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Siria, 28 civili uccisi in 24 ore
Tra le vittime anche 13 bambini

BEIRUT22 gennaio 2020 06:14

– Sono 28 i civili siriani uccisi nelle ultime 24 ore, tra cui 13 bambini, nel nord-ovest della Siria a seguito di raid aerei russi e governativi e a causa di bombardamenti di artiglieria delle opposizioni armate. L’Osservatorio nazionale per i diritti umani in Siria (Ondus) riferisce dell’uccisione di 25 civili nella zona di Idlib e Aleppo a seguito di raid russi e di Damasco. Tra questi si registrano 13 bambini. L’agenzia governativa siriana Sana riferisce dal canto suo l’uccisione di 3 civili ad Aleppo città in bombardamenti di artiglieria delle opposizioni armate.

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Virus, in Cina 400 casi e nove mortiAllarme di Pechino, ‘può mutare e propagarsi più facilmente’

PECHINO22 gennaio 202004:49 AGGIORNATO ALLE 06:14)
– Il nuovo coronavirus ha fatto altre vittime in Cina: i casi accertati in tutto il Paese hanno superato i 400 e le vittime sono aumentate da sei a nove. Lo ha detto il vice ministro della Commissione nazionale per la salute Li Bin in una conferenza stampa. E ha aggiunto che Il nuovo virus, della stessa famiglia della Sars, “può mutare e propagarsi più facilmente”.

Grecia elegge prima presidente donnaEkaterini Sakellaropoulou sarà votata dal parlamento

ATENE22 gennaio 202010:04

– La Grecia si prepara ad eleggere la sua prima presidente donna. La candidatura di Ekaterini Sakellaropoulou ha già ottenuto il sostegno dei partiti e sarà votata oggi dal parlamento. “È giunto il momento per la Grecia di aprirsi al futuro”, aveva dichiarato il primo ministro Kyriakos Mitsotakis a inizio mese, presentando il nome di Sakellaropoulou per il voto parlamentare.
Sakellaropoulou, 63 anni, giudice, da quattro anni è a capo del massimo tribunale amministrativo della Grecia, il Consiglio di Stato dove è stata – anche in quel caso – la prima donna a rivestire quel ruolo.

Estradato da Thailandia, truffò ClooneyE’ un italiano. Condannato a 8 anni e 4 mesi di carcere

BANGKOK22 gennaio 202011:22

E’ stato estradato dalla Thailandia ed è arrivato oggi all’alba a Fiumicino Francesco Galdelli (57 anni), l’italiano arrestato lo scorso giugno in Thailandia assieme alla complice Vanja Goffi, con la quale aveva organizzato molteplici truffe, tra cui una a danno dell’attore George Clooney creando una linea di abbigliamento in suo nome.
Galdelli è stato consegnato agli agenti italiani dell’Interpol e della Criminalpol, in un’operazione coordinata dall’Esperto di sicurezza della Criminalpol in Thailandia, Andrea Vitalone.
L’italiano dovrà scontare in carcere una condanna per otto anni e quattro mesi, decurtata dei sei mesi passati in prigione in Thailandia.
Vanja Goffi era già stata estradata nel luglio dell’anno scorso.

Virus cinese, primo caso a Hong KongL’uomo era arrivato da Wuhan in treno

22 gennaio 202010:51

– Primo caso di contagio del coronavirus cinese a Hong Kong: lo riporta Bloomberg citando Cable TV. Il paziente si trova in isolamento in ospedale. La persona è arrivata da Wuhan a Hong Kong con un treno ad alta velocità.

Trump,c’è piano per contenere virus Cina’Sarà gestito molto bene’

22 gennaio 202012:17

– Gli Stati Uniti hanno un piano per contenere il nuovo coronavirus cinese. “Abbiamo un piano e pensiamo che sarà gestito molto bene. L’abbiamo già gestito molto bene. Il Centro per il controllo dei Disastri (Cdc) è eccezionale. Molto professionale…”, ha dichiarato il presidente americano Donald Trump parlando con la stampa a margine del Forum economico mondiale a Davos, in Svizzera. Lo riferiscono i media statunitensi.

Macron: negare Israele è antisemitismo’Ma non significa sia impossibile avere disaccordi e criticare’

PARIGI22 gennaio 202012:40

– Il presidente francese, Emmanuel Macron, in visita a Gerusalemme, ha detto che “l’antisionismo, quando equivale alla negazione dell’esistenza di Israele come Stato, è una forma di antisemitismo”. In conferenza stampa con l’omologo israeliano, Reuven Rivlin, il leader francese ha tenuto a precisare che “questo non significa che sia impossibile avere disaccordi, criticare tale o tale azione del governo di Israele, ma la negazione della sua esistenza equivale oggi a una forma contemporanea di antisemitismo”. POLITICA CRONACA ECONOMIA

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Sei razzi sull’aeroporto di Tripoli
‘A Mitiga le milizie di Haftar violano la tregua’

IL CAIRO22 gennaio 202012:54

– L’aeroporto internazionale Mitiga, l’unico in funzione a Tripoli, è stato colpito da “sei razzi Grad in una flagrante minaccia alla navigazione aerea e una nuova violazione del cessate il fuoco”. Lo scrive la pagina Facebook di “Vulcano di collera”, l’operazione di difesa della capitale libica dall’attacco delle forze del generale Khalifa Haftar.
A colpire lo scalo sono state le “milizie del criminale di guerra e ribelle Haftar”, precisa il post citando il portavoce colonnello Mohamed Gnounou senza fornire altri dettagli.

Libano: nuovo premier, è una catastrofe’Pronto ad affrontare una sfida senza precedenti’

BEIRUT22 gennaio 202013:28

– Il Libano, sull’orlo della bancarotta, si trova di fronte ad una vera “catastrofe” e le sfide che attendono il nuovo Governo sono immense. Così il neo eletto premier libanese Hassan Diab, accademico di 61 anni, che alla sua prima riunione di Governo – dopo una notte intervallata da violenze in diverse città – promette di affrontare la “sfida senza precedenti” che lo attende “Siamo di fronte a un punto morto finanziario, economico e sociale”, ha riconosciuto Diab. “Stiamo affrontando un disastro e dobbiamo alleviare l’impatto e le ripercussioni di questo disastro sui libanesi”. “Le sfide sono immense” e “i libanesi sono stanchi delle promesse e dei programmi che non vengono rispettati”, ha sottolineato il nuovo premier di Beirut.

