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Libia, Borrell: ‘Unanimità per nuova missione su embargo’
‘Sophia finirà a scadenza mandato e sarà avviata nuova operazione’ 17 Febbraio 2020 01:33
“Dopo una lunga discussione, i ministri hanno trovato un accordo all’unanimità, che solo pensavo fosse impossibile. L’operazione Sophia sarà chiusa alla scadenza del suo mandato, il 20 marzo”, e sarà sostituita “da una nuova missione nel Mediterraneo, per l’attuazione dell’embargo Onu sulle armi. Questo dimostra che quando c’è volontà politica niente è impossibile”: così l’Alto rappresentante dell’Ue, Josep Borrell, al termine del Consiglio Esteri Ue.
Le navi della nuova missione Ue per l’attuazione dell’embargo sulle armi “potranno fermare imbarcazioni sospettate di portare armi e truppe alla Libia”, ha detto Josep Borrell chiarendo: “non andiamo a fare una passeggiata”.
“In Libia il cessate il fuoco non c’è ancora, la tregua e l’embargo sulle armi sono state violate, il conflitto prosegue. Il processo politico di Berlino è ancora in corso, ma la situazione sul terreno è molto brutta”, aveva detto in mattinata Borrell, spiegando di aver ricevuto una lettera dall’inviato speciale dell’Onu Ghassan Salamé con gli ultimi aggiornamenti. “Il taglio sul petrolio sta indebolendo l’economia del Paese che perde circa 60 milioni di dollari al giorno”, ha aggiunto.
Quanto deciso oggi con la missione per il controllo dell’embargo Onu delle armi in Libia “significa finalmente ascoltare l’Italia”, ha detto il ministro degli Esteri, Luigi Di Maio, al termine del Consiglio esteri. Con questa missione “torniamo come Ue e come Italia ad essere protagonisti in Libia, ma con la postura di chi vuole la pace e non di chi vuole alimentare la guerra”, ha aggiunto. “L’Italia è stata ascoltata perché avevamo detto che è inutile pattugliare la costa ovest, intercettando le rotte dei migranti, perché lì lavoriamo con la Guardia costiera libica”. Inoltre “è importante che sia stato previsto l’effetto ‘pull factor'” ed il conseguente “ritiro delle navi. E siamo d’accordo anche sul fatto che si debba lavorare, oltre alla sorveglianza aerea e navale, anche a quella terrestre, ai confini della Libia”, spiega Di Maio. “Tutti gli Stati hanno dato disponibilità a dare assetti aerei e navali (chi li ha) per riuscire a compiere la missione di bloccare l’ingresso delle armi alla Libia”, aggiunge.
“Sono molto contento. Tutti gli Stati Ue sono d’accordo per creare una missione che blocchi l’ingresso delle armi in Libia. Adesso l’Ue si impegna con una missione navale, aerea e con disponibilità anche terrestre, per bloccare l’ingresso delle armi in Libia”, ha detto ancora Di Maio, al termine del Consiglio Ue, chiarendo: “la missione Sofia non esiste più. Ora c’è una missione che blocca le armi”.
Farnesina,forse su nave italiano infetto
Sarebbe già partito con volo americano.
17 febbraio 2020
10:12
– Un italiano che si trovava a bordo della Diamond Princess, la nave bloccata in Giappone, potrebbe aver contratto il coronavirus. Lo ha detto il capo dell’Unità di crisi della Farnesina, Stefano Verrecchia, alla trasmissione Agorà di Rai 3. Il connazionale, sposato con una cittadina americana, sarebbe già stato evacuato dagli Usa e partito verso gli Stati Uniti.
Infetta un’americana sulla Westerdam, è caccia agli altri 1.200 passeggeri
La nave, rifiutata da 5 Paesi ha attraccato in Cambogia, da lì i passeggeri sono stati autorizzati a rientrare nei rispettivi Paesi
17 febbraio 2020
11:56
Le autorità della Cambogia e l’armatore della nave da crociera americana Westerdam si sono messi sulle tracce degli oltre 1.200 passeggeri sbarcati ieri dalla nave nel porto cambogiano di Sihanoukville, dopo che un’anziana donna statunitense, scesa dalla nave, è risultata affetta da coronavirus allo scalo malaysiano di Kuala Lumpur. Alcuni di essi sono nella capitale Phnom Penh, dove si sottoporranno a test sul coronavirus, ma altri avrebbero già lasciato la Cambogia e si sarebbero imbarcati su voli commerciali per rientrare nei rispettivi Paesi. Almeno 145 di questi sono passati per la Malaysia, dove l’83enne americana è stata trovata positiva.
LA VICENDA DELLA NAVE WESTERDAM: La nave con a bordo oltre 2.200 persone (1.455 passeggeri e 802 membri dell’equipaggio) ha ormeggiato in Cambogia dopo che altri cinque Paesi asiatici avevano rifiutato l’attracco per timore del virus, lasciandola in mare per 10 giorni. La Cambogia aveva autorizzato la nave ad attraccare nella città portuale di Sihanoukville venerdì 14 febbraio dopo che Paesi come il Giappone, Filippine, Taiwan e la Thailandia, avevan negato l’ingresso. I passeggeri e i membri dell’equipaggio, riferiscono diversi media internazionali, sono stati fatti sbarcare. E le autortà cambogianehanno fatto sapere di aver effettuato controlli sanitari sui passeggeri e li hanno autorizzati a rientrare nei rispettivi Paesi. La donna degli Stati Uniti poi risultata infetta, tra i primi a sbarcare dalla nave, si era spostata in Malesia dove ha poi sviluppato i sintomi della malattia ed è risultata positiva al virus a un controllo sanitario.
