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Ermini, su Csm emerse vicende dolorose
Per vice presidente “disvelato agire per influenzare decisioni”
PERUGIA01 febbraio 2020 10:26
– Si è soffermato sulle “vicende dolorosissime per il Consiglio superiore” della magistratura, venute alla luce nel corso di indagini condotte dalla procura di Perugia, il vice presidente del Csm David Ermini intervenuto all’inaugurazione dell’anno giudiziario della Corte d’appello del capoluogo umbro. “Hanno disvelato – ha aggiunto – un agire tendente ad influenzare le decisioni del Csm e screditare altri magistrati”.
Per Ermini “durissimo è stato il colpo al prestigio, alla credibilità e alla autorevolezza del Consiglio e dell’intero ordine giudiziario”. “Gravissima – ha sottolineato – la lesione della legittimazione dell’uno e dell’altro agli occhi dei cittadini. Nondimeno, oggi, a distanza di alcuni mesi da quelle drammatiche settimane e guardando al lavoro nel frattempo compiuto, sono lieto di potere affermare che l’istituzione, non solo ha trovato la forza per continuare a svolgere le sue funzioni con assoluta regolarità, ma è riuscita a conseguire risultati importanti”.
Anno giudiziario, proteste degli avvocati. Pg: ‘Riforma incostituzionale’Avvocati a Milano escono quando parla Davigo, a Napoli entrano in manette
01 febbraio 202012:31
La riforma del regime della prescrizione, che la sospende dopo il primo grado, “presenta rischi di incostituzionalità” e “viola l’art. 111 della Costituzione, con il quale confligge, quanto agli effetti, incidendo sulla garanzia costituzionale della ragionevole durata del processo”. Lo sottolinea nella relazione per l’Anno giudiziario a Milano il Procuratore generale, Roberto Alfonso, che allo stesso tempo lamenta “spaventosi vuoti di organico e la mancanza di risorse che contribuiscono a determinare tempi lunghi del processo”. ‘A Roma prescritto 1 processo su 2’, afferma il presidente della Corte di Appello di Roma, Luciano Panzani, nella sua relazioneMILANO
Nella relazione per l’Anno giudiziario a Milano il Procuratore generale, Roberto Alfonso, lamenta “spaventosi vuoti di organico e la mancanza di risorse che contribuiscono a determinare tempi lunghi del processo” e sottolinea che la riforma del regime della prescrizione, che la sospende dopo il primo grado, “presenta rischi di incostituzionalità” e “viola l’art. 111 della Costituzione, con il quale confligge, quanto agli effetti, incidendo sulla garanzia costituzionale della ragionevole durata del processo”.
Una quarantina di avvocati della Camera penale di Milano hanno sfilato mostrando cartelli con gli articoli della Costituzione come forma di protesta contro la riforma della prescrizione. “Abbiamo indicato tre articoli della Costituzione: il 24 che è per il diritto di difesa, il 27 che è la presunzione di non colpevolezza è il 111 che è il giusto processo. Accoglieremo Davigo con questi cartelli”, ha detto l’avvocato Giovanni Briola del direttivo della Camera penale”. Dopo aver esposto i cartelli con tre articoli della Costituzione, gli avvocati e sono usciti dall’aula magna nel momento in cui ha preso la parola il consigliere del Csm Piercamillo Davigo all’inaugurazione dell’anno giudiziario a Milano. La silenziosa contestazione arriva dopo l’intervista rilasciata dal magistrato nei giorni a un quotidiano sulla riforma della prescrizione che ha suscitato diverse polemiche tra gli avvocati. Lo stesso Davigo è stato applaudito in aula. Quando il presidente della Corte d’Appello di Milano Marina Tavassi nel ringraziare i principali ospiti presenti all’inaugurazione dell’anno giudiziario ha nominato Davigo dicendo che “siamo lieti di accogliere e che per tanti anni abbiamo avuto protagonista nella sede giudiziaria di Milano, nell’aula si è levato uno scroscio di applausi. Davigo, membro del Csm e presidente della Seconda sezione penale della Cassazione, è in questi giorni al centro di un duro scontro con i penalisti per le frasi pronunciate in un’intervista nei confronti degli avvocati relative alla prescrizione.
