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No Tav in presidio davanti carcere
A Torino per solidarietà a Nicoletta Dosio
TORINO01 gennaio 2020 05:43
– Un presidio di No Tav si è radunato ieri sera a Torino intorno alla mezzanotte davanti al carcere delle Vallette. Si è trattato di un gesto di solidarietà a Nicoletta Dosio, 73 anni, la storica attivista della Valle di Susa arrestata il 30 dicembre in esecuzione di una condanna definitiva a un anno di reclusione.
Dosio ha rifiutato le misure alternative alla detenzione.
Tav: Dosio, contenta della mia sceltaAttivista No Tav arrestata ha rifiutato misure alternative
TORINO01 gennaio 202009:49
– “Sto bene e sono contenta della scelta che ho fatto perché è il risultato di una causa giusta e bella”. E’ il messaggio che Nicoletta Dosio, 73 anni, la storica militante No Tav della Valle di Susa arrestata il 30 dicembre e portata nel carcere torinese delle Vallette, ha fatto prevenire agli attivisti.
“Sento – scrive – sento la solidarietà collettiva e provo di persona cosa sia una famiglia di lotta. L’appoggio e l’affetto che mi avete dimostrato quando sono stata arrestata, e le manifestazioni la cui eco mi è arrivata da lontano, confermano che la scelta è giusta e che potrò portarla fino in fondo con gioia. Parlo di voi alle altre detenute e ripeto che la solidarietà data a me è per tutte le donne e gli uomini che queste mura insensate rinchiudono”.
Dosio ricorda, inoltre, che nel carcere delle Vallette sono rinchiusi altri tre simpatizzanti del movimento No Tav.
Incidente su A7, un morto e tre feritiNell’Alessandrino la notte di Capodanno
ALESSANDRIA01 gennaio 202009:48
– E’ di un morto e 3 feriti il bilancio di un incidente stradale avvenuto la scorsa notte sull’autostrada A7 Milano-Genova tra gli svincoli di Isola del Cantone (Genova) e Vignole Borbera (Alessandria) al km 92, in territorio piemontese.
Secondo una prima ricostruzione si tratterebbe di un incidente autonomo. La vettura su cui viaggiavano le quattro persone – residenti in località dell’Alessandrino – sarebbe piombata sul guardrail o su un muretto di sostegno. I feriti sono stati portati all’ospedale di Novi Ligure.
Ad intervenire sono stati i vigili del fuoco di Busalla (Genova) e la polizia stradale di Sampierdarena.
Capodanno: cassonetti in fiamme a Torino’Botti’ usati in abbondanza nonostante divieto
TORINO01 gennaio 202009:59
– Sono circa una ventina i cassonetti per la raccolta dei rifiuti che la scorsa notte sono andati in fiamme per lo scoppio di petardi e artifici pirotecnici durante i festeggiamenti di Capodanno. E’ quanto risulta alla centrale operativa dei vigili del fuoco.
In città i ‘botti’ erano vietati da un’ordinanza comunale ma sono stati utilizzati in abbondanza.
Dosio, la sentenza della CassazioneNiente violenze ma apporto materiale e morale a manifestazione
TORINO01 gennaio 202011:23
– Anche se non si è resa autrice di episodi di violenza o di minacce, Nicoletta Dosio deve essere considerata colpevole per “l’apporto materiale e morale alla manifestazione” e per la “condivisione del progetto”. Lo scrive la Cassazione nella sentenza con cui ha reso definitiva la condanna a un anno di carcere per la 73enne attivista No Tav della Valle di Susa arrestata il 30 dicembre.
Il processo (dove erano imputate altre undici persone, tra cui l’esponente anarchico Massimo Passamani e militanti dei centri sociali di area autonoma) riguardava una iniziativa dei No Tav, con circa 300 partecipanti, al casello di Avigliana dell’autostrada Torino-Bardonecchia il 3 marzo 2012.