L’11 febbraio la nave Westerdam che fa capo alla compagnia britannico-americana Holland America Line si è vista negare l’ingresso dal primo ministro thailandese, il generale Prayut Chan-o-cha con questa motivazione: “Non consentiamo l’attracco nei nostri porti, ma prendiamo in considerazione l’assistenza umanitaria, se vogliono fare rifornimento o approvvigionamento di viveri sicuramente provvederemo”, ha detto. “Ci sono molte persone a bordo, dobbiamo essere cauti, non consentire che la situazione entrino nella fase 3 della diffusione del virus (in Thailandia)”, ha aggiunto.
La nave era salpata da Singapore il 16 gennaio con un itinerario che originariamente prevedeva soste nelle Filippine, Taiwan, Giappone, Corea del Sud e per concludere in Cina, per poi spostare la destinazione da Shanghai a Yokohama. Ha effettuato tappe in Thailandia, Cambogia, Vietnam e Hong Kong. A Hong Kong sono scesi 1.254 passeggeri e ne sono imbarcati 768. Intanto Filippine e Taiwan hanno annunciato la chiusura dei porti e le autorità giapponesi hanno negato l’ingresso. Nel frattempo la compagnia aveva annunciato l’intenzione di attraccare a Laem Chabang, in Thailand, per consentire lo sbarco dei passeggeri, ma la sosta è stata negata.
Austria, dopo Sophia serve nuova azione
Schallenberg, una missione militare lontana dalle coste libiche
BRUXELLES
17 febbraio 2020
14:48
– L’operazione “Sophia non esiste più”, e quindi per il monitoraggio dell’embargo Onu sulle armi alla Libia “serve un’operazione militare” nuova. Così il ministro degli Esteri austriaco, Alexander Schallenberg.
Occorre – ha detto – un’operazione “che possa effettivamente fare quello che deve, principalmente il monitoraggio dell’embargo sulle armi. E in questo caso si può parlare di tutto, ma non vicino alle coste libiche, non una ripresa di Sophia”, ha chiarito.
Burkina Faso: attacco a chiesa, 24 morti
Dal 2015 uccise centinaia di persone
OUAGADOUGOU
17 febbraio 2020
19:19
– Almeno 24 persone sono state uccise e 18 ferite nel corso di un attacco, domenica, contro una chiesa protestante nel villaggio di Pansi, nel nord del Burkina Faso. Lo ha annunciato il governatore della regione, il colonnello Salfo Kaborè, con un comunicato. Uomini armati hanno preso d’assalto il villaggio mentre la chiesa era piena. Il pastore che officiava la messa è tra le vittime del blitz. Sono diverse, inoltre, le persone rapite dai sospetti jihadisti.
Questo è l’ultimo di una serie di attacchi ad opera di miliziani islamisti. Dal 2015, infatti, nel Burkina Faso sono state uccise centinaia di persone e oltre 500mila sono sfollate. La scorsa settimana sette persone erano state sequestrate dalla casa di un pastore nella stessa provincia di Yagha, e in seguito sono stati trovati cinque corpi. Nell’ultimo mese sono state almeno 60 le persone uccise in altri due attacchi nel nord del Paese.
Libia: Di Maio, missione Ue embargo armi
Lo ha detto il ministro intervenendo a Bruxelles, ‘basta Sophia’
17 febbraio 2020
15:03
– “La missione Sophia non bastava a bloccare l’ingresso delle armi. E non può più esistere. E non esiste più. Questa nuova missione con un nuovo mandato, avanzata qui oggi, darà un contributo navale importante che sarà dislocato sul lato est della costa libica, dove arriva il flusso delle armi. Ottima anche la proposta di bloccare la missione nel caso si dovesse scatenare un pull factor, anche se non accadrà avendo le navi solo ad est. Ovviamente per questo serve un nuovo mandato a questa missione”. Lo ha detto, secondo quanto si apprende, Luigi Di Maio al Cae a Bruxelles.
Toyota riprende parte produzione in Cina
Honda fa ripartire 3 impianti a Guangzhou, fermo quello di Wuhan
PECHINO
17 febbraio 2020
15:09
– Le case automobilistiche nipponiche hanno parzialmente ripreso oggi la produzione in Cina, dopo lo stop per il coronavirus: Toyota ha riferito che dei suoi 4 impianti, quelli di Changchun e Guangzhou sono ripartiti. Per Tianjin e Chengdu, si dovrà attendere fino al 24 febbraio o più tardi. Honda ha riavviato le operazioni nelle tre fabbriche di Guangzhou, pianificando un aumento progressivo della produzione. Per quello di Wuhan, città focolaio dell’epidemia, l’attesa è per il 24 febbraio o dopo.
