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SPETTACOLI CINEMA MUSICA CULTURA
Il 5 gennaio torna la domenica gratuita
Da Pompei al Colosseo, dalla Reggia di Caserta agli Uffizi
03 gennaio 2020 09:41
– Lungo fine settimana dedicato all’arte: con la #domenicalmuseo il 5 gennaio l’ingresso gratuito in tutti i musei e i parchi archeologici dello Stato e dei tanti comuni che aderiscono all’iniziativa. L’elenco degli istituti coinvolti – ricorda il ministero dei Beni culturali e del Turismo in una nota – è visibile su http://www.beniculturali.it/domenicalmuseo. Lunedì 6 gennaio si terrà poi l’apertura straordinaria dei luoghi della cultura statali in occasione dell’Epifania, con i consueti orari e tariffe.
Per la prima domenica gratuita del nuovo anno, la campagna digitale del Mibact sarà dedicata alla seconda edizione di Fumetti nei Musei in mostra gratuitamente per il periodo delle festività all’Istituto della Grafica di Roma, mentre una calza speciale, scelta tra le opere conservate nel museo della pubblicità Salce di Treviso, segnerà sui social l’apertura straordinaria dei musei nel giorno della befana.
Il ciarlatano seduttore di Isaac SingerGran romanzo inedito su diaspora ebraica a NY durante la guerra
03 gennaio 202011:46
– ISAAC BASHEVIS SINGER, ”IL CIARLATANO” (ADELPHI, pp. 268 – 20, 00 euro – Traduzione di Elena Loewenthal) – ”Mentre lui si rendeva ridicolo cacciandosi in avventure sentimentali con donne mature, migliaia giovani morivano in guerra. Chissà quanti ebrei soffrivano nei campi di concentramento e nei ghetti” si dice Hertz Minsker, addentando un panino in un bar di New York inizio anni Quaranta, autocommiserandosi ipocritamente per giustificare la propria inettitudine, il vivacchiare alle spalle di un amico ricco e principalmente delle sue donne e di una moglie che va a fare l’operaia in fabbrica, pur essendo uomo erudito e colto cabalista che potrebbe impegnarsi scrivendo e insegnando.
Herst, pur costruito con più leggerezza, non è diverso dall’Herman Broder di ‘Nemici’, altro romanzo dello scrittore Isaac B. Singer, scritto come questo una decina di anni prima di ricevere il premio Nobel per la letteratura nel 1978 e pubblicato a puntate settimanali sul quotidiano yiddish di New York, fino a oggi inedito in volume e ora per la prima volta pubblicato da Adelphi, come già accaduto per ‘Keyla la Rossa’.
Questi ebrei polacchi arrivati in America per sfuggire al nazismo raccontati da Singer sono come allo sbando. Ma ci sono anche quelli che appena sbarcati si dicono ”L’America non fa per me” ma finiscono per sguazzarvi come fossero sempre a Varsavia, adattandosi bene tanto che si sono anche arricchiti e hanno una buona posizione. Questi ultimi però hanno un qualche vago senso di colpa e molto rispetto per la loro cultura ebraica originaria che hanno un po’ tradito, così che inconsciamente non vedono l’ora di aiutare qualche Rabbi o studioso dei sacri testi, come appunto Hertz, che si dice avesse conosciuto Alfred Adler e Martin Buber e pare fosse stato in corrispondenza con Freud e Bergson oltre a essere impegnato nella scrittura di un saggio fondamentale, che però cresce senza mai prendere una forma e trovare un senso, mentre il suo impegno principale è tradire la moglie Bronia con la moglie Minna del suo miglior amico e sostenitore Morris Kalisher, e occasionalmente anche con altre donne. Attorno a loro, cameriere seducenti, scrittori senza qualità, trafficanti di quadri falsi, tutti in cerca oltreoceano di qualcosa o qualcuno cui aggrapparsi. Un mondo senza senso di miseri esseri umani di cui, ”se c’era qualcuno che si beffava, era proprio Lui, il Dio dell’universo – si disse Hertz – Un Dio onnipotente… che concentrava i suoi sforzi su un patetico pungo di minuscole creature e le caricava di passioni, di peccati, di paure e castighi. Perché non aveva scelto di tormentare qualcuno delle Sue dimensioni?”.
La mistificazione, reale e esistenziale, è un po’ la caratteristica di questo uomo senza qualità, e nel romanzo ha la sua forza esemplare nelle truffaldine sedute spiritiche che conduce Bessie, padrona della casa che ospita Hertz, grande, impenitente e consapevole bugiardo che ama dire di sé ”Sono un ciarlatano”, ma poi ha spesso il pensiero, subito sepolto, di quelle stelle gialle che in Europa sono costretti a portare gli ebrei.
Così, tra donne, di cui non riesce a fare a meno e quindi non sopporta, che perde e cerca di riconquistare in un gioco di necessità per sfuggire se stesso e la propria solitudine, che lascia e ricerca anche quando sembrano inviperite per aver scoperto i suoi tradimenti, conduce una vita apparentemente normalissima e di pura sopravvivenza, in realtà movimentatissima. Le sue giornate, magari in cerca di un bar in cui riparare e talvolta un posto dove dormire, sono piene di imprevisti, colpi di scena e sorprese, scarti e vere e proprie fughe da cui torna con la coda tra le gambe e senza riuscire a approfittare delle occasioni vere che gli si presentano, come quando è chiamato a insegnare alla Black River University da un miliardario invaghitosi delle sue teorie sulla Natura Umana e le sue idee filosofiche su Leibniz, Dio e la religione. Anzi, quello è il momento in cui tutto sembra precipitare e impedirgli finalmente di fare ciò che in cuor suo vuole invece evitare. Una vicenda comica e grottescamente tragica nel cercar di sopravvivere comunque tra bisogno d’amore e paura, sensi di colpa, vitalità e inettitudine di vivere, eros come fuga dal senso della fine, ma anche con quello sguardo ironico ebraico autolamentoso cui ci ha abituati uno come Woody Allen e con una serie di interrogativi assoluti senza risposta: ”Se c’era un Dio, cosa pensava di lui, l’intellettuale corrotto, il seduttore? E se non c’era nessun Dio, cosa restava da sperare a Hertz, uomo anziano con un piede nella fossa?”.
Loach racconta i nuovi schiavi del deliveryEsce l’odissea di Rick in Sorry We Missed You
03 gennaio 202011:47
Prima di fare un acquisto on line o farvi recapitare un pranzo a domicilio o usare le consegne per qualcosa bisogna pensarci bene. Dal 2 gennaio è in sala Sorry We Missed You e sarà un po’ più difficile essere disinvolti in tema delivery: il nuovo film di Ken Loach è un pugno nello stomaco e non lascia indifferenti. Racconta la discesa negli inferi della working class ridotta a schiavitù nell’illusione turbocapitalista e quello che capita al protagonista Ricky e alla sua famiglia ridotta in breve sul lastrico potrebbe accadere a tutti. Sì ma come avrà votato il padroncino del camioncino delle consegne vessato dall’azienda vessata a sua volta? La domanda è lecita dopo l’esito delle elezioni in Gran Bretagna con la schiacciante vittoria dei tory di Boris Johnson.
Ken Loach, l’irriducibile maestro inglese, cantore delle sventure della classe operaia sin dai primissimi film per la Bbc due volte Palma d’oro a Cannes (Il vento che accarezza l’erba, nel 2006 e Io, Daniel Blake nel 2016) in Sorry We Missed You, scritto con il grande Paul Laverty ambienta la nuova storia nella provincia inglese, proprio quella che ha fatto vincere Boris Johnson. Non più contratti regolari, non più assicurazioni, l’illusione di mettersi in proprio e la realtà di venire stritolati da un infernale meccanismo di competizione, deregulation, assenza di diritti elementari. Persino fare pipi’ e’ un lusso: si ferma il camioncino delle consegne e si fa nella bottiglia, neanche un minuto e si riparte, perché tutto e’ tracciato, tutto e’ una performance obbligata. E’ un j’accuse alla società’ in rovina, ad una disgregazione sociale che sembra ormai ad un passo dal baratro definitivo quella che racconta questo film potentissimo con attori non attori ma poveri cristi.
Ricky (Kris Hitchen) è un uomo di mezz’età costretto a ricominciare da capo dopo aver perso il lavoro come tanti.
Mettersi a fare il freelance per le consegne dei pacchi può essere un’idea: il delivery impazza anche a Newcastle, si compra su Amazon qualunque cosa e qualcuno te la deve recapitare.
Peccato che il camioncino costi una follia e che il manager dell’agenzia, sottolineando che è lavoro in proprio, sia a capo di fatto di un’organizzazione di consegne ad orologeria che non ammette altro e per cui non ci sono ferie, non ci sono emergenze, non ci sono diritti, altrimenti la competizione fa fallire anche lui.
Tutto costa a Ricky e il lavoro è fonte di stress e guai, quelli più piccoli (il destinatario del pacco che non si fa trovare) fino a quelli più grandi (il furto del prezioso scannerizzatore delle consegne). Ma intanto è un lavoro e pazienza se bisogna vendere l’utilitaria di Abby (Debbie Honeywood, ipoteca la Palma) che andrà in bus a fare il suo lavoro: custodire per un’agenzia che non paga straordinari le persone in difficoltà, anziani, disabili. Lei ha una regola: trattare tutti come fossero suoi parenti con dolcezza e calore.