Il ministro della Giustizia Alfonso Bonafede, intervenendo all’inaugurazione di Milano, ha detto di rispettare “le divergenze dei penalisti” perché “fisiologiche”. “Io – ha aggiunto – sono pronto al confronto con tutti gli attori”, “condivido che dobbiamo intervenire sui tempi del processo”. Il ministro ha spiegato inoltre di non aver “mai detto che per me la prescrizione è un modo per ridurre questi tempi”.
ROMA
Nel 2019 nel distretto del Lazio “i processi prescritti sono stati 19.500 su un totale di 125.000, pari al 15%. Di questi 48% in appello (7.743) e 10% al Gip-Gup (7.300), 12% al dibattimento monocratico (4.300), 118 al collegiale (5%). La prescrizione colpisce maggiormente nei processi per cui c’è condanna in primo grado e quindi quasi uno su due a Roma in Appello”. Lo afferma il presidente della Corte d’Appello di Roma, Luciano Panzani, nel corso del suo intervento all’inaugurazione dell’anno giudiziario. “L’elevato numero delle prescrizioni – aggiunge Panzani – è stato determinato dal notevole ritardo nell’arrivo del fascicolo in Corte dopo la proposizione dell’atto di appello, cui si è aggiunto il tempo necessario per l’instaurazione del rapporto processuale, spesso condizionato da vizi di notifica”. Per Panzani “questo però è il risultato del collo di bottiglia a cui si è ridotto l’appello. Il Ministero ha finalmente previsto l’aumento delle piante organiche delle Corti di appello: + 9 consiglieri a Roma e a Napoli. Per Roma significa 2.000 sentenze penali in più all’anno. Un progresso, non la soluzione del problema, anche se Roma in pochi anni è passata dalle 10.000 sentenze penali all’anno del 2014-2015 alle 16.000 del 2019, con un aumento, al netto delle sentenze di prescrizione, di 3.000 sentenze penali all’anno”. Per il presidente della Corte d’Appello, “la battaglia per risolvere il problema della prescrizione può essere vinta” potenziando “adeguatamente le Corti e per porre rimedio all’arretrato che si è accumulato, per i reati minori, un’amnistia mirata”. Lo afferma il presidente della Corte d’Appello di Roma, Luciano Panzani, nella relazione all’inaugurazione dell’anno giudiziario. Per l’alto magistrato “sospendere la prescrizione non serve a nulla. Significa soltanto accumulare i processi senza che ci siano le risorse per farli. L’impegno del Ministero per assumere personale ( gli uffici hanno scoperti di personale amministrativo del 20-30%) non possono essere sufficienti e tempestivi. I vuoti di organico dei magistrati richiedono al ritmo attuale cinque anni di concorsi per essere colmati”. Per Panzani “sospendere i processi senza farli significa ledere in modo irreparabile diritti fondamentali ad un processo equo e tempestivo, evitando che la pena venga irrogata e scontata dopo che è passato troppo tempo dal fatto e quando ormai ha perso gran parte del suo significato”.