A
Azerbaigian, 100 fermi prima di proteste
Contro brogli. Presi e poi liberati anche i leader di 3 partiti
MOSCA
17 febbraio 2020
15:21
– La polizia azera ha fermato i leader di tre partiti d’opposizione e oltre cento dissidenti prima che potessero partecipare a una protesta contro i brogli alle elezioni parlamentari in Azerbaigian del 9 febbraio, bocciate dagli osservatori internazionali per le tante irregolarità. Lo riporta Radio Liberty. Decine di agenti in assetto antisommossa hanno circondato ieri la sede della Commissione elettorale centrale a Baku, davanti alla quale era programmata una protesta non autorizzata, e hanno fermato tutti coloro che si avvicinavano. Altri oppositori sono stati fermati davanti alle sedi dei partiti o nelle loro abitazioni. Tra i fermati ci sono anche il leader del partito Real, Ilgar Mamedly, il capo del partito Musavat, Arif Gajily, e Ruslan Izzetly, che guida il movimento D18. Tutti e tre sono poi stati rimessi in libertà fuori Baku. Hajili denuncia che alcune delle persone fermate “sono state portate nelle camionette della polizia fino a luoghi deserti a 200-300 chilometri da Baku e lasciate là”.
Virus, in Usa americani evacuati da nave
Alla base aerea di Travis in California. A bordo 14 contagiati
FAIRFIELD (STATI UNITI)
17 febbraio 2020
15:25
– Il primo aereo con a bordo cittadini americani evacuati dalla nave da crociera Diamond Princess, ancorata in Giappone, è atterrato negli Stati Uniti, alla base aerea della Us Air Force a Travis, in California. Un secondo aereo, con il rimanente degli oltre 300 cittadini Usa che dal 5 febbraio sono rimasti a bordo della nave a Yokohama in quarantena, è invece diretto alla base di San Antonio, in Texas.
Fra i passeggeri dei voli di rimpatrio ci sono 14 risultati positivi al test sul coronavirus che sono stati messi in isolamento a bordo. Tutti gli altri faranno un periodo di due settimane di quarantena aggiuntiva, come gli altri 600 cittadini Usa rimpatriati nei giorni scorsi da Wuhan, la città cinese epicentro del contagio.
L’atterraggio alla base Travis è avvenuto alle 23.30 di domenica locali, le 9.30 di oggi in Italia. La base si trova nelle vicinanze di Fairfield, circa 70 km a nord-est di San Francisco. VAI ALLA CRONACA
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Cambogia, sbarcati dopo cpntagio su nave
Dei 1.200 passeggeri scesi a Sihanoukville, molti già in volo
PHNOM PENH
17 febbraio 2020
15:31
– Le autorità della Cambogia e l’armatore della nave da crociera americana Westerdam si sono messi sulle tracce degli oltre 1.200 passeggeri sbarcati ieri dalla nave nel porto cambogiano di Sihanoukville, dopo che un’anziana donna statunitense, scesa dalla nave, è risultata affetta da coronavirus allo scalo malaysiano di Kuala Lumpur.
Alcuni di essi sono nella capitale Phnom Penh, dove si sottoporranno a test sul coronavirus, ma altri avrebbero già lasciato la Cambogia e si sarebbero imbarcati su voli commerciali per rientrare nei rispettivi Paesi. Almeno 145 di questi sono passati per la Malaysia, dove l’83enne americana è stata trovata positiva.
La nave Westerdam ha ormeggiato in Cambogia dopo che altri cinque Paesi asiatici avevano rifiutato l’attracco, proprio per timore del virus, lasciandola in mare per 10 giorni.
India, richiamo al governo sulle donne
‘Discriminarle con dubbi su prestanza e capacità è un insulto’
NEW DELHI
17 febbraio 2020
15:59
– Con una decisa presa di posizione verso la parità di genere, la Corte Suprema indiana ha ribadito oggi che una sentenza di dieci anni fa, che aveva dato il semaforo verde alla nomina delle donne ufficiali in posizioni di comando permanenti deve essere rispettata, e ha bacchettato i governi per non avere dato seguito da allora a quella decisione.
In particolare, la Corte Suprema, che rispondeva ad una denuncia delle ufficiali indiane, ha usato toni critici nei confronti del ministero della Difesa che, alcuni mesi fa, aveva motivato la mancanza di nomine femminili permanenti con “ragioni che perpetuano gli stereotipi sessisti”, citando, tra l’altro, la minore prestanza fisica e i limiti fisiologici delle ufficiali rispetto ai colleghi uomini. La Corte ha detto oggi che questi criteri violano il principio di uguaglianza dei sessi e ha aggiunto: “gettare dubbi sulla capacità delle donne soldato e sui loro ruoli e risultati, è un insulto non solo per le donne, ma per il nostro esercito”.
G
Russia: boom di turisti nel 2019
Otre 5 milioni, più 20,5% in un anno
MOSCA
17 febbraio 2020
16:28
– Gli arrivi di turisti in Russia sono aumentati del 20,5% nel 2019, secondo i dati ufficiali citati dall’Associazione dei tour operator della Russia (ATOR). Oltre 5 milioni di turisti hanno infatti visitato la Russia nel periodo gennaio-dicembre 2019 rispetto ai 4,2 milioni del 2018. Il boom avviene proprio mentre la Russia si appresta a semplificare i requisiti per i visti per i cittadini di 53 paesi a partire dal prossimo anno e aumentare così ulteriormente gli ingressi turistici. I primi cinque paesi da cui provengono i turisti sono rimasti invariati dal 2018. Sul podio c’è la Cina, con 1,5 milioni di visitatori – la Russia ha abolito i visti per i gruppi organizzati e ha assunto personale di lingua cinese negli aeroporti e nelle stazioni ferroviarie per far fronte al maggior interesse. Poi la Germania, con un incremento del 15,7% dal 2018, e la Corea del Sud (+ 20,8%). Infine Stati Uniti (+6% rispetto al 2018) e Israele (+21,7%).