A casa ci sono anche i due ragazzi, la dolce Liza di 10 anni (Katie Proctor) e l’adolescente ribelle Seb (Rhys Stone).
E’ una famiglia modesta, ma l’amore tra loro è la vera forza dirompente in una vita di fatica e abbrutimento, miserabile.
Forse persino un anticorpo. Ma le cose non sono lineari, il ragazzo si mette nei guai, viene sospeso a scuola, ha discussioni con il padre: il conflitto familiare esplode ma il lavoro deve venire prima di tutto, chi paga altrimenti le rate del van?
San Zalone ha rifatto il miracolo, in due giorni sfiora 14 milioni è recordValsecchi, è vero fa ridere di meno, ma emoziona di più
03 gennaio 202013:54
Il miracolo di San Zalone si è ripetuto: Tolo Tolo il nuovo film di Luca Medici, atteso come la liquefazione del sangue di San Gennaro dagli esercenti di tutta Italia e ovviamente dagli spettatori orfani dei cinepanettoni di una volta e desiderosi di divertirsi a Natale, forse anche di immedesimarsi, con le imprese del personaggio di Checco, l’italiano medio/mediocre dedito all’arte di arrangiarsi come un Alberto Sordi degli anni Duemila, ha sbancato. E battuto se stesso: uscito il 1 gennaio a tappeto in 1200 sale il film, distribuito da Medusa e diretto per la prima volta dallo stesso Zalone, al primo giorno ha sfiorato gli 8,7 milioni di euro, diventando il film con il maggior incasso di sempre nella storia del cinema italiano nelle prime 24 ore di programmazione e superando il precedente record di Quo Vado (7,3 milioni). Al secondo ha incassato quasi 5 milioni raggiungendo in due giorni poco meno di14 milioni di euro.
Cinema sold out, prenotazioni online in tilt come per una finale di mondiali di calcio: Luca Medici non commenta i suoi successi, ci medita sopra. Il produttore Pietro Valsecchi che di Medici è uno dei due padri cinematografici (lo scopritore fu Gennaro Nuziante, regista dei primi film quando Checco faceva le parodie a TeleNorba, mentre storicamente fu il figlio di Valsecchi a segnalare al padre le performance neomelodiche su Youtube) parla di “risultati entusiasmanti che ripagano di due anni faticosi e difficili, perché il progetto di Luca Medici era ambizioso e la scelta di debuttare alla regia mi era stata sconsigliata da tutti, oggi invece è una scommessa vinta.
Luca aveva una grande responsabilità: il nuovo film atteso da tutti e l’esordio alla regia. Questo record se lo merita: ha dato l’anima per Tolo Tolo, sul set lo chiamavo ‘precisetto’, non soprassedeva su nulla, voleva ogni scena perfetta come l’aveva in mente lui”. Ieri Valsecchi si è intrufolato all’uscita di alcuni cinema per ascoltare in incognito i commenti e dice di aver sentitolo solo cose entusiastiche.
Però rispetto ai precedenti Zalone, che era comico pure nel trattare argomenti sociali come la crisi del lavoro, qui, con una tematica altrettanto attuale come il fenomeno dei migranti, si ride molto meno: “è vero si ride di meno ma ci si emoziona di più – risponde Valsecchi – e anche su questo si è preso un bel rischio, e io da produttore con lui. Luca dice ‘non sono più il comico di 10 anni fa, sono cambiato, cresciuto e il mio sguardo è un altro’. Il pubblico ha capito e apprezzato e il passaparola sono sicuro che funziona anche questa volta”. Se il film ha avuto critiche varie, più o meno positive, il cortometraggio animato che chiude Tolo Tolo è piaciuto a tutti e chissà non divenga spin off di qualcos’altro, magari di un musical.
E le polemiche sui social di istigazione al razzismo? “Lasciano il tempo che trovano. I social sono un megafono, ma decidiamo noi a chi rispondere e con chi litigare e abbiamo deciso con nessuno”. Tolo Tolo, con il suo 1 milione 174 mila presenze del 1 gennaio, guida ovviamente gli incassi ed una top ten, come rileva il presidente dell’Anica Francesco Rutelli, “con tante presenze italiane, segno di vitalità del nostro cinema”. Oltre a Zalone ci sono il Pinocchio di Garrone, Il Primo Natale di Ficarra e Picone e La Dea Fortuna di Ozpetek.
Quanto ai precedenti film di Zalone, ecco un ripasso della marcia trionfale del box office: Il primo film del comico e musicista di Bari, Cado dalle Nubi (2009) incassò 14 milioni 084 mila euro (il primo giorno, il 27 novembre 401.278); il secondo, Che bella giornata (2011) incassò 43 milioni 475 mila euro (il primo giorno, il 5 gennaio, 2.722.367); il terzo, Sole a catinelle (2013) incassò 51 milioni 948 mila euro (il primo giorno, il 31 ottobre 2.354.057), il quarto infine, Quo Vado (2016) raggiunse 65 milioni 365 mila euro (il primo giorno, 1 gennaio 7.360.192).
Capitale italiana della cultura, 44 città candidate per il 2021Mibact, entro il 2 marzo i dossier di candidatura
GENOVA03 gennaio 202013:06
– Sono 44 le città candidate al titolo di Capitale Italiana della Cultura 2021. Lo comunica il Mibact segnalando che entro il 2 marzo vanno presentati i dossier di candidature. Regione per regione le candidature sono: in Abruzzo l’Aquila; in Basilicata Venosa; per la Calabria Tropea. Per la Campania , Capaccio Paestum, Castellammare di Stabia, Giffoni Valle Piana, Padula, Procida, Teggiano. Per l’Emilia Romagna Ferrara, l’Unione dei Comuni della Bassa Reggiana, l’Unione dei Comuni della Romagna Forlivese. E ancora, in Friuli Venezia Giulia Pordenone, in Lazio Arpino e Cerveteri, in Liguria Genova e in Lombardia Vigevano. Nelle Marche Ancona, Ascoli Piceno, Fano; in Molise Isernia; mentre in Piemonte si candida Verbania. Candidate in Puglia Bari, Barletta, Molfetta, San Severo, Taranto, Trani, l’Unione Comuni Grecia Salentina. In Toscana Arezzo, Livorno, Pisa, Volterra. In Sardegna Carbonia e San Sperate. In Sicilia Catania, Modica, Palma di Montechiaro, Scicli e Trapani; infine in Veneto in lizza Belluno, Feltre, Pieve di Soligo, Verona.
Io scrivo, un laboratorio per vincere la malattiaCon D’Errico su Rai3, 12 pazienti oncologiche a scuola scrittura
04 gennaio 202011:21
“Tutte noi che siamo in quest’aula abbiamo avuto la stessa diagnosi. Tutte noi possiamo pronunciare le stesse parole e capirne il significato”. Parte da qui il nuovo viaggio di Matilde D’Errico, scrittrice, regista, per Rai3 autrice di “Amore criminale” e conduttrice di “Sopravvissute” (entrambi di ritorno dal 19 gennaio), ora al centro di “Io scrivo. Cronache dal pianeta cancro”, docu-film tratto dal laboratorio di scrittura che lei stessa ha realizzato per le pazienti oncologiche del Policlinico Gemelli di Roma, in onda il 4 gennaio, in prima serata, sempre sulla terza rete.”Tutto nasce dalla mia esperienza personale”, racconta la D’Errico che nel 2016, “durante un normale controllo”, scopre e affronta un tumore al seno. “La prima emozione? Paura, paura di morire”, ammette. Ma proprio durante le cure e i controlli l’autrice conosce il reparto di Terapie integrate del Gemelli dove “accanto ai protocolli medici ufficiali se ne affiancano altri per migliorare la vita delle pazienti. Così ho proposto alla onlus Susan G. Komen Italia di realizzare un laboratorio di scrittura per le pazienti oncologiche, perché scrivere – riflette – significa riconoscere le emozioni forti che genera l’incontro con la malattia. E imparare a governarle”. Una classe speciale che è tornata sui banchi per studiare regole di drammaturgia e manuali di scrittura, la cui esperienza – tuttora in corso con un secondo laboratorio – è diventata poi il docu-film che oggi racconta il viaggio di dodici donne con cancro al seno, la vita dei medici e degli infermieri che le hanno in cura al reparto di Senologia del Gemelli e le attività della onlus Susan G. Komen Italia da sempre impegnata nella lotta a questa malattia. “Dodici donne – prosegue l’autrice – che probabilmente non si sarebbero mai incontrate nella vita ‘normale’: dalla carabiniera della forestale alla psicoterapeuta, una casalinga, l’impiegata amministrativa, l’insegnante di inglese, due funzionari pubblici. C’è chi è sposata, chi ha figli. Chi per la prima volta ha pronunciato la parola ‘cancro’, chi in questa battaglia si è sentita più forte di prima. Ma tutte nel laboratorio hanno scoperto di avere un patrimonio comune. Fra di noi possiamo pronunciare le stesse parole e capirne il significato”. La scrittura diventa così strumento per tracciare confini, mettere distanza, conoscere sé stessi anche in una fase delicata come la malattia e la cura. Partendo dalla propria esperienza, lezione dopo lezione, la D’Errico insegna a queste donne a raccontarsi, perché attraverso la scrittura si esternano e comunicano, in modo intimo, emozioni, paure, sensazioni, riflessioni. E si sconfigge il senso profondo di solitudine che spesso si sperimenta nella malattia. Non a caso, la scelta di quel titolo.”‘Io scrivo’ è come dire ‘Io esisto’, ‘io ci sono’ – prosegue la D’Errico – Io stessa nel mio percorso ho scritto molto, a mano, così come ho chiesto nel laboratorio, perché fosse uno sforzo anche fisico. Non so cosa farò di quegli scritti. In parte li ho raccontanti nel laboratorio”. Perché un docu-film? “La speranza è che oltre alla vita delle pazienti e dei medici, possa divulgare messaggi importanti. Innanzitutto, la prevenzione. E poi, quanto sia fondamentale cogliere la propria fragilità, permettersi di avere paura, ma vivere la malattia come occasione per conoscersi. Con le pazienti – conclude – abbiamo lavorato sul Viaggio dell’eroe di Vogler. Ecco, come quell’eroe deve superare delle prove fino ad arrivare alla caverna più recondita, penso che anche con una diagnosi di cancro al seno devi arrivare lì, sfiorare con la mano il muro della caverna e poi mettercela tutta per testimoniare che si può tornare indietro e sopravvivere”.
