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DALLE 06:56 ALLE 22:44 DI MARTEDì 07 GENNAIO 2020

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Cambi: euro in calo a 1,1180 dollari
La moneta unica vale 121,23 yen

07 gennaio 2020 06:56

– Euro in lieve calo sui mercati internazionali. La moneta unica viene scambiata a 1,1180 dollari (1,1194 dollari la quotazione di ieri sera dopo la chiusura di Wall Street). L’euro vale inoltre 121,23 yen.

Borsa: Asia rimbalza, bene Tokyo e CinaLeggermente positivi i futures sull’avvio dei listini europei

07 gennaio 202008:31

– Mercati asiatici e dell’area del Pacifico in rialzo dopo i cali di ieri: Tokyo guida il rimbalzo di giornata con una chiusura in aumento dell’1,6% per gli indici principali, con le Borse cinesi ampiamente positive nelle ultime battute della loro seduta (Shanghai +0,7%, Shenzhen solida anche alla vigilia +1,3%).
In rialzo dello 0,9% finale Seul (+1,2% l’indice dei titoli tecnologici Kosdaq), bene Sidney che ha chiuso in aumento dell’1,3% sostenuta dalla materie prime, positive nel finale Hong Kong e Mumbai, mentre segnano un marginale calo solo Taiwan (-0,6%) e il listino indonesiano di Giacarta che si avvia alla chiusura con una limatura dello 0,1%.
Leggermente positivi i futures sull’avvio dei mercati europei.

Borsa: Milano apre in rialzo, +0,45%In aumento anche l’indice Ftse All share, +0,43%

MILANO07 gennaio 202009:04

– Avvio positivo per Piazza Affari: il primo indice Ftse Mib segna una crescita dello 0,45%, l’Ftse It All-Share un aumento dello 0,43%.

Borsa: Europa parte bene, Londra +0,2%In leggero aumento anche l’avvio di Francoforte e Parigi

07 gennaio 202009:09

– Mercati azionari del Vecchio continente tutti leggermente in positivo in apertura: Londra sale dello 0,2%, Francoforte dello 0,5% e Parigi dello 0,3%.

Borsa Milano sale con Unipol, debole EniAcquisti su Fineco, Azimut e Unicredit, fiacca anche Enel

07 gennaio 202009:15

– I primi scambi confermano l’avvio positivo della Borsa di Milano, tra le più convinte nel rimbalzo in Europa dopo la chiusura positiva di Wall street: l’indice Ftse Mib sale dello 0,7%, con Unipol, Stm e Nexi che crescono del 2%.
Tra gli altri titoli principali di Piazza Affari, in aumento di quasi due punti percentuali Fineco e Azimut, Unicredit cresce dell’1,5%, in aumento di mezzo punto Fca e Tim, mentre Enel ed Eni ondeggiano attorno alla parità sulla perdita di spinta del prezzo del petrolio.

Ilva: accolto il ricorso di ArcelorMittal, ok alla proroga di utilizzo dell’altoforno 2Alcuni operai bloccano l’accesso alla raffineria Eni. Strada occupata con auto. Protesta per oltre duemila cassintegrati