Iran: Larijani in visita a Beirut
Incontra il presidente Aoun e il premier Diab
17 febbraio 2020
16:31
– BEIRUT
– Il presidente del parlamento iraniano Ali Larijani è stato ricevuto oggi a Beirut dal capo di Stato Michel Aoun. Larijani incontrerà il neo premier libanese Hassan Diab a guida di un governo da più parti descritto come guidato di fatto dagli Hezbollah libanesi, movimento armato vicino all’Iran. Larijani è il primo rappresentate istituzionale straniero a incontrare ufficialmente il premier libanese Diab da quando è stato nominato a capo dell’esecutivo tre settimane fa. Il presidente del parlamento iraniano incontrerà a Beirut anche rappresentanti delle fazioni armate palestinesi, tra cui quello di Hamas.
Usa: stretta Ny su bottiglie di plastica
Per acqua e tutte le bevande, dal 2021 un mln in meno l’anno
NEW YORK
17 febbraio 2020
16:36
– New York potrebbe diventare la prima città americana a bandire le bottiglie di plastica da tutti gli edifici e proprietà comunali. Il sindaco Bill de Blasio ha infatti firmato un ordine esecutivo che vieta la vendita del monouso e non solo per l’acqua ma per tutti i tipi di bevande. La misura dovrebbe entrare in vigore dal gennaio 2021 e ogni anno potrebbe alleggerire la città di circa un milione di bottiglie di plastica. Nel 2014 ci ha pensato la città di San Francisco a proibire le bottiglie di plastica su suolo demaniale ma solo per l’acqua.
“Fanno male al pianeta – ha detto de Blasio in riferimento alle bottiglie di plastica – non ne abbiamo bisogno, è ora di sbarazzarcene”.
Il bando interessa anche i parchi cittadini e, per ironia della sorte, visto che il presidente Trump nel 2017 ha messo fine ad un divieto del 2011 per i parchi federali, anche le due piste di pattinaggio su ghiaccio della Trump Organization a Central Park e al campo di golf a Ferry Point Park nel Bronx.
Di Maio, subito rimpatrio italiani nave
Da settimane su Diamond Princess, ‘non c’è più tempo da perdere’
17 febbraio 2020
16:38
– “Stiamo lavorando perchè un Boeing parta subito” per andare a prendere gli italiani che si trovano sulla Diamond Princess: “non c’è più tempo da perdere”. Lo ha detto il ministro degli Esteri Luigi Di Maio parlando con i giornalisti a Bruxelles. “Stiamo lavorando ogni ora da stamattina per favorire il rientro degli italiani sulla nave bloccata in Giappone il prima possibile. L’obiettivo è di riportarli in Italia il prima possibile”, ha aggiunto il ministro.
Rinvenuta fossa comune a est di Damasco
Contiene i resti di circa 70 corpi
17 febbraio 2020
16:40
– BEIRUT
– Il governo siriano ha annunciato il ritrovamento nelle ultime ore di una fossa comune, con i resti di circa 70 corpi, a est di Damasco, in una zona fino all’aprile del 2018 controllata da gruppi armati anti-regime. Lo riferisce l’agenzia governativa siriana Sana, secondo cui la fossa comune è stata rinvenuta a Duma, dalla fine del 2011 roccaforte delle opposizioni armate.
G
Kazakistan, Asia centrale player globale
Tokayev a Monaco,grandi potenze ripensano strategia verso di noi
MOSCA
17 febbraio 2020
17:39
– L’Asia Centrale sta emergendo come un player geopolitico di “primario interesse” e, di conseguenza, “gli attori esterni stanno ripensando la loro strategia verso la regione nel contesto dell’attuazione di progetti specifici e molto promettenti”. E’ quanto dichiarato dal presidente kazako Kassym-Jomart Tokayev nel corso del suo intervento alla conferenza sulla sicurezza di Monaco.
Secondo Tokayev, l’Asia Centrale “sta acquisendo una nuova identità regionale e svolge un ruolo sempre più importante negli affari internazionali”. “Oggi – ha sottolineato – assistiamo a un riavvicinamento tra i paesi della regione, il dialogo multilaterale è aumentato, i reciproci rapporti commerciali ed economici si stanno sviluppando in modo dinamico, si stanno affrontando vecchi problemi regionali e vi è un consolidamento per lo sviluppo di approcci comuni per raggiungere obiettivi comuni”. I grandi blocchi se ne sono accorti e questo è testimoniato dagli sforzi della Russia, potenza tradizionalmente egemone, sia attraverso il formato “bilaterale” sia quello più ampio “dell’Unione Economia Euroasiatica”; l’Asia Centrale è poi “una delle regioni chiave” per l’implementazione del megaprogetto cinese One Belt – One Road; si sta costruendo “un dialogo costruttivo” nel formato UE – Asia centrale; solo pochi giorni fa è stata annunciata “la nuova strategia degli Stati Uniti per l’Asia centrale 2019-2025”.
“Nel complesso – ha notato Tokayev – i progetti congiunti dei paesi dell’Asia Centrale con Russia, Cina, Unione Europea e Stati Uniti sono finalizzati allo sviluppo globale e al rafforzamento della sicurezza nella nostra regione: possiamo notare un ruolo crescente della regione sul piano globale, che si esprime attraverso la promozione e l’implementazione di importanti iniziative internazionali”.