Striscia la notizia riparte con Ficarra e PiconeDa martedì 7 gennaio alle 20.35 su Canale 5 torna il tg satirico
03 gennaio 202013:42
– Da martedì 7 gennaio, Ficarra e Picone tornano a condurre Striscia la notizia (su Canale 5 alle 20.35). Il duo comico raccoglie il testimone da Ezio Greggio ed Enzo Iacchetti, in una stagione in cui il tg satirico di Antonio Ricci – sottolinea una nota – ha conservato la leadership in access prime-time sul pubblico 15-64 anni e ha introdotto per la prima volta in Italia l’uso della tecnologia deepfake in tv.
Dal set al bancone più famoso della tv italiana: per i comici siciliani reduci dal successo al botteghino per “Il primo Natale” (film italiano più visto di tutto il 2019), si tratta della sedicesima stagione consecutiva alla guida di Striscia la notizia. Salvatore Ficarra e Valentino Picone hanno debuttato alla conduzione dello storico varietà dell’access prime-time di Canale 5 nella stagione 2004/2005 e a oggi sono arrivati a quota 1098 puntate.
Le Iene, nuovo preserale dal 7/1, poi prime time dal 13/2Ieneyeh striscia quotidiana dedicata al meglio ultimi 20 anni
03 gennaio 202013:51
– La stagione 2020 de “Le Iene” comincia con una novità: da martedì 7 gennaio infatti parte “Ieneyeh”, la nuova striscia quotidiana targata “Le Iene” con il meglio di oltre 20 anni di trasmissione, reportage e studio con ospiti che hanno contribuito alla storia del programma. Uno spin off in day time in onda su Italia1 dal lunedì al venerdì, dalle 19.20 alle 20.20, dedicato alle Iene storiche e ai conduttori dello show – da Simona Ventura ad Enrico Lucci, da Luciana Littizzetto a Luca e Paolo – e ai loro servizi di cronaca e attualità, inchieste, interviste ma anche scherzi e curiosità, dal 1997 fino ad oggi.
“Sarà un viaggio attraverso i vent’anni di messa in onda, con i servizi che meglio hanno raccontato la storia dell’Italia e che celebrano il meglio di tutta l’attività giornalistica, e non, della trasmissione”, spiega Davide Parenti, ideatore del programma. “Ripercorreremo 20 anni di storia d’Italia attraverso l’archivio di tutti i nostri servizi. Ieneyeh: un tuffo nel nostro passato per capire meglio il nostro presente”.
Il giovedì, a partire dal 13 febbraio, ricomincia “Le Iene Show”, in diretta e in prima serata, su Italia 1. La conduzione è affidata, a rotazione, al trio tutto al femminile formato da Nina Palmieri, Roberta Rei e Veronica Ruggeri e a quello maschile composto da Giulio Golia, Filippo Roma e Matteo Viviani. Da martedì 25 febbraio, sempre in prime-time, torna il consueto doppio appuntamento settimanale che vede al timone del programma Alessia Marcuzzi e Nicola Savino, con la Gialappa’s Band.
La legge del sognatore, Pennac omaggia FelliniTesto diventa spettacolo con scrittore a Milano,Torino e Rimini
03 gennaio 202014:03
– DANIEL PENNAC, LA LEGGE DEL SOGNATORE (Feltrinelli Editore, pp.160, 14 euro; traduzione di Yasmina Mélaouah). Un omaggio fatto di sogni, di parole e di emozioni è quello che Daniel Pennac ha pensato per ricordare Federico Fellini a 100 anni dalla nascita con il suo nuovo libro dal titolo “La legge del sognatore” (Feltrinelli Editore), in libreria dal 16 gennaio. Oltre a concepire una storia che sottolinea la potenza e la libertà dei sogni, Pennac, da sempre grande appassionato del regista riminese e della sua visionarietà, ha pensato di trasformare il libro in una lettura teatrale: lo spettacolo, in coproduzione con Intesa Sanpaolo, sarà in scena Milano al Piccolo Teatro Strehler lunedì 20 gennaio (sul palcoscenico a cui tutto il progetto si è ispirato), a Torino all’Auditorium del grattacielo Intesa Sanpaolo il 21 e a Rimini al Teatro Galli il 22. Quest’ultimo appuntamento si inserisce nella settimana di festeggiamenti promossa dal Comune di Rimini per il compleanno di Fellini, che proprio il 20 gennaio 2020 avrebbe compiuto un secolo.
“E il progetto teatrale sulla risurrezione di Fellini è la cosa più reale di tutta questa storia. Dopo averlo sognato, non solo l’ho ideato, ma l’ho raccontato agli attori della nostra troupe, alla nostra banda italiana del Funaro, nonché al mio amico Gianluca che mi ha proposto di parlarne alla direzione del Piccolo”, ha dichiarato Pennac. Inoltre prima di questi impegni, il 19 gennaio a Bologna, lo scrittore sarà alla Biblioteca Salaborsa insieme Silvia Avallone per incontrare i lettori. POLITICA Home Mappa del sito TECNOLOGIA
SPETTACOLI CINEMA MUSICA CULTURA
Panariello-Conti-Pieraccioni chiudono a Montecatini
Dopo spettacoli da ‘tutto esaurito’ a Firenze tour va verso fine
MONTECATINI TERME03 gennaio 202014:29
– Il 24 e 25 gennaio andranno in scena al Teatro Verdi di Montecatini Terme (Pistoia) gli ultimi due spettacoli de ‘Il Tour’ con Giorgio Panariello, Carlo Conti e Leonardo Pieraccioni. Per l’occasione sono previste riprese televisive. Sarà, questo, un congedo in grande stile per uno spettacolo amato in tutta l’Italia. Ancora ‘viva’ la festa al palasport Mandela Forum di Firenze, tutto esaurito, per festeggiare il Capodanno con il loro show dove il trio ha accolto il 2020 con oltre 5.000 spettatori e a mezzanotte 1.000 bottiglie di spumante sono state stappate per dare il benvenuto al nuovo anno. Gli spettacoli portano numeri da record: dal 27 al 31 dicembre solo a Firenze hanno fatto registrare 23.000 presenze con quattro date completamente sold out e ben 130.000 la stagione precedente solo nel capoluogo toscano. Le altre date di gennaio 2020 sono Milano (il 15 agli Arcimboldi), Bari (il 17 al Teatro Team); Roma (il 20 al Teatro Brancaccio).
Morte della democrazia, come Hitler conquistò il potereLa storia raccontata da Benjamin Carter Hett come un romanzo
03 gennaio 202014:53
– BENJAMIN CARTER HETT, MORTE DELLA DEMOCRAZIA. L’ASCESA DI HITLER E IL CROLLO DELLA REPUBBLICA DI WEIMAR (Einaudi, pp.324, 30 Euro) È il racconto appassionante di una delle pagine di storia più feroci e drammatiche del XX secolo “Morte della democrazia”, l’ultimo libro di Benjamin Carter Hett (Einaudi, con la traduzione di Anna Tagliavini e Maria Baiocchi) dedicato alla presa del potere da parte di Hitler nella Germania degli anni ’30. Professore di storia alla City University di New York, l’autore ha il talento della narrazione e riesce a raccontare i grandi avvenimenti storici in modo avvincente e senza sminuirne la complessità, strutturando il libro come un romanzo.
Il racconto ha inizio il 27 febbraio 1933, in quella che Benjamin Carter Hett definisce “l’ultima notte della Repubblica di Weimar”: come in un thriller sfilano i personaggi principali e gli eventi cardine di una vicenda che va avanti con rigore scientifico e a ritmo sostenuto, fondendo i fatti a elementi di fiction che “colorano” la narrazione. Mostrando quanto sia fragile la democrazia quando chi è al potere non la rispetta, lo scrittore svela i retroscena del tragico avvento del nazismo: per il pubblico una lettura istruttiva, attuale e coinvolgente, grazie a un registro narrativo capace di tenere incollato il lettore alla pagina.