Trump, volevo incontrare Greta’Non siamo noi i peggiori inquinatori’

DAVOS22 gennaio 202013:45

– Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump afferma che “gli avrebbe fatto piacere” incontrare l’attivista per il clima Greta Thunberg a Davos. Trump, parlando con i giornalisti, ha sottolineato tuttavia che Greta non dovrebbe concentrare la sua rabbia sulla mancanza di azione sui cambiamenti climatici negli Stati Uniti. “Mi sarebbe piaciuto vederla”, ha detto Trump sostenendo che i altri Paesi, non gli Usa, sono i peggiori inquinatori e “Greta dovrebbe concentrarsi su quei posti”.

Libia: chiuso aeroporto MitigaDopo l’attacco che ha colpito lo scalo

IL CAIRO22 gennaio 202013:49

– “Sospensione di tutti i voli all’aeroporto internazionale di Mitiga fino a nuovo ordine dopo i proiettili” che hanno colpito lo scalo: lo annuncia la pagina Facebook dell’aeroporto. “La caduta dei proiettili ha avuto luogo al momento dell’atterraggio, poi avvenuto in sicurezza a Misurata, di un aereo delle Libyan Airlines proveniente dall’aeroporto di Cartagine” in Tunisia, precisa lo scalo. Come noto le forze del generale Khalifa Haftar hanno più volte bersagliato l’aeroporto, situato a meno di dieci km dal centro, sostenendo che serve per far giungere a Tripoli aiuti militari e combattenti a sostegno del governo del premier Fayez al-Sarraj.

Turchia, Haftar unico ostacolo alla pace’Non condivide il potere. Non abbiamo presenza militare forte’

ISTANBUL22 gennaio 202018:06

Il generale Khalifa Haftar è “l’unico ostacolo” all’avanzamento del processo di pace in Libia. Lo ha detto il ministro degli Esteri turco Mevlut Cavusoglu, parlando al Forum di Davos. “Alcuni, tra cui noi, hanno sostenuto solo Al Sarraj. Ma purtroppo la Francia e altri europei hanno sostenuto Haftar. E purtroppo Haftar non vuole condividere il potere”, ha aggiunto Cavusoglu. “Non abbiamo una presenza militare forte in Libia. Il nostro personale è lì per la formazione” dell’esercito di Tripoli e “nient’altro”, ha inoltre precisato il capo della diplomazia di Ankara.

Usa 2020: sondaggio, Sanders volaRilevazione Cnn, staccano Warren e Buttigieg a livello nazionale

NEW YORK22 gennaio 202014:43

– Bernie Sanders in volata. Secondo un sondaggio condotto da SSRS per Cnn, il senatore del Vermont candidato alla Casa Bianca è testa a testa con Joe Biden a livello nazionale. Il 27% degli elettori democratici è infatti a favore di Sanders, mentre il 24% è con Biden. Lo scarto rientra nel margine dei errore del sondaggio, e quindi – precisa Cnn – non c’è un candidato in vantaggio su un altro. La rilevazione è comunque è la prima a livello nazionale di Cnn che non mostra Biden da solo in testa.
Sanders e Biden sono decisamente avanti rispetto a Elizabeth Warren, che conquista il 14% delle preferenze, e a Pete Buttigieg con l’11%. Michael Bloomberg, l’ex sindaco di New York, ha il 5% dei consensi. Andrew Yang e Amy Klobuchar hanno il 4%.

Rivlin, appello contro ‘l’antisionismo’Presidente Israele, non permetteremo minacce a nostra esistenza

22 gennaio 202014:47

– TEL AVIV

– “Gli antisemiti di recente hanno trovato rifugio nell’antisionismo”. Lo ha detto il presidente israeliano Reuven Rivlin nell’incontro con Emmanuel Macron nell’ambito delle cerimonie per il 75/o anniversario della liberazione di Auschwitz in corso a Gerusalemme. “Israele – ha aggiunto – è aperto alle critiche, ma non consentirà che il nostro diritto ad esistere come stato ebraico nella nostra patria sia minacciato”.

Thomas Markle, Meghan è in debito con mePadre vuol far soldi con foto e tv. ‘Meghan la rivedrò da morto’

LONDRA22 gennaio 202014:50

– Thomas Markle, in un’ intervista in onda stasera nel Regno Unito su Channel 5, ha lasciato intendere di considerare definitiva la rottura con Meghan. “La prossima volta che ci rivedremo, credo che io sarò nella fossa”, ha affermato. Thomas ha poi ammesso d’aver mentito a Harry sulla messa in scena delle foto che si era fatto scattare in abito da cerimonia prima del matrimonio della figlia, matrimonio a cui non era stato alla fine più invitato. Ma ha insistito di averlo fatto inizialmente non per soldi, bensì “per l’immagine”, pur senza negare di aver in seguito venduto quegli scatti e di continuare tuttora a guadagnarci su. “Io ora intendo proteggermi e farmi pagare, non mi interessa”, ha quindi proseguito, rivendicando il diritto di lucrare anche su interviste ai giornali e tv. “La Royal Family è in debito con me, come lo sono Harry e Meghan”, ha sostenuto nel solito tono recriminatorio: “Mia figlia m’aveva detto che si sarebbe presa cura di me in età avanzata, ora sono avanti con gli anni”.

Soccorsi 24 migranti a largo di CalaisA bordo di due barche in avaria

LILLE22 gennaio 202015:07

– Stamane le autorità francesi hanno intercettato 24 migranti che cercavano di attraversare la Manica durante due operazioni di salvataggio in mare al largo di Pas-de-Calais. Alle 5:47, una prima barca è stata avvistata a circa 11 km dalla terraferma, con il “motore in panne”. Le 13 persone a bordo sono state recuperate a affidate alle “cure della polizia di frontiera”, è stato riferito in un comunicato della prefettura marittima. Alcune ore dopo è stata soccorsa un’altra imbarcazione in avaria a circa 5 km da Cap Griz-nez con altri 11 migranti. Nessuno è rimasto ferito. Dalla fine del 2018, i tentativi di attraversare la Manica si sono moltiplicati nonostante il pericolo legato alla densità del traffico marittimo, alle forti correnti e alla bassa temperatura dell’acqua. Dal primo gennaio, almeno 77 migranti che hanno tentato di raggiungere l’Inghilterra con imbarcazioni di fortuna sono stati intercettati dalle autorità francesi.

Virus Cina: media, salgono a 17 i mortiNella provincia di Hubei

22 gennaio 202015:54

– Salgono a 17 le vittime del nuovo coronavirus cinese. Lo riportano i media statali cinesi precisando che i morti si registrano nella provincia di Hubei dove si trova la città-focolaio di Wuhan.

