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Botti, 48 feriti a Napoli e provincia
Nessuno in gravi condizioni, coinvolti anche tre minorenni
NAPOLI01 gennaio 202007:38
– Sono 48 i feriti della ‘guerra’ dei botti a Napoli (22) e in provincia (26) secondo quanto fa sapere la Questura; nessuno è in gravi condizioni. Quarantasei sono stati feriti da petardi, 2 da arma lanciarazzi. Risultano coinvolti anche tre minorenni.
Una 19enne colpita da proiettile vaganteGiunta all’ospedale di Aversa, non è in pericolo di vita
CASERTA01 gennaio 202009:26
– Tre persone sono rimaste ferite nel Casertano nella notte di Capodanno: la più grave è una 19enne giunta all’ospedale di Aversa con una ferita da arma da fuoco; ricoverata in codice rosso, non è in pericolo di vita. Dalle indagini della Polizia, è emerso che è stata colpita all’addome da un proiettile vagante mentre era al balcone. Altri due incidenti sono avvenuti a Maddaloni e a San Nicola La Strada, dove, rispettivamente, un 24enne e un 58enne, sono rimasti feriti di botti con prognosi di 15 e 10 giorni.
Unicef, oggi 1210 nuovi nati in Italia392.078 nuovi nati nel mondo, oltre la metà in 8 Paesi
01 gennaio 202009:51
– – Il primo giorno dell’anno nasceranno in tutto il mondo 392.078 bambini. Lo stima l’Unicef e nel numero include circa 1.210 bambini che nasceranno in Italia. Il primo bambino del 2020 probabilmente nascerà nelle isole Fiji nel Pacifico. L’ultimo negli Stati Uniti. A livello globale, Unicef stima che oltre la metà di queste nascite avverrà in otto paesi: India con 67.385 nuovi nati, Cina con 46.299, Nigeria con 26.039, Pakistan con 16.787, Indonesia con 13.020, Stati Uniti con 10.452, Repubblica Dem. del Congo con 10.247 ed Etiopia con 8.493. “Ogni gennaio, l’Unicef vuole celebrare i bambini nati il giorno di Capodanno, un buon auspicio per la nascita dei bambini in tutto il mondo”, ha ricordato il presidente dell’Unicef Italia Francesco Samengo.
Capodanno, feriti a Roma, anche bambiniAl momento 13 in ospedale, per 36enne amputazione mano
ROMA01 gennaio 202010:16
– Sono 13 al momento i feriti registrati a Roma e provincia per i botti di Capodanno. Tra loro anche quattro bambini dai 5 ai 12 anni. Il ferito più grave è un 36enne che stava festeggiando in piazza a Frascati, ai Castelli romani, quando un grosso petardo gli è esploso in una mano. Per l’uomo, portato in ospedale, si è resa necessaria l’amputazione sub totale della mano destra.
18enne in coma etilico, poi migliora30 interventi per cassonetti incendiati e botti in provincia
BOLOGNA01 gennaio 202010:49
– Una ragazza di 18 anni finita in coma etilico e trasportata all’ospedale Sant’Orsola. E’ uno degli interventi più significativi del 118, in provincia di Bologna, nella notte di Capodanno. La giovane, che si è sentita male durante una festa in discoteca a Ozzano Emilia, è stata soccorsa alle 4.40, poi si è ripresa e nel frattempo è stata dimessa. Al pronto soccorso del Sant’Orsola sono stati 24 gli accessi per abusi di alcol, nessuno grave e una decina per piccoli traumi: cadute, percosse e un lieve accoltellamento. Nella struttura del 118 installata per la festa in piazza Maggiore 17 pazienti sono stati trattati sul posto per intossicazioni alcoliche, 19 visti nel posto medico avanzato e due portati al pronto soccorso, con il codice meno grave. In tutta la provincia il 118 ha trattato tre persone per lievi lesioni da botti, 18 intossicazioni, due malori. Una trentina gli interventi dei vigili del fuoco per cassonetti in fiamme o altri incendi causati dai petardi, dalle 23 alle 8.
Perde tre dita per botto CapodannoLesioni a mani e occhi per quattro persone
GENOVA01 gennaio 202011:15
– Dita amputate e ferite agli occhi a causa dei petardi la notte scorsa a Genova. Al Policlinico San Martino si è presentata una persona che ha perso tre dita, amputate per l’esplosione di un botto mentre una seconda persona ha patito lesioni profonde a due dita della mano. Ne avrà per 35 giorni. Sempre per i petardi, in due hanno riportati lesioni agli occhi. Al San Martino è stato medicato anche un agente della Municipale che, durante il servizio, è entrato in contatto con spray urticante.