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Virus: Oms, contagi in calo ma cautela
‘Il trend può cambiare, ogni scenario resta aperto’
17 febbraio 2020
17:47
– I dati sembrano mostrare “un calo di nuovi contagi ma questo trend va interpretato con molta cautela perché può cambiare: è presto per dire se questo andamento in calo continuerà. Ogni scenario resta aperto”. Lo ha detto il direttore generale dell’Oms Tedros Adhanom Ghebreyesus nel briefing a Ginevra sul Coronavirus.- “Sembra che il Covid-19 sia meno letale di altri coronavirus come la Sars e la Mers”, ha aggiunto, sottolineando che il tasso di mortalità, rispetto ai casi accertati, è del 2%. “Il rischio aumenta con l’aumentare dell’età”, ha precisato.”Registriamo un numero relativamente basso di contagi tra i bambini. Dobbiamo capirne il motivo”.
L’organizzazione mondiale della Sanità ha poi rinnovato il suo appello alla raccolta urgente di risorse per combattere il coronavirus. L’Oms ha lanciato una richiesta di 675 milioni di dollari per aiutare i Paesi ad affrontare l’emergenza.
“Ringrazio chi ha contribuito”, ha concluso il direttore dell’Oms, “ma abbiamo ancora bisogno urgente di altre risorse”.
Usa: a Ny tornano i lavavetri auto
Avvistati vicino a Times Square, soprattutto nei fine settimana
NEW YORK
17 febbraio 2020
17:51
I lavavetri sono tornati a New York. Gli uomini armati di attrezzi per lavare i vetri delle auto e pronti a scattare in azione al semaforo rosso hanno fatto la loro comparsa sul versante occidentale della città, non lontano da Times Square, secondo quanto scrive il New York Post.
I lavavetri a New York erano un fenomeno tipico degli anni ’80 e ’90 e Rudy Giuliani, dopo la sua elezione a sindaco nel 1994, li usò come simbolo della generale mancanza di rispetto per la legge in città. Alcuni di loro terrorizzavano gli automobilisti persino minacciandoli nel caso non avessero dato loro una mancia. Sempre secondo il New York Post, i lavavetri ora si fanno vivi soprattutto durante i fine settimana: alcuni hanno detto che riescono a racimolare più guadagni di quanto previsto con un salario minimo.
Germania: Merkel resta fino a fine anno
Si discute dell’addio della cancelliera alla fine del 2020
BERLINO
17 febbraio 2020
17:53
Cresce la pressione su Angela Merkel nella Cdu, e oggi è stato l’ex commissario europeo Guenther Oettinger a dire parole quanto mai chiare su una possibile fine anticipata dell’era della Bundeskanzlerin: “Dovrebbe restare almeno fino alle fine dell’anno – ha affermato – per esercitare la presidenza del Consiglio europeo e utilizzare la sua esperienza”.
Dopo la fine del semestre europeo di presidenza tedesca (31 dicembre 2020), ha aggiunto l’esponente della Cdu parlando con il talk show della Bild, si potrà discutere dell’addio della cancelliera: “Si potrà verificare l’opzione all’inizio dell’anno prossimo”.
Borrell, unanimità su missione in Libia
Di Maio, ‘finalmente l’Italia è stata ascoltata’
BRUXELLES
17 febbraio 2020
18:02
– “Dopo una lunga discussione, i ministri hanno trovato un accordo all’unanimità, che solo stamani pensavo fosse impossibile. L’operazione Sophia sarà chiusa alla scadenza del suo mandato, il 20 marzo”, e sarà sostituita “da una nuova missione nel Mediterraneo, per l’attuazione dell’embargo Onu sulle armi. Questo dimostra che quando c’è volontà politica niente è impossibile”. Così l’Alto rappresentante dell’Ue, Josep Borrell, al termine del Consiglio Esteri Ue. Per il ministro degli Esteri Luigi Di Maio quanto deciso oggi con la missione per il controllo dell’embargo Onu delle armi in Libia “significa che finalmente l’Italia è stata ascoltata”.
Foto Air Force One, gaffe campagna Trump
A gara Daytona 500, ma è della visita George W. Bush nel 2004
NEW YORK
17 febbraio 2020
18:16
– Un imponente Air Force One che fa bella mostra di se’ dietro il folto pubblico della Daytona 500, la gara più importante della stagione della NASCAR. E’ la foto pubblicata su Twitter da Brad Parscale, manager della campagna di Trump per celebrare l’arrivo del presidente a Daytona Beach in occasione della corsa. “@realDonaldTrump ha già vinto #Daytona500 prima ancora che la corsa sia iniziata”, si legge nella didascalia della foto. Peccato che la foto in questione risalga al 2004 e fu scattata in occasione della visita sul circuito di Daytona dell’allora presidente George W. Bush. Parscale ha fatto marcia indietro solo dopo alcune ore, quando sui social erano già arrivati migliaia di commenti critici e ironici. Poi ha pubblicato una nuova foto, questa volta attuale, che mostra l’Air Force One in volo sullo sfondo del pubblico.
