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Conte, conferenza stampa di fine anno: “Rilancio il governo fino al 2023”
‘Iva e flat tax non all’ordine del giorno’. Attacco a Salvini sui migranti

28 dicembre 2019 11:22

Alla conferenza stampa di fine anno, il premier Conte presenta il piano per il rilancio dell’azione del governo per i prossimi tre anni. ‘Finora abbiamo corso i 100 metri e sono orgoglioso dei risultati, ma ci aspetta una maratona di 3 anni a partire da gennaio’. Niente governo ter e niente partito o gruppi ‘contiani’, aggiunge, sarebbero ‘destabilizzanti’. Serve invece un’agenda fino al 2023, che però non vede all’ordine del giorno la flat tax nè la rimodulazione delle aliquote Iva. Piuttosto, nuove misure anti-evasione per ‘pagare tutti meno tasse’. Scontro con Salvini sui migranti. ‘Porti mai chiusi, ottenuto risultati senza clamore’, dice il premier. ‘Balle, aumentano gli sbarchi’, replica il leader della Lega.

Lucia Azzolina sarà la nuova ministra della scuola dopo le dimissioni di Lorenzo Fioramonti; Gaetano Manfredi, presidente della Conferenza dei rettori, andrà all’Università e alla Ricerca: lo ha annunciato Conte in conferenza stampa.
“Non solo è stata disinnescata l’Iva, ma abbiamo anche iniziato a realizzare alcuni degli impegni sui quali abbiamo chiesto la fiducia del parlamento e dei cittadini”, ha detto il premier Giuseppe Conte nella conferenza stampa di fine anno. “Ora abbiamo davanti a noi una maratona di tre anni – prosegue -, non significa che andremo a passo lento, marceremo spediti, ma questo spazio temporale ci consentirà di programmare senza l’affanno di questi mesi le nostre iniziative di governo. Vogliamo un piano ambizioso riformatore per realizzare quelle misure che il paese attende da anni per migliorare la qualità della vita dei cittadini”.
“Gennaio sarà l’occasione per fermarsi a riflettere e confrontarsi per cercare di rilanciare l’azione di governo. Già scegliere l’ordine temporale delle misure da adottare sarà una scelta politica, nell’interesse dei cittadini e del Paese, ha detto il premier, sottolineando che “abbiamo già presenti alcune priorità” tra cui “vogliamo snellire la macchina burocratica”.
Per abbassare le tasse e tenere i conti in ordine evitando una procedura di infrazione dell’Ue “l’unica prospettiva seria e credibile è lottare contro l’evasione fiscale, un furto che svantaggia i cittadini onesti”, ha affermato il premier. “Abbiamo già dato un segnale ben preciso – ha aggiunto – l’economia sommersa vale circa 100 miliardi se recuperiamo ingenti risorse questa, non i proclami, è una strada concreta seria e perseguibile per abbassare davvero le tasse. Pagare tutti per pagare meno”. “Il 34% della spesa pubblica dovrà a priori essere destinato al Sud, è il principio che abbiamo fissato”, ha aggiunto.

“Bisogna lavorare per incrementare le infrastrutture, migliorare e manutenerle in modo efficace: quello che abbiamo osservato fino qua non ci piace. Serve una manutenzione più efficace, ordinaria e straordinaria”, ha indicato Conte.
“Dovremmo lavorare per velocizzare i processi: questo sarà un pilastro del nostro disegno riformatore. Siamo molto ambiziosi, dobbiamo mettere mano alla giustizia tributaria. Il mio obiettivo è quello di ridurre un grado di giudizio, per la giustizia tributaria devono essere sufficienti solo due gradi”.