Carlo vede Greta, vicini alla catastrofeGrido d’allarme dell’erede al trono britannico al Forum di Davos

LONDRA22 gennaio 202016:18

– Il mondo “è in mezzo a una crisi che tutti spero comprendiamo” e rischia “una catastrofe di cui siamo noi stessi gli artefici”. Così il principe Carlo nel lanciare il suo allarme di fronte alla platea del Forum di Davos sull’emergenza “del surriscaldamento globale, del cambiamento climatico, di una devastante perdita di biodiversità che sono le più grandi minacce mai affrontate dall’umanità”. Grido d’allarme cui s’affiancano le foto diffuse da Clarence House dell’incontro avuto oggi dall’erede al trono britannico con Greta Thunberg.

Francia: tempesta ‘Gloria’ nel sudovestRischi di inondazioni

ARGELES SUR MER (FRANCIA)22 gennaio 202016:30

– La tempesta ‘Gloria’ prosegue la sua corsa attraverso la Francia, dopo aver provocato tre morti in Spagna. Oggi ha sommerso i Pirenei orientali di piogge torrenziali e le autorità locali hanno emesso un’allerta arancione, per i rischi di straripamento dei fiumi. E nella zona si registrano blocchi dei trasporti e delle forniture elettriche. “Il giorno più difficile è oggi”, ha avvertito il prefetto, temendo in particolare per la cittadina di Rivesaltes, che potrebbe allagarsi. Il fiume Agly, che attraversa una zona abitata da 30mila persone, è stato posto in “vigilanza rossa”, con ordine di evacuazione per sei villaggi. Le piogge torrenziali dovrebbero continuare ad abbattersi nella regione fino almeno a domani a mezzogiorno, secondo Meteo-France, con una quantità prevista tra i 200 ed i 350 millimetri. VAI ALLE PREVISIONI METEO INTERATTIVE

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Il principe Bin Salman hackerò il telefono di Bezos (2)

Guardian, 5 mesi prima dell’omicidio del giornalista Khashoggi

22 gennaio 202017:30

Nuovo colpo di scena nella vicenda che vede Jeff Bezos puntare il dito contro il regno dell’Arabia Saudita. Secondo un’inchiesta del Guardian, il telefono del fondatore di Amazon e proprietario del Washington Post è stato “hackerato dal principe ereditario saudita” Mohammed bin Salman, cinque mesi prima dell’omicidio nel 2018 del giornalista oppositore saudita Jamal Khashoggi, collaboratore del quotidiano Usa.Gli esperti dei diritti umani dell’Onu chiedono un’indagine sul presunto hackeraggio del telefono di Bezos, come riporta l’agenzia Bloomberg, secondo la quale le informazioni ricevute dagli esperti dell’Onu suggeriscono un possibile coinvolgimento del principe nel tentativo di influenza, se non far tacere, la copertura del Washington Post sull’Arabia Saudita.Il regime saudita aveva già negato in passato di aver preso di mira il telefono di Bezos, ma il quotidiano britannico fornisce ora nuovi dettagli sui risultati di analisi digitali sul cellulare. Il dispositivo dell’uomo più ricco del mondo sarebbe stato hackerato dopo aver ricevuto un messaggio WhatsApp apparentemente inviato dal numero personale del principe saudita, riferiscono fonti al Guardian. Si ritiene che il messaggio contenesse “molto probabilmente” un video infettato da un virus che si è infiltrato nel telefono di Bezos, secondo i risultati di analisi digitali.

I due uomini stavano scambiando una conversazione “apparentemente amichevole” su WhatsApp quando, il primo maggio del 2018, è stato inviato il file, aggiungono le fonti al quotidiano britannico. Il virus avrebbe quindi sottratto una grande quantità di dati dal telefono di Bezos per ore, aggiunge il Guardian, che tuttavia non è a conoscenza di cosa sia stato ‘rubato’ né che uso ne sia stato fatto. La rivelazione del quotidiano britannico getta nuove ombre sul caso del giornalista Khashoggi, ucciso nel consolato saudita di Istanbul nell’ottobre 2018, cinque mesi dopo il presunto hackeraggio del telefono dell’editore del Washington. L’Arabia Saudita ha sempre sostenuto che l’omicidio di Khashoggi – per il quale era finito nel mirino il regime di fatto guidato dal principe ereditario – fosse il risultato di una “operazione canaglia”. Lo scorso dicembre, un tribunale saudita ha infatti condannato otto persone che sarebbero coinvolte nell’omicidio dopo un processo a porte chiuse criticato dai difensori dei diritti umani.

Riad aveva inoltre già smentito di aver hackerato il telefono di Bezos dopo che il fondatore di Amazon aveva accusato i sauditi di averlo “intercettato” e di essere dietro alla pubblicazione di dettagli della sua vita privata da parte del National Enquirer, come la relazione segreta con la conduttrice tv Lauren Sanchez. La vicenda aveva dato il via all’analisi del suo cellulare da parte di esperti digitali, giunti poi alla conclusione rivelata oggi dal Guardian.

Migranti: protesta nelle isole grecheIndetto sciopero generale a Lesbo, Samo e Chios

LESBO22 gennaio 202011:00

– Le isole greche di Lesbo, Samo e Chios hanno organizzato uno sciopero generale, chiudendo i servizi pubblici, con dimostrazioni di strada programmate più avanti nel corso della giornata, per chiedere l’immediata rimozione di migliaia di migranti ospitati nei loro grandi centri di raccolta. “Rivogliamo le nostre isole, rivogliamo le nostre vite” è lo slogan principale della protesta. Nel più grande campo di Moria sull’isola di Lesbo ci sono più di 19.000 richiedenti asilo in un campo con una capacità di 2.840 persone.

Toyota richiama 3,4 milioni di autoPer problemi all’airbag. 2,9 milioni solo negli Stati Uniti

WASHINGTON22 gennaio 202011:33

Toyota si appresta a richiamare dal mercato 3,4 milioni di automobili, di cui 2,9 milioni negli Usa, a causa di alcuni problemi al sistema elettronico degli airbag. Lo riporta il sito della Reuters citando il colosso automobilistico. Il richiamo riguarda i modelli Corolla 2011-2019, Matrix 2011-2013, Avalon 2012-2018 e Avalon Hybrid 2013-2018. In pratica il rischio è che nel caso di un incidente non scatti il meccanismo dell’airbag.