TARANTO07 gennaio 202016:01

Scongiurato lo spegnimento dell’Altoforno 2 dell’ex Ilva. Il Tribunale del Riesame di Taranto, in sede di appello, ha accolto il ricorso presentato dai commissari dell’Ilva in amministrazione straordinaria, annullando la decisione del giudice Francesco Maccagnano di respingere l’istanza di proroga dell’uso dell’impianto. L’Afo2 fu sequestrato nel giugno 2015 dopo l’incidente costato la vita all’operaio 35enne Alessandro Morricella, investito da una fiammata mista a ghisa incandescente.Il collegio di giudici (presidente Licci, relatore Caroli, a latere Lotito) ha accolto l’appello proposto il 17 dicembre scorso nell’interesse dell’Ilva in As, annullando l’ordinanza del Giudice Maccagnano del 10 dicembre e il provvedimento connesso del 12 dicembre concedendo all’amministrazione straordinaria la facoltà d’uso dell’Altoforno 2 subordinata all’adempimento delle residue prescrizioni, in tutto o in parte non eseguite. In particolare assegnando, a decorrere dalla data di deposito dell’ordinanza, “sei settimane per l’adozione dei cosiddetti dispositivi “attivi”; a decorrere dalla data del 19 novembre 2019 nove mesi per l’attivazione del caricatore automatico della massa a tappare; 10 mesi per l’attivazione del campionatore automatico della ghisa; 14 mesi per l’attivazione del caricatore delle aste della Maf (Macchina a forare, ndr) e sostituzione della Maf”.”Grande soddisfazione” è stata espressa “dalla struttura commissariale, che ha sempre mantenuto la sua fiducia nei confronti della magistratura”. Lo si apprende da fonti vicine ai commissari dell’Ilva in amministrazione straordinaria riguardo alla decisione del Tribunale del riesame che ha scongiurato lo spegnimento dell’impianto concedendo altro all’Ilva in As per ottemperare alle prescrizioni imposte dal custode giudiziario. L’Afo2 fu sequestrato nel 2015 dopo la morte dell’operaio Alessandro Morricella.Il gup, da Riva nessuna frode, c’era progetto di rilancio – Non si “ravvisano quegli ‘indici di fraudolenza’ necessari a dar corpo” alla “prognosi postuma di concreta messa in pericolo dell’integrità del patrimonio dell’impresa, funzionale ad assicurare la garanzia dei suoi creditori”, ma c’era anzi un “progetto di rilancio”. Lo scrive il gup di Milano Lidia Castellucci in uno dei ‘capitoli’ delle motivazioni della sentenza con cui, lo scorso luglio, ha assolto Fabio Riva, uno dei componenti della famiglia ex proprietaria dell’Ilva di Taranto, dall’accusa di bancarotta per il crac della holding Riva Fire che controllava il gruppo siderurgico, prima che finisse in amministrazione straordinaria. La Procura di Milano, infatti, nei capi di imputazione per bancarotta aveva contestato tutta una serie di operazioni societarie che avrebbero generato “un illecito arricchimento” della famiglia Riva ai danni dell’Ilva (vennero effettuati sequestri di somme all’estero). Nelle oltre 100 pagine di motivazioni, però, il gup milanese boccia in toto la tesi dell’accusa. “Il contesto in cui l’impresa ha operato – scrive il giudice – caratterizzato da performance e risultati economici che hanno condotto la società a posizionarsi in vetta al mercato siderurgico europeo, e la enorme distanza temporale tra le condotte in contestazione (poste in essere nel ’95-’97) e lo squilibrio tra attività e passività, allocabile nel 2013, inducono a dubitare fortemente della effettiva messa in pericolo della garanzia dei creditori, elidendo il portato dannoso dell’azione”. Allo stesso modo, per il gup, un’operazione di “scissione” societaria, effettuata nel marzo 2012, non fu fraudolenta. Scissione che, in realtà, “rivelava un concreto intento di prosecuzione dell’attività imprenditoriale ed appariva funzionale” a porre le “basi per alleanze strategiche con soggetti terzi”. Il fatto, prosegue il giudice, che “tale progetto di rilancio non si sia verificato per l’avvenuto commissariamento ambientale di Ilva non priva” di “validità economica la scelta operata” dai Riva.Un gruppo di lavoratori dell’Ilva in amministrazione straordinaria (As) e aderenti all’Usb ha occupato dalle prime luci del mattino la bretella stradale tra il siderurgico ArcelorMittal e la raffineria Eni, nei pressi del varco mezzi pesanti, bloccando l’accesso ai cancelli. Protestano per il mancato rifinanziamento dell’integrazione salariale per oltre duemila cassintegrati.  Hanno occupato la sede stradale con alcune auto. Sul posto ci sono anche pattuglie della Polizia. Si tratta dei 1.600 lavoratori rimasti all’Ilva in Amministrazione straordinaria e attualmente in cassa integrazione straordinaria e dei lavoratori ArcelorMittal in cassa ordinaria (per un massimo di 1.273 operai la Cigo è stata prorogata il 30 dicembre per 13 settimane). I lavoratori hanno accesso piccoli fuochi sulla strada per riscaldarsi. Alcune autocisterne sono ferme e in attesa di disposizioni. Il sindacato di base Usb chiede il rifinanziamento dell’integrazione salariale al 10% per i cassintegrati e l’apertura di un tavolo di discussione sul Dl Taranto.Protesta tir in Sicilia contro caro navi  – E’ cominciata alle 7 di stamattina l’annunciata protesta indetta dagli autotrasportatori siciliani contro il caro navi. A Catania diverse decine di aderenti alle varie associazioni di categoria e del movimento dei Forconi, che hanno indetto la manifestazione, in presidio all’ingresso Darsena del porto, vicino la zona del Faro Biscari.