Musica: ‘Capricci’ Paganini per inaugurazione di Parma 202011/1 Prima assoluta partitura violino-orchestra de La Toscanini
BOLOGNA03 gennaio 202016:24
– Una prima assoluta con la partitura dei 24 ‘Capricci’ di Paganini per violino e orchestra sinfonica realizzata da Roberto Molinelli. Così la Filarmonica ‘Arturo Toscanini’ inaugurerà sabato 11, all”Auditorium Paganini’, le celebrazioni per ‘Parma Capitale della Cultura Italiana 2020’. A dirigere l’orchestra lo stesso Roberto Molinelli mentre il violinista russo Yuri Revich con il suo Stradivari del 1709 – prestito della Goh Family Foundation – sarà il solista impegnato a suonare i 24 funambolici pezzi nella nuova versione.
A spingere ‘La Toscanini’ a proporre i ‘Capricci’ per l’inaugurazione di Parma 2020, i duecento anni dalla loro pubblicazione che ricorrono nel 2020 e il forte legame tra Paganini e la città emiliana dove il compositore è sepolto nel cimitero della Villetta e dove era stato convocato, nel 1843, alla corte della duchessa Maria Luigia per la riorganizzazione della Ducale Orchestra di Corte.
“Quando nel 1820 Paganini li pubblicò – spiega Molinelli riferendosi ai ‘Capricci’ e al lavoro dell’orchestra – li aveva raccolti in tre volumi: i primi sei, poi gli altri sei, e successivamente i dodici rimanenti, e così ho impostato il mio lavoro. Alla base – aggiunge – vi è la sfida lanciata dai ‘Capricci’ all’esecutore che ho raccolto nell’orchestrarli, lasciando intonsa la scrittura paganiniana. Ma a mia volta ho osato, facendo assumere all’orchestra un ruolo spesso da co-protagonista assieme al solista. Quindi – chiosa il direttore d’orchestra e violinista anconetano – ho osato ancora collegando i ‘Capricci’ attraverso dei ponti solamente orchestrali che fungono da raccordo, dando a tutta la composizione la forma di una lunga suite da concerto per violino e orchestra”.
Al via a marzo le riprese della fiction Cuori coraggiosiSi rafforza il ruolo del centro di produzione di Torino
TORINO03 gennaio 202016:27
– Cominceranno lunedì 2 marzo a Torino le riprese della nuova fiction Cuori Coraggiosi, ambientata nella Torino degli anni ’60 e dedicata ai primi trapianti di cuore effettuati all’ospedale Molinette. Lo ha annunciato il direttore del Centro Produzione Rai di Torino, Guido Rossi, durante la presentazione del nuovo allestimento del Museo della Radio e della Televisione Rai.
“E’ stato deciso nell’ultimo consiglio di amministrazione, a fine anno. E’ una coproduzione tra la Rai e la Aurora Film, con otto puntate da 100 minuti ciascuna, che andranno in onda tra novembre e dicembre del 2020. Saranno più di 50 i dipendenti Rai del centro di produzione di Torino coinvolti in tutti i momenti della fiction. Ricostruiremo l’interno dell’ospedale degli anni ’60 negli studi Lumiq e stiamo cercando altre location”, spiega Rossi. “E’ un’iniziativa importante – sottolinea – che rafforza il ruolo del centro di Torino anche per la produzione di fiction, dà un’identità ed è un importante segnale per il futuro”.
Diaco, in tv racconto gli ‘irregolari’Torna Io e te di notte con Grignani, poi Venier, Garko, Lear
04 gennaio 202011:17
Gli irregolari, “cioè chi è capace di rendere normale, perché parte del proprio vissuto, della propria storia, un’opinione che potenzialmente può apparire controcorrente o anticonvenzionale”: sono le persone che ama più intervistare Pierluigi Diaco, di ritorno su Rai1, dal 4 gennaio in seconda serata, per cinque puntate, con ‘Io e te di notte’. Si comincia con Gianluca Grignani, “che considero un amico, ci conosciamo da 25 anni”, per poi proseguire nelle prossime settimane “con Mara Venier – spiega- poi Gabriel Garko, Amanda Lear. E per la quinta puntata ho delle idee in testa… vedremo”.Il programma, dove tornano fra i compagni d’avventura Valeria Graci (“con la sua ironia graffiante”), Sandra Milo per la posta del cuore (“conquista con la sua spontaneità”), Santino Fiorillo e come new entry la giornalista Flavia Perina, ha debuttato quest’estate nel primo pomeriggio della rete ammiraglia e poi è stato confermato, nella variazione ‘di notte’ in autunno, per la tarda serata nel sabato. Una nuova sfida per il giornalista che ha debuttato in radio da adolescente nel 1993, e sul piccolo schermo su Telemontecarlo, quasi diciottenne, nel 1995, con Generazione X, grazie a Sandro Curzi: “un maestro che mi ha cambiato la vita”. Diaco, che continua anche il suo impegno la mattina, dalle 6 alle 9, su Rtl 102.5, con Non stop news, insieme a Giusi Legrenzi e Fulvio Giuliani, nel suo percorso ha appreso una lezione importante: “Se non sincero e leale si capisce, e a me è capitato in passato di non esserlo – dice -. Siamo abituati a tantissime persone che in tv interpretano un ruolo, sono pochi i sinceri”. Qualche esempio? “Mara Venier la trovo molto sincera, come Franca Leosini, o Maria De Filippi, che malgrado le campagne mediatiche di cui è stata vittima, ha avuto la sensibilità e la costanza di raccontare un Italia che nessuno raccontava”. Poi Maurizio Costanzo (per cui Diaco è da anni anche coautore in tv, ndr): “c’è tra noi un rapporto tenerissimo, indissolubile. Io e te è anche frutto di tante conversazioni fatte con lui”.Come trova la tv generalista in Italia di oggi? “L’offerta è molto ricca, non abbiamo niente da invidiare ai nostri competitor internazionali. Mi spiace però che a volte si usi uno stile volgare, che non legga l’Italia nel suo essere anche un Paese generoso e gentile”. A Diaco invece piace fare “una tv come quella che guardavo da piccolo, quella di Barbato, di Rispoli, Costanzo”. E’ uno stile “che oggi porto nei miei programmi senza imbarazzi, senza più ansie di competere. Mi piace essere quello che sono”. La ricetta sembra ripagare anche a livello di ascolti: Io e te (che ha avuto fra gli ospiti Pippo Baudo, Paolo Bonolis, Bianca Berlinguer, Paola Barale, Roberto D’Agostino, Vittorio Sgarbi) si è attestato nell’edizione estiva del pomeriggio “intorno al 12% e nell’edizione del sabato tra il 10,5% e 11%”. Un programma “nato da un’intuizione avuta con il direttore di Rai1 Teresa De Santis – sottolinea -. Il nuovo corso è inaspettato, un riconoscimento al lavoro di tutta la squadra, visto che è un programma realizzato interamente da risorse interne Rai”.In un’epoca “di ossessione della contemporaneità digitale”, attacchi e critiche sui social non lo spaventano: “Non me ne importa niente, non troverete mai una mia risposta pubblica là”. Io e te di notte si concluderà il primo febbraio in coincidenza con la fine in prima serata di ‘Meraviglie’ di Alberto Angela perché “poi partiranno le dirette e saremmo andati in onda troppo tardi”. Comunque “stiamo ragionando con la rete per un ritorno di Io e te d’estate”. Ha anche qualche idea per nuovi programmi? “Mi piacerebbe farne uno dedicato agli animali, mettendo in primo piano il loro rapporto con i padroni. Avere con me in studio il mio bassotto, Ugo, mi ha fatto rendere conto di quante persone sole, soprattutto anziani, debbano tutto all’affetto per un animale”. Quale sarebbe un ospite dei sogni per Io e te? “Quello che vorrebbero tutti, Papa Francesco. E’ il primo pontefice che appare realmente accessibile, ha umanizzato la sua figura mostrandone anche le fragilità”.
Gf Vip, anche Fabio Testi tra i concorrentiDa 8 gennaio su Canale 5 reality condotto da Alfonso Signorini
03 gennaio 202016:42
– L’attore Fabio Testi si aggiunge ai vip già ufficializzati del Grande Fratello Vip che sarà condotto da Alfonso Signorini su Canale 5 dall’8 gennaio. Ad entrare dalla porta rossa anche Rita Rusic, Pago, Michele Cucuzza, Adriana Volpe, Antonella Elia, Antonio Zequila, Clizia Incorvaia, Paola Di Benedetto, Aristide Malnati, Licia Nunez e Fernanda Lessa. A loro si aggiungeranno anche i quattro “Highlander” di Grande Fratello: Salvo Veneziano e Sergio Volpini, della prima edizione, Pasquale Laricchia, concorrente della terza edizione, e Patrick Ray Pugliese, che ha partecipato alla quarta e alla dodicesima edizione. Ma altri nomi restano ancora da svelare.