Il procuratore generale facente funzione dell Corte d’Appello di Roma, Federico De Siervo, nella sua relazione afferma che è “confermata la presenza di un significativo numero di organizzazioni criminali qualificabili ai sensi dell’art. 416 bis del codice penale, secondo lo schema interpretativo delle piccole mafie, elaborato dalla Corte di Cassazione negli ultimi anni. Quello che negli anni scorsi era apparso come un fenomeno criminale assolutamente innovativo, ma ancora in fase iniziale ha trovato nell’ultimo periodo plurime importanti conferme, sia a livello investigativo che processuale. Accanto alla vera e propria novità della presenza di organizzazioni mafiose di matrice autoctona – aggiunge -, opera una composita galassia criminale, tanto nutrita quanto pericolosa, fatta di singoli o gruppi che costituiscono altrettante proiezioni, in senso ampio, delle organizzazioni mafiose tradizionali, della ‘ndrangheta, innanzitutto, di diversi gruppi di camorra, ma anche di Cosa Nostra”. Per De Siervo “le organizzazioni criminali tradizionali (soprattutto ‘ndrangheta e camorra) da lungo tempo acquisiscono, anche a prezzi fuori mercato, immobili, società ed esercizi commerciali nei quali impiegano ingenti risorse economiche provenienti da delitti. In tale ambito le organizzazioni mafiose non hanno dovuto impegnarsi nel contendere l’egemonia” e “di conseguenza, nel Lazio e soprattutto a Roma, in linea di tendenza, non hanno operato secondo le più consuete metodologie, cioè attraverso comportamenti manifestamente violenti ma hanno cercato di mantenere una situazione di tranquillità in modo da poter agevolmente realizzare il loro principale obiettivo: la progressiva penetrazione nel tessuto economico ed imprenditoriale del territorio, e soprattutto della Capitale, allo scopo di riciclare e reimpiegare con profitto capitali di provenienza criminosa”.REGGIO CALABRIAMalore durante la cerimonia di apertura dell’anno giudiziario a Reggio Calabria per il presidente della Corte d’Appello, Luciano Gerardis. Il magistrato, che dopo i primi soccorsi è comunque apparso vigile, si è accasciato al suolo mentre stava leggendo la relazione. Subito è intervenuto il medico in servizio nella scuola allievi carabinieri dove si sta svolgendo la cerimonia che è stata interrotta. Dopo qualche minuto Gerardis ha voluto rientrare in aula, ma ha accusato un nuovo malore ed è stato portato in ospedale. Anche in questa circostanza il magistrato si è mantenuto vigile. Il magistrato si è nuovamente sentito male mentre assisteva al prosieguo della cerimonia. Anche in questa circostanza è intervenuto il medico in servizio alla caserma allievi carabinieri “Fava e Garofalo”, dove si sta svolgendo la cerimonia, che ne ha disposto l’immediato ricovero in ospedale. La cerimonia di inaugurazione dell’anno giudiziario, che ha subito una nuova interruzione ed è poi ripresa con l’intervento del Procuratore generale Bernardo Petralia, si è poi conclusa con largo anticipo rispetto al programma previsto. CATANIA Quello “che si è concluso” è stato” “un ‘annus horribilis’ per la magistratura, avendo avvenimenti recenti e che hanno avuto grande eco nell’opinione pubblica, riproposto il dibattito sui valori morali e sui principi costituzionali che sorreggono l’indipendenza della magistratura”. Così il presidente della Corte d’appello Giuseppe Meliadò nella relazione inaugurale dell’Anno giudiziario di Catania. “Il rischio di reazioni emotive e di valutazioni affrettate del tutto scontate – osserva Meliadò – in una società che privilegia la velocità della comunicazione rispetto ai tempi della riflessione non ha impedito, tuttavia, che si avviasse su questi temi una discussione che, nonostante luci e ombre, ha cercato di distinguere tra quelli che sono i valori di fondo – e come tali irrinunciabili – dell’autogoverno e del pluralismo ideale ed organizzativo della magistratura e le esigenze di rinnovamento che, attraverso la scrittura di nuove regole, possono migliorare la capacità della magistratura di articolarsi come potere diffuso, ma non gerarchico, potere responsabile, ma soggetto solo alla legge, sollecitando – sottolinea il presidente della Corte d’appello di Catania – l’inclinazione di ogni magistrato ad essere, in ogni momento della vita professionale, ‘senza timore e senza speranze’, per come ha voluto la Costituzione Repubblicana”.