Borsa: Europa solida, Londra cautaGuidano Francoforte e Milano (+0,8%), rimbalza Atlantia

07 gennaio 202010:11

– La seduta delle Borse europee prosegue in territorio positivo: guidano Francoforte che sale dello 0,9% e Milano in aumento dello 0,8% con l’indice Ftse Mib, seguite da vicino da Parigi in crescita dello 0,7%. Più cauta Londra, che registra qualche nervosismo sui titoli di Stato del Regno Unito e sale dello 0,1% con qualche escursione in terreno marginalmente negativo.
In Piazza Affari, insensibile al dato del deficit italiano, sempre bene Stm (+3,2%), seguita da Fineco (+2,8%) e Atlantia, che rimbalza del 2,6% a 20,7 euro non lontana comunque dai minimi recenti sotto quota 20 euro di inizio dicembre. Nel settore in aumento anche Astm (+1%) e Autogrill (+0,5%), ieri sotto pressione. Nel paniere principale piatte Eni ed Enel, limata dello 0,2% Campari.

Istat: la spesa delle famiglie cresce più del redditoNel terzo trimestre +0,4%, ne risentono i risparmi. Risale l’inflazione

07 gennaio 202012:38

Nel terzo trimestre del 2019, la crescita del reddito delle famiglie si è tradotta in maggiore consumi, con un aumento della spesa dello 0,4% rispetto al secondo trimestre. Lo rileva l’Istat, aggiungendo che ne consegue una “marginale” riduzione della propensione al risparmi, pari all’8,9% (-0,1 punti percentuali sul trimestre precedente). “Tale flessione – spiega l’Istituto di statistica – deriva da una crescita della spesa per consumi finali lievemente più sostenuta rispetto a quella registrata per il reddito disponibile lordo (+0,4% e +0,3% rispettivamente)”.
Il reddito disponibile delle famiglie, infatti, nel terzo trimestre del 2019 sale ancora (è in positivo dall’inizio dell’anno) ma la crescita congiunturale, pari allo 0,3%, perde vigore rispetto al trimestre precedente (+1,0%). Stesso discorso per il potere d’acquisto, che registra identici valori, “grazie alla dinamica nulla dell’inflazione”.Nel terzo trimestre 2019 l’indebitamento delle amministrazioni pubbliche in rapporto al Pil è stato pari all’1,8%, invariato sullo stesso trimestre del 2018, sottolinea l’Istat, aggiungendo che nei primi 9 mesi del 2019 il rapporto deficit-Pil è stato del 3,2%, in miglioramento sullo stesso periodo dell’anno prima (3,4%). Il dato è il più basso dal 2007. Sempre nel terzo trimestre, la pressione fiscale è stata pari al 40,3% -0,1 punti percentuali sullo stesso periodo del 2018. Il dato cumulato dei primi nove mesi è pari al 39,2% del Pil, il valore più alto dal 2015.La spesa per interessi passivi, quelli pagati sul debito, scende nel terzo trimestre del 2019 a 15 miliardi e 199 milioni, da 16 miliardi e 86 milioni dello stesso periodo del 2018, con un risparmio quindi di quasi 900 milioni, precisamente 887 milioni di euro.L’Inflazione, il tasso annuo di crescita dei prezzi, a dicembre risale, risultando pari allo 0,5%. Lo rileva l’Istat nelle stime preliminari, ricordando che a novembre ci si era fermati allo 0,2%. Più che un raddoppio quindi, ma l’Istituto di statistica avverte come il rialzo sia dovuto “principalmente” all’accelerazione dei prezzi dei carburanti, “componete – rimarca l’Istat – molto volatile del paniere”.Il tasso d’inflazione per il 2019 si attesta allo 0,6%, un valore dimezzato rispetto a quello del 2018 (+1,2%). Un dato che, sottolinea lo stesso Istituto di statistica, conferma “la debolezza” mostrata dall’indice nel corso dell’intero anno.A dicembre il cosiddetto ‘carrello della spesa’, segna su base annua una crescita dello 0,8%, in accelerazione rispetto allo 0,5% di novembre.