E’ morto Terry Jones, star dei Monty PythonAttore e musicista, era malato da tempo. Aveva 77 anni

LONDRA22 gennaio 202015:20

Addio a Terry Jones, uno dei grandi protagonisti dell’epopea dei Monty Python, il gruppo comico capace di segnare un’epoca – nel Regno Unito e nel mondo – fra tv, cinema e teatro. L’attore e musicista gallese è morto a 77 anni, come reso noto dal suo agente.Jones è il secondo dei Monty Python a uscire per sempre dalle scene, dopo Graham Chapman. Del gruppo, discioltosi da tempo, rimangono sulla breccia John Cleese, Terry Gilliam, Eric Idle e Michael Palin, che proprio con Terry Jones – conosciuto in gioventù a Oxford, dove si erano entrambi laureati – aveva poi formato un affiatato tandem di autori di testi.Malato da qualche anno, Jones aveva ricevuto nel 2016 un riconoscimento alla carriera da parte del Bafta, l’academy britannica, salutata da una pubblica ovazione.

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Cina scommette su ‘apertura e riforme’
Vice premier cinese a Davos: ‘Avanti con la globalizzazione’

22 gennaio 202016:27

– “In qualità di principale motore dell’economia globale, la Cina si aprirà ancora di più al resto del mondo”. Lo ha annunciato il vice premier cinese Han Zheng, intervenuto al World Economic Forum a Davos.
Nel suo discorso, Han, membro del Comitato permanente dell’Ufficio politico del Comitato centrale del Partito comunista cinese, ha spiegato che la Cina intende “proseguire negli importanti passi di riforma e apertura già compiuti per promuovere la globalizzazione economica e offrire nuovi contributi a uno sviluppo sostenibile”.

Virus Cina: pronti 2.000 letti di ospedale in WuhanCreati cinque nuovi reparti di terapia intensiva

22 gennaio 202015:13

– WUHAN

– Le autorità sanitarie della città cinese di Wuhan hanno annunciato ieri l’immediata disponibilità di 800 posti letto in tre diversi ospedali selezionati e la preparazione nel più breve tempo possibile di altri 1.200 per far fronte alla diffusione della polmonite causata dal nuovo coronavirus. Peng Houpeng, vicedirettore della Commissione sanitaria municipale, ha annunciato inoltre che cinque nuovi reparti di terapia intensiva sono stati messi in piedi in altrettanti ospedali locali, ciascuno con 30 operatori sanitari in servizio 24 ore su 24.

Virus Cina: esperti dell’Oms in missione a Wuhan’Continueremo a rafforzare cooperazione con Pechino’

22 gennaio 202016:05

– WUHAN

– Un gruppo di esperti dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (Oms) ha trascorso gli ultimi due giorni a Wuhan, capoluogo della provincia di Hubei in Cina centrale, per esaminare le contromisure da prendere contro l’epidemia causata dal nuovo coronavirus. Lo comunica la Commissione Nazionale della Sanità cinese precisando che gli esperti hanno ispezionato i sistemi di monitoraggio della temperatura corporea dei viaggiatori in partenza dall’aeroporto della città e controllato l’intero processo di screening, quarantena e trattamento dei pazienti in un ospedale locale.
Gli esperti dell’Oms hanno anche confermato la trasmissione del virus da persone a persona e le infezioni tra il personale medico. “L’Oms ha espresso il suo apprezzamento verso la Cina per aver volontariamente riportato informazioni sull’epidemia e ha annunciato che rafforzerà la cooperazione con Pechino”, ha detto la Commissione.

Mega incendio a Canberra,’state in casa”Troppo tardi per evacuare, il fuoco è fuori controllo’

SYDNEY22 gennaio 202017:46

– Un massiccio incendio nei pressi dell’aeroporto di Canberra ha costretto gli abitanti a rifugiarsi nelle loro case su indicazione delle autorità. Lo riferisce il Guardian. Verso le 17.30 ora locale, ai residenti di tre quartieri della città è stato detto che era troppo tardi per evacuare e che l’incendio era fuori controllo. A bruciare sono 90 ettari a sud dell’aeroporto. Inizialmente portata a livello di emergenza l’allerta è stata poi ridotta. Sul posto sono ancora in azione i vigili del fuoco.

Scontri davanti al parlamento a BeirutDurante la prima riunione del nuovo governo

22 gennaio 202018:08

Violente proteste a Beirut, nel primo giorno in cui il nuovo governo si è riunito. Manifestanti si sono scontrati con le forze di polizia nel centro della capitale libanese davanti al parlamento. Lo riferisce Al Jazeera.

Onu, ‘Sophia è utile ma non sufficiente’Su cessate fuoco:in Libia non c’è consenso per truppe straniere

BERLINO22 gennaio 202018:09

– Riguardo all’ipotesi di ripristinare la missione Sophia “l’embargo marittimo da solo non basta. Deve essere applicato anche per via aerea e sulla terraferma. Sophia può avere un ruolo ma è solo parziale”: lo ha detto l’inviato speciale dell’Onu Ghassan Salamé in un’intervista a Die Welt. Riguardo all’ipotesi di una missione militare per mantenere la tregua ha ribadito che “in Libia non c’è consenso per delle truppe straniere” e che “io non punto a un’operazione militare”. “La conferenza ha prodotto i risultati che mi aspettavo” ha proseguito l’inviato speciale a proposito dell’appuntamento di Berlino. “Il mio scopo non era altro che mettere allo stesso tavolo i Paesi coinvolti” ha continuato Salamé “per esempio Egitto e Turchia si sono seduti per la prima volta dopo 6 anni allo stesso tavolo, anche se sostengono parti diverse. Stessa cosa per russi e americani. E c’è stata anche la sfida di allineare italiani e francesi. Da questo punto di vista la conferenza è stata un successo”.

Gaza, uccisi 3 palestinesi infiltratiEsercito eleva allerta per arrivo in Israele decine di statisti

22 gennaio 202018:13

TEL AVIV/GAZA – Tre palestinesi sono stati uccisi la scorsa notte da un’unità dell’esercito israeliano dopo che da Gaza si erano infiltrati in territorio israeliano e dopo che avevano lanciato un ordigno verso i militari. Lo ha riferito la radio militare secondo cui i tre progettavano un attentato. Fonti palestinesi riferiscono i tre giovani avevano ricevuto istruzioni dalla Jihad islamica, pur non essendone formalmente membri.
Nelle ultime ore Israele ha elevato il livello di allerta attorno alla striscia di Gaza nel timore che le milizie palestinesi possano progettare attacchi in occasione dell’arrivo in Israele di decine di leader stranieri per il 75/o anniversario della liberazione del campo di sterminio di Auschwitz. In particolare, riferisce la radio militare, in quella zona Israele ha rafforzato le batterie Iron Dome di difesa dal lancio di razzi.