Scritte antisemite, pg ‘massimo rigore’Negazionisti aumentano perché politici eccitano gli animi
TORINO01 febbraio 202013:04
– Contro “i reati d’odio” razziale e religioso le procure di Piemonte e Valle d’Aosta dovranno agire col “massimo rigore”. E’ l’invito che il pg Francesco Saluzzo ha rivolto ai magistrati del distretto durante l’inaugurazione dell’anno giudiziario. “Secondo una ricerca – ha osservato – i cosiddetti negazionisti sono aumentati. Come potrebbe essere diversamente in un Paese nel quale autorevoli esponenti di istituzioni e politica eccitano gli animi, additano singoli alla pubblica esecrazione, si misurano con giganti della storia irridendoli?”.
“Vi è stata – ha aggiunto – una escalation nell’ultimo mese di episodi simili, accompagnati dalla raffigurazione di disegni di ispirazione neofascista e nazifascista. Invito i procuratori a esercitare con il massimo rigore il controllo e la repressione di questi fenomeni che rischiano di far perdere le tracce della nostra storia di resistenza, costituzionale e repubblicana, e il nostro senso per la libertà, l’eguaglianza e il rispetto della dignità altrui”.
Renzi: ‘Si vota a fine legislatura. Rispetto per Conte, ma non è leader progressisti’A Roma la prima Assemblea nazionale di Italia Viva
01 febbraio 202017:53
“Buon governo vs populismo”: è questo il titolo della prima Assemblea nazionale di Italia Viva che si è aperta con la relazione introduttiva di Matteo Renzi. All’evento partecipano i delegati provenienti da tutta Italia oggi e per la mattina di domani. Anche la chiusura è affidata a Renzi. L’Assemblea si svolge nello Studio 10 di Cinecittà, in un ambiente in penombra in stile discoteca.
L’ASSEMBLEA DI ITALIA VIVA:“Abbiamo bisogno di stabilita, ma non di immobilismo, una stabilità che non sia vivacchiare” ha detto Renzi aprendo l’Assemblea. “Noi abbiamo molto rispetto del Presidente del Consiglio e vogliamo dargli una mano e speriamo che vada avanti. Incoraggiamo il premier a fare delle scelte. Questo giudizio non arriva però a farne il leader dei progressisti del mondo. A Italia Viva servono tempo, un ideale e un buon governo. I primi due – ha detto Renzi – ce li abbiamo, sul buon governo occorre organizzarsi. Tempo: si vota nel 2023 perché nelle ultime legislature si è votato alla fine della legislatura. Si vota ogni cinque anni, non quando lo decide qualcuno”.
“Il primo compito di Iv è mettere a fuoco le sfide. Noi svolgiamo una azione di pubblica utilità, Abbiamo evitato l’aumento dell’ Iva, abbiamo evitato che si alzassero le tasse, abbiamo messo nell’agenda politica temi complicati, come la prescrizione, non nella logica del nostro interesse ma per fissare l’interesse del Paese”. Lo ha detto Matteo Renzi aprendo la prima Assemblea nazionale di Italia Viva a ROma. “Cosa ci attende? – si è domandato Renzi – A noi è assegnata una maledizione, quella di fissare l’agenda, perché devi prevedere prima”. “Iv ha una ambizione più grande, immaginare il percorso dei prossimi anni, saperlo predire, dettando noi l’agenda e non andando dietro ai populisti. Noi siamo quelli che tentano di dettare l’agenda. Se riusciamo avremo vinto, altrimenti avremo perso, ma avrà perso l’Italia”.
La nascita del governo Conte ad agosto “non è stata solo la mossa del cavallo, non nasce solo dal bisogno di non votare, Salvini chiedeva i pieni poteri per vincere le elezioni, avere la maggioranza per approvare una riforma costituzionale che gli permettesse un referendum sull’Ue, abbiamo evitato il rischio dell’Italexit. Quando ho visto le immagini ieri di Brexit, ho detto abbiamo fatto bene ad agosto, abbiamo evitato Italexit”. LEGGI TUTTE LE NOTIZIE INTERNAZIONALI
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Zingaretti, Brexit colpo a integrazione
Assistiamo a un ritorno indietro di un processo meraviglioso
FIUMICINO (ROMA)01 febbraio 202013:33
– “Da oggi il Regno Unito è fuori dall’Ue e così il processo di integrazione non solo subisce un colpo, ma assistiamo a un ritorno indietro in un processo meraviglioso”. Lo ha detto il leader del Pd Nicola Zingaretti intervenendo al decennale di Italiacamp. “Occorre reagire alla Brexit portando in fretta quel progetto nel futuro”, ha aggiunto.