Capodanno: migliaia in piazza in E-RA Rimini show di Coez, a Parma prove da Capitale Cultura 2022
BOLOGNA01 gennaio 202011:19
– Migliaia di persone in piazza, decine di concerti e eventi in Emilia-Romagna per l’ultima notte dell’anno. A Bologna una folla tranquilla ha accompagnato in piazza Maggiore il tradizionale rogo del Vecchione e il dj set di Kong. A Parma il brindisi in piazza Garibaldi è stato l’antipasto delle iniziative per la Capitale italiana della Cultura 2020: sul palco Ron, Morgan e Andy dei Bluevertigo e l’orchestra di Piazza Vittorio. A Rimini protagonista prima il rapper Coez, che si è esibito in un piazzale Fellini pieno, e poi gli storici dj della Rimini Dance Reunion, insieme ai Planet Funk; a Riccione successo per Deejay on Ice; il gospel ha fatto emozionare il pubblico di Ravenna con il concerto degli Spirit of New Orleans per la rassegna Christmas Soul. Forlì è stata la città della dance anni ’90 con lo show degli Eiffel 65, mentre Cesena ha unito musica e risate con lo Sconcerto Rock di Gene Gnocchi. Il tradizionale Incendio del Castello Estense ha salutato il nuovo anno a Ferrara.
Muore per sospetta meningite a S.MartinoSomministrata profilassi antibiotica a parenti. Analisi in corso
GENOVA01 gennaio 202011:28
– Una donna di 36 anni residente a Genova è morta la notte scorsa poco prima della mezzanotte per una sospetta sepsi-meningite meningococcica. Il decesso è avvenuto al Policlinico San Martino di Genova. Ai parenti è stata somministrata profilassi antibiotica. Il policlinico San Martino ha avviato tutti gli accertamenti clinico microbiologici per confermare la diagnosi.
Minorenni umbri intossicati dall’alcol14-16enni in coma etilico a Terni, altri in ospedale a Perugia
PERUGIA01 gennaio 202011:45
– Diversi minorenni in ospedale, in Umbria, dopo avere bevuto troppo nella notte di Capodanno.
Il pronto soccorso di Terni ha registrato sette intossicazioni da alcol che hanno interessato tre minorenni (di 14, 15 e 16 anni), un ragazzo appena diciottenne e tre adulti. Di questi, cinque erano in coma etilico: due minorenni e i tre adulti.
L’ attività della centrale del 118 regionale – si è appreso – ha riguardato essenzialmente proprio questo fenomeno.
Al pronto soccorso di Perugia i ricoveri per disturbi legati all’abuso di alcol hanno riguardato sei giovani, di età compresa tra i 16 e 32 anni. Le loro condizioni, riferiscono i sanitari, non sono gravi. Verranno trattenuti in osservazione per tutta la giornata nell’unità di degenza dello stesso pronto soccorso.
Finisce sotto auto dopo urto guardrailIn A14 a Civitanova Marche,ferito forse investito da altro mezzo
CIVITANOVA MARCHE (MACERATA)01 gennaio 202011:48
– Si schianta con l’auto contro il guardrail e viene trovato incastrato sotto la propria vettura. L’incidente, in cui è rimasto ferito gravemente un uomo di origine cinese, conducente dell’auto, è avvenuto poco dopo le 5.30 sull’autostrada A14 in direzione nord al km 248+300 tra i caselli di Civitanova Marche e Porto Recanati. La dinamica è al vaglio della polizia stradale: tra le varie ipotesi, c’è anche quella che il conducente della vettura sia sceso dopo l’impatto e in quei frangenti un altro mezzo sopraggiunto lo abbia investito e scaraventato sotto la propria vettura.
Sul posto sono intervenuti subito i vigili del fuoco di Civitanova Marche che hanno trovato il ferito intrappolato sotto l’auto. I sanitari del 118 lo hanno trasportato agli Ospedali Riuniti di Ancona. Dopo l’incidente si era resa necessaria la chiusura di due corsie della carreggiata, poi riaperte, per soccorrere il ferito e mettere in sicurezza la vettura e la sede stradale.
Bianca prima nata a RomaAlla casa di Cura Santa Famiglia
ROMA01 gennaio 202012:04
– Nella corsa a festeggiare il primo nato del 2020, a Roma arriva la notizia di Bianca, nata nella Casa di cura Santa Famiglia: è venuta alla luce venti secondi dopo la mezzanotte, pesa 3590 kg ed è figlia di Ilaria, romana di 41 anni, che l’ha avuta con un parto naturale, e di Vincenzo.