Francia, 61% è per il ritiro della riforma delle pensioniE’ quanto emerge da un sondaggio Elabe per Bfm-Tv

PARIGI22 gennaio 202017:45

– Oltre sei francesi su dieci, il 61%, considerano che Emmanuel Macron debba tenere conto della rivolta sociale e ritirare la riforma delle pensioni: è quanto emerge da un sondaggio realizzato dall’istituto Elabe per BFM-TV. Solo il 39% ritiene invece che Macron “abbia ragione a fare questa riforma”, perché “era nel programma” elettorale che nel 2017 lo ha condotto all’Eliseo.

Brexit: Johnson, 31/1 via da Ue, ora basta divisioniPremier esulta per ratifica Parlamento, ‘ce l’abbiamo fatta’

22 gennaio 202023:37

Boris Johnson esulta per l’ok finale del Parlamento britannico alla legge di ratifica dell’accordo sulla Brexit. “Questo significa che il 31 gennaio lasceremo l’Ue e andremo avanti come un Regno Unito”, dichiara il premier Tory a tarda sera. “Si era pensato che non avremmo mai tagliato il traguardo, ma ce l’abbiamo fatta. Ora possiamo lasciarci alle spalle 3 anni di divisioni e recriminazioni e concentrarci su un futuro esaltante con scuole e ospedali migliori, strade più sicure e opportunità estese a ogni angolo del nostro Paese”.

Il Parlamento britannico ha chiuso l’iter per la ratifica della legge attuativa dell’accordo sull’uscita dall’Ue, aprendo definitivamente la via alla Brexit alla scadenza del 31 gennaio. La Camera dei Lord ha rinunciato infatti a riproporre i suoi 5 emendamenti al testo, sgraditi al governo Johnson, che la Camera elettiva dei Comuni aveva in precedenza cancellato.Ora perché la legge entri in vigore manca solo l’atto dovuto della firma della regina (Royal Assent). Poi è attesa la scontata ratifica dell’Europarlamento.La firma della regina è attesa per giovedì e segnerà la fine di un dibattito durato circa tre anni, fra accese divisioni sia all’interno del palazzo di Westminster sia in seno al Paese. Un dibattito attraversato da scontri aspri, dal cambiamento di governi nel Regno Unito, dal passaggio di consegne in casa Tory fra la premiership di Theresa May e quella di Boris Johnson e da due successive elezioni politiche anticipate – nel 2017 e nel dicembre scorso – dopo il risultato favorevole alla Brexit del referendum del giugno 2016.L’epilogo era ormai scontato sulla scia del successo conservatore alle urne del mese scorso, conquistato da Johnson all’insegna dello slogan “Get Brexit done” (“Portiamo a compimento la Brexit”), che ha garantito al primo ministro in carica il sostegno di una larga maggioranza ai Comuni. “Siamo al termine di un lungo cammino, un risultato che qualcuno di noi aveva pensato non sarebbe mai arrivato”, ha commentato con sollievo dopo l’atto finale della Camera alta lord Martin Callanan, viceministro per la Brexit. Il quale ha tuttavia cercato di rassicurare anche le opposizioni e le voci contrarie all’uscita dall’Ue: garantendo che il Parlamento avrà ampio spazio per “scrutinare i temi discussi” nell’ambito della legge quadro appena approvata (EU Withdrawal Agreement Bill) nei prossimi passaggi normativi riguardanti i molteplici e complessi aspetti del divorzio dall’Ue e del dopo Brexit nel Regno.

Virus Cina: Wuhan è ferma e isolataBloccati temporaneamente aerei, treni, bus, metro, traghetti

22 gennaio 202020:44

– Wuhan è isolata. La città descritta ai media cinesi come “il principale campo di battaglia” contro il nuovo coronavirus ha deciso misure draconiane per contenere la diffusione dell’epidemia: il traffico di treni e aerei in uscita, bus, metropolitane, traghetti e trasporto interurbano verranno chiusi temporaneamente. Ciò vuol dire che nessuno potrà lasciare la città.
Nel crescente allarme per la diffusione del virus, con un ceppo simile alla Sars, che ha anche varcato i confini della Cina, arrivando fino agli Stati Uniti e forse alla Russia, i riflettori restano puntati su Wuhan. Perché nella città della provincia centro-orientale di Hubei si registra la stragrande maggioranza di contagi tra gli almeno 440 complessivi da quanto è scattata l’emergenza. Nella sola provincia si contano almeno 17 morti, e non aiuta il fatto che questa metropoli di 11 milioni di abitanti sia un importante snodo per il trasporto della regione.

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Sì definitivo Parlamento a legge BrexitConcluso l’iter, manca solo la firma della regina (2)

LONDRA22 gennaio 202020:51

– Il Parlamento britannico ha chiuso l’iter per la ratifica della legge attuativa dell’accordo sull’uscita dall’Ue, aprendo definitivamente la via alla Brexit alla scadenza del 31 gennaio. La Camera dei Lord ha rinunciato infatti in serata a riproporre i suoi 5 emendamenti al testo, sgraditi al governo Johnson, che la Camera elettiva dei Comuni aveva in precedenza cancellato. Ora perché la legge entri in vigore manca solo l’atto dovuto della firma della regina (Royal Assent). Poi è attesa la scontata ratifica dell’Europarlamento.
La firma della regina è attesa per domani e segnerà la fine di un dibattito durato circa tre anni, fra accese divisioni sia all’interno del palazzo di Westminster sia in seno al Paese. Un dibattito attraversato da scontri aspri, dal cambiamento di governi, dal passaggio di consegne in casa Tory fra la premiership di Theresa May e quella di Boris Johnson e da due elezioni politiche anticipate nel 2017 e nel dicembre scorso, dopo la vittoria dei sì nel referendum del 2016.

Il Libano ha un nuovo governo, premier vicino Hezbollah Diab alla guida di 20 ministri,ma la piazza pronta a riesplodere