Salvini, orgoglio da popolo britannicoIo lavoro per cambiare Europa da dentro
01 febbraio 202013:34
– “Smentiti tutti i profeti di sventura che avevano previsto catastrofi economiche, il popolo britannico ha dimostrato orgoglio, coraggio e visione, i suoi politici hanno rispettato la volontà dei cittadini: una lezione di Democrazia a chi invece, ad esempio in Italia, della volontà popolare se ne frega. Io lavoro per cambiare questa Europa da dentro, perché l’Italia torni ad essere protagonista”. Così il leader della Lega Matteo Salvini.
Sindaco Pesaro, M5s entri in GiuntaRicci,con Frenquellucci collaborazione importante per Università
PESARO01 febbraio 202013:52
– “Ho chiesto a Francesca Frenquellucci, capogruppo del Movimento 5 stelle, di entrare in giunta comunale come assessore all’Innovazione”, seguendo “temi cari al movimento. Lo annuncia il sindaco Pd di Pesaro Matteo Ricci su Fb: “in questi mesi abbiamo avviato una collaborazione utilissima alla città e sull’Università (l’attivazione di un corso di laurea di Univpm di ingegneria dell’informazione, ndr) abbiamo portato a casa insieme un risultato straordinario”.
“Credo che possiamo essere il primo Comune in Italia a creare una collaborazione di questo tipo” aggiunge. “Abbiamo inoltre collaborato bene in consiglio comunale sul bilancio partecipato, sulla sicurezza, e tanto altro ancora. Siamo forti della coerenza del percorso che abbiamo fatto insieme e dei risultati ottenuti in così poco tempo. Nelle condizioni politiche nazionali e cittadine che si sono create, l’ingresso in giunta di Francesca mi sembra la naturale conseguenza
Antisemitismo, Torino Pride in piazzaManifestazione sabato prossimo nel centro di Torino
TORINO01 febbraio 202015:48
– “Camminiamo insieme noi che – idealmente – indossiamo la stella e tutti i triangoli del sistema della morte in memoria di quanto accadde. Perché non accada ancora. Per contrasto a ogni messaggio di morte e sopraffazione. Perché non possiamo più parlare di fatti ignobili definendoli “ragazzate”. Non possiamo più tacere o saremo colpevoli”. Le associazioni del Coordinamento Torino Pride annunciano così l’intenzione di scendere in piazza dopo le scritte antisemite e gli episodi di intolleranza dei giorni scorsi L’appuntamento è sabato prossimo a Torino, in piazza Carignano, per urlare “venite a prenderci”. “Provate a farlo alla luce del giorno e non muovendovi nella notte, vi aspettiamo – dicono -. È tempo che la lezione della storia vi venga detta con chiarezza perché è evidente che abbiamo sbagliato. Non siamo stati abbastanza vigilanti, non abbiamo protetto il volo della farfalla gialla della bambina di Terezin. Oggi, quella farfalla diventa vento. Da oggi sarà sui nostri abiti e volerà in alto.
M5s, tensioni a banchetto con anarchiciAppendino, politica si fa con idee non con le intimidazioni
TORINO01 febbraio 202016:46
– Tensioni nel quartiere torinese di Porta Palazzo tra esponenti del Movimento 5 Stelle, che avevano allestito un banchetto, e un gruppo di anarchici. “Siamo stati contestati, in modo un po’ aggressivo, da chi dice, più a parole che nei modi, di battersi contro la speculazione e le trasformazioni del quartiere”, denuncia su Fb Valentina Sganga, capogruppo M5s al Comune di Torino, che assicura: “La nostra presenza nei quartieri continuerà. Ci è stato insegnato a non arrenderci e non intendiamo iniziare adesso”.