Prezzi: inflazione dicembre sale a 0,5%Istat, carrello della spesa accelera a 0,8%

07 gennaio 202011:55

– L’inflazione, il tasso annuo di crescita dei prezzi, a dicembre risale, risultando pari allo 0,5%. Lo rileva l’Istat nelle stime preliminari, ricordando che a novembre ci si era fermati allo 0,2%. Più che un raddoppio quindi, ma l’Istituto di statistica avverte come il rialzo sia dovuto “principalmente” all’accelerazione dei prezzi dei carburanti, “componente – rimarca l’Istat – molto volatile del paniere”. Sempre a dicembre il cosiddetto ‘carrello della spesa’, che raggruppa i prezzi dei beni alimentari, per la cura della casa e della persona, segna invece su base annua una crescita dello 0,8%, in accelerazione rispetto allo 0,5% di novembre.

Istat: pressione fisco sale sui 9 mesiNei tre mesi cala di 0,1 punti. Dato cumulato più alto dal 2015

07 gennaio 202012:09

– Nel terzo trimestre del 2019 la pressione fiscale è stata pari al 40,3%, in calo di 0,1 punti percentuali rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.
Lo rileva l’Istat. Guardando ai primi nove mesi dell’anno il dato cumulato risulta pari al 39,2% del Pil, in aumento di 0,3 punti nel confronto tendenziale, registrando così il valore più alto dal 2015, ovvero da quattro anni.

Borsa Milano sale con Fineco, debole TimPiazza Affari in linea con Europa, fiacca Londra

07 gennaio 202012:17

– Piazza Affari si avvicina a metà giornata tra le migliori Borse europee della seduta, confermando i rialzi della mattina: l’indice Ftse Mib sale dello 0,8%, con Francoforte in aumento dello 0,9% e Londra in marginale crescita dello 0,1%.
Tra i titoli maggiori di Milano, Diasorin e Fineco crescono del 3,5%, con Poste e Stm in aumento del 2,7%. Acquisti anche su Pirelli (+2,6%), Unipol (+2,4%) e Leonardo, in aumento del 2,2%.
In crescita attorno ai due punti percentuali Atlantia (in ambito autostradale Astm +1,5%), cauta Fca (+0,5%), in marginale ribasso Eni, Campari e Tim, che scende dello 0,4% a 0,55 euro.
Nel paniere a bassa capitalizzazione spicca Brunello Cucinelli, che sale del 7% dopo i dati di vendita del 2019 e le previsioni positive per l’anno appena iniziato. VAI ALLA CRONACA VAI ALLE NOTIZIE INTERNAZIONALI

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Prezzi: inflazione 2019 dimezzata a 0,6%
Istat, dato medio conferma la debolezza dei prezzi

07 gennaio 202012:27

– Il tasso d’inflazione per il 2019 si attesta allo 0,6%, un valore dimezzato rispetto a quello del 2018 (+1,2%). Lo rileva l’Istat diffondendo le stime sulla crescita media dei prezzi al consumo per l’anno che si è appena chiuso. Un dato che, sottolinea lo stesso Istat, conferma “la debolezza” mostrata dall’indice nel corso dell’intero anno.

