut, i sostenitori di Hariri sono scesi in strada a Corniche al Mazraa, nella parte meridionale della città. Blocchi di strade si sono registrati nella Bekaa centrale, nella zona dove la comunità sunnita è maggioritaria nei pressi della strada internazionale per Damasco. Dal canto suo sul suo profilo Twitter, Hariri si è rivolto ai suoi sostenitori invitandoli a tornare a casa e a liberare le strade: “Se mi volete bene, andate via dalla strada”, ha scritto Hariri pochi minuti fa.
Parlamento Ue congela negoziati bilancioSassoli, senza progressi in Consiglio dialogo non può continuare
BRUXELLES20 dicembre 201917:56
– I capigruppo del Parlamento Ue hanno deciso di “congelare gran parte dei negoziati” con gli Stati membri sul nuovo bilancio dell’Unione 2021-2027 (Qfp), avendo constatato il “fallimento” del Consiglio Ue nel riuscire a fare progressi sul tema. La presidenza di turno finlandese ha proposto che sia pari all’1,07% del Rnl Ue-27, scontentando sia chi vorrebbe un tetto massimo all’1% che chi, come la Commissione Ue, vorrebbe l’1,11%. Il Parlamento chiede invece di essere ancora più ambiziosi, arrivando a toccare l’1,3%.
“I governi nazionali danno costantemente all’Ue nuovi compiti e responsabilità, dalla gestione delle frontiere alla lotta al cambiamento climatico – ha dichiarato il presidente del Pe David Sassoli – siamo pronti a negoziare in uno spirito costruttivo ma non possiamo accettare un bilancio che non è capace di mantenere le promesse fatte ai cittadini Ue. Finché non ci saranno progressi da parte del Consiglio, non possiamo continuare questo dialogo”.
Siria:: ong, 80 morti in 48 oreFra forze pro-Damasco e gruppi ribelli nel nord-ovest
BEIRUT20 dicembre 201918:14
– Circa 80 tra militari governativi siriani e miliziani antiregime hanno perso la vita nelle ultime 48 ore nelle battaglie in corso nel nord-ovest della Siria tra le truppe di Damasco, sostenute dalla Russia, e gruppi armati delle opposizioni appoggiate dalla Turchia. Lo riferisce l’Osservatorio nazionale per i diritti umani in Siria (Ondus), secondo cui gli scontri sono in corso da mercoledì nella zona a est del distretto di Maarrat an Numan nella regione nord-occidentale di Idlib. L’Osservatorio ha documentato l’uccisione di una cinquantina di miliziani anti-regime, tra cui combattenti qaidisti, e di una trentina di militari e miliziani lealisti.
Dazi: Trump, ottima telefonata con Xi’Iniziati acquisti prodotti agricoli’. ‘Progressi su Hong Kong’
WASHINGTON20 dicembre 201918:18
– “Ho avuto un’ottima telefonata col presidente cinese Xi. La Cina ha già cominciato acquisti su larga scala di prodotti agricoli e molto altro. La firma formale sarà in programma”: lo twitta Donald Trump, riferendo di aver discusso anche della Corea del Nord e di Hong Kong.
Dossier su cui segnala “progressi!”.
Libia: lunga telefonata tra Conte ed ErdoganPalazzo Chigi, articolata conversazione tra premier e presidente turco
20 dicembre 201920:44
Si è oggi svolta una lunga e articolata conversazione telefonica tra il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte e il Presidente della Repubblica turca Recep Tayyip Erdogan. Al centro dei colloqui la crisi libica. Lo comunica Palazzo Chigi.
VIDEOCONFERENZA JUVENTUS VIGILIA BENFICA 28-01-2025 Buon giorno, ben ritrovate e ben ritrovati a tutte e…
VIDEOCONFERENZA MOTTA VIGILIA NAPOLI-JUVENTUS 24-01-2025 Buon giorno, ben ritrovate e ben ritrovati a tutte e…
VIDEOCONFERENZA TEUN KOOPMEINERS E THIAGO MOTTA VIGILIA CLUB BRUGGE-JUVENTUS 20-01-2025 Rieccoci qua, ben ritrovate e…
VIDEOCONFERENZA MOTTA VIGILIA JUVENTUS-MILAN 17-01-2025 SONO TORNATO! Almeno spero definitivamente! Ho trascorso un periodo davvero…
VIDEOCONFERENZA MOTTA E CAMBIASO VIGILIA LIPSIA-JUVENTUS 01-10-2024 Buon Martedì sera a tutte e tutti Voi,…
VIDEOCONFERENZA MOTTA POST GENOA-JUVENTUS 28-09-2024 + VIDEOCONFERENZA KOOPMEINERS POST GENOA Super mega saluto a tutte…