Dopo avere danneggiato due videocamere di sorveglianza i dimostranti costrinsero i casellanti ad alzare le sbarre e ad allontanarsi, permettendo così agli automobilisti di passare senza versare il pedaggio. La Corte d’appello di Torino seguì il criterio di ritenere responsabili chi, fra le persone individuate, aveva “scandito slogan, retto striscioni, distribuito volantini”, perché “lo scopo della manifestazione era noto a tutti e tutti avevano contribuito a coartare la volontà degli automobilisti”. Nella ricostruzione confermata dalla Suprema Corte, Dosio – accusata di violenza privata e interruzione di pubblico servizio – “resse lo striscione ‘Oggi paga Monti'” e “impedì fisicamente il transito degli automobilisti occupando, insieme ad altri la corsia del telepass”. “A nulla vale pertanto – si legge nella sentenza – ribadire che l’imputata non ebbe alcun colloquio con gli automobilisti o che non ebbe a proferire espresse minacce”. VAI ALLE NOTIZIE BIANCONERE VAI A TUTTE LE NOTIZIE SPORTIVE VAI ALLE PREVISIONI METEO INTERATTIVE
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Vedova vvf, 2020 non portarmi via altro
Nino Candido morto con due colleghi nell’esplosione a Quargnento
ALESSANDRIA01 gennaio 202012:02
– “Mi auguro che un giorno questo mondo possa diventare migliore, dove non esistono tragedie, malattie, povertà. Dove possa non esistere né il bene né il male, ma solo pace. 2020 accomodati pure, ma ti prego, quando andrai via non portarmi via nessun altro”. E’ quanto scrive sui social Elena, vedova di Nino Candido, vigile del fuoco morto nella notte tra il 4 e 5 novembre nell’esplosione di un cascinale Quargnento (Alessandria) con i colleghi Marco Triches e Matteo Gastaldo).
Le tre vittime sono state ricordate dal Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, nel messaggio di fine anno.
Botti, un arresto a TorinoDetenzione illegale di oltre 250 kg di fuochi in uno scantinato
TORINO01 gennaio 202015:42
– Il proprietario di uno scantinato a Torino è stato arrestato dai carabinieri per la detenzione illegale di ‘botti’. Nel locale sono stati trovati più di 250 kg di fuochi di artificio di fabbricazione artigianale. Tra il materiale, che il Comando provinciale dell’Arma definisce “dal potenziale micidiale”, c’erano anche 320 cipolle. L’uomo è un italiano già conosciuto dalle forze dell’ordine.
Nel corso delle attività di controllo è stato anche denunciato un venditore che in corso Giulio Cesare aveva 3.700 fuochi di artificio senza la certificazione Ce. Risponderà di commercio abusivo di materiale esplodente. La merce (per un totale di 150 kg) è stata messa sotto sequestro.
Botti, i feriti in PiemonteVentiquattrenne nel Canavese investito da fuoco d’artificio
VERCELLI01 gennaio 202018:59
– Si contano anche in Piemonte i feriti per l’uso dei ‘botti’ durante i festeggiamenti di Capodanno. Nel Vco un ventottenne ha riportato gravi lesioni a tre dita di una mano a causa dello scoppio un petardo. L’incidente ieri sera a Santa Maria Maggiore (VCO), in valle Vigezzo. Il giovane è stato ricoverato all’ospedale San Biagio di Domodossola (VCO).A Vercelli un quarantacinquenne è stato ricoverato all’ospedale Sant’Andrea in seguito a una lesione alla mano dovuta allo scoppio di petardi durante la notte di San Silvestro. L’uomo, a quanto si apprende, dovrà essere operato.
Un secondo caso riguarda un’altra persona arrivata al pronto soccorso del Sant’Andrea con ferite alla mano, ma di minore entità. L’uomo è stato già dimesso. Su tutto il territorio comunale era in vigore la notte scorsa un’ordinanza del sindaco che vietava lo scoppio dei petardi, ma il provvedimento è passato inosservato in molti quartieri della città. Nel Canavese (Torino) sono stati tre i giovani che hanno avuto bisogno di essere medicati all’ospedale di Ivrea. Le ferite più gravi (dieci giorni di prognosi) sono state riportate da un ventiquattrenne di Salerano investito dall’esplosione ravvicinata di un fuoco d’artificio. Nel pomeriggio di oggi due ragazzi di 10 e di 12 anni sono rimasti feriti a Nole (Torino) mentre cercavano di accendere due petardi inesplosi. Entrambi rischiano di perdere delle dita. Ricoverati all’ospedale infantile Regina Margherita di Torino, verranno operati nelle prossime ore. I carabinieri stanno cercando di ricostruire la dinamica dell’accaduto.
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Vedova vvf, 2020 non portarmi via altro
Nino Candido morto con due colleghi nell’esplosione a Quargnento
ALESSANDRIA01 gennaio 202012:02
– “Mi auguro che un giorno questo mondo possa diventare migliore, dove non esistono tragedie, malattie, povertà. Dove possa non esistere né il bene né il male, ma solo pace. 2020 accomodati pure, ma ti prego, quando andrai via non portarmi via nessun altro”. E’ quanto scrive sui social Elena, vedova di Nino Candido, vigile del fuoco morto nella notte tra il 4 e 5 novembre nell’esplosione di un cascinale Quargnento (Alessandria) con i colleghi Marco Triches e Matteo Gastaldo).