Papa,violenza a donne è profanazione Dio’Associare pienamente le donne ai processi decisionali’
CITTA’ DEL VATICANO01 gennaio 202011:02
– No alla violenza contro le donne: da Papa Francesco arriva un forte appello nel giorno in cui la Chiesa celebra Maria Madre di Dio. Il pontefice chiede anche di dare un ruolo alle donne nei processi decisionali pace perché sono “mediatrici di pace”.
“Le donne sono fonti di vita. Eppure sono continuamente offese, picchiate, violentate, indotte a prostituirsi e a sopprimere la vita che portano in grembo. Ogni violenza inferta alla donna è una profanazione di Dio – ha sottolineato il Papa -, nato da donna. Dal corpo di una donna è arrivata la salvezza per l’umanità: da come trattiamo il corpo della donna comprendiamo il nostro livello di umanità” Poi ha evidenziato che “la donna è donatrice e mediatrice di pace e va pienamente associata ai processi decisionali. Perché quando le donne possono trasmettere i loro doni, il mondo si ritrova più unito e più in pace. Perciò, una conquista per la donna – ha concluso il Papa – è una conquista per l’umanità intera”.
Papa strattonato reagisce, il video fa il giro del mondoIl pontefice, dopo la visita al presepe, si è dovuto staccare da una pellegrina asiatica che lo tirava dalla sua parte con un paio di schiaffi sulla mano
CITTA’ DEL VATICANO01 gennaio 202012:04
Il Papa che reagisce con decisione ad uno strattonamento di una fedele a piazza San Pietro diventa virale. Il pontefice ieri, dopo la visita al presepe, si è dovuto staccare da una pellegrina asiatica che lo tirava dalla sua parte con un paio di schiaffi sulla mano. Su twitter e facebook il video viene rilanciato con una valanga di commenti. “Dio perdona, Bergoglio no”. “Buon proposito per il 2020: allontanare le persone tossiche come solo il Papa sa fare”. Il tweet di Daniele Capezzone: “Oggi papa Bergoglio si recherà presso un ospizio a dare due sganassoni alle vecchiette presenti. Seguirà pranzo con strattonamento di mendicanti e calcio in culo al passante più fortunato”. Tra i politici anche il tweet di Guido Crosetto: “Oggi il Papa ha dedicato la predica al rispetto della donna. Ispirato dalla fedele di ieri…”. Marcello Veneziani: “Papa Manesco I: Mai visto un papa azzuffarsi coi fedeli; altro che accoglienza e ponti, siamo alle comiche finali”. Ma molti sono i commenti a difesa, anche memori della aggressione a Papa Benedetto XVI la notte di Natale del 2009: “Sono disgustato dagli interventi pieni di astio, sui social, verso il Papa. Stava per finire a gambe levate – fa notare un utente di twitter -, strattonato da una persona senza senso della misura. Ha reagito come naturalmente avrebbe fatto chiunque”.
I primi nati del 2020: Bianca a Roma, 20 secondi dopo mezzanotteUnicef: oggi nasceranno circa 1210 bambini in Italia. I nuovi nati nel mondo saranno 392.078, oltre la metà in 8 Paesi
01 gennaio 202011:34
E’ una bimba di nome Bianca la prima nata a Roma: è venuta alla luce venti secondi dopo la mezzanotte scorsa alla casa di cura Santa Famiglia della capitale. Bianca pesa 3590g ed è figlia di Ilaria, romana di 41 anni, che l’ha avuta con un parto naturale e di Vincenzo.La sindaca di Roma Virginia Raggi oggi alle ore 11 farà visita ai primi nati del 2020 al Policlinico Casilino, poi all’ ospedale Sandro Pertini e a Villa San Pietro.Il primo giorno dell’anno nasceranno in tutto il mondo 392.078 bambini. Lo stima l’Unicef e nel numero include circa 1.210 bambini che nasceranno in Italia. Il primo bambino del 2020 probabilmente nascerà nelle isole Fiji nel Pacifico. L’ultimo negli Stati Uniti. A livello globale, Unicef stima che oltre la metà di queste nascite avverrà in otto paesi: India con 67.385 nuovi nati, Cina con 46.299, Nigeria con 26.039, Pakistan con 16.787, Indonesia con 13.020, Stati Uniti con 10.452, Repubblica Dem. del Congo con 10.247 ed Etiopia con 8.493. “Ogni gennaio, l’Unicef vuole celebrare i bambini nati il giorno di Capodanno, un buon auspicio per la nascita dei bambini in tutto il mondo”, ha ricordato il presidente dell’Unicef Italia Francesco Samengo.