“La Politica si fa con gli argomenti, con le idee e con i fatti. Siamo sempre stati disponibili ad ascoltare tutte e tutti ma mai, in nessun caso, accetteremo intimidazioni, violenze o rappresaglie – dice la sindaca Chiara Appendino – Ci sono state minacce, urla, tentativi di rimuovere il banchetto. Tutto questo a Porta Palazzo, quartiere che, con lavoro e investimenti congiunti, si sta riqualificando. Esprimo la mia vicinanza alla capogruppo Sganga e alle persone coinvolte nel vergognoso episodio”.
Coronavirus: circolare ministero, a scuola gli studenti da Cina senza sintomi’Attenti a non far mettere matite in bocca’. La richiesta di indicazioni era arrivata dai medici
01 febbraio 202019:02
essuna preclusione a frequentare la scuola per gli studenti che sono arrivati in Italia dalla Cina e che non presentano i sintomi del coronavirus. Lo dispone una circolare predisposta del Ministero della Salute e diramata dal Ministero dell’Istruzione agli Uffici Scolastici Regionali e, attraverso questi, alle scuole. A chiedere chiarimenti sul da farsi erano stati i presidi, alle prese con questa nuova emergenza.La circolare prevede, in particolare, che per gli studenti universitari rientrati dalla Cina nelle ultime 2 settimane, occorra “monitorare la eventuale insorgenza di sintomi come tosse, febbre, difficoltà respiratorie; in caso di insorgenza di sintomi chiamare il 1500 o i centri regionali di riferimento; proteggere le vie aeree con mascherina; evitare contatti stretti fino alla definizione della situazione sanitaria”. Indicazioni che valgono anche per i bambini e i ragazzi che frequentano le scuole primarie e secondarie. Per loro, in più, la circolare prevede che il personale scolastico, docenti e non, “presti particolare attenzione a favorire l’adozione di comportamenti atti a ridurre la possibilità di contaminazione con secrezioni delle vie aeree, anche attraverso oggetti (giocattoli, matite, etc.)”. Infine la circolare sconsiglia i viaggi di studenti verso le aree colpite.A sollecitare “indicazioni precise” al ministero è stata l’Associazione nazionale presidi (Anp). Il presidente Antonello Giannelli ha infatti inviato una lettera alla ministra dell’Istruzione Lucia Azzolina “chiedendole di fornire indicazioni su come le scuole debbano fronteggiare il rischio di contagio” spiegando “ci sono alcuni casi di alunni/studenti che si sono recati in Cina di recente e questo sta alimentando l’insorgenza di timori diffusi”, anche con riferimento a possibili atti di intolleranza. E’ il caso, ad esempio, di un genitore cinese – spiega il presidente dell’Anp del Lazio Mario Rusconi – la cui moglie e i due figli erano andati in Cina per il Capodanno, poi soppresso, e sono ritornati in questi giorni.Il genitore ha comunicato al preside dell’istituto frequentato dai figli, nel centro storico di Roma, di voler tenere in casa i bambini per una decina di giorni per impedire reazioni da parte di altri genitori. “Ritengo opportuno che gli studenti che tornano dalla Cina, sia cinesi sia italiani, e che non presentano sintomi del virus – sottolinea Rusconi – possano frequentare la scuola senza alcuna limitazione. Dobbiamo però evitare che avvengano episodi, come quello di Benevento, in cui i genitori allontanano i figli in presenza di uno studente cinese”. S
Prescrizione: Cassano, stop dilata tempi’Drammatiche conseguenze sociali, uomo diventa solo imputato’
FIRENZE01 febbraio 202021:38
– “La inevitabile dilatazione dei tempi del processo conseguenti alla sospensione della prescrizione dopo la sentenza di primo grado mal si concilia con un giusto processo incentrato sul metodo dialettico nella formazione della prova”. Lo ha detto il presidente della Corte di Appello di Firenze, Margherita Cassano, nel suo intervento all’inaugurazione dell’anno giudiziario nel capoluogo toscano.