Originario di Peschiera del Garda, Testi, classe 1941, è uno dei più noti attori del cinema italiano. Un diploma da geometra che lo spingerà a laurearsi in architettura, inizia come controfigura per il film Il buono, il brutto, il cattivo, capolavoro western di Sergio Leone, e da quest’ultimo viene scritturato per una piccola parte nel celebre C’era una volta il West. Il primo ruolo di prestigio arriva con Il Giardino dei Finzi Contini di Vittorio De Sica (tratto dall’omonimo romanzo di Giorgio Bassani e premiato con l’Oscar come miglior film straniero). Da quel momento Testi ha recitato in decine di pellicole di grande successo, ottenendo riconoscimenti anche a livello internazionale. Negli anni ’80 è poi approdato in televisione, con alcuni film molto importanti e anche fiction.
Ma ha partecipato anche come naufrago all’Isola dei famosi.
È sempre stato un latin lover, l’affascinante Fabio. Tanto che, tra le sue conquiste, vanta alcune delle donne più belle del mondo dello spettacolo. Ad esempio, è stato con Ursula Andress,e qualche anno dopo ha frequentato la collega Charlotte Rampling. Chiacchierata la relazione con Edwige Fenech: l’attrice aveva infatti in passato affermato che Fabio era il padre del suo unico figlio Edwin, notizia poi smentita più volte dalla stessa attrice.Testi si è sposato per la prima volta con la stilista spagnola Lola Navarro, da cui poi si è separato. Dal matrimonio sono nati tre figli. Le seconde nozze nel 2015 con Antonella Liguori, gallerista d’arte di trent’anni più giovane.
SPETTACOLI CINEMA MUSICA CULTURA
Debutta a Torino Zio Vanja con Pierabon e Marescotti
In prima nazionale al Carignano dal 7 al 26 gennaio
TORINO03 gennaio 202016:43
– Debutta in prima nazionale al Teatro Carignano di Torino martedì 7 gennaio, alle 19.30, la nuova produzione del Teatro Stabile di Torino – Teatro Nazionale: Zio Vanja di Anton Cechov, adattamento di Kriszta Székely e Ármin Szabó-Székely, traduzione italiana di Tamara Török curata da Emanuele Aldrovandi. Lo spettacolo, diretto dalla giovane regista ungherese Kriszta Székely, sarà interpretato da Paolo Pierobon, Ivano Marescotti, Ariella Reggio, Ivan Alovisio, Federica Fabiani, Lucrezia Guidone, Franco Ravera, Beatrice Vecchione. Le scene sono di Renátó Cseh, i costumi di Dóra Pattantyus, le luci di Pasquale Mari e il suono di Claudio Tortorici.
Zio Vanja, diretto dalla giovane regista ungherese Kriszta Székely, sarà replicato al Teatro Carignano fino a domenica 26 gennaio per la Stagione in abbonamento del Tst. Dopo le recite torinesi, andrà in scena il 29 e il 30 gennaio 2020 al Teatro Katona József Színház di Budapest.
Moda: capodanno cinese e Anno del Topo in campagna GucciProtagonista della collezione è Mickey Mouse
03 gennaio 202017:09
– In occasione del prossimo capodanno cinese, che cade il 25 gennaio, il direttore creativo di Gucci Alessandro Michele celebra l’Anno del Topo con una collezione di articoli in cui appare Mickey Mouse, il celebre personaggio Disney. La collezione è al centro della nuova campagna realizzata dal fotografo e regista Harmony Korine, che vede come protagonisti Ni Ni, attrice, già volto di altre campagne Gucci, l’attore Earl Cave e la designer, stylist e poetessa Zoe Bleu. Le immagini sviluppano una narrazione che segue Mickey Mouse durante la sua giornata a Disneyland. Le immagini, coloratissime e vivaci, richiamano le cartoline delle vacanze e lo spirito surreale che caratterizza oggi le creazioni Gucci.
La collezione comprende accessori che vanno dalle scarpe alle borse, dalla piccola pelletteria alle sciarpe. Molti nuovi stili si aggiungono ad una serie di classici articoli Gucci. La collezione è improntata ad uno spirito divertente e rétro, con il personaggio Disney abbinato a molti degli iconici motivi della maison. L’elemento chiave della collezione per il capodanno cinese è il nuovo Mini GG Supreme con stampa Topolino, un tessuto beige ed ebano dal motivo vintage Mini GG con sovrapposta la divertente immagine di Mickey Mouse in varie dimensioni. Questo stampato riprende un tessuto della maison degli anni ’80, il cui design, colore e aspetto originali sono stati riprodotti grazie ad un processo di stampa digitale ad alta definizione. Il rivestimento protettivo e la goffratura gli conferiscono l’aspetto e la consistenza del lino. Una targhetta in pelle marrone che identifica la collaborazione ufficiale con la Disney accompagna molti degli articoli.
Cantastorie e pupi insieme per le donne vittime di mafiaAl via collaborazione tra Francesca Prestia e Angelo Sicilia
POTENZA03 gennaio 202017:31
– Francesca Prestia, la “cantastorie calabrese”, ha avviato una collaborazione con Angelo Sicilia, l’inventore dei pupi antimafia che da anni porta i suoi spettacoli in giro per l’Italia e per l’Europa. Una collaborazione finalizzata alla messa in scena di un’opera marionettistica e musicale dedicata alla testimone di giustizia Lea Garofalo, uccisa nel novembre del 2009 dal compagno Carlo Cosco, ed a tutte le donne calabresi vittime della ‘ndrangheta.
Per la prima volta i pupi di Angelo Sicilia affiancheranno Francesca Prestia, che racconterà in forma musicale le emozioni, i turbamenti, il coraggio e la gioia di vivere delle donne che hanno pagato con la vita la loro ribellione alla ‘ndrangheta ed il loro desiderio di riscatto. “I pupi – dice Francesca Prestia – diventeranno ‘pupe’. Dagli eroi antimafia di cui é disseminata la storia della Sicilia e della Calabria si passa alle ‘eroine’ che si sono immolate per il loro impegno in favore della legalità. Perché si sa che il futuro é donna”.
Lavezzi, tour nei teatri per i 50 anni di carriera’…E la vita bussò’, anteprima il 18 gennaio, ospiti e sorprese
03 gennaio 202018:10
– Mario Lavezzi festeggia 50 anni di musica d’autore con il tour teatrale ‘… E la vita bussò’.
Saranno cinque gli appuntamenti dal vivo con il pubblico: l’anteprima è fissata per il 18 gennaio a Cagli (Pesaro e Urbino) al Teatro Comunale; poi il 20 gennaio a Milano, Teatro Dal Verme; il 24 gennaio a Bologna, Teatro Duse; il 28 gennaio a Roma, Auditorium Parco della Musica; e il 31 gennaio a Torino, Teatro Colosseo.
Lavezzi ha scritto, cantato, prodotto, arrangiato, suonato brani tra i più della nostra musica: molti di questi sono stati raccolti nel recente cofanetto “…E la vita bussò”, tra cui “E La Luna Bussò”, “In Altomare” (Loredana Berte’); “Vita” (Lucio Dalla e Gianni Morandi); “Stella Gemella” (Eros Ramazzotti); “Varietà'” (Morandi); “Non Scendo”, “Io No”, “E’ Tutto Un Attimo”, “Eclissi Totale” (Anna Oxa); “Succede”, “Dolcissima”; “Torneranno Gli Angeli” (Fiorella Mannoia); “Stella Nascente”, “Insieme a Te”, “Piccoli Brividi” (Ornella Vanoni), “Avanti Cosi” (Eros Ramazzotti).
Molti ospiti saliranno sul palco con Lavezzi e non mancheranno le sorprese: le canzoni saranno accompagnate da curiosità e racconti inediti messi a punto insieme a Danilo Vizzini e Marzia Turcato e arricchiti da filmati e immagini esclusive che Mario ha trovato e approfondito con l’aiuto del talentuoso scenografo Giuseppe Ragazzini. La regia è affidata a Duccio Forzano. in scaletta non mancheranno i grandi successi scritti da Lavezzi per le celebri voci della musica italiana, alternate alle nuove canzoni. Lo accompagneranno Cristina Di Pietro al pianoforte e voce che duetterà con lui e i Pop Deluxe con Alessandro Governatori al basso, Paolo Tarini alla batteria, Paolo Pedretti alla chitarra, Michele Scarabattoli alle tastiere.
Al via concorso di poesia con immagine ‘I corpi e i luoghi’Via Instagram. Presiede la giuria Franco Arminio
03 gennaio 202019:04
– Al via il terzo concorso di poesia con immagine ‘I corpi e i luoghi’, aperto a tutti, via Instagram, promosso e organizzato dall’Accademia mondiale della poesia. Franco Arminio presiede la giuria. Fino al 10 marzo si potranno inviare le poesie (per iscrizioni e informazioni: http://www.accademiamondialepoesia.com).
“I corpi e i luoghi sono una forma di resistenza al mondo globale. Andare in giro, guardare e scrivere dei luoghi che vediamo è un bell’esercizio contro la miseria spirituale dilagante. Bisogna tenere vive le nostre facoltà percettive. Ci vuole un’attenzione ai dettagli più che alle astrazioni opinionistiche. Questo esercizio ci rende meno apatici, più resistenti alla vertiginosa evanescenza del mondo dominato dall’attualità”. Questa la riflessione di Franco Arminio che ha ispirato il tema del concorso di quest’anno. Il poeta e paesologo guida la giuria composta da Michele Francesco Afferrante (giornalista e autore radiotelevisivo), Ottavio Rossani (giornalista, poeta e curatore del Blog di poesia del Corriere della Sera), Enza Silvestrini (scrittrice) e Anna Lisa Tiberio (rappresentante della Rete Costituzione e Cittadinanza).