22 gennaio 202021:32

BEIRUT – Il nuovo governo libanese, guidato da Hassan Diab, vicino agli Hezbollah filo-iraniani e incaricato di traghettare il Paese attraverso la più grave crisi economica e politica vissuta dopo la fine della guerra civile trent’anni fa, è nato oggi dopo poco più di un mese di intense consultazioni e dopo giorni di violenti scontri a Beirut tra manifestanti anti-governativi e forze di sicurezza. “Il nuovo esecutivo lavorerà per soddisfare le richieste dei dimostranti”, ha assicurato il premier subito dopo l’annuncio, ma la piazza sembra già pronta a riesplodere contro un governo ritenuto ancora troppo legato al sistema.Il 60enne premier, che insiste nel presentarsi come uno “specialista” e che aveva promesso di formare il governo entro gennaio, era stato incaricato lo scorso 19 dicembre. Un mese e mezzo prima si era dimesso il suo predecessore Saad Hariri, in seguito a forti pressioni popolari nel quadro delle proteste contro il carovita a la corruzione scoppiate in varie città del Paese a metà ottobre. Il nuovo esecutivo è “ristretto”, ovvero formato da 20 ministri – due terzi dei governi precedenti – con esponenti nominalmente nuovi, ovvero che non hanno assunto in passato incarichi ministeriali. Sei le donne tra cui, per la prima volta, la nuova ministra della Difesa Zeina Acar. Gli analisti osservano che dietro le nomine proposte da Diab ci sono gran parte dei movimenti politici al potere da decenni e messi sotto accusa dal movimento di protesta.La scelta di Hariri di dimettersi e, soprattutto, quella di non voler guidare un nuovo governo, aveva di fatto rotto l’accordo politico-istituzionale raggiunto un anno fa tra il fronte filo-iraniano, incarnato dall’alleanza tra gli Hezbollah e il presidente della Repubblica cristiano Michel Aoun, e l’asse filo-occidentale, rappresentato dallo stesso Hariri e dai partiti cristiani delle Forze libanesi e delle Falangi e dal partito druso di Walid Jumblat. Proprio questi ultimi partiti, storicamente più vicini agli Stati Uniti, alla Francia e all’Arabia Saudita, non partecipano all’esecutivo, segnando una rottura negli equilibri “di consenso” in piedi da circa dieci anni in Libano.Il nuovo premier, docente universitario ed ex ministro dell’istruzione, ricordato per aver innalzato le tasse universitarie del 300%, ha ora la missione pressoché impossibile di riguadagnare la fiducia della piazza in rivolta, operando al tempo stesso le tanto attese riforme economiche. Queste sono state indicate come “necessarie” per sbloccare gli aiuti finanziari promessi dalla comunità internazionale, in particolare dalla Francia, dagli Stati Uniti e dall’Unione Europea. I fondi stranieri dovrebbero far rifiatare l’economia e, soprattutto, il sistema bancario, in forte difficoltà da quando in estate è cominciata in tutta la regione una improvvisa crisi di liquidità del dollaro statunitense con la svalutazione della lira locale.Le banche hanno da metà novembre imposto il controllo dei capitali, e i piccoli e medi risparmiatori ne stanno facendo le conseguenze, in un quadro sempre più difficile di aumento della disoccupazione e impennata dei prezzi dei beni al consumo. E’ in questo contesto che negli ultimi giorni, per la prima volta si sono registrati a Beirut ripetuti e violenti scontri tra manifestanti e polizia col ferimento di centinai di dimostranti e decine di agenti.

Weinstein alla sbarra, per la procura è uno stupratoreLa difesa porta le email “affettuose” con le presunte vittime

NEW YORK22 gennaio 202019:45

“Adescava le sue vittime facendo balenare il miraggio di un futuro nel cinema, poi le continuava a seguire, esercitando influenza per prevenire denunce”: questa la tesi della procura di New York al processo contro Harvey Weinstein, entrato oggi nel vivo a New York. Due anni dopo lo scandalo che ne ha travolto la carriera, l’ex “re di Hollywood” e’ da oggi sul banco degli imputati nel primo processo dell’epoca di #MeToo e il secondo, dopo quello contro Bill Cosby, che potrebbe vedere un titano dell’entertainment finire in galera per il resto dei suoi giorni per molestie sessuali e stupri.Oltre 80 donne lo accusano, tra cui quelle che nei giorni scorsi a Los Angeles hanno portato a ulteriori incriminazioni. A New York difesa e parte civile oggi hanno argomentato il caso: foto delle vittime di Weinstein, tra cui Annabella Sciorra dei “Soprano”, sono state mostrate dalla procura che ha definito l’ex produttore “predatore sessuale e stupratore”. Gli avvocati di Weinstein hanno contrattaccato parlando delle “decine e decine e decine” di “affettuose email” scambiate con l’ex boss di Miramax con le “donne che verranno in aula ad accusarlo”.”Contrapponiamo alle loro accuse le loro stesse parole, prima e dopo quello che secondo loro e’ stato violenza”, ha detto Damon Cheronis, uno dei legali di Weinstein. Oltre alle due donne le cui accuse sono al centro del processo – l’ex assistente alla produzione Mimi Haley che lo accusa di averla forzata a fare sesso orale nel luglio 2006, e Jessica Mann, allora giovane aspirante attrice, che afferma di esser stata stuprata in un hotel di New York nel 2013 e che finora aveva chiesto di restare anonima – la parte civile conta di far deporre almeno altre tre donne protagoniste di tre incidenti: nel 2004 a Midtown Manhattan, a Soho la successiva primavera e in un hotel di Beverly Hills nel 2013.”Per anni queste donne hanno interiorizzato il trauma, la paura della violenza”, ha detto la rappresentante della procura, Meghan Hast. La strategia, come nel processo Cosby, mira a scavare nel passato di “predatore” dell’imputato: le accuse non devono esser provate oltre ogni ragionevole dubbio ne’ devono essere collegate direttamente con il processo, ma possono aiutare a respingere la tesi della difesa che tutti gli incontri sessuali furono consensuali. Non e’ un compito facile. A giudicare Weinstein e’ una giuria sulla carta favorevole: per meta’ maschi bianchi, un uomo di colore e solo cinque donne. Zoppicando, l’ex produttore e’ entrato in corte oggi appoggiandosi al braccio di un assistente mentre un altro reggeva il deambulatore che aveva fatto da co-star nella fase preliminare del processo. Oltre cento reporter aspettavano in fila di poter entrare il tribunale. In aula, nei primi banchi, l’avvocatessa Gloria Allred, che rappresenta decine delle accusatrici di Weinstein: “Dovranno prepararsi a un controinterrogatorio brutale”.