“Contrariamente a un’opinione diffusa – ha detto ancora Cassano – la percentuale più alta di prescrizioni matura nella fase delle indagini preliminari”. “Non possono, infine, essere sottaciute le drammatiche conseguenze sociali provocate dalla pendenza per lunghissimi anni di un processo penale che rende l’uomo unicamente un imputato in palese contrasto con la presunzione costituzionale di non colpevolezza”, ha detto ancora Cassano ricevendo applausi.
Su carri a Viareggio Greta,Trump,SalviniPrima sfilata corsi mascherati 2020 è sotto la pioggia
VIAREGGIO (LUCCA)01 febbraio 202020:43
– Greta, Trump, Salvini e un gigantesco Ronaldo sui carri allegorici del Carnevale di Viareggio 2020 oggi al via con la prima sfilata sui viali a mare tenuta regolarmente nonostante la pioggia che un po’ l’ha condizionata. Tra le gigantesche costruzioni di cartapesta molto ammirate sono state quelle di Lebigre Roger ‘Home Sweet Home’ con Greta Thunberg e, gettonato dai supporters della Juventus in particolare, è stato il carro dei fratelli Umberto, Stefano e Michele Cinquini dal titolo ‘Idol’: vi campeggia un enorme Cristiano Ronaldo. Tra i politici raffigurati dai maestri carristi il premier Giuseppe Conte, il leader della Lega Matteo Salvini, sul carro di seconda categoria di Edoardo Ceragioli ‘L’Amaro Italiano’, e il presidente degli Stati Uniti Donald Trump. Anche se la satira politica negli ultimi è calata, il Carnevale viareggino mantiene sempre viva questa storica attenzione.
Nuova richiesta processo per Open Arms. L’ira di SalviniLeader Lega: ‘Le provano tutte per fermarmi ma non mollo’
01 febbraio 202021:15
A dieci giorni dal voto in Senato sul caso Gregoretti, per Matteo Salvini è arrivata una nuova richiesta di autorizzazione a procedere per il blocco di una nave di immigrati. La vicenda è quella della Open Arms, dell’agosto scorso. E’ stato lo stesso leader della Lega a darne notizia via social attaccando le procure: “Ormai le provano tutte per fermare me e impaurire voi: vi prometto che non mollo e non mollerò, mai” perché “sono tutti processi politici che non mi spaventano”. Il tribunale dei ministri di Palermo gli contesta il sequestro di persona e l’omissione di atti d’ufficio.Secondo i giudici, non solo c’è l’obbligo di prestare soccorso ma, per vietare lo sbarco, mancavano i presupposti previsti dal decreto sicurezza bis firmato proprio dall’ex ministro degli Interni, non c’era cioè motivo di ritenere che l’approdo potesse rappresentare un pericolo per l’ordine e la sicurezza. La decisione, sostiene l’accusa, fu presa individualmente da Salvini. Come in una storia circolare, la Open Arms anche in queste ore ha tenuto sul filo le autorità.La nave della ong, con a bordo 363 migranti salvati nei giorni scorsi in cinque operazioni davanti alla Libia, ha lanciato appelli all’Italia e a Malta affinché indicassero un porto sicuro. “Anche quello è un sequestro? – ha chiesto Salvini in una diretta Facebook – Io sono un criminale, ma se lo fanno Conte o Lamorgese cos’è, un atto di interesse nazionale?”. La soluzione è arrivata in serata, con l’autorizzazione del Viminale per lo sbarco a Pozzallo, dopo che la commissione europea aveva ricevuto la richiesta di coordinare la ripartizione dei migranti e si era messa in contatto con vari Stati. Sul fenomeno migratorio, ha spiegato il premier Giuseppe Conte parlando della visione del governo, “soluzioni nazionali, o peggio ancora nazionalistiche, non hanno chance di successo. Senza entrare nel “caso salvini”. La migrazione richiede invece un approccio multi-livello europeo e internazionale fondato sui principi di solidarietà e di responsabilità condivisa”.
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