Le sezioni del concorso sono tre: Poesia con immagine, Videopoesia e Polaroid. Fino al 10 marzo i lavori potranno essere inviati all’Accademia Mondiale della Poesia che li pubblicherà sul suo profilo Instagram. Le premiazioni si svolgeranno a Verona il 21 marzo, nel corso delle celebrazioni della Giornata mondiale della poesia.
Napoli per Pino Daniele, tanti omaggi 5 anni dopoOggi il pianoforte sul lungomare per cantare in coro
NAPOLI04 gennaio 202012:24
A cinque anni dalla scomparsa, il 4 gennaio a Napoli sarà più che mai vivo il ricordo di Pino Daniele attraverso omaggi con concerti, incontri e programmazioni radiofoniche. Torna anche l’appuntamento con il pianoforte del maestro Danise che suonerà per il quarto anno sul lungomare per chiamare a raccolta tutti i fan. L’invito per l’evento “Pino Daniele, I still love you” è partito dalla pagina Facebook “Ricordando Pino Daniele” in collaborazione con “Danise #scugnizzoDelJazz”.
“Proprio su via Partenope più di 40 anni fa Pinotto ha scritto le prime righe di Napule è” spiegano gli organizzatori.
Diffusa anche la scaletta per prepararsi al coro collettivo: sono 38 titoli dello sterminato canzoniere di Daniele, e naturalmente non mancano tutti i grandi successi. Il via alle 21. Molti sono gli omaggi già annunciati nel corso di eventi in programma domani sera. Tra gli altri, Lina Sastri ricorderà Pino Daniele nel concerto dell’Epifania, Monica Sarnelli alla Domus Ars di Santa Chiara a Napoli.
20 anni senza Charlie Brown e SnoopyIl 3 gennaio 2000 stop alla striscia dopo mezzo secolo
03 gennaio 202019:11
– Charlie Brown continuerà a volare in aria ogni volta che tenterà di calciare il pallone da football americano che Lucy immancabilmente gli sottrarrà all’ultimo minuto e i suoi aquiloni continueranno inesorabilmente ad essere mangiati dagli alberi; il saggio Linus non abbandonerà mai la sua fedele coperta blu, rifugio sicuro dalle insidie del mondo, né il suo dito in bocca; il romantico Schroeder rimarrà in eterno piegato sul suo pianoforte inconsapevole dello sguardo innamorato di Lucy. E Snoopy, il bracchetto superstar amico dell’incomprensibile Woodstock, non finirà mai la frase cult da scrittore mancato “era una notte buia e tempestosa…”.
Esattamente venti anni fa, i personaggi immaginati da Charles Schulz e diventati patrimonio di mezzo mondo con milioni di fan, sono rimasti cristallizzati in un non tempo, in una non dimensione. Il 3 gennaio del 2000, infatti, il papà dei Peanuts dava alle stampe la sua ultima striscia quotidiana dopo 50 anni di carriera (la prima vignetta aveva visto la luce il 2 ottobre 1950), poco prima della sua morte avvenuta il 12 febbraio dello stesso anno.
Il commiato era stato affidato a Snoopy, chino sulla macchina da scrivere sul tetto della sua cuccia, accompagnato dal messaggio: “Sono stato fortunato. Ho disegnato Charlie Brown e i suoi amici per quasi 50 anni”.
I Peanuts sono stati pubblicati su oltre 2600 giornali in tutto il mondo e hanno raggiunto oltre 350 milioni di lettori in 75 paesi e 21 lingue diverse.
Schulz aveva più volte dichiarato che non avrebbe mai lasciato a nessuno in eredità le sue creature: “Quando non potrò più disegnare non voglio che nessuno prenda il mio posto.
Charlie Brown, Snoopy, Linus, Lucy, Woodstock e gli altri miei personaggi usciranno di scena con me”, aveva annunciato. E così è stato, ma la popolarità delle “noccioline” non si è mai fermata.
Rai e Mediaset, tra show e talent è sfida 2020Dal Gf Vip al Cantante Mascherato a C’è posta, ritorni e novità
04 gennaio 202011:14
In attesa della 70/a edizione di Sanremo (dal 4 all’8 febbraio su Rai1) il 2020 televisivo si appresta a nuove sfide in prima serata tra show, intrattenimento e talent che mettono in campo Rai e Mediaset: se Alfonso Signorini con il suo Grande Fratello Vip ha fatto rivoluzionare i palinsesti Mediaset, Milly Carlucci non si troverà ad affrontare, con il nuovissimo show, almeno per una volta, la competitor per antonomasia Maria De Filippi: Il cantante mascherato andrà in onda da venerdì 10 gennaio sull’ammiraglia Rai, mentre C’è posta per te tornerà sabato 11 su Canale 5 e sfiderà le Meraviglie di Alberto Angela su Rai1.
Ma le due signore di Rai e Mediaset si ritroveranno successivamente nella consueta sfida Auditel quando ripartiranno Ballando con le stelle e Amici.
La DOMENICA su Rai1 è prevista la partenza di molte fiction.
Salvo variazioni, saranno collocate di domenica, lunedì e giovedì (dal 9 gennaio parte Don Matteo 12, in 10 prime serate, a distanza di vent’anni dalla primissima puntata della serie targata Lux Vide). Su Canale 5 la domenica tornerà appannaggio di Live – Non è la D’Urso, il nuovo ciclo di puntate, condotte in diretta da Barbara D’Urso, atteso dal 19 gennaio. Su Rai2 confermato l’appuntamento con Fabio Fazio e Luciana Littizzetto a Che Tempo Che Fa. Su Rai3 staffetta tra due trasmissioni di delicata attualità: dal 19 gennaio ci sarà Veronica Pivetti con Amore Criminale, dal 1° marzo Franca Leosini con Storie Maledette.
Dopo la partenza mercoledì 8 gennaio, Grande Fratello Vip si sposta al LUNEDI’ sera, mentre il venerdì ci sarà una seconda puntata settimanale. Rai2 apre l’anno con la messa in onda di alcuni film, per lasciare poi spazio alla comicità; a febbraio sarà la volta de I Sogni son Desideri con Maurizio Battista, mentre a marzo appuntamento con la nuova edizione di Made in Sud. Su Rai3 spazio all’approfondimento con Riccardo Iacona a Presadiretta, per lasciare poi il testimone a metà marzo al ritorno di Report di Sigfrido Ranucci.
Il MARTEDI’ Canale 5 apre l’anno con la serie New Amsterdam, al via dal 14 gennaio. Poi a seguire spazio alla Champions League. Su Rai2 dall’11 FEBBRAIO tornerà Costantino Della Gherardesca con Pechino Express 8, 10 coppie in gara dalla Thailandia alla Cina fino alla Corea. Su Rai3 per tutta la stagione il martedì sarà in compagnia di Bianca Berlinguer a #Cartabianca. Su Italia 1 il 7 gennaio inizia la terza, nuova edizione de La Pupa e Il Secchione – E viceversa. Sempre martedì 7, al via la nuova versione delle Iene, che andrà in onda in preserale, dal lunedì al venerdì, dalle 19.20 fino alle 20.00 circa. Le Iene torneranno anche in prime time dal 13 febbraio.
Il MERCOLEDI su Rai1 spazio ai grandi film. Su Rai3 l’inossidabile Chi l’ha visto? con Federica Sciarelli.
Il GIOVEDI’ su Canale 5 torna il quiz Chi vuol essere milionario?, condotto da Gerry Scotti (stando ai listini, la prima puntata del quiz pare sia prevista per il 23 gennaio). per Rai3 è la serata dedicata all’intrattenimento, a cominciare da Serena Dandini e Stati Generali, che proseguirà fino a metà gennaio; a febbraio (probabilmente il 13 e il 20) in programma due serate con Skianto, lo show di Filippo Timi, cui seguiranno due appuntamenti musicali in Mia e Lucio dedicati a Mia Martini e Lucio Dalla.
Il VENERDI l’intrattenimento di Rai1 sarà inaugurato dal nuovo show di Milly Carlucci, Il cantante mascherato. Da metà febbraio, invece, torna Carlo Conti con una nuova edizione de La Corrida dilettanti allo sbaraglio. Su Canale 5 spazio al Grande Fratello Vip. Su Rai2 quattro puntate de Il Cacciatore 2, fiction con Francesco Montanari di nuovo nei panni del procuratore antimafia Saverio Barone. Da metà febbraio, invece, tornerà l’attualità di Duilio Giammaria con Petrolio. Su Rete4 dal 10 gennaio torna Quarto Grado: il programma di cronaca nera condotto da Gianluigi Nuzzi e Alessandra Viero.
Il SABATO sarà Alberto Angela ad ‘aprire’ la stagione su Rai1 con il nuovo ciclo di puntate di Meraviglie, dal 4 al 25 gennaio, e uno speciale di Ulisse il 1° febbraio. Toccherà, poi, a Tre, Due, Uno… Fiorella con Fiorella Mannoia da sabato 15 febbraio, una serata con Gino Paoli il 14 marzo e la quindicesima edizione di Ballando con le Stelle dal 21 marzo.