A.Mittal:ok ricorso,Afo2 non si spegneImpianto sequestrato nel 2015 dopo morte operaio
(2)
TARANTO07 gennaio 202014:01

– Scongiurato lo spegnimento dell’Altoforno 2 dell’ex Ilva. Il Tribunale del Riesame di Taranto, in sede di appello, ha accolto il ricorso presentato dai commissari dell’Ilva in amministrazione straordinaria, annullando la decisione del giudice Francesco Maccagnano di respingere l’istanza di proroga dell’uso dell’impianto. L’Afo2 fu sequestrato nel giugno 2015 dopo l’incidente costato la vita all’operaio 35enne Alessandro Morricella, investito da una fiammata mista a ghisa incandescente.

Alitalia:Lufthansa,meglio la partnershipJoerg Eberhart, non abbiamo finora trovato un piano comune

07 gennaio 202014:11

– “Nonostante gli incontri positivi avuti finora con Fs e Atlantia non abbiamo

trovato un piano comune che consenta a Lufthansa di proporre un investimento” in Alitalia: proponiamo “di cominciare da una partnership commerciale”. Lo ha detto il responsabile per Lufthansa del dossier Alitalia, Joerg Eberhart, presidente e ceo di Air Dolomiti, in audizione alla commissione Trasporti della Camera. “Dal nostro punto di vista per un rilancio di Alitalia è più vantaggiosa una forte partnership che un investimento una tantum”, ha detto.

“Siamo convinti che un profondo risanamento di Alitalia sia inevitabile. Solo così guadagnerà il tempo necessario e partendo da una posizione di forza avrà una scelta libera tra i tre sistemi più forti in Europa”, Lufthansa Iag e Air France. Lo ha detto il responsabile per Lufthansa del dossier Alitalia, Joerg Eberhart, presidente e ceo di Air Dolomiti, in audizione alla commissione Trasporti della Camera.”Nonostante gli incontri positivi avuti finora con Fs e Atlantia non abbiamo finora trovato un piano comune che consenta a Lufthansa di proporre un investimento” in Alitalia: proponiamo “di cominciare da una partnership commerciale. “Dal nostro punto di vista – ha evidenziato – per un rilancio di Alitalia è più vantaggiosa una forte partnership che un investimento una tantum”, ha detto.”Se tutte queste misure non bastassero si deve anche pensare a un ridimensionamento, ma non è un fine per se stesso. La cancellazione delle tratte, della flotta e quindi personale navigante è solo l’ultima ratio. Non è un fine per sé ridurre il personale poi si risana l’azienda. Prima bisognerebbe provare tutto. E’ quello che si fa per ultimo, se tutte le altre misure non funzionano”, ha proseguito il responsabile per Lufthansa del dossier Alitalia.

LA DIRETTA“Io credo che si debbano rispettare esattamente questi tempi” indicati dal decreto Alitalia, ovvero il termine del 31 maggio per la vendita della compagnia. Lo ha detto la ministra dei trasporti Paola De Micheli in audizione alla commissione trasporti della Camera. “Veniamo già da una storia articolata e complessa. Gli interventi da fare devono rispettare quella tempistica e quella copertura finanziaria”, ha detto.
“Alitalia dovrà continuare a giocare un ruolo in questo Paese, qualunque sarà la decisione finale”, ha aggiunto la ministra delle infrastrutture e trasporti Paola De Micheli in audizione sul decreto Alitalia alla commissione Trasporti della Camera. “C’è un tema del ruolo di Alitalia nella ridisegnazione delle strategie degli hub più a sud”, ha detto De Micheli facendo riferimento all’aggiornamento del Piano nazionale degli aeroporti che la ministra intende avviare a marzo e concludere “in estate”.
“Il Governo ha come prima preoccupazione il mantenimento dei livelli occupazionali. Ma questo è sempre stato nelle cose in tutti i drammatici e faticosi passaggi pregressi”,  ha detto ancora la ministra dei trasporti Paola De Micheli in audizione alla Camera su Alitalia, aggiungendo che comunque “questo tipo di attività la possiamo discutere una volta che abbiamo un piano”.