Le tre vittime sono state ricordate dal Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, nel messaggio di fine anno.
Botti, un arresto a TorinoDetenzione illegale di oltre 250 kg di fuochi in uno scantinato
TORINO01 gennaio 202015:42
– Il proprietario di uno scantinato a Torino è stato arrestato dai carabinieri per la detenzione illegale di ‘botti’. Nel locale sono stati trovati più di 250 kg di fuochi di artificio di fabbricazione artigianale. Tra il materiale, che il Comando provinciale dell’Arma definisce “dal potenziale micidiale”, c’erano anche 320 cipolle. L’uomo è un italiano già conosciuto dalle forze dell’ordine.
Nel corso delle attività di controllo è stato anche denunciato un venditore che in corso Giulio Cesare aveva 3.700 fuochi di artificio senza la certificazione Ce. Risponderà di commercio abusivo di materiale esplodente. La merce (per un totale di 150 kg) è stata messa sotto sequestro.
Botti, i feriti in PiemonteVentiquattrenne nel Canavese investito da fuoco d’artificio
VERCELLI01 gennaio 202018:59
– Si contano anche in Piemonte i feriti per l’uso dei ‘botti’ durante i festeggiamenti di Capodanno. Nel Vco un ventottenne ha riportato gravi lesioni a tre dita di una mano a causa dello scoppio un petardo. L’incidente ieri sera a Santa Maria Maggiore (VCO), in valle Vigezzo. Il giovane è stato ricoverato all’ospedale San Biagio di Domodossola (VCO).A Vercelli un quarantacinquenne è stato ricoverato all’ospedale Sant’Andrea in seguito a una lesione alla mano dovuta allo scoppio di petardi durante la notte di San Silvestro. L’uomo, a quanto si apprende, dovrà essere operato.
Un secondo caso riguarda un’altra persona arrivata al pronto soccorso del Sant’Andrea con ferite alla mano, ma di minore entità. L’uomo è stato già dimesso. Su tutto il territorio comunale era in vigore la notte scorsa un’ordinanza del sindaco che vietava lo scoppio dei petardi, ma il provvedimento è passato inosservato in molti quartieri della città. Nel Canavese (Torino) sono stati tre i giovani che hanno avuto bisogno di essere medicati all’ospedale di Ivrea. Le ferite più gravi (dieci giorni di prognosi) sono state riportate da un ventiquattrenne di Salerano investito dall’esplosione ravvicinata di un fuoco d’artificio. Nel pomeriggio di oggi due ragazzi di 10 e di 12 anni sono rimasti feriti a Nole (Torino) mentre cercavano di accendere due petardi inesplosi. Entrambi rischiano di perdere delle dita. Ricoverati all’ospedale infantile Regina Margherita di Torino, verranno operati nelle prossime ore. I carabinieri stanno cercando di ricostruire la dinamica dell’accaduto.
1960: MORIVA FAUSTO COPPIIL 02 GENNAIO 1960, A 40 ANNI, MORIVA FAUSTO COPPI, IL CAMPIONISSIMO, LO CELEBRA L’ALESSANDRINOAGGIORNAMENTO IN “SPORT” DELLE 06:03 DI GIOVEDì 02 GENNAIO 20201960: MORIVA FAUSTO COPPICelebrazioni Castellania Coppi, Novi Ligure e Tortona, in provincia di Alessandria, per ricordare il 60esimo anniversario della morte di Fausto Coppi. Tre iniziative che proseguono e concludono quelle del 2019 per il Centenario della nascita. Oggi, giovedì 2 gennaio alle 10:30 nel paese natale del Campionissimo sarà celebrata una messa nella chiesa vicino al Mausoleo che ospita le spoglie di Fausto e del fratello Serse; a seguire, consegna del premio ‘Welcome Castellania 2020’ al giornalista sportivo belga Philippe Maertens, al giornalista e scrittore francese Salvatore Lombardo e all’imprenditore e grande appassionato di ciclismo Valentino Sciotti. Al Museo dei Campionissimi di Novi, dalle 16, taglio del nastro per la mostra ‘La Matta e l’Airone al Tour del ’52’ dedicata all’Alfa Romeo Matta AR 52, ammiraglia che accompagnò la Nazionale e l’Airone in quel trionfale Giro di Francia. Oltre al mitico fuoristrada esposte una serie di fotografie e pannelli che ne raccontano la storia. ‘Fausto Coppi 100 anni dalla nascita, 60 anni dalla morte’ è il titolo dell’incontro delle 17 a Tortona nella sala polifunzionale di via Milazzo. Filmati, colonne sonore e testimonianze di giornalisti sportivi introdurranno l’inaugurazione di un’altra rassegna di immagini.
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