Dall’11 gennaio su Canale 5 torna in prima serata C’è posta per te, programma che quest’anno festeggia i 20 anni di messa in onda; la prima puntata fu trasmessa su Canale 5 il 12 gennaio 2000. Fra gli ospiti che si attendono, Mara Venier, Francesco Totti, Johnny Depp. Su Rai3 Gloria Guida con Le Ragazze andrà avanti per tre puntate; bisognerà aspettare aprile per rivedere Raffaella Carrà e scoprire i personaggi cui farà visita con nuove puntate di A raccontare comincia tu.
Playmobil: The Movie, avventure in un mondo magicoCon Cristina D’Avena e J-Ax doppiatori speciali
04 gennaio 202011:35
Quando il piccolo Charlie scompare misteriosamente in un mondo magico e meraviglioso, sua sorella maggiore Marla decide di andarlo a cercare, vivendo una straordinaria avventura durante la quale, tra incredibili personaggi, capirà che nella vita anche da grandi è sempre bello affidarsi all’immaginazione: emoziona bambini e adulti “Playmobil: The Movie”, il nuovo film diretto da Lino DiSalvo, realizzato e immaginato da ON Animation Studio, in sala dal 31 dicembre distribuito da Notorius Pictures.
Con un prologo e un epilogo in live-action, il film, che ha per protagonisti i mitici giocattoli di plastica alti 7.5 cm, i celeberrimi Playmobil, nella versione italiana ha due doppiatori d’eccezione: Cristina D’Avena, che darà la voce al personaggio della Fata Madrina, fervida sostenitrice dell’importanza di credere nei propri sogni, e J-Ax, che invece interpreterà il cattivo Imperatore Maximus, un dittatore che nasconde dentro di sé una parte infantile.
In questa coloratissima e divertente avventura, in cui anche la colonna sonora del brasiliano Heitor Pereira ha un ruolo fondamentale, tutto l’universo Playmobil viene rappresentato alla perfezione, grazie all’animazione capace di duplicare il modo in cui i giocattoli si muovono mentre i bambini giocano con loro.
200 mila biglietti in 2 mesi per musical PiparoNumeri record, da Full Monty a We will rock you con Anastacia
03 gennaio 202017:46
– Si chiude con numeri da record per tutti i suoi spettacoli e 200mila biglietti staccati tra Italia e Olanda solo negli ultimi due mesi, il 2019 di Massimo Romeo Piparo, regista, produttore con la sua PeepArrow Entertainment e direttore artistico dello storico Teatro Sistina di Roma.
Tocca quota 50mila biglietti “The Full Monty”, il nuovo musical tratto dal film campione di incassi del 1997, che con la regia e l’adattamento di Piparo è in tournée da due mesi in un’edizione rinnovata con Paolo Conticini e Luca Ward protagonisti insieme a Gianni Fantoni, Jonis Bascir e Nicolas Vaporidis. “We Will Rock You” sulle note dei Queen, che ha segnato il debutto nel musical della rockstar Anastacia, ha venduto in Olanda 65mila biglietti. E nonostante il numero ridotto di repliche della ripresa del tour, sono già 15mila i biglietti per “School of Rock”, la commedia che Andrew Lloyd Webber ha tratto dal film di Richard Linklater, arrivata in Italia sempre con adattamento e regia di Piparo, con Lillo Petrolo. A questi, si aggiunge poi il successo di Mary Poppins, scelto tra i titoli in cartellone al Sistina (fino al 6/1), con 70mila biglietti staccati da metà ottobre.
Numeri destinati a crescere (i musical sono tutti ancora in scena), ai quali si affiancano ora anche “Belle Ripiene – Una gustosa commedia dimagrante”, lo spettacolo di Piparo tutto al femminile, interpretato da Rossella Brescia, Tosca D’Aquino, Roberta Lanfranchi e Samuela Sardo, che il 7/1 riparte in tour in oltre 30 città italiane.
Un successo fatto di creatività e talento, impegno, serietà e grande rispetto nei confronti del pubblico, anche in Europa, con cui Piparo conferma sul campo la grande professionalità e gli alti standard che l’Italia sa garantire, sia dal punto di vista artistico che produttivo.
Sordi: per centenario della nascita apre la sua villaMostra, percorso multimediale e proiezione film,ok da Campidoglio
04 gennaio 202012:37
Per il centenario della nascita di Alberto Sordi, la storica residenza romana dell’attore aprirà i battenti per una mostra. A proporla, da marzo a giugno 2020, la Fondazione Museo Alberto Sordi e la giunta Raggi in una memoria ha acconsentito a promuoverla. La mostra si svilupperà “in vari locali della villa”. Si tratterà di “un percorso multimediale” realizzato anche in un padiglione “nel piazzale antistante la villa che ospiterà una sala cinematografica di ingresso gratuito per la proiezione dei vari film” di Sordi. L’esposizione è fortemente voluta dal Campidoglio a guida di Virginia Raggi che l’ha definita, nella memoria approvata, una “indiscutibile opportunità culturale per la città di Roma con la quale Alberto Sordi nei lunghi anni della sua carriera ha creato un unicum tanto che la sua romanità è stata elemento fortemente connotante tutte le sue rappresentazioni artistiche”. Sempre nella memoria, si parla della mostra come di “un percorso volto ad illustrare oltre che le attività artistiche” di Alberto Sordi, “restituendone un ritratto di uomo e di artista”, anche “le poliedriche capacità professionali dell’attore romano che in oltre 60 anni di carriera è stato doppiatore, cantante, compositore, musicista, giornalista e regista. Dalla mostra – la promessa – emergeranno anche aspetti del suo carattere, il suo modo di essere nella vita pubblica e privata, con testimonianze, oggetti, supporti audiovisivi”.
L’anno record della Disney, 11.1 miliardi di dollariDa Captain Marvel ad Avengers, lo studio ha il 33% in Usa
03 gennaio 202015:55
– Box office americano storico per Disney che ha raggiunto nel 2019 la quota del 33% di tutti gli incassi al botteghino nazionali dell’anno. Secondo Comscore, è la prima volta da almeno il 1999 che un singolo studio ha incassato così tanto negli Stati Uniti e in Canada. E nel mondo è record assoluto: 1.1 miliardi di dollari. “Captain Marvel” dei Marvel Studios (1,13 miliardi di dollari) e “Avengers: Endgame” (2,8 miliardi); “Aladdin” della Disney live-action (1,05 miliardi) e “Il Re Leone” (1,66 miliardi); “Toy Story 4” di Pixar (1,07 miliardi); e “Frozen II” di Walt Disney Animation (1,26 miliardi) – e con 815,7 milioni di dollari in tutto il mondo e oltre, “Star Wars: The Rise of Skywalker” di Lucasfilm dovrebbe presto unirsi alla classifica.
“Siamo molto orgogliosi del nostro team Studios e della straordinaria lista di film che hanno consegnato ai fan di tutto il mondo nel 2019”, ha dichiarato Alan Hornman, copresidente e direttore creativo della Disney su Variety e il copresidente Alan Bergman. “Questo è stato un anno come nessun altro!”.