Morto direttore dell’ospedale di Wuhan
In città altri 1.200 medici per contenere il coronavirus
17 febbraio 2020
18:32
– Il capo dell’ospedale di Wuhan è morto oggi, ucciso dal coronavirus. Lo riportano i media internazionali. Liu Zhiming – questo il suo nome – dirigeva il Wuchang Hospital. Venerdì scorso un infermiere di 59 anni dello stesso nosocomio era deceduto a causa del Covid-19. Un totale di 1.200 medici professionisti, che costituiscono il secondo gruppo dei 2.600 medici di rinforzo inviati dalle forze armate cinesi, sono arrivati oggi nella cità focolaio del virus, con il compito di curare i pazienti dell’Hubei’s Maternity and Child Health Care Hospital presso l’Optics Valley di Wuhan e inizierà a lavorare subito dopo il completamento della struttura. La Cina aveva promesso di inviare altri 2.600 professionisti medici dell’esercito per aiutare a contenere l’epidemia di Wuhan la scorsa settimana e il primo gruppo di 1.400 uomini e donne era arrivato il 13 febbraio. Si sono presi cura dei pazienti contagiati dal Covid-19 presso l’ospedale di Taikang Tongji.
Libia: Di Maio, c’è intesa per la missione Ue sull’ embargo armi
Borrell,spero nuova missione operativa a fine marzo
17 febbraio 2020
17:33
“La missione Sophia non bastava a bloccare l’ingresso delle armi. E non può più esistere. E non esiste più. Questa nuova missione con un nuovo mandato, avanzata qui oggi, darà un contributo navale importante che sarà dislocato sul lato est della costa libica, dove arriva il flusso delle armi. Ottima anche la proposta di bloccare la missione nel caso si dovesse scatenare un pull factor, anche se non accadrà avendo le navi solo ad est. Ovviamente per questo serve un nuovo mandato a questa missione”. Lo ha detto Luigi Di Maio al Cae a Bruxelles.
“Spero che la nuova missione” di controllo dell’embargo Onu sulla Libia “possa essere lanciata al prossimo consiglio Affari esteri, ed essere operativa da fine marzo”. Così l’Alto rappresentante dell’Ue Josep Borrell, chiarendo che oggi è stato trovato “un accordo politico” e che ora saranno gli ambasciatori, ed il Comitato militare Ue, presieduto dal generale Claudio Graziano, a lavorare sui dettagli e sulle regole di ingaggio.
Zuckerberg a Bruxelles, focus su digitale e privacy
Incontra commissari Vestager, Breton e Jourova
17 febbraio 2020
13:51
L’amministratore delegato di Facebook, Mark Zuckerberg, è oggi a Bruxelles per incontrare i tre commissari europei responsabili di Digitale, Mercato interno e Trasparenza, rispettivamente Margrethe Vestager, Thierry Breton e Vera Jourova.
“Con Vestager e Breton si parlerà dell’agenda digitale della Commissione Ue, mentre con Jourova la discussione si sposterà sulla protezione della democrazia e dei diritti fondamentali”, ha riferito un portavoce Ue. Mercoledì la Commissione pubblicherà l’atteso ‘white paper’ sull’intelligenza artificiale.
Tesla: tribunale tedesco ferma disboscamento per Gigafactory
Stop nell’area dove sorgerà prima fabbrica europea dell’azienda
17 febbraio 2020
18:16
Un tribunale tedesco ha ordinato a Tesla di interrompere l’abbattimento di alberi in una foresta vicino Berlino dove dovrebbe sorgere il suo primo stabilimento europeo per la produzione di auto elettriche e batterie, chiamato Gigafactory. Il più alto tribunale amministrativo degli Stati di Berlino e Brandeburgo, che ha preso la decisione sabato scorso, ha spiegato in una nota che la sospensione del disboscamento è necessaria per attendere l’esito del ricorso presentato da un’associazione ambientalista locale, la Lega Verde di Brandeburgo.
Tesla ha annunciato il piano di costruire la fabbrica a Gruenheide, un comune del Brandeburgo a meno di 40 km a sudest di Berlino, nel novembre scorso. In seguito l’azienda di Elon Musk ha comprato dallo Stato un’area di 300 ettari parzialmente forestata per 41 milioni di euro, e ha ottenuto il permesso per disboscare 92 ettari.
Il tribunale ha spiegato che la sospensione si è resa necessaria perché, procedendo al ritmo attuale, le operazioni di deforestazione già avviate nell’area si sarebbero concluse nell’arco di tre giorni.
Libia: Borrell, su Sophia non c’è intesa
Non è solo un Paese a non essere d’accordo
BRUXELLES
17 febbraio 2020
12:45
“C’è più di un Paese contro il rilancio dell’operazione Sophia. Quando ci si avvicina alla decisione finale, molti altri hanno alcune riluttanze. Oggi non penso ci sarà una decisione”: lo ha detto l’Alto rappresentante dell’Ue, Josep Borrell, arrivando al Consiglio Esteri Ue.
“Lo possiamo fare al prossimo consiglio, se ci sono Stati che credono che occorrano più valutazioni” per convincersi che non produce effetti collaterali sulla migrazione. “Ho bisogno dell’unanimità e se non c’è,non si può fare”,ha aggiunto.
Banca centrale Cinese corre ai ripari, maxi-iniezione di liquidità
Linea di credito da 30 mld dollari a sostegno delle imprese
PECHINO
17 febbraio 2020
11:23
La Banca centrale cinese (Pboc) ha immesso liquidità con una linea di credito a un anno da 200 miliardi di yuan (Mlf), circa 30 miliardi di dollari, al tasso del 3,15%, ribassato dal precedente 3,25%, al fine di allentare le pressioni sulle imprese provate dagli effetti dell’epidemia del coronavirus. La Pboc ha provveduto oggi anche ad effettuare una iniezione di liquidità sui mercati da 100 miliardi di yuan, nel giorno della scadenza di 1.000 miliardi di yuan di reverse repo, drenando quindi la cifra di 900 miliardi.