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Borsa: Wall Street apre negativa
S&P 500 perde lo 0,24%

NEW YORK07 gennaio 202015:33

– Apertura in territorio negativo per Wall Street. Il Dow Jones perde lo 0,25% a 28.635,64 punti, il Nasdaq cede lo 0,04% a 9.069,13 punti mentre lo S&P 500 lascia sul terreno lo 0,24% a 3.238,30 punti.

Borsa: Milano positiva (+0,5%)Banche in sparso con spread a 165, respira Atlantia

07 gennaio 202016:32

– Tiene Milano (+0,4%), la migliore in Europa con Francoforte (+0,6%), mentre tutte le Piazze del Vecchio continente, tra Madrid (-0,1%), tornano in positivo, in controtendenza con Wall Street, che resta in rosso. A Piazza Affari tra i migliori titoli ci sono Diasorin (+2,8%), Poste (+2,7%), che si riprende dopo i cali dei giorni scorsi, e Azimut (2,6%). Tra i petroliferi bene Tenaris (+2,4), nonostante il greggio in calo (wti -1%) con la crisi tra Usa e Iran, non Eni (-0,4%), mentre guadagna Pirelli (+1,9%).
Il rinvio della decisione sulle concessioni autostradali dà respiro ad Atlantia (+1,5%) e fa crescere Astm (+3,2%). Nel lusso brilla Brunello Cucinelli (+7,4%) dopo i dati 2019 e le previsioni 2020, su anche Moncler (+0,7%) e Ferragamo (+0,4%).
Con lo spread a 165 sono in ordine sparso le banche: bene Fineco (+2,3%), Unicredit (+0,6%), Banco Bpm (+0,3%), sulla parità Intesa e Bper (-0,02%). In rosso molte utility e tra i peggiori Juve (-0,5%), Campari (-1,1%) e Tim (-1,2%).

Nasce ‘Impact Italia’, piano Deloitte per la crescitaCeo Pompei,serve rete pmi per sviluppo tecnologia e assunzioni