Il 2020 del cinema italiano, da Amelio a MorettiEscono Muccino, Verdone e Mainetti
04 gennaio 202012:23
Parte bene il cinema italiano nel 2020 con TOLO TOLO di Checco Zalone che, nonostante il cambio di registro, sbanca al box office e in due giorni di programmazione sfiora i 14 milioni di euro. E non finisce certo qui. Quest’anno l’Italia vedrà scendere in campo, tra i tanti film annunciati, anche il ritorno massiccio d’autori come Gianni Amelio, Gabriele Muccino, Carlo Verdone, Gabriele Mainetti, Paolo Genovese e Nanni Moretti. Il tutto declinato in un ventaglio di generi, dalla commedia d’autore alla biopic politica. Ecco una lista minima degli ‘imperdibili’ del 2020.HAMMAMET di Gianni Amelio è il racconto di un ennesimo pezzo di storia d’Italia pieno di mistero sullo sfondo del tramonto della prima repubblica. Ovvero il lungo e complicato esilio di Bettino Craxi ad Hammamet. Ad interpretare il segretario del Psi, uno straordinario Pierfrancesco Favino che conferma la sua capacità di metamorfosi dopo il Buscetta del Traditore. Il film sarà in sala il 9 gennaio con 01, in occasione del ventesimo anniversario della morte di Bettino Craxi.Il 13 febbraio arriva invece nelle sale GLI ANNI PIÙ BELLI di Gabriele Muccino, ovvero la storia di quattro amici, Giulio, Gemma, Paolo, Riccardo, nell’arco di quarant’anni, dal 1980 ad oggi. Un affresco che racconta inevitabilmente chi siamo, da dove veniamo e anche un po’ del futuro che ci aspetta. Dopo ‘A casa tutti bene’, Muccino dà corpo a un progetto alla Ettore Scola e al suo C’eravamo tanto amati.PADRE NOSTRO di Claudio Noce punta ancora su Pierfrancesco Favino in quello che si annuncia il progetto più “off” del regista della Foresta di ghiaccio e di quel 1994 firmato insieme a Giuseppe Gagliardi. Ispirato a un fatto di cronaca, il film racconta la storia di due ragazzini, Valerio e Christian, e dell’estate in cui fanno una scoperta terribile, la violenza degli adulti, e una meravigliosa, la forza dell’amicizia. Dentro SI VIVE UNA VOLTA SOLA di Carlo Verdone, in sala sempre a febbraio, tutta la sua antica passione per la medicina. E questo in un film, a suo dire, “cattivo alla Amici miei” e con protagonisti, oltre lui, Rocco Papaleo, Max Tortora e Anna Foglietta, quattro medici on the road in un misterioso viaggio riparatore. In FIGLI diretto da Mattia Torre, scomparso a luglio, e poi da Giuseppe Bonito, sono protagonisti Valerio Mastrandrea e Paola Cortellesi. In sala il 23 gennaio, il film racconta la storia di Nicola e Sara, coppia innamorata e felice con una figlia di sei anni. Tutto perfetto fino all’arrivo del secondo figlio.Ancora una storia d’amore in SUPEREROI di Paolo Genovese. Ovvero quella tra Alessandro Borghi e Jasmine Trinca. Il regista di Perfetti sconosciuti (venduto in oltre 40 paesi e con 25 remake in lavorazione) racconta questa volta in un dramedy sentimentale, in sala nella seconda metà del 2020, gli effetti del tempo che passa sulle coppie e con una domanda sottintesa: “Quanti superpoteri deve avere una coppia per resistere al tempo che passa?”.Gabriele Mainetti, autore di Jeeg Robot, alza il tiro con FREAKS OUT in cui mette insieme un gruppo di freak sperduto in una Roma dilaniata dalle bombe della seconda guerra mondiale. L’impresario Ismael decide di fuggire oltreoceano insieme ai circensi Mario, Cencio, Matilde e Fulvio, ma quando poi scompare nel nulla, i quattro andranno alla sua ricerca mentre i nazisti si metteranno alla loro caccia per sfruttare i loro “poteri”.TRE PIANI di Nanni Moretti intanto ha un primato: è il primo soggetto non originale del regista tratto, come è, dal romanzo omonimo dell’israeliano Eshkol Nevo. Cosa racconta? Le tensioni sociali in un condominio abitato da Margherita Buy, Riccardo Scamarcio, Alba Rohrwacher, Adriano Giannini ed Elena Lietti, già first lady nel Miracolo di Niccolò Ammaniti. Infine, DIABOLIK dei Manetti Bros, forse il titolo italiano più atteso del 2020 (in primavera). Dalle prime immagini tutto sembra pronto. C’è la Jaguar E nera coupé in garage, lo sguardo di ghiaccio e un po’ psicopatico (di Luca Marinelli) sotto la maschera nera d’ordinanza. Ci sono poi la fatale Eva Kant (Miriam Leone) e l’ispettore Ginko (Valerio Mastandrea). Per i Manetti Bros è il passaggio dal mafia-musical Ammore e malavita all’adattamento del fumetto cult che cercavano di fare da anni.
Al via processo Weinstein, in aula molte vittimeCirco mediatico, sei testimoni tra cui Annabella Sciorra
NEW YORK03 gennaio 202017:49
– Per Harvey Weinstein si prepara il giorno del giudizio: il 6 gennaio l’ex potente produttore accusato di molestie e stupri si presenterà davanti al giudice e alcune delle oltre 80 sue presunte vittime saranno ad attenderlo in aula.
Più volte rinviato, il processo al quindicesimo piano della corte di Downtown Manhattan sarà un circo mediatico: oltre 150 reporter hanno chiesto di assistere. Il caso si impernia su due “supertestimoni” – Mimi Haleyi, ex assistente alla produzione alla Weinstein and Co. e una seconda donna rimasta anonima – che sono riuscite a superare gli sbarramenti legali interposti all’apertura di un procedimento penale. Accuse contro Weinstein sono state presentate anche a Los Angeles, Londra e Cannes ma la magistratura di New York e’ la sola finora ad essere riuscita a portare Weinstein davanti alla giuria. Altre accusatrici stanno finalizzando un patteggiamento milionario.
Il caso si è aperto nell’ottobre 2017 quando in simultanea New Yorker e New York Times hanno scoperchiato lo scandalo: dopo Weinstein, a catena, altri potenti uomini nel mondo dello spettacolo tra cui Leslie Moonves, Charlie Rose, Matt Lauer e Brett Ratner, sono stati travolti. Per molte accusatrici l’idea di vedere “l’uomo dell’accappatoio” davanti a una giuria era impensabile quando l’ex capo di Miramax era all’apice del suo potere. Molte si presenteranno in aula per dar forza alle deposizioni di sei testimoni, tra cui l’attrice dei “Soprano” Annabella Sciorra che accusa l’ex produttore di averla stuprata a New York negli anni Novanta.
Hit parade, Tha Supreme di nuovo in vettaRapper-cartoon primo anche tra i singoli
03 gennaio 202020:48
Tha Supreme si riprende la vetta della classifica dei dischi più venduti della settimana secondo le rilevazioni Fimi/Gfk e conquista anche quella dei singoli con il brano Blun7 a Swishland. Il fenomeno delle ultime settimane con l’album 23 6451 continua così a collezionare un successo dopo l’altro. Subito dietro Marracash con Persona e Tiziano Ferro, spodestato dal primo posto, con Accetto Miracoli.
Appena fuori dal podio resiste la coppia d’annata Mina Fossati, con il disco che porta il loro nome. Sempre alto in classifica, ormai da 39 settimane, Colpa delle favole del giovane cantautore romano Ultimo, che precede al quinto posto il cofanetto live di Vasco Rossi, Vasco Nonstop, stabile al sesto.
Il lavoro di Cesare Cremonini, 2C2C the best of, che festeggia 20 anni di carriera dell’artista bolognese, è settimo, in discesa di due posizioni. Salmo piazza la versione live dell’ultimo album Playlist all’ottavo posto. Chiudono la top ten il gruppo trap FSK Satellite, con FSK TRapshit revenge, e Zucchero con D.O.C.
Tra i vinili ancora primi i Pink Floyd con l’evergreen The Dark Side of The moon.
Ecco la top ten Fimi/Gfk degli album più venduti della settimana dal 27 dicembre 2019 al 2 gennaio 2020:1) 23 6451, THA SUPREME (EPIC-SONY)2) PERSONA, MARRACASCH (ISLAND-UNIVERSAL MUSIC)3) ACCETTO MIRACOLI, TIZIANO FERRO (VIRGIN-UNIVERSAL MUSIC)4) MINA FOSSATI, MINA & IVANO FOSSATI (PDU-SONY)5) COLPA DELLE FAVOLE, ULTIMO (HONIRO-BELIEVE)6) VASCO NONSTOP LIVE, VASCO ROSSI (VIRGIN-UNIVERSAL MUSIC)7) CREMONINI 2C2C THE BEST OF, CESARE CREMONINI (VIRGIN-UNIVERSAL MUSIC)8) PLAYLIST LIVE, SALMO (EPIC-SONY)9) FSK TRAPSHIT REVENGE, FSK SATELLITE (THAURUS- UNIVERSAL MUSIC)10) D.O.C., ZUCCHERO (POLYDOR-UNIVERSAL) Ecco la classifica dei primi cinque singoli più scaricati:1) BLUN7 A SWISHLAND, THA SUPREME (EPIC-SME)2) DANCE MONKEY, TONES AN I (ELEKTRA-WMI)3) RITMO (BAD BOYS FOR LIFE), THE BLACK EYED PEAS & J BALVIN (EPIC/VIRGIN-SME/UNI)4) TI VOLEVO DEDICARE, ROCCO HUNT FEAT. J-AX & BOOMDABASH (RCA RECORDS LABEL-SME)5) TUTTO QUESTO SEI TU, ULTIMO (HONIRO BELIEVE) Infine la classifica dei vinili:1) THE DARK SIDE OF THE MOON, PINK FLOYD (PARLOPHONE-WMI)2) THE WALL, PINK FLOYD (PARLOPHONE-WMI)3) LEGEND, BOB MARLEY & THE WAILERS (USM-UNIVERSAL MUSIC)4) WISH YOU WERE HERE, PINK FLOYD (PARLOPHONE-WMI)5) BOHEMIAN RHAPSODY, QUEEN (VIRGIN-UNIVERSAL MUSIC).
Greta Thunberg diventa Sharon su TwitterIronia sulla gaffe della concorrente di un gioco in tv
04 gennaio 202010:11
Greta Thunberg è diventata Sharon sul suo account Twitter in onore di una concorrente di un game show televisivo britannico che l’ha chiamata con questo nome rispondendo a una domanda sull’identità di una nota attivista ambientalista svedese. Secondo quanto riporta la Bbc online, la concorrente in questione è la giovane attrice Amanda Henderson, che partecipato al game show Celebrity Mastermind della stessa Bbc. Un video che mostra Henderson mentre risponde alla domanda cercando di indovinare il nome di Greta è già stato visualizzato oltre cinque milioni di volte sul web.
VIDEOCONFERENZA JUVENTUS VIGILIA BENFICA 28-01-2025 Buon giorno, ben ritrovate e ben ritrovati a tutte e…
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VIDEOCONFERENZA MOTTA POST GENOA-JUVENTUS 28-09-2024 + VIDEOCONFERENZA KOOPMEINERS POST GENOA Super mega saluto a tutte…