Maratona impeachment, strada in salita per l’accusa I sette manager dem illustreranno il caso sino a venerdì

WASHINGTON22 gennaio 202020:30

Strada in salita nel processo d’impeachment per i sette ‘manager’ democratici dell’accusa, che fino a venerdì presentano in Senato gli ‘opening arguments’, ossia le argomentazioni di apertura per illustrare le accuse contro Donald Trump nell’Ucrainagate.Il primo round è stato vinto infatti dai repubblicani, cioè da Trump. Dopo una estenuante maratona di 13 ore, hanno respinto compatti con 53 voti contro 47 gli undici emendamenti democratici per introdurre nuove prove emerse in parte dopo la messa in stato d’accusa. I dem chiedevano di acquisire dalla Casa Bianca, dal Dipartimento di Stato, dal Pentagono e dall’ufficio budget documenti relativi alla decisione del tycoon di congelare 400 milioni di dollari di aiuti militari per costringere Kiev, secondo l’accusa, ad aprire un’inchiesta sul suo rivale nelle presidenziali Joe Biden e il figlio Hunter. E volevano chiamare a testimoniare l’ex consigliere per la sicurezza nazionale John Bolton, il chief of staff Mick Mulvaney ed altri due consiglieri della Casa Bianca.Ma sono stati sconfitti su tutta la linea, dopo un duro scambio di accuse in aula. Il Grand Old party ha quindi approvato la risoluzione del suo leader Mitch McConnell. Unico punto messo a segno dai dem è aver strappato tre giorni, anziché due, per spalmare le 24 ore a disposizione per presentare il caso, evitando altri tour de force notturni. Una concessione ottenuta grazie ai mugugni di alcuni senatori repubblicani. Anche la difesa, guidata dall’ avvocato della Casa Bianca Pat Cipollone, avrà lo stesso tempo: da sabato a martedì (esclusa la domenica). Successivamente, tra mercoledì e giovedì prossimi, sono previste 16 ore per le domande (in forma scritta) dei senatori. Solo dopo questa fase la risoluzione McConnell consente di votare eventuali mozioni per introdurre testimoni e documenti. Sarà un momento cruciale, in cui si vedrà se almeno quattro senatori repubblicani voteranno con i dem, altrimenti venerdì 31 gennaio il processo potrebbe già concludersi. Improbabile che si presenti Trump: “mi piacerebbe andarci”, ha detto lasciando Davos, precisando però che i suoi difensori probabilmente obietterebbero.

Libia: richiuso aeroporto di TripoliVoli deviati su Misurata ‘fino a nuovo avviso’

RIPOLI23 gennaio 202001:42

– L’unico aeroporto operativo nella capitale libica Tripoli è stato chiuso ieri sera dopo le minacce del maresciallo Khalifa Haftar di abbattere qualsiasi aereo militare o civile che dovesse sorvolare la capitale e i suoi dintorni. La direzione dell’aeroporto ha annunciato la sospensione del traffico aereo “fino a nuovo avviso” e il trasferimento dei voli su Misurata, 200 km più a est. “Qualsiasi sorvolo della capitale da parte di un aereo militare o civile sarà considerato una violazione del cessate il fuoco” istituito dal 12 gennaio tra i belligeranti libici, aveva detto sera il portavoce del maresciallo Haftar, Ahmad al-Mesmari, aggiungendo che “qualsiasi aereo militare o civile, indipendentemente dalla sua appartenenza, che sorvoli la capitale sarà distrutto”.

Sparatoria a Seattle, almeno un mortoCinque feriti tra cui un bimbo di 9 anni, caccia all’aggressore

EW YORK23 gennaio 202005:03

– Una persona è morta e altre cinque sono rimaste ferite a Seattle, dove un uomo vestito di nero ha sparato in un’area affollata ed è poi fuggito a piedi, facendo perdere le sue tracce. La polizia lo sta braccando. Tra i feriti anche un bambino di 9 anni e una donna, entrambi in condizioni critiche, e tre giovani, rispettivamente di 21, 34 e 35 anni. L’aggressore avrebbe agito da solo, in una zona frequentata anche da turisti.

Iraniani con documenti falsi a GenovaSei arrestati in un mese. Cercavano di imbarcarsi per Londra

GENOVA22 gennaio 202018:02

– Un cittadino iraniano di 42 anni con documenti falsi è stato arrestato dalla polizia di frontiera di Genova mentre cercava di imbarcarsi su un volo per Londra. Ha mostrato un passaporto messicano risultato contraffatto e rubato in Belgio a dicembre.
E’ salito così a sei il numero di iraniani arrestati a Genova nelle ultime settimane mentre cercavano di volare a Londra con documenti falsi. I primi sono stati un uomo e una donna, fermati alla dogana genovese il 30 dicembre.
Gli uomini della polizia di frontiera di Genova, agli ordini del dirigente Lorenzo Manso, indagano per capire quali eventuali collegamenti ci siano tra gli iraniani che hanno tentato di lasciare Genova per la capitale britannica.

Web tax:Le maire,d’accordo con GualtieriSe non c’è piattaforma Ocse spetterà all’Italia decidere

DAVOS22 gennaio 202017:28

– Sul’approccio alla web tax “ho parlato oggi pomeriggio con il ministro dell’Economia italiano Roberto Gualtieri, e siamo completamente sulla stessa linea”.
Lo ha detto il ministro delle Finanze francese Bruno Le Maire riferendosi alla posizione da assumere nei confronti degli USa sulla web tax. In assenza di un accordo globale attraverso l’Ocse, ha detto Le Maire, “spetta all’Italia decidere”. La Francia applicherà la tassa nazionale.

Tunisia, Salvini? Episodio incresciosoSinaoui scrive a Casellati, fatto illecito e senza rispetto

22 gennaio 202016:20

– L’ambasciatore di Tunisia Moez Sinaoui ha scritto alla presidente del Senato Maria Elisabetta Alberti Casellati per esprimere la sua “costernazione” dopo aver appreso dell'”increscioso episodio” in cui il senatore Matteo Salvini ha citofonato a una famiglia tunisina a Bologna. “Una deplorevole provocazione, fatta in maniera illecita, senza rispetto per il domicilio privato di una famiglia tunisina, divulgata in maniera ostentata all’opinione pubblica”, ha scritto l’ambasciatore.

“Ho espresso la mia costernazione al presidente Casellati, perché questo gesto giunge da un membro del Senato, un’alta istituzione dell’Italia, con la quale la Tunisia ha una lunga storia di amicizia”, ha affermato Sinaoui.
In questa vicenda “è stata stigmatizzata una famiglia tunisina, e noi non vogliamo che membri della nostra comunità vengano stigmatizzati in maniera illegittima in una campagna elettorale”, ha aggiunto l’Ambasciatore.

Weinstein in tribunale a Ny per l’inizio del processoEx produttore arriva zoppicando ma senza deambulatore

NEW YORK22 gennaio 202015:40

– Harvey Weinstein e’ arrivato oggi, mercoledì 22 gennaio, in tribunale a Manhattan per la prima udienza di sostanza del processo per stupri e aggressioni sessuali nei confronti di due donne.
Oggi procura e difesa presenteranno le loro argomentazioni iniziali sul caso. Weinstein, che deve rispondere di cinque capi di imputazione, e’ arrivato zoppicando, sorretto da un assistente, mentre un altro assistente reggeva il deambulatore usato recentemente in pubblico dall’ex potente produttore di Hollywood.