07 gennaio 202017:15

Deloitte Italia, costola della grande multinazionale di servizi per le aziende, apre un nuovo fronte nel nostro paese per rilanciare il ruolo delle piccole e medie imprese sul territorio, partendo da un presupposto fondamentale: per crescere, aumentare fatturato e assumere giovani, è necessario “fare rete”. Perno del progetto, denominato “Impact Italia” e definito sotto la guida del Ceo Fabio Pompei, è proprio quello di mettere insieme e far collaborare le pmi sul territorio con progetti e iniziative comuni in vari campi. A partire dalle nuove frontiere tecnologiche, come la cybersecurity,la digitalizzazione e l’intelligenza artificiale. Ma anche mettendo a disposizione il know how storico di Deloitte, come quello della consulenza sulla certificazione dei bilanci e nel settore legale.”Per favorire questa iniziativa – spiega l’amministratore delegato – è stato istituito anche un premio ad hoc, che rappresenta un primo punto d’incontro per avviare il dialogo tra le aziende, che potranno anche avvalersi di un check up da parte nostra prima di partire con le strategie”. “Vogliamo essere un interlocutore credibile per le istituzioni italiane mettendo a disposizione le nostre competenze nella innovazione più avanzata. Siamo consapevoli che non basta più essere una grande multinazionale di servizi per le aziende. Vogliamo essere sempre di più un attore di cambiamento per l’Italia, con la mission di favorire processi di crescita sostenibili e duraturi per collettività, imprese e organizzazioni che serviamo”, spiega ancora auspicando un rapporto nuovo con la Pubblica amministrazione e tutte le istituzioni nazionali.L’operazione è sicuramente ambiziosa e fuori dagli schemi tradizionali, aggiunge Pompei, “dal momento che si prefigge di mettere in campo anche nuovi indicatori integrativi del Pil: non più un mezzo per valutare esclusivamente la crescita economica ma anche cartina di tornasole della soddisfazione dei cittadini per l’organizzazione delle infrastrutture, della sanità dell’istruzione, per esempio. Un vero e proprio strumento di interesse sociale che potrà essere molto utile per le scelte che dovranno fare gli amministratori locali e centrali”. In questo quadro, uno dei punti deboli del sistema paese, secondo Pompei, è la carenza di laureati in materie scientifiche: da qui anche il progetto per favorire la scelta dei giovani verso lo studio di queste materie. Deloitte porta avanti con decisone la sua nuova strategia, tanto da investire molto in Italia: basti pensare che nel 2019 ha assunto 1.800 persone, con un turnover che resta molto elevato, ma costituito da professionisti che escono dopo aver acquisito formazione ed esperienza e sono quindi molto richiesti dal mondo delle imprese. Una vera e propria scommessa che dovrebbe portare la multinazionale ad avere 700 dipendenti in più all’anno nel nostro Paese.

Borsa: Milano chiude in rialzo (+0,6%)Il Ftse Mib a 23.723 punti

MILANO07 gennaio 202017:39

– Chiusura in rialzo per la Borsa di Milano. Il Ftse Mib ha guadagnato lo 0,6% a 23.723 punti.

Borsa: Europa chiude in ordine sparsoFrancoforte migliore (+0,7%), Parigi e Londra su parità (-0,02%)

07 gennaio 202018:06

– Chiusure in ordine sparso per le principali Borse europee, con Francoforte la migliore (+0,7%) a 13.226 punti, mentre si sono fermate sulla parità Parigi (-0,02%) a 6.012 e Londra (-0,02%) a 7.573 punti, con in negativo Madrid (-0,2%) a 9.579 punti.

Borsa: Europa tiene con crisi Usa-IranControtendenza con Wall Street, migliori Francoforte e Milano

07 gennaio 202018:25

– Le principali Borse europee, con l’eurozona che ha visto salire a dicembre il tasso d’inflazione annuo all’1,3%, hanno tenuto testa al rosso di Wall Street. Se le tensioni con la Cina per i dazi si erano allentate in vista della firma di una prima fase di accordi annunciata per il 15 gennaio, quelle Usa-Iran dopo il blitz in cui è stato ucciso il generale iraniano Qassem Soleimani hanno mollato la presa sulla corsa al rialzo del greggio, che è sceso (wti – 1,2%), mentre l’oro ha ripreso a crescere tra i beni rifugio (+0,4%), dopo un’apertura in calo seguita al picco del giorno precedente, sui massimi da aprile 2013, col dollaro in crescita e un cambio euro-dollaro a 1,1140. La migliore Piazza è stata Francoforte (+0,7%) insieme a Milano (+0,6%), dove lo spread che ha sfiorato i 166 punti non ha penalizzato le banche, in maggioranza ottimiste in tutta Europa. Unica in rosso Madrid (-0,2%), col Parlamento che ha dato il via libera a Pedro Sanchez per tornare primo ministro. Sul filo Parigi e Londra (-0,02%).