Papa: ‘Ogni violenza alla donna è profanazione di Dio”Associare pienamente le donne ai processi decisionali’ (2)
CITTA’ DEL VATICANO01 gennaio 202011:15
No alla violenza contro le donne: da Papa Francesco arriva un forte appello nel giorno in cui la Chiesa celebra Maria Madre di Dio. Il pontefice chiede anche di dare un ruolo alle donne nei processi decisionali pace perché sono “mediatrici di pace”.
“Le donne sono fonti di vita. Eppure sono continuamente offese, picchiate, violentate, indotte a prostituirsi e a sopprimere la vita che portano in grembo. Ogni violenza inferta alla donna è una profanazione di Dio – ha sottolineato il Papa -, nato da donna. Dal corpo di una donna è arrivata la salvezza per l’umanità: da come trattiamo il corpo della donna comprendiamo il nostro livello di umanità” Poi ha evidenziato che “la donna è donatrice e mediatrice di pace e va pienamente associata ai processi decisionali. Perché quando le donne possono trasmettere i loro doni, il mondo si ritrova più unito e più in pace. Perciò, una conquista per la donna – ha detto ancora il Papa – è una conquista per l’umanità intera”.”Oggi pure la maternità viene umiliata, perché l’unica crescita che interessa è quella economica”. Lo ha detto il Papa nell’omelia con uno sguardo particolare a quelle donne in attesa di un bambino che cercano di emigrare. “Ci sono madri – ha proseguito Papa Francesco -, che rischiano viaggi impervi per cercare disperatamente di dare al frutto del grembo un futuro migliore e vengono giudicate numeri in esubero da persone che hanno la pancia piena, ma di cose, e il cuore vuoto di amore”.
La Chiesa non è un insieme di strutture ma ha un cuore di madre, “è donna e madre”. Lo ha detto il Papa parlando anche della divisione interna operata dal diavolo. “Avvicinandosi a Maria la Chiesa si ritrova, ritrova il suo centro e la sua unità. Il nemico della natura umana, il diavolo, cerca invece di dividerla – ha sottolineato il Papa -, mettendo in primo piano le differenze, le ideologie, i pensieri di parte e i partiti. Ma non capiamo la Chiesa se la guardiamo a partire dalle strutture, dai programmi e dalle tendenze: ne coglieremo qualcosa, ma non il cuore. Perché la Chiesa ha un cuore di madre. E noi figli invochiamo oggi la Madre di Dio, che ci riunisce come popolo credente”, ha aggiunto. Quando la Chiesa guarda a Maria “si sente chiamata a dire ‘no’ al peccato e alla mondanità. Vede lei, feconda, e si sente chiamata ad annunciare il Signore, a generarlo nelle vite. Vede lei, madre, e si sente chiamata ad accogliere ogni uomo come un figlio”.
Botti, un morto ad Ascoli e decine di feriti in tutta ItaliaA Napoli almeno 48 i feriti. Due giovani perdono la mano nel Milanese
(riepilogo)
01 gennaio 202011:02
E’ di un morto e decine di feriti il bilancio dei festeggiamenti di San Silvestro in Italia. Ad Ascoli un uomo di 26 anni è rimasto ucciso dopo essere caduto per 100 metri in un dirupo per cercare di spegnere un incendio causato proprio dai botti. Nel Napoletano il bilancio è di 48 feriti, nessuno dei quali in gravi condizioni. Altri dieci feriti in provincia di Salerno, 13 a Roma e provincia. Ad Aversa una 19enne è stata colpita all’addome da un proiettile vagante, non è in pericolo di vita; a Cerreto Laghi nel Reggiano, un ragazzo di 19 anni è rimasto ferito gravemente a un occhio dall’esplosione di un fuoco d’artificio e lo stesso è accaduto a un giovane a Canosa di Puglia. Sempre per l’esplosione di botti, un 23enne e un 14enne, in due episodi distinti, hanno subito l’amputazione di una mano. Gravemente ferito a una mano anche un uomo a Frascati.Capodanno tragico ad Ascoli Piceno. Un ragazzo di 26 anni, Valerio Amatizi, è morto dopo essere precipitato per un centinaio di metri in un dirupo nel tentativo di spegnere un principio di incendio innescato dal lancio di fuochi artificiali sul Colle San Marco. Il giovane era con alcuni amici per festeggiare l’inizio del nuovo anno quando è accaduto l’incidente nella zona impervia del Dito del Diavolo dove si trova un sentiero: mentre tentava di intervenire per evitare il propagarsi delle fiamme il 