Web tax: Mnuchin, è discriminatoriaConsidereremo tasse sulle case automobilistiche

DAVOS22 gennaio 202012:14

– “Una ‘digital tax’ è discriminatoria per sua natura e la tassazione internazionale è complicata. Ma se si vuole imporre una tassa sulle nostre società, considereremo tasse sulle case automobilistiche”. Lo ha detto il segretario del Tesoro statunitense, Steven Mnuchin, a un panel durante i lavori del Forum economico mondiale. “Avremo conversazioni private su questo tema, e ne parleranno il presidente (Donald Trump, ndr) e Boris (Johnson, primo ministro britannico, ndr) così come fatto con Macron”.

Tempesta Gloria fa 7 morti in SpagnaAllerta in Francia, 1500 evacuati nei Pirenei orientali

BARCELLONA23 gennaio 202006:10

– E’ salito a 7 morti e quattro dispersi il bilancio del passaggio della tempesta Gloria sulla Spagna, mentre la perturbazione si è spostata verso i Pirenei francesi. Nel sud della Francia è allarme rosso per possibili inondazioni. Due fiumi sono già esondati e 1.500 persone sono state evacuate. L’ultima vittima in Spagna è stata un uomo caduto in mare nel porto di Palamos, nel nord-est della Catalogna. La tempesta porta con sè piogge torrenziali, neve, vento a 100 chilometri l’ora e onde alte fino a 10 metri. Nelle ultime ore Météo-France ha confermato una “allerta rossa” a nord di Perpignan e a sud di Carcassonne. Circa 1.500 residenti sono stati evacuati nei Pirenei orientali e alcune decine nell’Aude dopo lo straripamento di due fiumi. “Le piogge – prevede il meteo francese – , che oscillano di intensità, dureranno fino a giovedì a mezzogiorno, interessando principalmente la parte orientale dei due dipartimenti, compresa la costa. E le scuole delle zone interessate resteranno chiuse.

In 30 mila a Buenos Aires per MoralesIn vista delle elezioni del prossimo 3 maggio

BUENOS AIRES23 gennaio 202006:14

– Almeno 30.000 persone, soprattutto boliviani, ma anche argentini, hanno salutatol’ex presidente della Bolivia Evo Morales, nel giorno in cui, celebrando la Giornata dello Stato plurinazionale, ha presentato il bilancio di 14 anni di permanenza alla guida del Paese. Rivolgendosi ai suoi sostenitori in uno stadio di Buenos Aires, pieno al limite massimo della sua capacità, Morales ha sottolineato che “abbiamo dimostrato che senza il capitalismo è possibile un nuovo mondo ed una nuova Bolivia”. Senza il Fondo monetario internazionale, ha poi aggiunto, “è possibile avere una Bolivia degna e sovrana”.”So che Bolivia, Argentina e Cile hanno grandi giacimenti di litio – ha osservato – e il mio sogno è possiamo iniziarne lo sfruttamento insieme e far sì che fra alcuni anni saremmo noi a poter decidere il suo prezzo sul mercato internazionale”. Alludendo quindi alla prossima scadenza elettorale, Morales si è detto convinto che il Mas potrà “riconquistare la democrazia ed il governo.

Maurizio Barra

Sono nato a Torino, il 19 Febbraio 1968. Ho alle spalle un'educazione direi Umanistica di base, avendo frequentato il Liceo Classico Valsalice e Lingue e Lettere Moderne all'Università. Grande passione per tutto ciò che è una tastiera, dal pianoforte o simili, ai PC, di cui peraltro amo anche il touch. Inoltre, un'altra mia grande passione, è lo sport e mi ha molto coinvolto, siccome ho lavorato molto su di me negli anni, passando attraverso varie fasi, nelle quali sono ingrassato moltissimo e poi sono diventato assai magro, dunque, siccome più volte ho dovuto intervenire su di me, ho voluto approfondire questo discorso ed ho conseguito il Master CFT come Personal Fitness Trainer presso Issa Italia. La voglia e l'interesse ad approfondire tante tematiche e la curiosità olistica, alle volte giocano brutti scherzi, perchè si rischia di iniziare tutto e concretamente di non riuscire a concludere nulla. Bisogna in teoria scegliere cosa fare da grande, il fatto è che io sono già ben cresciuto ed ora mi sento assai coinvolto dall'ambito tecnologico e dunque spero, soprattutto, di essere un intermediario tra i vedenti, diciamo, o comunque tra tutti e proprio chi è non vedente come me, sia per mostrare quante cose si possono fare in autonomia, sia per avvicinare (e qui mi appello a sviluppatori, amanti di softwares etc...) la facilità e l'accesso all'uso completo della tecnologia anche da parte degli stessi non vedenti, che comunque si devono spesso scontrare con grafici, pagine poco accessibili e continui escamotage, per fare cose che, con il famoso click, in teoria si risolvono subito e questo poi non è sempre vero; in sostanza lo scopo o l'idea sono quelli di avvicinare i vedenti, sviluppatori di apps e siti, a renderle più accessibili, metendo dunque a disposizione la mia conoscenza delle Tecnologie Assistive (Assistive Tecnologies) di cui mi ritengo un buon conoscitore. Non parliamo poi delle Apps Mobili ed anche di quel mondo, davvero meraviglioso ed il cui approccio per me è stato direi facile, ma mi rendo conto che non è così per tutti. Quindi, spero, nel tempo, di mettere a disposizione la mia modestissima ed umile e piccola esperienza, mantenendo vivo ogni nuovo possibile fronte di apprendimento e confronto e conoscenza, tutti utili e sempre necessari, non si smette mai di imparare e neanche di confrontarsi. Dunque, spero di avervi con me, sempre più numerosi, lungo questo nuovo cammino! Inoltre, siccome la tecnologia non è soltanto procedure, tutorials su come usare un sistema operativo o su come riparare PC, ma offre anche molti strumenti di consultazione, visione, ascolto, cercherò di condividere con voi le mie impressioni e quindi files, contenuti multimediali o altro, non avranno soltanto attinenza tecnologica, ma qualcosa a che fare con la rete l'avranno. Anzi, sono benvenuticommenti, suggerimenti e proposte. Con il trascorrere del tempo, il sito ha preso la direzione informativa. Pur essendo da solo a gestire tutta questa mole di notizie, prometto di dare sempre il massimo per fornire tutte le notizie il più possibile aggiornate in tempo reale, relative a tantissime categorie: Mondo, Cronaca, Economia, Politica, Tecnologia, Scienza, Medicina, Spettacoli, Cinema, Musica, Cultura, Calcio e sport, Regione Piemonte, tutto, ma proprio tutto, sulla Juventus e molto, molto altro. Grazie a tutti!

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