“Nessuno può illudervi che questa riforma sia facile, occorre un orizzonte temporale ampio, è una delle riforme tecnicamente più difficili, ha detto Conte parlando dello “snellimento burocratico”, indicato tra le priorità della prossima azione di governo.
“Avete visto che nel dibattito generale non ci sia più l’immigrazione, è uscita dai radar. Stiamo ottenendo risultati senza clamori. Abbiamo migliorato la performance degli sbarchi e dei ricollocati”, afferma il premier. “Da settembre sono 98 i migranti ricollocati, ogni mese”. “Questo – aggiunge – perchè l’accordo di Malta ha raggiunto risultati, per la prima volta abbiamo richiesta congiunta dei ricollocamenti”. “I nostri porti non sono mai stati chiusi, la differenza era di trovare soluzioni automatiche o meno, la differenza era tenerli in mare più giorni o meno giorni”, ha detto il premier alludendo alla precedente gestione del ministro dell’Interno Matteo Salvini.
Conte fa sapere che sul caso Gregoretti, sta “completando le verifiche, ovviamente non mi occupo di un dossier alla volta. Con massimo scrupolo farò le mie verifiche: ho già fatto quelle sui messaggi sul cellulare, ora lo farò sulle e-mail. Sicuramente c’è stato coinvolgimento della presidenza sulla ricollocazione. Non ho avuto ancora alcun riscontro sullo sbarco, ma non ho ancora sciolto la riserva. Se troverò un frammento sarò il primo a dirlo”.
“Conte ter? No, per carità. Non dobbiamo cadere nella tentazione di poter realizzare domani quello che si può realizzare oggi”, ha detto Conte. “Dar vita a nuovo gruppi” in Parlamento, anche a sostegno della maggioranza e del premier “rischia di destabilizzare l’iniziativa di governo e non di stabilizzarla”. “In questo momento – ha spiegato – una frammentazione delle forze politiche che sostengono la maggioranza non fa bene all’azione di governo”. LEGGI TUTTE LE NOTIZIE INTERNAZIONALI VAI ALLA CRONACA

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Azzolina ministra della scuola, Manfredi all’Università e Ricerca
L’annuncio di Conte in conferenza stampa di fine anno

28 dicembre 201916:25

Lucia Azzolina sarà la nuova ministra della scuola dopo le dimissioni di Lorenzo Fioramonti; Gaetano Manfredi, presidente della Conferenza dei rettori, andrà all’Università e alla Ricerca: lo ha annunciato Conte nella conferenza stampa di fine anno. Lucia Azzolina, dirigente scolastico, è attualmente sottosegretario alla Scuola in quota M5S. Gaetano Manfredi è rettore dell’Università Federico II di Napoli. “Ringrazio il ministro Fioramonti: abbiamo la necessità, l’ho già detto, di rilanciare il comparto della università. Non è vero che non abbiamo compiuto passi avanti, penso alla Agenzia nazionale delle Ricerche. Ora fare qualche sforzo in più, penso a aumentare i fondi sul diritto alla studio. Sono convinto che la cosa migliore per potenziare il settore sia separare la scuola dall’Università”, ha affermato il premier. L’ultima separazione nel 2008.Lucia Azzolina all’Istruzione: il Miur si sdoppia

“Metterò tutto il mio impegno per riportare i ragazzi e il loro futuro al centro del sistema di Istruzione e del Paese. Non vedo l’ora di cominciare”. Così in un post la ministra all’Istruzione Lucia Azzolina designata dal premier Conte. “Guidare il Ministero dell’Istruzione sarà per me un grande onore. Non nascondo l’emozione che – aggiunge – provo in questo momento. Nella scuola ho passato gli anni più belli della mia vita, prima come studentessa e poi come insegnante. Alla scuola voglio restituire ciò che mi ha dato”.Università e ricerca diventino “fattori di sviluppo e crescita” per il Paese, ma anche elementi “unificanti”, per fare in modo che “i giovani abbiano le stesse opportunità in qualunque parte d’Italia”. Sono due degli obiettivi di Gaetano Manfredi, indicato come ministro per l’Università e la Ricerca.

“Se mettiamo al centro la qualità delle persone non possiamo sbagliare. E’ la strada che intendo percorrere: su questo a volte mi si considera un po’ rigido, ma è un tema su cui non faccio negoziati”. “In condizioni sicuramente complicate – ha aggiunto – cercherò di fare il massimo per il nostro sistema”.