26enne è precipitato nel dirupo. Gli amici del ragazzo hanno dato subito l’allarme. Vigili del fuoco e sanitari del 118 lo hanno raggiunto con difficoltà nel burrone ma i tentativi di rianimare il giovane sono stati inutili e verso l’1.50 è stato dichiarato mortoSono 48 i feriti della ‘guerra’ dei botti a Napoli (22) e in provincia (26), secondo quanto fa sapere la Questura; nessuno è in gravi condizioni. Quarantasei sono stati feriti da petardi, due da arma lanciarazzi. Risultano coinvolti anche tre minorenni.Sono 13 al momento i feriti registrati a Roma e provincia, tra loro anche quattro bambini dai 5 ai 12 anni. Il ferito più grave è un 36enne che stava festeggiando in piazza a Frascati, ai Castelli romani, quando un grosso petardo gli è esploso in una mano. Per l’uomo, portato in ospedale, si è resa necessaria l’amputazione sub totale della mano destra. In ospedale anche un 33enne che stato trasportato all’ospedale Grassi di Ostia a causa di due ferite, una all’orecchio e l’altra al collo. Entrambe sarebbero state provocate dalla fiamma di un petardo. L’uomo è stato dimesso con 10 giorni di prognosi. Nello stesso ospedale è arrivato anche un bambino di 5 anni, accompagnato dai genitori, rimasto ferito al polpaccio durante una festa a Fiumicino per l’esplosione di un botto. Il bimbo è stato poi trasferito al pediatrico Bambino Gesù. Gli altri bimbi feriti sono uno di 10 anni per una ustione all’orecchio, un altro di 9 anni e una di 12 per un trauma contusivo all’occhio. Non sono in gravi condizioni.Tre persone sono rimaste ferite nel Casertano nella notte di Capodanno: la più grave è una 19enne giunta all’ospedale di Aversa con una ferita da arma da fuoco; ricoverata in codice rosso, non è in pericolo di vita. Dalle indagini della Polizia, è emerso che è stata colpita all’addome da un proiettile vagante mentre era al balcone. Altri due incidenti sono avvenuti a Maddaloni e a San Nicola La Strada, dove, rispettivamente, un 24enne e un 58enne, sono rimasti feriti di botti con prognosi di 15 e 10 giorni.Un 23enne e un 14enne, in due episodi distinti, hanno subito l’amputazione di una mano a causa delle gravi ferite riportate nell’esplosione di petardi. Il primo episodio è accaduto in via Capuana, a Milano, intorno a mezzanotte e mezza, e ha coinvolto oltre al giovane, altri due ragazzini, tutti di origine romena. Il 14enne invece è rimasto dilaniato poco prima dell’una in via De Gasperi a Cuggiono (Milano). Nessuno dei due è in pericolo di vita.Una parte del controsoffitto di una sala dell’hotel Excelsior di Bari ha ceduto mentre era in corso il veglione di Capodanno, causando quattro feriti, che dalle prime informazioni non risultano in pericolo di vita. Uno di loro ha però riportato lesioni gravi. Nell’albergo, nella periferica via Giulio Petroni, il crollo è avvenuto all’incirca all’1:00, quando aveva appena terminato di cantare un duo che aveva animato la cena delle circa 100 persone presenti all’interno della sala, prima della serata danzante che sarebbe dovuta cominciare di lì a poco. Sono intervenuti Vigili del fuoco, personale del 118 e agenti delle volanti di Polizia. “E’ venuta giù la parte di tetto in corrispondenza delle casse acustiche, forse il cedimento del controsoffitto potrebbe essere stato prodotto dalle vibrazioni sonore. Per fortuna non mi è parso ci fossero feriti gravi”. E’ il racconto di Biagio, 31 anni, uno dei partecipanti al veglione, che da ‘profano’ racconta la sua sull’incidente e che, sottolinea, gli sembra abbia causato più incredulità che panico. “Quando è avvenuto il crollo era all’incirca l’una – prosegue – un momento in cui, oltre a chi aveva prenotato i tavoli del veglione a 120 euro, stavano entrando altre persone per partecipare alla serata danzante, pagata 25 euro, che di fatto poi non c’è stata. Una situazione tranquilla fino a quel momento, con nessun sovraffollamento della sala”. Vigili del fuoco e Polizia hanno avviato gli accertamenti per determinare le cause del cedimento del controsoffitto. VAI ALLE NOTIZIE DI TECNOLOGIA VAI ALLO SPORT
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