La decisione ha messo le ali ai listini cinesi che hanno recuperato tutte le perdite delle ultime settimane. l’indice Composite di Shanghai ha segna un allungo del 2,28%, a 2.983,62 punti, mentre quello di Shenzhen è balzato del 3,18%, a quota 1.835,96. In scia tutte le piazze europee, positive da Londra a Milano. Oggi Wall Street è chiusa per festività.
Coronavirus: annullata maratona Tokyo
Era prevista il 1 marzo, parteciperanno solo i professionisti
TOKYO
17 febbraio 2020
12:48
La maratona di Tokyo per amatori, prevista per il primo marzo, è stata annullata a causa del coronavirus. La decisione riguarda 38 mila corridori. “Siamo giunti alla conclusione che sfortunatamente è difficile organizzare l’evento dopo che diversi casi sono stati confermati a Tokyo”, ha annunciato in un comunicato la Tokyo Marathon Foundation. Alla maratona parteciperanno solo i professionisti.
Siria: Onu, 900mila sfollati da dicembre
Nel nord-ovest, in seguito all’offensiva governativa e russa
17 febbraio 2020
17:30
BEIRUT
– Sono circa 900mila i civili sfollati nella Siria nord-occidentale in seguito all’offensiva governativa e russa contro gruppi anti-regime sostenuti dalla Turchia. E’ il nuovo bilancio aggiornato dell’Ufficio del coordinamento umanitario dell’Onu (Ocha), secondo cui dal 1 dicembre scorso a oggi sono circa 900mila gli sfollati, in larghissima parte donne e bambini. Nei giorni scorsi, il bilancio era di 800mila persone.
Iniziativa paesino in Irpinia contro spopolamento
NEW YORK
17 febbraio 2020
18:47
– Niente case in vendita ad un euro, meglio un contributo sull’affitto. L’iniziativa è del comune di Teora, piccolo borgo in provincia di Avellino, che in controtendenza rispetto all’iniziativa di attirare residenti vendendo case nei centri storici a un euro, ha deciso invece di offrire un contributo di 150 euro al mese per l’affitto.
L’iniziativa ha suscitato l’entusiasmo della Cnn che ha deciso di dedicare a Teora un profilo nella sua sezione ‘Travel’. Il network americano scrive che anche se l’iniziativa delle case in vendita ad un euro sta avendo successo da un capo all’ altro del Bel Paese, alla fine potrebbe rivelarsi solo un modo per acquistare abitazioni a basso costo da trasformare in case-vacanze piuttosto che in una residenza stabile. Così Teora ha tentato una nuova strategia. “Non credo nel vendere case vuote a un euro – ha detto il sindaco Stefano Farina – non si incentiva le persone a rimanervi, vengono solo qui per pochi mesi durante le vacanze. Non è la soluzione”. Come condizione al contributo per l’affitto l’amministrazione comunale ha posto che bisogna mantenere la residenza almeno per tre anni e bisogna avere un figlio e quindi iscriverlo a scuola.
Farina ha spiegato anche che la popolazione di Teora è calata bruscamente dopo il terremoto del 1980 e attualmente il tasso di natalità è di due bambini all’anno contro venti anziani che muoiono. Gli abitanti sono circa 1500. “Voglio invertire questo trend negativo – spiega Farina -. I bambini sono il nostro futuro e le nuove famiglie saranno come mattoni per la nostra comunità che si sta rimpicciolendo. Per questo incoraggiamo coloro che hanno più di un figlio a farsi avanti”. Attualmente un affitto medio a Teora è di 200 euro al mese, quindi con il contributo il costo a carico della famiglia sarà solo di 50 euro. Finora tre famiglie si sono trasferite nel paesino grazie all’incentivo.
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
Kamikaze a Quetta, 10 morti e 21 feriti
Al momento non è pervenuta alcuna rivendicazione
ISLAMABAD
17 febbraio 2020
18:51
– Almeno 10 persone, tra cui due poliziotti, sono rimaste uccise e altre 21 ferite nell’attacco di un kamikaze che si è fatto esplodere a Quetta, capitale del Baluchistan, vicino a dove era in corso una manifestazione organizzata da un gruppo religioso sunnita, l’Ahle Sunnat Wal Jamaat (ASWJ). Lo ha riferito la polizia locale che ha isolato l’area dell’attacco. Al momento non è pervenuta alcuna rivendicazione.
Il 10 gennaio scorso in un attentato in una moschea di Quetta sono morte 15 persone e 19 sono state ferite.
Gb: Sabiski consigliere Johnson, bufera
Appena arruolato da guru Cummings. ‘E’ razzista, Boris lo cacci’
LONDRA
17 febbraio 2020
19:04
– Monta una nuova polemica su Downing Street, dopo l’ingresso nella schiera dei consiglieri di Boris Johnson di un certo Andrew Sabisky: personaggio che in passato aveva pubblicamente auspicato la sterilizzazione per legge (avanzando paragoni con l’obbligo di vaccinazione) in quegli ambienti sociali del Regno in cui il mancato uso della contraccezione favorisce le gravidanze “non pianificate”; e teorizzato l’ipotesi di un livello d’intelligenza (IQ) inferiore negli afroamericani rispetto alla media della popolazione Usa.