Decreto e giuramento, il timing per Azzolina-Manfredi – Prima il decreto per lo spacchettamento, poi la nomina da parte del presidente della Repubblica e il successivo giuramento. È questo il timing che attende Lucia Azzolina e Gaetano Manfredi, i ministri indicati dal premier Giuseppe Conte per il post-Fioramonti: il primo sarà a capo del ministero della Scuola, il secondo titolare dell’Università e della Ricerca. Per l’ufficialità, tuttavia, a quanto spiegano fonti di governo, si dovrà attendere qualche giorno, quasi certamente i primi giorni di gennaio. Anche perché l’iter richiede più tappe. Innanzitutto è necessario un decreto-legge (ipotesi altamente più probabile di un Dpcm) che spacchetti le competenze assegnate all’attuale Ministero dell’Istruzione, dell’università e della Ricerca, che tra l’altro è un dicastero con portafoglio. Dopo che il Cdm darà il via libera il presidente Sergio Mattarella, su indicazione di Conte, potrà procedere alla nomina. Quindi, già nelle ore successive, i ministri nominati potranno salire al Quirinale per il giuramento.Gaetano Manfredi: “Quel miliardo per l’Università va trovato””Una scelta giusta separare Scuola da Università e Ricerca. L’accorpamento in questi anni ha rischiato di creare un ministero troppo grande. La scelta di un tecnico di grandissimo profilo come Gaetano Manfredi garantisce poi la centralità assoluta di ricerca e università nelle strategie del governo. Molti auguri anche a Lucia Azzolina che ha già seguito con competenza sin qui le politiche della scuola”. Così il ministro della Cultura Dario Franceschini, capodelegazione del Pd al governo.”Giusti e condivisibili gli obiettivi del Governo”, ha dichiarato il segretario del Pd Nicola Zingaretti.Sono “due nomi che ci riempiono d’orgoglio”, scrive Luigi Di Maio, leader M5S, su Fb. “Due ministeri, per ascoltare due mondi complessi – aggiunge -. L’ennesimo segnale che questo governo vuole dare, a dimostrazione del fatto che per noi scuola, università e ricerca rimangono al centro della nostra azione politica. Il Movimento è pienamente soddisfatto”.”In bocca al lupo a Lucia Azzolina. Un grande riconoscimento per il suo impegno che ci riempie di orgoglio. Ha sempre lavorato con grande determinazione e saprà rappresentare al meglio, e con grande attenzione, le istanze del mondo della scuola”. Così in una nota il M5S commenta la scelta del premier Giuseppe Conte.”Il presidente Conte ha appena dato due ottime notizie per scuola, università e ricerca. Che dimostrano che siamo pronti a rilanciare, senza indugi, sui temi fondamentali per lo sviluppo del Paese. Buon lavoro a Lucia Azzolina e Gaetano Manfredi: competenza e serietà premiate!”, scrive in un tweet la vice Ministra dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, Anna Ascani.

Le Regioni al voto nel 2020

28 dicembre 201916:56

Emilia Romagna e Calabria al voto il 26 gennaio. Liguria, Veneto, Marche, Toscana, Campania, Puglia in primavera 2020. Sono le regioni al voto l’anno prossimo.

Appendino apre al bis,2020 anno rilancioSindaca, decideremo dopo estate. Nostri progetti mettono radici

TORINO28 dicembre 201913:13

– “Il 2019 è stato un anno di risultati importantissimi per Torino, ma sarà il 2020 ad essere il vero e proprio anno del rilancio. Dopo tre anni di intenso lavoro, ora si vedono i frutti”. Così la sindaca Chiara Appendino. “Abbiamo sempre detto che Torino riparte e, nonostante ci sia ancora tanto da fare, ora riparte davvero”, aggiunge la prima cittadina, che per la prima volta apre alla possibilità di una sua candidatura per il secondo mandato, fino ad ora sempre esclusa.
Decideremo dopo l’estate, sarà allora il momento giusto per farlo”, dice al riguardo Appendino. “Il tema non è quel che farò io, sono le radici che stiamo mettendo con alcuni progetti”, sostiene citando in particolare le Atp Finals, l’ambiente e il bilancio “finalmente in equilibrio”. “Sono semi che spero saranno portati avanti, a prescindere da chi lo farà”.

La storia di Pio La Torre raccontata ai ragazziPacifista, politico e sindacalista ucciso dalla mafia nel 1982

PALERMO28 dicembre 201913:40

Melania Federico, “Pio La Torre. Una vita contro i poteri forti e la mafia”, Navarra editore, pp. 78, 10 euro). Un libro racconta ai ragazzi la storia di Pio La Torre, pacifista, politico e sindacalista ucciso dalla mafia il 30 aprile 1982. Una vicenda che ha segnato la storia d’Italia. Un combattente sempre in prima linea che incarna i valori della giustizia sociale, della legalità, della convivenza civile e della pace tra i popoli. Melania Federico racconta a bambini e ragazzi i suoi ideali e il suo impegno civile e sociale, facendone un esempio di cambiamento. Pio La Torre ha speso la sua vita per la giustizia sociale e la lotta alla mafia. Fu sindacalista della Cgil, segretario del Partito comunista in Sicilia e parlamentare nazionale. In prima linea nelle lotte contadine e nell’occupazione delle terre, si batté per la pace e il disarmo e soprattutto per la lotta alla mafia: come membro della Commissione parlamentare d’inchiesta sul fenomeno della mafia in Sicilia fu promotore, assieme all’allora ministro dell’Interno Virginio Rognoni, della legge”Rognoni-La Torre” che introdusse per la prima volta nel Codice penale la previsione del reato di “associazione di tipo mafioso” (art. 416 bis) e la conseguente previsione di misure patrimoniali applicabili all’accumulazione illecita di capitali. Il 30 aprile del 1982 fu ucciso dai mafiosi insieme a Rosario Di Salvo. “Raccontare le storie delle vittime delle mafie – dice Melania Federico – per testimoniare le tracce lasciate dalle loro azioni; esempi di vita dai quali ripartire per costruire una società più giusta e legale. In tale ottica educare i giovani alla legalità significa formarli ad un pensiero democratico, pluralista e responsabile per assumere, in quanto cittadini e membri di una comunità, decisioni consapevoli”. Melania Federico, insegnante di scuola primaria, docente a contratto di Letteratura per l’infanzia e tutor coordinatore di tirocinio presso la facoltà di Scienze della Formazione primaria dell’Università di Palermo, giornalista, da diversi anni si occupa di educazione alla cittadinanza e alla legalità.