Antitrust: consumatori, bene procedura contro società calcioInaccettabile non avere rimborso se Stadio viene chiuso

07 gennaio 202019:02

– “Bene. Ottima notizia! Era ora! E’ inaccettabile che i tifosi non vengano rimborsati in caso di chiusura dello stadio o se una partita viene rinviata” così Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori commentando la decisione dell’Antitrust di avviare una procedura contro 9 società di calcio di serie A. “E’ una cosa che succede per ogni tipo di spettacolo ed evento, non si capisce perché non avvenga anche nel calcio. E’ un diritto sacrosanto del consumatore pagare solo a condizione di poter assistere all’evento” conclude Dona.

Maurizio Barra

Sono nato a Torino, il 19 Febbraio 1968. Ho alle spalle un'educazione direi Umanistica di base, avendo frequentato il Liceo Classico Valsalice e Lingue e Lettere Moderne all'Università. Grande passione per tutto ciò che è una tastiera, dal pianoforte o simili, ai PC, di cui peraltro amo anche il touch. Inoltre, un'altra mia grande passione, è lo sport e mi ha molto coinvolto, siccome ho lavorato molto su di me negli anni, passando attraverso varie fasi, nelle quali sono ingrassato moltissimo e poi sono diventato assai magro, dunque, siccome più volte ho dovuto intervenire su di me, ho voluto approfondire questo discorso ed ho conseguito il Master CFT come Personal Fitness Trainer presso Issa Italia. La voglia e l'interesse ad approfondire tante tematiche e la curiosità olistica, alle volte giocano brutti scherzi, perchè si rischia di iniziare tutto e concretamente di non riuscire a concludere nulla. Bisogna in teoria scegliere cosa fare da grande, il fatto è che io sono già ben cresciuto ed ora mi sento assai coinvolto dall'ambito tecnologico e dunque spero, soprattutto, di essere un intermediario tra i vedenti, diciamo, o comunque tra tutti e proprio chi è non vedente come me, sia per mostrare quante cose si possono fare in autonomia, sia per avvicinare (e qui mi appello a sviluppatori, amanti di softwares etc...) la facilità e l'accesso all'uso completo della tecnologia anche da parte degli stessi non vedenti, che comunque si devono spesso scontrare con grafici, pagine poco accessibili e continui escamotage, per fare cose che, con il famoso click, in teoria si risolvono subito e questo poi non è sempre vero; in sostanza lo scopo o l'idea sono quelli di avvicinare i vedenti, sviluppatori di apps e siti, a renderle più accessibili, metendo dunque a disposizione la mia conoscenza delle Tecnologie Assistive (Assistive Tecnologies) di cui mi ritengo un buon conoscitore. Non parliamo poi delle Apps Mobili ed anche di quel mondo, davvero meraviglioso ed il cui approccio per me è stato direi facile, ma mi rendo conto che non è così per tutti. Quindi, spero, nel tempo, di mettere a disposizione la mia modestissima ed umile e piccola esperienza, mantenendo vivo ogni nuovo possibile fronte di apprendimento e confronto e conoscenza, tutti utili e sempre necessari, non si smette mai di imparare e neanche di confrontarsi. Dunque, spero di avervi con me, sempre più numerosi, lungo questo nuovo cammino! Inoltre, siccome la tecnologia non è soltanto procedure, tutorials su come usare un sistema operativo o su come riparare PC, ma offre anche molti strumenti di consultazione, visione, ascolto, cercherò di condividere con voi le mie impressioni e quindi files, contenuti multimediali o altro, non avranno soltanto attinenza tecnologica, ma qualcosa a che fare con la rete l'avranno. Anzi, sono benvenuticommenti, suggerimenti e proposte. Con il trascorrere del tempo, il sito ha preso la direzione informativa. Pur essendo da solo a gestire tutta questa mole di notizie, prometto di dare sempre il massimo per fornire tutte le notizie il più possibile aggiornate in tempo reale, relative a tantissime categorie: Mondo, Cronaca, Economia, Politica, Tecnologia, Scienza, Medicina, Spettacoli, Cinema, Musica, Cultura, Calcio e sport, Regione Piemonte, tutto, ma proprio tutto, sulla Juventus e molto, molto altro. Grazie a tutti!

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