Sabisky risulta essere stato arruolato da Dominic Cummings, l’influente quanto controversa eminenza grigia dello staff johnsoniano che mesi fa aveva detto di voler aprire le porte pure al talento di “tipi strambi e disadattati”. E risulta aver pubblicato proprio sul blog di Cummings le sue ‘tesi’ nel 2014.
Ma l’opposizione laburista e il mondo scientifico non ci stanno e ne chiedono a gran voce la testa.
Club calcio Marocco assume lo stregone
Per allontanare la maledizione dei troppi calciatori infortunati
RABAT
17 febbraio 2020
19:51
– Da un paio di settimane non fanno che ricoverare calciatori feriti in infermeria. Così la dirigenza del Raja, la squadra di calcio di Casablanca, ha deciso di sacrificare un montone per “allontanare la maledizione”. Lo rivela il sito marocchino le360, citando fonti esclusive. Sono otto i calciatori che per motivi più o meno gravi sono finiti dal dottore; i ‘verdi’, dal colore delle divise, non lesinano sulle cure, tanto che un paio di giocatori sono stati inviati in Qatar per essere seguiti al meglio. La scienza però non è sembrata sufficiente, di qui il ricorso alle stregonerie, secondo il quotidiano online. Terzo in classifica nel campionato marocchino Botola Maroc Telecom, il club che ha 11 campionati alle spalle, rappresenta l’orgoglio dei giovani della classe operaia. La squadra nacque nel 1949 dalla resistenza marocchina contro il dominio francese.
Voli Tap a Caracas sospesi per 90 giorni
Per rappresaglia dopo il ritorno in patria di Guaidò
CARACAS
17 febbraio 2020
20:02
– Il Venezuela ha deciso oggi di sospendere per 90 giorni le operazioni di volo della compagnia portoghese TAP verso il territorio venezuelano. Lo ha annunciato via Twitter il ministro dei Trasporti di Caracas Hipólito Abreu, motivando la decisione con “gravi irregolarità commesse nel volo TP173” che la settimana scorsa ha riportato in patria il leader oppositore Juan Guaidó. Abreu ha dichiarato che indagini, ancora in corso, dell’Istituto nazionale dell’Aeronautica civile (Inac) hanno permesso di appurare per ora che la linea aerea portoghese non ha proceduto alle identificazioni effettive delle persone salite a bordo. In particolare, il passeggero Guaidó sarebbe stato registrato come Antonio Márquez (il nome intero del leader oppositore è Juan Gerardo Antonio Guaidó Márquez), mentre “i formulari utilizzati nello sviluppo delle operazioni di sicurezza del volo TAP 173 non corrispondevano a quelli approvati per il suo programma in questo ambito”.
Libia, di nuovo fermo lo scalo di Mitiga
Dopo un lancio di razzi, volo Libyan costretto a rientrare
TUNISI
17 febbraio 2020
20:06
– Di nuovo sospesi fino a nuovo ordine i voli sull’aeroporto di Mitiga a Tripoli, l’unico funzionante nella capitale libica, a causa del “rinnovato lancio di razzi” nelle adiacenze. Lo scrive il The Libya Observer su Twitter e la pagina facebook dello stesso scalo precisando che il lancio di razzi è coinciso con le operazioni di decollo di un aereo della Libyan Airlines e ciò ha costretto lo stesso a fare ritorno allo scalo e a decretare la sospensione della navigazione aerea fino a nuovo avviso. Secondo Libya Al Ahrar tv, vicina al governo di accordo nazionale libico, l’attacco “indiscriminato” è da attribuire alle forze del generale Khalifa Haftar. Anche lo scorso 13 febbraio l’aeroporto di Mitiga era stato costretto ad annullare i voli per qualche ora.
Siria, pattuglie Turchia-Russia nell’est
Sospesi nei giorni scorsi dopo tensioni tra i due Paesi
17 febbraio 2020
20:22
– BEIRUT
– Sono ripresi oggi dopo essere stati interrotti per alcuni giorni i pattugliamenti congiunti tra forze militari turche e russe nel nord-est della Siria. Lo riferiscono fonti e media locali siriani, secondo cui i pattugliamenti si sono svolti oggi nelle zone di Tall Abyad e Ras al Ayn nella zona frontaliera siro-turca controllata dalle truppe di Ankara. I pattugliamenti congiunti erano stati sospesi nei giorni scorsi dopo che erano emerse tensioni politiche e diplomatiche tra Turchia e Russia durante l’offensiva governativa siriana e russa nella regione nord-occidentale di Idlib, dove operano militari turchi.
Borrell, unanimità su missione in Libia
Di Maio, ‘finalmente l’Italia è stata ascoltata’
BRUXELLES
17 febbraio 2020
18:02
– “Dopo una lunga discussione, i ministri hanno trovato un accordo all’unanimità, che solo stamani pensavo fosse impossibile. L’operazione Sophia sarà chiusa alla scadenza del suo mandato, il 20 marzo”, e sarà sostituita “da una nuova missione nel Mediterraneo, per l’attuazione dell’embargo Onu sulle armi. Questo dimostra che quando c’è volontà politica niente è impossibile”. Così l’Alto rappresentante dell’Ue, Josep Borrell, al termine del Consiglio Esteri Ue. Per il ministro degli Esteri Luigi Di Maio quanto deciso oggi con la missione per il controllo dell’embargo Onu delle armi in Libia “significa che finalmente l’Italia è stata ascoltata”.
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