Maurizio Barra

Sono nato a Torino, il 19 Febbraio 1968. Ho alle spalle un'educazione direi Umanistica di base, avendo frequentato il Liceo Classico Valsalice e Lingue e Lettere Moderne all'Università. Grande passione per tutto ciò che è una tastiera, dal pianoforte o simili, ai PC, di cui peraltro amo anche il touch. Inoltre, un'altra mia grande passione, è lo sport e mi ha molto coinvolto, siccome ho lavorato molto su di me negli anni, passando attraverso varie fasi, nelle quali sono ingrassato moltissimo e poi sono diventato assai magro, dunque, siccome più volte ho dovuto intervenire su di me, ho voluto approfondire questo discorso ed ho conseguito il Master CFT come Personal Fitness Trainer presso Issa Italia. La voglia e l'interesse ad approfondire tante tematiche e la curiosità olistica, alle volte giocano brutti scherzi, perchè si rischia di iniziare tutto e concretamente di non riuscire a concludere nulla. Bisogna in teoria scegliere cosa fare da grande, il fatto è che io sono già ben cresciuto ed ora mi sento assai coinvolto dall'ambito tecnologico e dunque spero, soprattutto, di essere un intermediario tra i vedenti, diciamo, o comunque tra tutti e proprio chi è non vedente come me, sia per mostrare quante cose si possono fare in autonomia, sia per avvicinare (e qui mi appello a sviluppatori, amanti di softwares etc...) la facilità e l'accesso all'uso completo della tecnologia anche da parte degli stessi non vedenti, che comunque si devono spesso scontrare con grafici, pagine poco accessibili e continui escamotage, per fare cose che, con il famoso click, in teoria si risolvono subito e questo poi non è sempre vero; in sostanza lo scopo o l'idea sono quelli di avvicinare i vedenti, sviluppatori di apps e siti, a renderle più accessibili, metendo dunque a disposizione la mia conoscenza delle Tecnologie Assistive (Assistive Tecnologies) di cui mi ritengo un buon conoscitore. Non parliamo poi delle Apps Mobili ed anche di quel mondo, davvero meraviglioso ed il cui approccio per me è stato direi facile, ma mi rendo conto che non è così per tutti. Quindi, spero, nel tempo, di mettere a disposizione la mia modestissima ed umile e piccola esperienza, mantenendo vivo ogni nuovo possibile fronte di apprendimento e confronto e conoscenza, tutti utili e sempre necessari, non si smette mai di imparare e neanche di confrontarsi. Dunque, spero di avervi con me, sempre più numerosi, lungo questo nuovo cammino! Inoltre, siccome la tecnologia non è soltanto procedure, tutorials su come usare un sistema operativo o su come riparare PC, ma offre anche molti strumenti di consultazione, visione, ascolto, cercherò di condividere con voi le mie impressioni e quindi files, contenuti multimediali o altro, non avranno soltanto attinenza tecnologica, ma qualcosa a che fare con la rete l'avranno. Anzi, sono benvenuticommenti, suggerimenti e proposte. Con il trascorrere del tempo, il sito ha preso la direzione informativa. Pur essendo da solo a gestire tutta questa mole di notizie, prometto di dare sempre il massimo per fornire tutte le notizie il più possibile aggiornate in tempo reale, relative a tantissime categorie: Mondo, Cronaca, Economia, Politica, Tecnologia, Scienza, Medicina, Spettacoli, Cinema, Musica, Cultura, Calcio e sport, Regione Piemonte, tutto, ma proprio tutto, sulla Juventus e molto, molto altro. Grazie a tutti!

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